RU FREEMAN.
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COME PETALI NEL VENTO.
Parte 2.
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Titolo originale: On Sai Mal Lane. 2013.
Traduzione di: Maria Bastanzetti.
2014. EDIZIONI PIEMME, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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COME PETALI NEL VENTO.
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Parte 2.
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Una notte di pioggia e parole.
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Quella sera, a cena, la conversazione in due delle case di
Sai Mal Lane si svolse in modo abbastanza simile nei sottintesi
di ansia e preoccupazione.
Ma', Jith e Mohan andranno a fare i soldati e finiranno
ammazzati! annunci Sonna. Quando la discussione
aveva avuto luogo lui era troppo lontano dal gruppo per
sentire quale fosse il motivo di tutta quell'agitazione, ma
si era fatto fare un resoconto dettagliato da Rose prendendola
per le trecce alla francese - uno stile che le aveva insegnato
Rashmi - e minacciandola di tagliarle tutti i capelli:
l'aveva terrorizzata al punto da farle sputare tutto, dalla
prima all'ultima parola.
Povera Dolly. Chi la porter in Australia adesso?
scherz Rose.
Non so proprio cosa ci vede Jith in lei disse Sonna. E
comunque non ci andr mai in Australia. Chi se la prenderebbe
una pazza come quella? Mentre parlava cominci
a piovere e per fortuna Dolly non sent l'ultima parte del
discorso. L'acquazzone era assordante, in casa, perch la
pioggia cadeva proprio sulle parti del tetto che erano state
rinforzate con fogli di takarang.
Rose, va' a prendere i secchi disse Francie Bolling, alzando
la voce. In camera di Sonna c' una perdita, e pure
in cucina. Controlla anche nelle altre stanze se piove dentro.
Se serve mettici una pentola.
Una goccia d'acqua cadde sul tavolo in quel preciso momento,
seguita da altre, sempre pi rapide. Sonna corse in
cucina a prendere una pentola. Nel giro di poco la pioggia
cominci a spazzare la casa, anzich caderci sopra, e il
fragore delle violente folate di acqua e vento fu rafforzato
a intermittenza dal ticchettio secco e dall'eco delle singole
gocce che cadevano nel profondo contenitore.
Mioddio, meno male che siamo tutti a casa disse
Francie. Con questa pioggia non riesci a stare asciutto
nemmeno con un ombrello enorme. Viene da ogni parte.
Mamma! disse Dolly, vicina alle lacrime e indifferente
al tetto simile a un colabrodo e alla gente colta di sorpresa
dal diluvio. Mohan dice che i tamil si stanno preparando
ad attaccarci!
I tamil? tuon suo padre. E perch cavolo dovrebbero
attaccare noi? Se c' qualcuno da attaccare se la prenderanno
con quei coglioni al governo. Jimmy Bolling
aveva l'abitudine di definire cos tutti i politici di qualsiasi
governo e di ogni partito. In quel caso non era per chiaro
se fosse convinto che quella particolare banda di coglioni
meritasse di essere attaccata, o se pensava che fossero semplicemente
i primi coglioni a disposizione.
Mohan dice che dovremmo smetterla di frequentare
i tamil che abitano qui. I Niles, i Nadesan, tutti. Anche
Raju! piagnucol Dolly.
Rose, di ritorno dalla sua missione, si abbandon sulla
sedia. Quei Silva... non riescono proprio a dormire se
non ce l'hanno con qualcuno comment, cercando di
consolarla.
Francie Bolling sospir. Guard Sonna ripulire il tavolo
dalle briciole buttandole sul pavimento e non lo ferm n
gli disse di alzarsi e scopare tutto fuori per non attirare le
formiche. Il ragazzo si alz e rimise al suo posto la ciotola
di fiori di plastica, rose rosse e gigli, che la donna toglieva
dal centro della tavola durante i pasti. Nella fretta rovesci
sul pavimento un po' della sabbia che conteneva, ma
la madre non apr bocca. Prese il bicchiere di vino a buon
mercato che Jimmy comprava per il consumo di casa e
guard Dolly.
Non preoccuparti, Dolly doli, ci puoi ancora andare in
Australia. Sicuro, quando sarai grande. Tacque per qualche
istante, osservando il vino. Stava andando tutto cos
bene. In questa via, dico. Le ragazze felici, i ragazzi contenti.
Mentre lo diceva incroci lo sguardo di Sonna, perci
si corresse e aggiunse La maggior parte del tempo,
che non lo escludeva ma neppure lo includeva. Andava
cos bene, e anche Raju stava diventando una persona decente
e adesso salta fuori questa storia dei tamil. Io non lo
so perch quei Silva sono cos.
Gli Herath hanno fatto un bellissimo aquilone, proprio
disse Rose nel silenzio deprimente che segu. E poi
non l'hanno nemmeno fatto volare per bene con tutti quei
discorsi di eserciti e soldati.
C'era una sfumatura sinistra nelle parole che disse Sonna
a quel punto: Gli conviene stare attenti, altrimenti i ragazzi
di Elakandiya potrebbero venire per fargliela piantare.
Dopodich il discorso si trasform in una discussione
sui vari problemi associati al fatto di avere uno slum pieno
di baracche cadenti subito al di l dello stradone. Se non
altro quello era un tema su cui tutti erano d'accordo. Perfino
Sonna, che conosceva diversi ragazzi della sua et provenienti
da l e che lo consideravano un amico, disse che
avrebbe voluto che gli slum venissero ripuliti e che gli abitanti
fossero portati a vivere da un'altra parte. Ne conosceva
alcuni che stavano pi tempo in galera che fuori e
non aveva nessuna voglia di fare la stessa fine, anche se,
finch quelli continuavano a vivere cos vicino a casa sua,
non sapeva come fare per districarsi dalle alleanze che
aveva stretto con loro.
A casa Herath, a seguito dello stesso annuncio sui Silva
e il loro ingresso nell'esercito, la signora Herath scroll il
capo. Serv ai figli una porzione di macedonia fredda che
la signora Niles aveva mandato, manghi, papaie e banane
tagliati tutti a cubetti identici e conditi con una spolverata
di vaniglia e zucchero. Era una delizia e lei avrebbe preferito
non discutere dei Silva proprio in quel momento. I
suoi figli, per, non si lasciarono distrarre dalla dolcezza
del dessert.
Mohan ha detto che si arruoler prima lui e che Jith lo
seguir a ruota spieg Nihil.
La madre si sedette, con la propria coppetta di macedonia
in mano, rassegnata al fatto che parlare dei Silva le
avrebbe rovinato la serata.
Stanno diventando abbastanza grandi da prendere
certe decisioni disse e non mi sembrano tipi da universit,
purtroppo. Forse  meglio arruolarsi che stare a casa
a far niente e a cacciarsi nei guai.
Ma combattere  un guaio, Amma obiett Devi, alzando
la voce per sovrastare il rumore della pioggia, che
cominci a scrosciare proprio in quel momento, passando
nel giro di pochi secondi da qualche goccia sparsa,
ciascuna con il suo singolo plin, a un fragoroso diluvio che
soffocava il suono della sua voce. Tu ci dici sempre che
combattere non serve.
Nihil, Suren e Rashmi si alzarono e corsero in tutta la
casa a chiudere le finestre e a ritirare sedie e poltroncine dai
margini della veranda, fermandosi per un attimo a guardare
la pioggia che scendeva dal cielo simile a un rabbioso
muro inclinato color ardesia, come l'avrebbe potuta scarabocchiare
a matita un bambino che avesse fretta di completare
un disegno. Di solito ne avrebbero approfittato per
prendere pezzi di vecchi cartoni e pagine di quaderno e
costruire barchette di carta che poi avrebbero fatto navigare
dalle finestre lungo i canali di scolo puliti intorno alla
casa, recuperando infine i vascelli fradici con bastoni e righelli
spinti attraverso le sbarre delle finestre dall'asciutta
sicurezza delle loro camere.
Ma quella non era una conversazione qualsiasi e Nihil, in
particolare, voleva eliminare dai pensieri di Devi ogni fraintendimento
riguardo alla natura del commento di Mohan.
Questo  un modo diverso di combattere disse Nihil
quando tornarono tutti a tavola. Non si litiga, si usano le
armi. I fucili.
Guarda che lo so che ci sono i fucili e i soldati ribatt
Devi, indispettita.
 vero che scoppier una guerra con le Tigri tamil?
chiese Rashmi, prendendo in mano la questione e rivolgendosi
direttamente al padre, che era seduto vicino al tavolino
per gli scacchi in ottone a scorrere un giornale che
di sicuro aveva gi letto.
Quello era un tipo di domanda che i ragazzi Herath rivolgevano
di rado al padre. Era il tipo di spunto che lo portava,
con tormentosa lentezza, a trascinarli in un viaggio tra
arcani fatti storici e aneddoti finch, di solito ore dopo, la
madre li salvava con il brusco ordine di eseguire qualche
impegnativa faccenda domestica che a confronto sembrava
una delizia. Pertanto, si dissero giustamente i suoi fratelli,
se Rashmi aveva posto la domanda, era perch non se ne
poteva fare a meno. Il che, in s, era sconcertante.
Mmm cominci il signor Herath, subito zittito dallo
schianto di un fulmine che illumin l'esterno della casa
come una luce stroboscopica. Tutti, adulti compresi, si
tapparono le orecchie con le mani, in attesa del tuono che
sarebbe seguito. Quando fu passato, il signor Herath riprese
a parlare.
Sapete che cos' il TULF, il Tamil United Liberation
Front? Tutti i partiti politici tamil ora sono uniti sotto
quest'unico nome. Il TULF  venuto alla ribalta nel 1977.
Voi due eravate troppo piccoli per ricordarlo disse, rivolgendosi
a Nihil e Devi. Aggrott la fronte guardando
Rashmi. Forse anche tu eri ancora piccola. Ma quello
fu l'anno in cui ottennero diciotto seggi in parlamento e
Amirthalingam divenne il leader dell'opposizione...
Dio mio, s lo interruppe la moglie. Ricordo perfino
la mia Amma che imprecava contro Bandaranaike. Diceva:
Visto cosa succede se voti per certa gente di Sinistra? Finisce
che il capo dell'opposizione  un Demala! Era davvero
fuori di s!
Non dovremmo chiamarli Demala disse Devi, pensando
in particolare a Raju. Non  carino.
La signora Herath fece schioccare la lingua, come per
scusarsi. Demala significa solo persona tamil spieg,
facendole una carezza sui capelli.  soltanto una parola.
Noi non abbiamo nessun problema con i tamil.
Devi si scost dalla madre, sicura che invece fosse ben
conscia che utilizzare quel termine cingalese parlando in
inglese era denigratorio. Gi la parola tamil era abbastanza
brutta, secondo lei. C'era qualcosa che la disturbava nel
modo in cui cancellava le precise relazioni che intratteneva
con Raju e Kala Niles e li spingeva in un gruppo indistinto
che lei non riconosceva.
Comunque, non  stata colpa loro, di quei tamil si affrett
a dire la signora Herath. La colpa  dell'SLFP. Se
non avessero creato solo complicazioni in questo paese,
con tutte le loro stupidaggini comuniste tra il '70 e il '77, i
tamil non avrebbero preso il potere.
Se quello fosse un modo sufficiente per scusarsi del
commento sui Demala non era chiaro, perch il signor
Herath riprese a parlare dopo una relativamente breve digressione
a sostegno dell'SLFP, la sua leader, la signora Ban-
daranaike, e le politiche di nazionalismo cos aspramente
denigrate dalla moglie.
I partiti tamil conquistarono davvero il potere soltanto
dopo l'incontro a Vaddukoddai, l'anno prima delle elezioni
del 1977, dove adottarono una risoluzione comune
nella quale annunciarono di sostenere l'idea di uno stato
separato per i tamil, appunto. Questo port alla vittoria di
Amirthalingam disse, poi diede un profondo tiro alla sigaretta.
Grandi promesse ai giovani tamil se il TULF avesse
conquistato una quota significativa di potere.
Quindi ci sar una guerra? chiese Nihil, approfittando
dell'opportunit di parlare appena suo padre si rimise la sigaretta
in bocca. Come sempre, non era interessato a certi
dettagli. Voleva soltanto sapere a quali eventualit doveva
preparare se stesso e Devi. Quando comincia? Dove la
combatteranno? E chiuderanno le scuole?
Il signor Herath continu, al solito, come se nulla avesse
interrotto il flusso dei suoi pensieri. Nel 1975, Velupillai
Prabhakaran uccise un ex parlamentare, all'epoca sindaco
di Jaffna. Quell'uomo aveva fatto sempre del bene
alla popolazione della zona. Aveva ottenuto prezzi migliori
per i loro prodotti agricoli, costruito strade e anche
lo stadio. Si interruppe per fumare, riflettendo sul
modo migliore per descrivere le complessit della politica
a livello comunale e spiegare la guerriglia ai figli, che
erano zitti e attenti tutti e quattro, ma Rashmi in particolare.
Suren stava ascoltando, ma il suo era un modo di
ascoltare riflessivo, che non faceva domande ma non era
neppure disposto ad accettare nulla a scatola chiusa. Si
sarebbe allontanato dalla discussione per giungere alle
proprie conclusioni personali. Il signor Herath spost
lo sguardo sulla figlia pi piccola, che sembrava aspettarsi
da lui una spiegazione semplice, comprensibile, che
avrebbe poi potuto mettere in relazione alla propria vita,
alle sue piccole frivolezze e, naturalmente, raccontare a
Raju. Il padre se la immagin mentre gli riferiva tutte le
loro conversazioni. Alz gli occhi al soffitto con un pizzico
d'ansia, poi si decise per una versione lineare e annacquata
della verit.
Prabhakaran, la cui idea di fondo era la lotta armata,
non fu felice dell'accaduto, perch il sindaco apparteneva
al partito della Signora B, l'SLFP, ed era a favore del percorso
parlamentare. Alfred Duraiappah. Cos si chiamava.
Poveraccio intervenne la signora Herath. Non stava
entrando in un kovil ind per andare a pregare quando fu
ucciso? Ma ci pensate, che cattiveria uccidere un uomo
mentre va al tempio? Mentre lo diceva appoggi la fronte
sui polpastrelli di una mano, rivedendo la scena.
Se l'immaginarono anche i suoi figli, ciascuno secondo
l'et e le letture che aveva fatto: Suren vide il sindaco di
Jaffna decapitato con una lama scintillante che rifletteva
i raggi del sole, e vide la sua testa rotolare verso i gradini
di un vivace kovil ind adorno di di e dee scolpiti;
Nihil se l'immagin pugnalato a morte, con un Tu quoque,
Brute sulle labbra; Rashmi, grazie a tutti i discorsi sui soldati
di poche ore prima, vide il signor Duraiappah colpito
al cuore da un plotone d'esecuzione. Soltanto Devi si immagin
il sindaco intatto e senza macchia, semplicemente
vivo un attimo prima e morto un attimo dopo.
Come i suoi figli, il signor Herath tacque per un momento,
meditando sulla malvagit dell'omicida e sulla propensione
di sua moglie a interromperlo. Comunque,
disse alla fine con un sospiro la risoluzione di Vaddukoddai
infiamm la giovent tamil e nel 1977 ci furono quei tafferugli.
La luce fremette e si spense proprio in quell'attimo, in
seguito all'ennesima sequenza di fulmine e tuono. Ci fu un
po' di agitazione generale e molto sgomitare, oltre ai soliti
strilli di paura e di gioia da parte di Devi, finch Kamala port in tavola una candela incastrata nel collo di una
bottiglia piena di cumino, cosa per cui fu rimproverata, e
and a sostituirla con un barattolo capovolto che in precedenza
aveva contenuto, diceva l'etichetta, marmellata di bael.
Guardando quella luce tenue, di colpo a Suren venne in
mente di aver sentito parlare delle sommosse. Aveva nove
anni e due bambini tamil della sua classe avevano cominciato
a litigare su chi avesse dato inizio a tutto. Uno dei
due, di cui non ricordava il nome, diceva che era colpa dei
poliziotti cingalesi che pretendevano di entrare in un luna
park senza avere i biglietti, da qualche parte su al Nord.
L'altro, Pradeep, diceva di no, che erano i tamil ad avere
aggredito per primi i poliziotti. La cosa che Suren proprio
non aveva capito era come fosse possibile che qualcuno, in
un luna park - che quelli avessero o no i biglietti contava
poco - fosse cos furioso da mettersi a randellare, devastare
e uccidere, come i due avevano raccontato.
Il signor Herath si rivolse a Suren. Putha, te lo ricordi,
qualche anno dopo, quando abbiamo partecipato al torneo
di scacchi alla St. John's a Jaffna, quanta tensione c'era nell'aria?
Suren non si era accorto di niente all'epoca. Era impegnato
a guardare l'oceano, le cui acque si increspavano per
chilometri in onde piatte di un blu punteggiato di verde
che non aveva mai pi rivisto. Aveva sentito una musica
mentre guardava i giochi del sole sui sassi e sulla sabbia liscia
sotto l'acqua. Una canzone cantata da una madre, che
parlava di un figlio il cui padre era sconosciuto. L'idea che
il dono delle conchiglie da un padre e quello delle perle da
un altro potessero essere uniti per adornare lo stesso bambino
lo tranquillizzava, in particolare nel flusso di quella
conversazione all'ora di cena: vernieri kiri kavadi soya kenek
puthuta gena denava, thavath kenek paata paata pabalu
kaden gena enawa, e kavadiy e pabalui eka noolaka amunanava,
evaayin havadi sadaa puthuge ine palandinava.
Io mi ricordo la tensione! salt su Nihil. Mi ricordo
che tutti ci guardavano quando scendemmo dagli autobus
e anche quando ci risalimmo. C'erano anche i soldati alla
fortezza di Jaffna.
Io non mi ricordo niente, a parte quegli scacchi noiosi
noiosi noiosi e gli orologi segnatempo che suonavano forte
forte forte, e anche che vicino all'oceano ci siamo rimasti
pochissimo disse triste Devi.
Non ci eravamo andati per divertirci spieg Rashmi.
Siamo andati a vedere il torneo.
Ma guardare una partita di scacchi  una noia disse
Devi, e sorrise quando la madre, accanto a lei, rise. Le lanci
un'occhiata perdonandola per il commento di prima, e
vedendo che era possibile farsi coccolare, anche mentre
Kamala stava ancora sparecchiando, le and in braccio.
Rashmi guard il padre. Perch i tamil uccisero il sindaco
se era tamil come loro?
Non i tamil, Prabhakaran precis lui, dopo aver inspirato
ed espirato una lunga boccata di fumo. Velupillai
Prabhakaran, a capo di un gruppo di terroristi della giungla
di Jaffna. Prabhakaran  tamil, il gruppo di Prabhakaran
 tamil, ma non tutti i tamil sostengono Prabhakaran.
Zio Raju non  Prabhakaran disse Devi, e si accoccol
con rilassata soddisfazione in grembo alla mamma.
Il sindaco fu ucciso perch rappresentava la strada
vecchia, quella che cercava di cambiare le cose tramite la
politica e il parlamento. Prabhakaran e i suoi non ritengono
che quella via possa funzionare.
E funziona? chiese Nihil.
E adesso ci toccher una guerra? chiese Rashmi nello
stesso momento.
No, non ci sar nessuna guerra disse il padre, valutando
il livello d'interesse e la disponibilit di risposte e
scegliendo la domanda di Rashmi.
I tamil moderati a Jaffna si libereranno di quel bastardo
e il TULF torner. Continueranno a negoziare.
Bene, allora i due Silva non si dovranno arruolare. Domani
glielo dico disse Devi.
Rashmi non era convinta. Perch suo padre continuava
a fumare e pensare, pensare e fumare, e non prendeva da
leggere neppure una pagina dai mucchi di documenti che
avevano in casa. Non era il comportamento di un uomo sicuro
di ci che diceva. E Suren non era convinto perch,
mentre non aveva sentito la tensione che aleggiava nell'aria
di Jaffna, l'aveva sentita nell'aria intorno a Mohan, che era
molto pi vicina a casa e sembrava portare con s il rancore
dell'intenzione. Nihil non sapeva decidersi. Rimase
seduto per il resto della cena facendosi domande sui soldati
nel forte di Jaffna. Molti di loro erano tamil. Se tamil
e cingalesi custodivano insieme la stessa fortezza pubblica,
come poteva scoppiare una guerra?
Ah, le conversazioni tra genitori e figli, il modo in cui si
svolgevano, sempre con buone intenzioni, di rado nell'assoluta
onest. Quali delle storie raccontate dagli adulti
erano vere e quali false? Quali dettagli si modificavano
per adeguarsi a un certo modo di vedere il mondo, quali
per adeguarsi a un altro... non possiamo dirlo per certo.
Per sapere quali effetti ebbe l'omicidio del sindaco di
Jaffna, il signor Alfred Duraiappah, dovremmo chiederlo
alla sua famiglia, ai suoi vicini. Per sapere quali effetti
ebbe sul mondo il rogo di documenti storici dovremmo
chiederlo alle generazioni future, che non sono ancora
nate. Per il momento, c'erano un uomo che a Jaffna aveva
imbracciato le armi, un sindaco che era stato assassinato,
una biblioteca distrutta dal fuoco e l'unico dato verificabile
era questo: c'erano grossi problemi, e si facevano sempre
pi vicini, perch in casa Silva la conversazione era
ben diversa.
Quegli stupidi non credono che ci sar la guerra sghignazz
Mohan servendosi in abbondanza di riso e curry
alla luce di una lampada a olio che avevano messo al centro
del tavolo.
Quali stupidi? domand la signora Silva, con un brivido
nell'aria fredda portata dalla pioggia, fuori. Si avvolse
la caduta del sari intorno alle spalle e si vers un bicchiere
dell'acqua ancora calda del guruleththuwa rimasto sul tavolo.
Gli Herath. Pensano di sapere tutto. Di aquiloni, di
guerra, di tutto. Invece no. Non sanno niente. Aspetta che
la guerra arrivi qui e vedrai come correranno a chiederci
aiuto disse il figlio maggiore, anche se gli tremava un
po' la mano quando vers un cucchiaio in pi di salsa nel
piatto.
Vedrai che appena avranno tutte le informazioni cambieranno
idea. Di recente, nonostante il poco buonsenso
degli Herath su temi come le razze e le classi sociali, dimostrato
dal loro continuo coinvolgimento con le persone
sbagliate fra gli abitanti di Sai Mal Lane, la signora Silva
si era resa conto che le mancavano le chiacchierate di una
volta con la vicina di casa.
Magari la guerra non ci sar azzard, un po' timido,
Jith. Francamente, non era un tipo da guerra, lui, anche
se non aveva fatto discussioni quando Mohan gli aveva
detto che dovevano arruolarsi entrambi. Era felice di
avere una ragazza e di progettare la propria vita in Australia
con Dolly. Grazie alle strepitose descrizioni che Dolly
aveva collezionato da vari amici su persone come lei, burgher,
che avevano compiuto la grande migrazione, l'idea
dell'Australia a poco a poco aveva preso la forma di un'incredibile
fuga, semplice e senza pericoli, ovvero, esattamente
il contrario rispetto al futuro dipinto per lui dal
fratello guerrafondaio. Ascolt il rumore della pioggia e
si chiese se Dolly avesse fatto qualche barchetta di carta.
Non vedeva l'ora di alzarsi da tavola per farne una. Aveva
tenuto da parte un foglio di carta rossa scintillante proprio
a quello scopo.
La guerra ci sar. Punto e basta. E sar un bene che
entrambi siate nell'esercito intervenne il signor Silva, interferendo,
pur senza rovinarli del tutto, con i piacevoli
pensieri di Jith sulla pioggia, su Dolly e sulle barchette di
carta.
Le conoscenze sulla guerra del signor Silva nascevano
dai discorsi che si facevano dove lavorava, dai mugugni
risentiti di alcuni dei suoi colleghi, per lo pi cingalesi, e
dall'ansia e dalla spavalderia diffuse fra gli altri, prevalentemente
tamil. A quelle conversazioni lui aveva aggiunto le
proprie osservazioni quotidiane. Notava un tamil cedere il
posto pi prontamente a una signora tamil, sull'autobus, e
lo interpretava come un gesto che comunicava un'alleanza
della quale lui non era edotto, e bench non facesse mai
acquisti in negozi tamil, era certo che i negozianti tamil
servissero i clienti tamil prima di occuparsi dei cingalesi.
Aveva notato che c'erano molti pi cingalesi che chiedevano
l'elemosina di quanti non fossero gli accattoni tamil.
Fece una verifica e fu soddisfatto di scoprire che i suoi sospetti
corrispondevano al vero: i tamil possedevano le societ
pi lucrose del paese. Chiaramente, si meritavano ci
che stava per succedere.
S, i maledetti tamil devono essere rimessi al loro posto
aggiunse la signora Silva. E pi si arruolano, pi
grande sar l'esercito, e meglio staremo noi tutti. Rimandiamoli
a casa loro. Avete visto i negozi a Pettah? Tutti i
pi grandi, belli e frequentati sono di propriet tamil.
Che necessit c' di andare a Pettah? Perfino qui, in
questa via, sono i Nadesan ad avere la propriet migliore
osserv suo marito. Pensavo che fosse una fortuna avere
gli Herath, ma ormai sono arrivato a pensare che quelli
sono come tamil.
In realt, erano i Silva e i Bolling ad avere il terreno pi
grande, e dal momento che quello dei Bolling era una semplice
spianata disadorna, senza una pianta, tranne gli alberi
di sai mal, era il giardino dei Silva che poteva rivendicare il
primato di propriet migliore, con quello splendido prato
verdeggiante e ben curato, che arrivava fino in fondo alla
via, lasciando al signor Silva lo spazio per un boschetto di
banani e due alberi di mango - i cui frutti erano stati condivisi
soltanto con gli Herath - oltre a un grande laghetto
circondato di canne da zucchero, nel quale allevava pesci
rossi. Il riferimento ai Nadesan era quindi una totale falsit,
anche se n sua moglie n i figli contestarono il dato.
Il giorno seguente, come per dare a tutti un promemoria
visivo del fatto che la fine dell'et dell'innocenza era vicina,
le predizioni di Sonna sui delinquenti degli slum diventarono
realt. Tirarono gi l'aquilone blu e argento. E
lui si prese l'incarico di andare e dirlo agli Herath.
Quei tipi bagnano nella colla l'estremit del filo, vicino
all'aquilone, lo spalmano per un metro, un metro e venti,
poi lo passano nelle briciole di vetro, infine lo mandano
su. Con quelli non c' speranza. Sorrise, nel dirlo. E non
solo il vostro, si sono presi tutti gli aquiloni della zona.
Devi pianse e Nihil le mise un braccio intorno alle spalle.
Rashmi si chiese perch qualcuno dovesse dedicarsi a un
passatempo tanto cattivo, ma non lo disse. Sonna, avendo
detto ci che voleva, scopr che la soddisfazione che aveva
provato era svanita appena si era fermato a parlare con
loro, lasciandolo svuotato e pieno di desideri.
Andiamo a casa disse Suren. Ho imparato una canzone
nuova e ve la voglio suonare. E in questo modo consol
il fratello e le sorelle.
...
.
...
Ramadan: prima e dopo.
...
.
...
Per via di tutto quel parlare di lotte armate e di guerre, oltre
all'abbattimento del loro aquilone pi bello, una tristezza
profonda gravava come una coltre su tutti i ragazzini. Fu
Raju che ricord a tutti che il Ramadan non era lontano e
questo li rallegr, perch se non altro la festa musulmana
prometteva il ritorno a qualcosa di familiare e piacevole al
tempo stesso. Cominciarono a contare i giorni che mancavano
alla festa sontuosa e piena di profumi che sarebbe stata
condivisa con loro alla fine del mese di digiuno.
Oggi a scuola Ruweena  svenuta annunci Devi un
pomeriggio, mentre saltava da un mucchio di fiori di sai
mal all'altro, diffondendone la fragranza, ma rovinando
tutto il lavoro di Kamala, che aveva appena finito di spazzare
il cortile di casa. La preside allora l'ha costretta a
bere un succo di lime e a mangiare pane tostato e marmellata,
e lei ha detto che la marmellata aveva un sapore schifoso!
La bambina alz lo sguardo verso Suren, Rashmi e
Nihil, che erano seduti nella veranda dietro casa a bere il
t del pomeriggio, mentre facevano i compiti. Io proprio
non capisco perch digiunano cos quando in casa hanno
tutto quel cibo. Devi si sforz di farla apparire come
un'affermazione, ma la sua era chiaramente una domanda
e Suren le rispose.
I musulmani digiunano durante il giorno per imparare
la disciplina e prendersi cura del loro spirito spieg,
dopo aver bevuto qualche sorso di t.
Il Ramadan si celebra nel mese in cui i primi versi del
Corano furono rivelati al profeta Maometto. Per questo
durante il Ramadan nelle moschee si legge tutto il Corano,
di sera. Questi dettagli furono aggiunti da Nihil, che li
aveva appresi dal signor Niles.
Il vecchio signore, ancora convalescente, era riuscito a
far revocare la regola imposta dalla moglie a proposito del
permettere a Nihil di stare seduto vicino a lui durante la
lezione di Devi, e proprio pochi giorni prima avevano discusso
brevemente della festa del Ramadan. Il signor Niles
non riusciva ancora a parlare a lungo, per, e dopo
una rapida conversazione e qualche informazione a proposito
di ci che i vicini musulmani festeggiavano in quel
periodo, aveva dato a Nihil un nuovo libro della sua collezione,
chiedendogli di leggerlo a voce alta per lui. Il libro,
The Children of the New Forest, di un certo capitano
Marryat, con la sua vicenda di povert e avventure incentrate
su quattro bambini appassion subito il ragazzino
che, per un momento, dimentic ci di cui stavano parlando,
perch i suoi pensieri corsero subito al signor Niles
e poi all'Inghilterra di Cromwell e a foreste come lui non
ne aveva mai viste.
La voce insistente di Devi lo riscosse dal suo sogno a occhi
aperti. Io non li ho sentiti recitare il Corano e ho sempre
sentito l'Allah hu Akbar dalla moschea diceva. Secondo
me ti sbagli. La bambina si mise a saltellare dentro
e fuori un elaborato tracciato per il gioco della campana
che aveva disegnato sul terreno con il bordo delle ciabattine
di gomma. Il sole del pomeriggio che filtrava attraverso
gli alberi punteggiava di luce lei e il cortile, e i petali
dei fiori e le foglie che continuavano a cadere una per
una o in quantit appena si sollevava una lieve brezza.
Kamala usc e si batt una mano sulla fronte per il pasticcio
che aveva combinato Devi, ma non si lament. Si limit a
riprendere in mano la ekel hroom e ricominci a spazzare.
Nihil rise. Certo che non li hai sentiti, sciocca, tu non
sei musulmana e non vai alla moschea. Devi essere dentro
per sentire. Si volt verso Suren per avere una conferma e il fratello annu.
Secondo me  una bella festa disse Suren. Cosa pu
esserci di male a passare del tempo pregando e facendo lavori
utili?
Come facciamo a sapere che fanno lavori utili? chiese
Devi, che si era stancata del gioco e and a sedersi accanto
ai fratelli. Apr i suoi libri e prese un compito fatto a met.
E poi, che genere di lavoro utile? I Bin Ahmed, per esempio, che lavoro utile fanno?
Non dobbiamo sapere cosa stanno facendo le disse
Suren. Lo sanno solo loro. E il loro dio. Probabilmente
lo sa anche lui.
Chi  il loro dio? Come si chiama? chiese Devi,
piegando la testa per esaminare la mappa del mondo che
aveva fatto, con gli oceani gi colorati con cura, in svariate
sfumature di matita azzurra, e poi il Nilo, il Rio delle Amazzoni,
il Mississippi, lo Yang Tze e il Gange disegnati con un
grosso pennarello verde scuro in una profonda gola.
Maometto disse Nihil.
Allah lo corresse Suren.
Ho letto che ramadan  la parola araba che indica
il nono mese dell'anno intervenne di colpo Rashmi. Era
rimasta ad ascoltare, cercando qualcosa di importante da
dire, e si compiacque con se stessa per il fatto di avere un
bocconcino speciale da offrire agli altri, e per essersene finalmente
ricordata.
Questo non lo sapevo ammise Suren. E il resto del pomeriggio
trascorse a discutere ci che sapevano e non sapevano
dei musulmani, delle loro tradizioni e dei cibi, e soprattutto
di come facesse la vicina musulmana a preparare
dei watalappan cos perfetti, la crema pasticciera corposa
al punto giusto, lo sciroppo denso e le spezie che si attardavano
sulla lingua, facendo chiudere gli occhi di piacere.
Prima che potessero gustare tutte quelle bont, tuttavia,
il partito di governo fece una cosa che non si era mai
vista nella storia di nessuna nazione. Perfino gli adulti di
Sai Mal Lane, abituati a qualsiasi forma di comportamento
oltraggioso da parte dei politici eletti a rappresentarli, furono
colti di sorpresa: dopo una lunga discussione fu votata
la sfiducia contro il leader dell'opposizione.
Maledetti idioti. Quando torn dal lavoro, quel
giorno, il signor Herath era furibondo. Visto che l'unica
persona che trov in veranda era Rashmi, la sped subito
a chiamare la madre, che era in giardino, impegnata a scovare
fessure e crepe nel muro dove intendeva piantare
l'edera che grazie alle sue cure cresceva robusta.
Maledetti idioti ripet quando la moglie arriv, anche
se lo disse con un po' meno forza. Ma hai sentito? Sono
andati avanti con il voto, oggi. Maithripala Senanayake ha
addirittura fatto notare che il leader dell'opposizione non
ha bisogno di avere la fiducia del governo! Che poi  il
punto della questione! E picchi un pugno contro lo stipite
della porta, un gesto del tutto insolito per lui, che lasci
la moglie a bocca aperta.
S, s, ho sentito. Me l'hanno detto i Silva. Ma cosa pensava
che succedesse l'UNP dopo questo fiasco? chiese retorica
la signora Herath, rinunciando all'idea di tranquillizzare
il marito adirato e gettandosi quindi nella mischia.
Il governo pu votare ci che gli pare, ma se i membri
dell'opposizione hanno fiducia nel loro capo non c' proprio
niente che il governo possa fare.
Figurati che il presidente della Camera non voleva
nemmeno ascoltare le proteste di Maithripala aggiunse
il signor Herath, abbandonandosi pesantemente su una
delle poltroncine della veranda, ancora in giacca e cravatta.
Soltanto un membro del governo ha votato contro.
Shelton Ranaraja. Dopodich i due rimasero in silenzio,
seduti, a pensare agli avvenimenti della giornata, agli amici
che appartenevano all'opposizione, a se stessi, finch non
entr Kamala, con il t del pomeriggio.
Tre giorni dopo, un gruppo di militanti tamil attacc
una stazione della polizia ad Annaikoddai, uccise due poliziotti
e si impadron della maggior parte delle armi da
fuoco. Sfugg a tutti l'ironia del fatto che l'attacco avesse
colpito un agente musulmano e un tamil che erano accanto
a due agenti cingalesi. Fu Lucas che arriv di corsa in Sai
Mal Lane con la notizia.
Il corpo dell'agente Jayaratne  stato portato a Ratnapura
e adesso ci sono tafferugli dappertutto, Sir! esclam,
giungendo sulla soglia di casa Herath. Era talmente angosciato
che aveva dimenticato di tirarsi gi il sarong prima
di attraversare lo stradone. Ed era l, con gli orli arrotolati
fino a met coscia e le gambe emaciate che spuntavano da
sotto, appoggiato contro lo stipite della porta, che cercava
di riprendere fiato.
Cosa? chiese subito il signor Herath. Tafferugli?
Dove? Si stava preparando per tornare in ufficio dopo il
pranzo e rimase con un fascio di documenti in una mano e
la valigetta rettangolare nell'altra.
S, signore. Dopo l'attacco di Annaikoddai, le bande
di cingalesi hanno deciso di restituire pan per focaccia.
Gliele stanno suonando! Dappertutto! A Ratnapura,
Balangoda, Kahawatte, perfino nelle zone costiere qui vicino
e anche a Batticaloa e Ampara. Pure ai tamil delle piantagioni.
Il vecchio cerc di riprendere fiato, scuotendo la
testa ed esprimendo compassione. Ma come si fa ad attaccare
le piantagioni, signore? Loro sono i pi poveri! Io
li ho visti! Io, Lucas, li ho visti. Quelli sono pi poveri persino
di me!
Suren! chiam il signor Herath, ma non ricevette
risposta. Poi chiam gli altri tre figli, a turno. Rashmi!
Nihil! Devi! La signora Herath non era ancora tornata
da scuola, altrimenti di sicuro avrebbe gridato a gran voce
anche il suo nome.
I quattro figli si misero in fila di fronte al padre, anche
Suren, che si era unito agli altri con riluttanza, perch la
sua lealt nei confronti dei genitori si era fatta sempre pi
esile ogni giorno che passava senza che la promessa di una
carriera musicale fosse discussa o ricordata. A tutti furono
date istruzioni perch corressero dai vicini.
Andate ad avvertire zio Sansoni, zio Tissera, zio Silva,
zio Jimmy e il signor Bin Ahmed ordin il signor Herath.
Perch i Nadesan e zio Raju no? volle sapere Nihil.
Loro sono tamil. Dovrebbero stare in casa, cos come
il signor Niles e tutta la sua famiglia spieg suo padre.
I Silva dicono che anche Jimmy Bolling  mezzo tamil
cominci a dire Nihil, ma suo padre lo blocc all'istante.
Fai quello che ti chiedo di fare, una volta tanto! gli
disse, alzando la voce.
Ma che cosa devo dire? chiese Devi, saltellando in
punta di piedi, eccitata dalla carica elettrica che sentiva
nell'aria.
Di' a tutti che ci sono tafferugli negli avamposti e che
dobbiamo sorvegliare l'ingresso della via per evitare problemi
qui. Nient'altro. Andate!
Io voglio dirlo a zio Raju! esclam la bambina, mentre
la paura veniva rapidamente sostituita dall'eccitazione.
Puoi dirglielo dopo stabil Rashmi, prendendo la sorellina
per mano e uscendo di corsa dal cancello. In quel
mentre, videro Mohan e lo chiamarono fuori, per riferirgli
ci che avevano appena saputo e chiedergli di chiamare
Jith e andare con loro a fare il giro del vicinato.
Poi ci mettiamo tutti in piedi all'imbocco della via,
come per la parata grid Devi.
Tha dice che potrebbero esserci problemi anche qui
disse Rashmi.
So che ci sono problemi conferm Mohan, allontanandosi
dal gruppo. Vado a vedere cosa sta succedendo.
E corse a prendere un autobus diretto verso Galle Road,
cercando altri come lui, che volevano pi problemi, non meno.
Le precauzioni prese si rivelarono inutili: nessuno and
a distruggere le loro case, a bruciare, saccheggiare o a impadronirsi
delle loro cose. Ma rimase una sensazione di attesa,
un'inquietudine diffusa che aleggiava su ogni loro movimento.
I bambini continuarono a giocare, ma discussioni
e litigi si fecero sempre pi frequenti e Devi, in un attacco di
irragionevole rabbia, un giorno arriv addirittura a mordere
il figlio dei Tissera sul braccio, mentre giocavano a prendersi
in tutta tranquillit e lui stava inseguendo Nihil.
Dolly e Jith continuarono con i loro appuntamenti romantici,
perci gli Herath scelsero Rose, una specie di sorella
acquisita, per ravvivare le loro giornate con il suo pessimo
inglese e gli scoppi di risa. Nessuno degli adulti fece
commenti sul fatto che il signor Silva, bench gli fosse
stato chiesto dal signor Herath in persona, si fosse rifiutato
di unirsi alla ronda organizzata per proteggere il quartiere.
Ciascuno per conto suo! aveva detto. Di questi
tempi va cos. Meglio che ciascuno controlli casa propria.
I tamil possono controllarsi le loro. In questa via ce n' gi
anche troppi, no?
C'era forse da stupirsi se anche gli adulti cercavano di
fare del proprio meglio per distrarre i bambini con piccoli
pensieri per il Ramadan, prolungando il pi a lungo possibile
quella tregua? Anche se ci signific che l'intero quartiere
si appoggi a una sola famiglia, quella dei Bin Ahmed,
unici musulmani in Sai Mal Lane.
Il Ramadan, festeggiato l'11 settembre di quell'anno, fu
un vero toccasana per tutti, e per l'occasione i Bin Ahmed
diedero il massimo. Era sempre stata loro premura non
solo accettare di buon grado i vassoi traboccanti di cibo
offerti dalle tre famiglie cingalesi, buddhista e ind tamil
- Herath, Silva e Nadesan - in occasione del Nuovo Anno,
in aprile, ma anche offrire alle tre famiglie, e anche a quelle
cingalese-cattolica, tamil-cattolica e burgher - ovvero Tissera,
Joseph, Niles, Bolling e Sansoni - grandi ciotole di
watalappan alla fine del Ramadan. Quell'anno, la signora
Bin Ahmed mise una particolare cura nella realizzazione
dei dolci, e us le sue stoviglie pi belle per presentare i
pudding fumanti.
Quanti watalappan ci regaleranno? Secondo me tre
chiese Devi, rispondendosi da sola, mentre pranzavano.
Perch tre? le domand Nihil.
I Bin Ahmed e i due amici di Tha, zio Rizvi Mohamed
e zio Esufally.
Loro non ci devono portare il watalappan. Non abitano
qui obiett Nihil.
Ma si sbagliava. Gli Herath ricevettero tre ciotole del
dolce dessert, coperto dallo sciroppo formato dalla melassa
bollente profumata al cardamomo. La signora Herath
ne regal uno a Alice e Lucas, che abitavano in un
mondo in cui il passaggio di dolci tra musulmani, cingalesi
e tamil non era comune e nessuno se lo aspettava, anche
se chi era fortunato, e l'anziana coppia lo era, conosceva
qualcuno - come gli abitanti di Sai Mal Lane e la signora
Vithanage - che gradiva scambiarsi con i vicini i dolci delle
varie festivit e li condivideva con chi aveva meno.
Ah, grazie, grazie disse Lucas, chinando la testa due
o tre volte e prendendo la ciotola bianca dalle mani della
signora Herath. Molto gentile da parte vostra dividere
il dolce con noi. Siamo vecchi, ma i dolci ci piacciono!
Rise, quando port la ciotola a Alice, che fece schioccare
la lingua in segno di disapprovazione, ma poi si serv una
porzione abbondante e se la godette in silenzio, dopo aver
messo un piattino con un cucchiaio di watalappan fuori
dalla baracca, per i corvi, come faceva sempre, per placare
gli spiriti. Me l'ha insegnato mia madre e io continuo a farlo,
diceva ogni volta a Lucas, sdegnosa, quando lui si lamentava
per quello spreco di cibo.
Sarebbe stato bello se i dolci fossero serviti a addolcire
non solo la lingua e l'immaginazione, ma anche la vita.
Quell'anno, tuttavia, non solo il dolce festeggiamento fu
particolarmente fugace, ma anche la restituzione dei contenitori
si svolse con una gaiezza forzata, la cui effervescenza
- indipendentemente da quanto fossero meritevoli
di complimenti l'impeccabile qualit del piatto e la gentilezza
del donatore - parve un po' esagerata. Dopo che la
signora Herath ebbe espresso la propria gratitudine e si fu
fermata sulla porta dei Bin Ahmed, come d'abitudine, non
si parl di quanto i bambini si fossero goduti il watalappan
(cosa che era avvenuta), ma dell'eventualit di una guerra.
Presto comincer a piovere davvero. I monsoni nordoccidentali
sono in arrivo disse il signor Bin Ahmed,
guardando il cielo, bench ancora non ci fossero segnali di
un imminente rovescio torrenziale e alla stagione dei monsoni
di cui parlava mancassero ancora mesi.
S, la pioggia... mormor la signora Herath, sapendo
bene quale fosse il sottinteso. Guard la casa ordinata dei
vicini, il giardino semplicissimo eppure cos piacevole, con
il muro punteggiato dai fiori viola della buganvillea, il terreno
coperto di sabbia marina e piastrellato come nelle
case del deserto delle zone asciutte. Si sforz di pensare
a qualcos'altro da dire a quei vicini che stavano tanto per
conto proprio, ma poi emergevano dall'isolamento con
tanta generosit a ogni Ramadan. Non le venne in mente
altro, perci si ripet. S, le piogge arriveranno presto.
Non dovremo pi innaffiare di continuo.
Allora potremo fare tante barchette di carta disse
Devi, che aveva accompagnato la madre, saltellando su
un piede solo e facendo rotolare una pietra liscia lungo il
breve vialetto lastricato che conduceva alla vivace porta
blu dei Bin Ahmed.
Spero che non ci siano problemi per noi, nella nostra
via disse il signor Bin Ahmed, anche se la sua non era
una speranza, ma anche una richiesta, e lo sapevano entrambi.
Il governo e il Partito tamil volevano le elezioni
del District Development Council e ha vinto il TULF, anche
se il rappresentante del governo, Thiagarajah,  stato ucciso
dai militanti. Ma le Tigri non accettano nessun tipo di
negoziato politico e si sono opposte al TULF in tutti i modi
possibili. Ho paura che alla fine porteranno fin qui tutti
questi problemi.
La signora Herath esamin la struttura esile del signor
Bin Ahmed, il riporto in cima alla testa, i fili grigi dei capelli
lucidi per l'olio usato per tenerli a posto. Era alto
forse appena qualche centimetro pi di lei, un uomo a proprio
agio con l'et avanzata, ma dall'aspetto fragile. Era dispiaciuta
per lui.
Perch dovrebbero esserci problemi, signor Ahmed?
Non abbiamo mai creato problemi a nessuno, in fondo,
dico bene? disse la signora Herath, riprendendo per un
attimo l'educazione buddhista ricevuta, e pensando al
karma. Allung una mano dietro di s e tolse a Devi la caduta
del sari, che la bambina stava tentando di mettersi in
testa come un velo.
La signora Bin Ahmed si un a loro e la signora Herath
la ringrazi per il dolce.
Come le sta bene questo colore, signora Ahmed disse,
prendendo fra le dita il tessuto del bel sari arancione della
vicina, che sorrise.
Pensi che era della madre di mia madre! esclam. A
quei tempi facevano roba che durava.
Ha ragione. Uno dei miei sari pi belli era della mia bisnonna,
si figuri.
Continuarono a parlare ancora un po' di tessuti e colori
preferiti, dell'impossibilit, ormai, di trovare qualcosa
che, comprato da loro, durasse fino alla terza generazione.
Il signor Bin Ahmed attese che le due donne finissero di
scambiarsi quei convenevoli, poi disse lentamente: Non
siamo noi a causare problemi, sono altri che li vogliono
causare a noi. La vera questione  questa. Ci guardi, in
questa via viviamo tutti in pace. Guardi la nostra famiglia.
Non abbiamo mai dato fastidio a nessuno.
Proprio in quel momento Sonna usc come una furia
da casa Bolling, chiudendosi la porta alle spalle con una
pedata. Li guard, diede un calcio al terreno e sput. Poi
si ferm e si accese una sigaretta, sotto gli occhi dei tre
adulti, che lo seguirono con lo sguardo finch non ebbe
raggiunto il fondo della via e svoltato l'angolo.
S, disse la signora Herath viviamo bene qui, per la
maggior parte, ma ci sono mele marce ovunque. Ma per
quanto ci siano differenze tra noi, Sai Mal Lane  un posto
sicuro. Dovremmo sforzarci di fare attenzione, farci i
fatti nostri, tenerci lontani da tutti i problemi che ci sono
altrove.
Quel noi era un modo gentile di comprendere tutti. La
signora Herath, per, sapeva che ogni famiglia aveva una
realt fisica ed emotiva personale, e che, fra tutte, il nome
della sua famiglia la rendeva meno insicura di fronte alle
notizie che giungevano dal Nord. Eppure, nonostante le
differenze, fino a quel momento avevano trovato tutti un
modo per bilanciare riti, devozioni e lingue propri con
quelli altrui. Presto sarebbe stato di nuovo il tempo di Deepavali
e anche quell'anno, non ne dubitava, Nihil, Devi e
forse anche Rashmi sarebbero andati dai Nadesan per aiutarli
a decorare la casa e accendere le lampade a olio disposte
lungo i bordi dei disegni fatti sul terreno. Pi avanti, i
bambini sarebbero stati di certo invitati ad aiutare Kala
Niles con i preparativi del Natale, e la sera Suren avrebbe
suonato al pianoforte i canti natalizi, che tutti loro avrebbero
cantato. Non c'era forse armonia, in tutto ci?
La nostra  la prima casa all'inizio della via mormor
alla fine la signora Bin Ahmed. Se dovessero venire ad attaccarci,
saremmo i primi.
La guerra  per i soldati. Non dovremmo preoccuparci.
Stiamo solo vivendo le nostre vite disse la signora
Herath. Non angosciamoci adesso per queste cose.
Devi, che stava ancora giocando e saltellando, intervenne.
Solo Mohan e Jith vogliono entrare nell'esercito,
qui disse, ma gli adulti non le diedero retta, e lei si ferm
per ascoltare meglio e vedere se riusciva a cogliere qualche
notizia da raccontare poi ai fratelli e alla sorella.
La signora Bin Ahmed riprese la parola, e strinse fra le
sue la mano della signora Herath, per enfatizzare il concetto:
L'ultima volta, quando Lucas  venuto a dare l'allarme,
eravamo tutti pronti a difendere la nostra via, insieme.
Ma stavolta ho sentito dire che si stanno formando
gruppi separati e che noi veniamo inseriti in quello dei tamil.
Che sciocchezza. Siamo uniti come sempre, signora
Ahmed. Non  cambiato niente.
Non era cos. Lo sapevano tutti, compresi quelli come la
signora Herath, che volevano cos disperatamente credere
nella continuit del vecchio ordine da ripetere le stesse parole
a chiunque fosse disposto ad ascoltare.
Le cose erano cambiate. In vari modi:
Rose disse a Dolly che disse a Jith che disse a Mohan
che Kala Niles aveva detto a Raju di non andare a vedere
la televisione nelle case dei cingalesi, il che, nello specifico,
significava a casa Tissera, visto che erano gli unici a possedere
un televisore;
i Silva alzarono di pi di mezzo metro il muro a L che
recintava la loro propriet e misero in cima a quello sul retro
una matassa di filo spinato che teneva lontani perfino
gli uccelli;
un giovane tamil proveniente dal Nord, che aveva preso
una stanza in affitto dai Sansoni dopo che il figlio era partito
per l'Australia, rombava su e gi per Sai Mal Lane
con la moto, senza fare attenzione alla presenza di bambini,
cos quelli che stavano giocando fuori dalle case saltavano
in mezzo alle siepi per mettersi in salvo e si coprivano
di graffi;
Mohan non rivolgeva pi la parola a Raju, alla Vecchia
Signora Joseph e a nessuno dei Niles;
Lucas aveva detto ai Niles che il negozio di Sunil a loro
non avrebbe pi fatto credito. Non dovette neppure spiegare
il perch;
Lucas disse anche agli Herath che il proprietario tamil
dei Sinappa Stores a loro non avrebbe pi fatto credito.
Anche in questo caso non dovette spiegare il perch;
Alice si rifiutava di cucinare per chiunque avesse a che
fare con i tamil, il che significava che non cucinava pi per
nessuno, compreso suo marito Lucas, nei giorni in cui le
capitava di vederlo parlare con Raju, i Niles o i Nadesan,
per cui lui era costretto ad andare fino al tea shop a mangiare
samhol e pane cotto al vapore;
la signora Ratwatte licenzi tutte le ragazze tamil che lavoravano
per lei e le rimand alle piantagioni da cui venivano,
poi le sostitu con ragazze cingalesi di Kandy, a cui
per bisognava insegnare da zero l'arte del batik. Lo consider
un sacrificio a favore della razza.
Ma il fatto pi significativo fu che divenne sempre pi
raro sentir parlare in tamil per le strade. Era possibile che
in tutta Colombo un solo ragazzo cingalese se ne fosse accorto
e ne sentisse la mancanza. Era Suren, per natura attento
all'interazione dei diversi suoni.
Quell'anno, nel periodo di Natale, quando gli Herath
si riunirono intorno al pianoforte per intonare canti che
non associavano al cattolicesimo, ma solo alla stagione
delle feste invernali, le voci che si diffusero nell'aria e si riversarono
fuori, fino agli ascoltatori esterni - il signor Niles
sulla sua poltrona, Rose, Dolly e Kala Niles, tutte nascoste,
e Raju e il signor Tissera, uno accanto all'altro, a
braccia conserte, che fissavano l'inizio di Sai Mal Lane -,
non riempirono il cuore di tutti di gioia e benessere, ma di
un'inquietudine che stonava con la dolcezza di quella musica.
...
.
...
La festa di compleanno di Sonna.
...
.
...
Come se l'agitazione nei rapporti tra le famiglie della via
non bastasse, Sonna, che stava per compiere sedici anni,
chiese di organizzare una festa di compleanno, e il risultato
fu un litigio pieno di parolacce che tutti i bambini
Herath sentirono, perch Francie Bolling, che basava i propri
tempi sull'umore del marito e non su chi era presente al
momento, decise di affrontare l'argomento una domenica
in cui Suren e la sua chitarra erano a casa loro.
A cosa gli serve una festa di compleanno? esplose
Jimmy, quando la moglie port avanti l'istanza, e la sua
voce interruppe la musica. Suren smise di suonare e tutti
si misero in ascolto.
Il sedicesimo compleanno in fondo  importante, no?
cominci Francie cercando di convincerlo con voce dolce,
gli occhi fissi su Sonna, in attesa dietro la tenda a strisce
viola che separava la camera da letto dei genitori dal soggiorno.
Abbiamo fatto una bella festa per Sophia quando
li ha compiuti lei, anche se era gi scappata di casa.
Non dovevamo prenderci il disturbo nemmeno
per quella mugugn Jimmy che se l' filata come una
donnaccia col primo venuto. E ha sprecato tutta quella
scuola... Le parole gli morirono sulle labbra e si trasformarono
in un brontolio indistinto. Poi Jimmy alz la testa
di scatto. Comunque  roba da femmine, la festa dei sedici
anni...
Stropicciando le lenzuola viola, Francie scivol un po'
pi vicino al marito, che era seduto sul bordo del letto.
Ma tesoro, in fondo  il nostro unico figlio maschio gli
disse, posandogli una mano sulla spalla. I pesanti orecchini
di bigiotteria tintinnavano a ogni movimento.
Jimmy le scost bruscamente la mano. Unico figlio?
Unico delinquente! Unico imbecille! Unico idiota! Se
vuoi sapere cos' un figlio, guarda Mohan Silva! Guarda
Suren! Quelli sono figli. Questo  solo un peso. Non fa
niente dal mattino alla sera e poi pretende anche la festa
di compleanno.
Sophia l'ha avuta, quindi la voglio anch'io! grid
Sonna, facendo irruzione nella stanza. Con quei jeans, gli
stivali, le bretelle sopra una canottiera, il ragazzo aveva
un'aria equivoca e indegna della minima attenzione, figurarsi
di una festa di compleanno, anche se la canottiera era
il suo modo di coprire la parte peggiore dei disegni che
continuava a farsi sul corpo.
La madre si alz in piedi e cerc di allontanarlo, ma
era troppo tardi. Il padre era balzato su e prese il figlio
a schiaffi in piena faccia, una volta, due volte. Ma chi ti
credi di essere? Come ti permetti di entrare cos in camera
mia? E cosa pensi di ottenere facendomi chiedere le cose
da tua madre? Eh?
La testa di Sonna ruot a destra, poi a sinistra, ma il ragazzo
piant i piedi per terra e affront il padre. Sono
tuo figlio gli disse. Tu non puoi fare la festa a una persona
e dire di no all'altra. Sophia ha avuto la festa, quindi
tocca anche a me. Ho degli amici da invitare. Dovette fermarsi
per non precisare chi esattamente voleva alla festa
- Rashmi -, anche se aveva intenzione di invitare tutti
quelli della via per dissimulare.
Suren riprese a suonare nel tentativo di coprire il suono
di quelle parole, ma Rashmi, scioccata, appoggi una
mano sulle corde della chitarra e lo zitt.
Sophia l'ha avuta e la vuoi anche tu? Ah s? E... amici?
esclam Jimmy Bolling, ironico. Scoppi a ridere. Poi
accost la faccia a quella del figlio e fece segno di no. Figlio,
mio unico figlio, tu non hai amici. Tu conosci solo altri figli
di puttana come te, negli slum, altri idioti come te, che
non fanno un cazzo di niente tutto il giorno, come te. Mi
hai sentito? Non fanno un cazzo, non valgono un cazzo.
Gente del cazzo, questo sono i tuoi amici.
Francie poteva pregarlo finch voleva. Non sarebbe mai
riuscita a fargli cambiare idea. Per aggirare il problema,
poche settimane dopo la donna invit a cena i ragazzi Herath,
e anche Jith e Mohan Silva, che per non si fecero vedere.
Cos, tanto per stare insieme a tavola, per cambiare un
po', disse loro, senza avere il coraggio di divulgare l'intenzione
di festeggiare i sedici anni di Sonna a quel modo. Aggiunse
un po' di curcuma al costoso riso muthu samba che
aveva elemosinato da Koral, la stemper con le cipolle
e chiam il piatto riso giallo, servendolo con un curry
di pollo che aveva fatto cucinare da Alice, e non mescol
neppure tutto insieme prima di servire il suo piatto speciale
per il compleanno di Sonna.
Poich gli ospiti non erano stati avvisati del motivo di
quella cena, nessuno fece gli auguri a Sonna n gli port
un regalino; si limitarono tutti a lavarsi le mani e a sedersi a
fianco dei padroni di casa, perch quelli erano gli unici posti
liberi a tavola. Rashmi, seduta di fronte a Sonna, prov
a sorridergli, ma lui non ricambi il sorriso ed evit il suo
sguardo, per cui lei ci rinunci e si occup di Devi,
disossandole il pollo e ricordandole di non immergere mai
troppo le dita nel cibo, per evitare che l'indui le sporcasse
anche la seconda falange, come le aveva insegnato la
mamma. Attenta a usare solo la punta delle dita quando
prendi il riso e curry! bisbigli alla sorellina. E poi, poco
dopo: Bocconi piccoli! Non mangiare come un contadino
maleducato!.
Nessuno dei ragazzi Herath, neppure Rashmi, faceva
caso allo sporco e al disordine che li circondavano. Tutti
i weekend trascorsi in quella casa per suonare e cantare
di nascosto avevano reso irrilevanti la pulizia e l'ordine.
Francie Bolling, tuttavia, se ne rendeva conto, eccome,
perch quando gli Herath stavano seduti alla sua tavola
mettevano in cattiva luce i mobili della sua sala da pranzo
e la sua famiglia. Strofin via di nascosto una macchia sulla
tovaglia di plastica a quadretti bianchi e rossi che proprio
quel mattino aveva girato dal lato pi pulito, e continu ad
andare a rilavare prima un bicchiere opaco e poi un altro.
Alla fine li ritir tutti dalla tavola e and in cucina dove
li sciacqu per l'ennesima volta usando l'acqua che aveva
fatto bollire per poterla bere, e li riport indietro fumanti,
riuscendo anche a scottarsi.
Mamma, perch non ti siedi? disse Jimmy Bolling alla
moglie. E da stamattina che lavora e continua a correre in
giro spieg ai ragazzi Herath.  bello avervi qui a cena
aggiunse, versando altro riso a ciascuno. Quando cominci
a mangiare, bench portasse una camicia a maniche
lunghe che gli copriva le braccia, sia Suren che Nihil si accorsero
che la storia della mano sinistra immobile non era
solo scena. La teneva appoggiata, come tutti facevano con
l'avambraccio sinistro, sul bordo del tavolo, tra il petto e
il piatto di riso, per dare la sensazione di non avere niente.
Com' che oggi c' il riso giallo? chiese Rose, incapace
di trattenere la curiosit. Era seduta di fronte a Suren
e cercava di comportarsi come una signora, mettendo solo
la punta delle dita nel riso, come facevano Devi e Rashmi.
La madre non rispose, ma scocc una rapidissima occhiata
a Sonna. S, come mai? Sono tempi brutti questi,
tra l'altro aggiunse Dolly, che ne aveva sentito parlare da
Jith e dava per scontato che tempi del genere fossero associati
alla mancanza di denaro, poich per quanto ne sapeva,
a casa sua le cose andavano particolarmente male
quando i genitori erano a corto di soldi.
Francie Bolling fece girare lo sguardo intorno alla tavola.
Sonna la stava fissando, e suo marito pure, entrambi
curiosi di capire il motivo di quel banchetto. Be', non c'
un motivo vero e proprio. Avevo solo voglia di fare qualcosa
di diverso, ecco, per stare tutti in allegria. E pos lo
sguardo su Sonna, pronunciando la parola tutti. Compresi
Suren, Rashmi, Nihil e Devi Herath concluse, nervosa,
perch il marito continuava a guardarla negli occhi.
Non c' un motivo, mamma? Sul serio? Cos', siamo
diventati ricchi, che ti metti a cucinare certi piatti senza ragione?
chiese Sonna, la voce piena di amarezza.
Taci e mangia gli disse suo padre.
Mangia tu sbott Sonna, alzandosi da tavola. Ci
sono gli Herath, stasera, quindi meglio avere abbastanza
roba da sfamarli. Non possiamo farli tornare a casa a pancia
vuota. Potrebbero andare in giro a dire che noi non abbiamo
cibo in casa.
Nihil lo guard e si sforz di capire quando e perch
la gentilezza di Sonna nei suoi riguardi fosse svanita nel
nulla. Sonna aveva sempre avuto un cenno di saluto, uno
sguardo, a volte addirittura un sorriso per lui. Ora lo ignorava.
E non stava pi a guardarli giocare, come se non gli
interessassero le partite n quanto lui fosse veloce nella
corsa. Niente di niente. Nihil era triste per questo e cerc
qualcosa da dire, ma non gli venne in mente nulla a parte
emmaif ni etnop lus avats ozzagar li, perci lo disse, sperando
di comunicare qualcosa a Sonna, un po' di simpatia,
o magari fargli tornare in mente quel momento in cui
erano stati bene insieme.
Eh? Cos'hai detto? chiese Dolly, scoppiando in una
risata stridula.
Oddio! Sembri un prete in chiesa. Non ho mai capito
niente quando il sacerdote si mette a parlare in latino!
disse Rose. Ma tu sai il latino?
Nihil fece segno di no con la testa. Rashmi parve preoccupata.
Suren continu a mangiare. Devi spieg. Sa dire
le cose al contrario!
Cos'hai detto, tesoro? gli chiese allora Francie Bolling,
sollevata all'idea di cambiare discorso e cercando di
ignorare il fatto che Sonna fosse ancora in piedi davanti al
piatto, gli occhi fissi su Nihil.
No, niente disse lui, alzando lo sguardo verso Sonna,
che non fu grato del gesto del ragazzino e se ne and pi
in fretta di quanto sua madre si aspettasse.
Quando uscirono in strada, dopo cena, i ragazzi Herath
videro Sonna proprio in fondo alla via, che fissava lo stradone.
La sua silhouette si stagliava nel buio, illuminata dai
fari delle macchine di passaggio. Vicino a lui c'erano altri
due ragazzi che loro non riconobbero, ma che a giudicare
dall'atteggiamento e dai vestiti - calzoncini e torso nudo -
erano sicuramente teppisti degli slum oltre il ponte.
C' Sonna disse Nihil, indicandolo. Il ragazzo era talmente
vicino allo stradone che ogni volta che passava un
autobus lo spostamento d'aria gli sollevava i capelli sulla
fronte e lui sembrava oscillare leggermente all'indietro.
Qualcuno dovrebbe dirgli di non stare vicino allo stradone
a quel modo disse Devi. Vero, Nihil? Te lo ricordi
quel ragazzo che mi dicevi? Quello dell'altra via?
Nihil si guard i piedi e non le rispose.
Oh! Oggi  il compleanno di Sonna esclam Rose,
guardando il fratello a distanza. Me n'ero completamente
dimenticata.
Oggi? Ma perch tua madre non ce l'ha detto? chiese
Rashmi, dispiaciuta dall'idea che fossero andati al compleanno
di Sonna senza portargli un regalo.
A cosa serviva, scusa? Non c'era bisogno che lo sapeste
ribatt Dolly, che poi aggiunse: Oh! No, non credo
che la cena speciale fosse per quello!.
Figurati, assolutamente no. Il pap non l'avrebbe mai
permesso, e se dice no  no conferm Rose.
Mentre tornavano verso casa, i ragazzi, Rashmi e Nihil in
particolare, parlarono del compleanno di Sonna, chiedendosi
a voce alta cos'avrebbero potuto dargli. I doni a cui
pensarono erano tutti troppo costosi e non potevano permettersi
di comprarli: una camicia (Rashmi), una bomboletta
di deodorante Fa spray (Devi), una mazza da cricket
(Nihil).
Possiamo regalargli una tavoletta di cioccolato propose
Suren alla fine. Il cioccolato gli piace di sicuro.
La sera seguente Rashmi, l'unica che metteva da parte
la sua paghetta, cont tutte le monete e le banconote accartocciate,
anche se permise a Devi di tenersi una moneta
quadrata da cinque centesimi, in bronzo, che stava
diventando una rarit, e mandarono Kamala al negozio a
comprare il cioccolato. Poi lo misero in un sacchettino di
carta marrone luccicante che Devi aveva conservato per
un'occasione speciale e a cui rinunci con un po' di riluttanza.
Suren e Rashmi andarono fino a casa Bolling per
consegnare il regalo, ma quando arrivarono Rose disse che
Sonna non era in casa, che non era tornato nemmeno a
dormire, la notte prima.
Dagli questo quando torna le disse Rashmi, porgendole
il pacchetto.  per il suo compleanno. Digli che volevamo
fargli gli auguri.  cioccolato.
Per qui si scioglie obiett Rose. Noi non ce l'abbiamo
il frigorifero.
Perci il cioccolato fu riportato indietro, nel frigo di
casa Herath, con l'intenzione di consegnarlo a Sonna. Ma
il giorno dopo il signor Herath, che stava frugando nel
frigo in cerca di qualcosa di dolce dopo il pranzo, vide la
tavoletta e l'apr, e i suoi figli ebbero troppa paura per dire
qualcosa, non fosse mai che la madre scoprisse che stavano
fraternizzando con quel ragazzo. Per non avevano
altri soldi per ricomprare una tavoletta, perci i quattro si
rassegnarono alla brutta figura e lasciarono perdere.
...
.
...
Il giocatore di cricket e il vecchio signore parlano di guerra.
...
.
...
Nihil camminava in silenzio accanto a Devi. Erano diretti
a casa Niles, e lui sperava tanto che il signor Niles si sentisse
abbastanza bene da riuscire a parlargli. Cerc di placare
l'ansia che gli si era annidata nel petto fin da quando
Suren e Rashmi avevano cominciato a discutere dei problemi
nel paese, e che veniva a galla ogni volta che usciva
dal cancello di casa senza il fratello e la sorella pi grandi.
Ora che Mohan aveva parlato di guerra, Nihil avvertiva un
senso di pericolo incombere su ogni attivit, anche la pi
innocente. Quando entr in veranda e vide il signor Niles
sveglio e di buonumore, per, non pot reprimere il sorriso
e il sollievo che gli si dipinsero in faccia. Appena ebbe
chiuso la porta tra la veranda e il soggiorno, dove si teneva
la lezione di Devi, Nihil spar subito la domanda che lo
tormentava.
Cosa succeder quando scoppier la guerra? disse,
prima ancora di sedersi.
Il vecchio signore socchiuse leggermente gli occhi,
guardando Nihil che si sistemava, i libri vicino ai piedi e
il corpo proteso in avanti. I pensieri del signor Niles in
quei giorni tornavano spesso alla casa dove aveva abitato,
a Jaffna, e che aveva lasciato dopo avere conosciuto e sposato
la nativa di Colombo Rita Schoorman, facendola diventare
la signora Niles. Voleva tornare a Jaffna per rivedere
i luoghi della sua infanzia, un'ultima volta, prima che
fosse tutto finito, e l'idea che potesse scoppiare una guerra
prima che riuscisse a farlo lo angosciava. La guerra non
sembrava possibile lungo strade acciottolate tanto tranquille.
Uomini, donne e bambini che si spostavano tanto
di frequente in bicicletta tra biblioteche e scuole, mercati
e posti di lavoro... gente cos non andava alla guerra. Che
cosa avrebbe potuto accendere le passioni di gente come
era stata sua madre, gente che cucinava sambaaru denso
con verdure, brinjal, zucca e gombo, la mostarda tostata e
le foglie di curry che galleggiavano in un brodo cos delizioso
che non serviva altro per essere felici? No, la guerra
era inconciliabile con ci che lui sapeva del Nord. Eppure,
ecco quel ragazzino, le cui preoccupazioni di solito stavano
tra la sorellina minore e una partita di cricket persa...
eccolo l, davanti a lui, a parlare di guerra.
Volevo chiederglielo prima, ma lei era troppo malato
per parlare disse Nihil, passandosi le mani sui jeans.
Erano sudate per l'ansia. Non volevo preoccuparla. La
zia mi ha detto che aveva bisogno di molto riposo. Ma Mohan
dice che la guerra sta per scoppiare. Lui e suo fratello
vogliono arruolarsi e andare in guerra. Cos dicono. Prima
Mohan, poi Jith. Nihil si appoggi allo schienale. Sentiva
gi dissiparsi le sue paure. Attese che il signor Niles lo rassicurasse
dicendo che non ci sarebbe stata nessuna guerra,
ma non fu ci che disse il vecchio signore.
La gente non va in guerra, Nihil. Certa gente si porta
la guerra dentro. E quella o ce l'hai o non ce l'hai. Quindi
la vera domanda : tu e io ci portiamo la guerra dentro?
Io non ce l'ho rispose immediatamente Nihil, come
se avesse gi ponderato quella risposta e mio fratello, e
Rashmi e Devi, nemmeno loro ce l'hanno. E nemmeno
Rose e Dolly. Non credo che abbiano la guerra dentro.
Mohan, invece, ce l'ha di sicuro. Jith non lo so. E anche di
Sonna non sono sicuro...
Quindi secondo te Sonna  ancora un bravo ragazzo?
si inform, mite, il signor Niles.
Nihil si strinse nelle spalle. Non credo che sia un bravo
ragazzo, ma non ha mai fatto niente di male n a me n alla
mia famiglia, quindi non posso dire che sia cattivo.
Mi sembra un modo onesto di guardare le cose comment
il signor Niles, e sorrise.
I miei genitori... Nihil inizi la frase, poi si interruppe.
Non so bene se s o no. Sporse le labbra e si accigli, soppesando
i fatti a sfavore dei suoi. A volte litigavano, il che li
metteva nella categoria guerra s, ma si prendevano anche
cura di persone come Lucas, Rose e Dolly, e questo li inseriva
di diritto nella categoria guerra no.
Il signor Niles continu a sorridere osservando Nihil
che cercava di sbrogliare la complessa natura dei suoi genitori.
I tuoi sono come te, non hanno la guerra dentro
gli disse, decidendo per lui.
S, non credo che ce l'abbiano. Sono brava gente
concluse Nihil, e stava per domandare al signor Niles, per
costringerlo a dire che no, nemmeno lui aveva la guerra
dentro, quando il vecchio signore gli chiese una piccola
commissione, come faceva spesso.
Ragazzo, potresti entrare un attimo e chiedere alla zia
di prepararmi un'altra tazza di t? Prendine una anche tu
gli disse.
Ubbidiente, Nihil si alz e and in cucina in cerca
della signora Niles, che lo trattenne a chiacchierare mentre
versava il t e metteva due mug di acciaio inossidabile
su un vassoio dello stesso materiale perch lo portasse a
suo marito.
Allo zio piace tantissimo quando vieni, sai? gli disse.
Sorrise e gli diede un buffetto sulla testa. Guarda, li ho
appena fatti. Prendine due e mangiane uno, per tieni l'altro
per Devi. Mise due fragranti vadai su un piattino e a
Nihil venne l'acquolina in bocca solo a vederli, con i pezzetti
di foglie di curry e peperoncini verdi che spuntavano
dalla pallina croccante di lenticchie fritte e farina.
Oh, questi sono i miei va dai preferiti disse. Anche
di Devi.
Lei gli fece una carezza sul viso, una per guancia, poi gli
strinse il mento fra le dita, e Nihil sent il profumo di indui
che le impregnava le mani. Sapeva sempre di spezie e curry
e di acqua, il profumo le aleggiava intorno e la faceva sembrare
concreta, in un certo senso, e diversa dal marito. Gli
abiti del signor Niles erano sempre freschi e in ordine, e il
suo profumo, a quanto poteva dire Nihil, era un mix di sapone
al legno di sandalo e Old Spice, entrambi sovrastati
dalla fragranza delle rose rampicanti di Kala.
Sei un bravo ragazzo. Mio marito  molto pi felice da
quando hai cominciato a fargli compagnia. Parla di pi,
ride di pi, e mangia addirittura meglio. E poich dire
grazie, come dire mi dispiace, non faceva parte della sua
cultura, n di quella di lui, la donna si ferm l e lasci che
Nihil sorridesse per dire che aveva capito e se ne andasse,
stringendo bene il vassoio per non farlo cadere.
Dopo aver servito il t ed essersi seduto con la sua polpetta
di lenticchie, Nihil torn alla carica. E lei? chiese.
Lei ha la guerra dentro? Voleva accertarsi che se le famiglie
cingalesi e tamil della via si fossero divise in due gruppi,
il signor Niles non ne avrebbe fatto parte. Era una domanda
molto difficile per un uomo della sua et, che aveva vissuto
tra gente esattamente come lui ma anche tra gente che non
condivideva le sue tradizioni e convinzioni. La sua era stata
una bella vita, una vita senza umiliazioni, all'interno di una
comunit che lo rispettava. Una vita in cui un bambino
come Nihil ascoltava rapito ci che lui aveva da dirgli e che
avrebbe seguito le sue indicazioni e trovato la strada. Ma
era anche una vita nella quale c'erano stati sconvolgimenti e
collera. Il signor Niles guard Nihil, assorbendo i suoi occhi
pieni di aspettativa, le gambe ormai troppo lunghe per quei
jeans, la sua aria piena di fiducia, e medit sulla domanda.
Per poter rispondere con sincerit avrebbe dovuto porsi altre
domande, pi complicate.
Com'era la sua vita, per esempio, nel 1956, l'anno delle
prime sommosse nella Provincia Orientale? La sua unica figlia,
Kala, aveva solo quattordici anni, allora, e i suoi giorni
erano pieni di tutto ci che la riguardava, delle conversazioni
con la moglie e degli impegni fissi di un marito, padre,
sostegno economico della famiglia. Stampigliava timbri su
documenti ufficiali, firmava con il suo nome bollettini per
questo e quello, e guardava il mondo girare. C'era l'Official
Languages Act che permetteva un uso ragionevole della
sua lingua, il tamil, c'erano gli emendamenti agli atti, c'era
un satyagraha, una protesta non violenta a oltranza. E in
giugno? L'11 giugno di quell'anno? Non aveva fatto niente
di diverso dal solito, quel giorno, quando l'intero paese si
era diviso in due, come il tuorlo e l'albume, ciascuno nel
proprio gruppo etnico come reazione alla carneficina nella
lontana citt di Gal Oya? Il signor Niles ci rimugin con
attenzione. Aveva fatto un'interurbana ai suoi genitori, che
vivevano ancora a Jaffna, per chiedere se stessero bene. N
lui n loro avevano fatto cenno alla ragione di quella telefonata,
avevano lasciato che i lunghi momenti di silenzio
tra  tutto a posto? e Magari di' ad Appa di stare a casa, domani
rivelassero le loro preoccupazioni. Ma anche a quella
distanza lui sapeva, come lo sapevano gli altri abitanti tamil
di Sai Mal Lane, i Nadesan, la Vecchia Signora Joseph
e suo marito, che il terrore aveva deciso di stabilirsi negli
insediamenti della zona secca di Gal Oya, perch la composizione
di quegli insediamenti era molto simile a quella
della loro piccola strada, un miscuglio di tamil, cingalesi e
musulmani. In quanto tempo Gal Oya si era disintegrata a
causa di un caos fomentato dalle voci, con la gente che si
armava e tirava fuori i pugnali kriss per difendersi, quando
era proprio il fatto stesso di prepararsi a garantire il concretizzarsi
di quelle paure? Quell'anno, come se la natura
stessa fosse d'accordo nel ritenere che non ci fosse speranza,
i monsoni sudoccidentali avevano soffiato sopra
il bacino idrico di Gal Oya, senza portare una goccia di
pioggia ma solo i venti caldi dai nomi cocenti che deprimevano
allo stesso modo i contadini cingalesi e tamil, facendoli
imprecare contro quegli stessi venti in lingue diverse:
yalhulanga per gli uni, kachchan per gli altri.
Cosa poteva saperne lui di quanto fosse pesante arare
e seminare il terreno, gestire un confine, lui, con il suo lavoro
statale, libero di sentire solo sicurezza e colpa? C'era
stato un breve momento in cui qualcosa sembrava possibile,
ora lo ricordava: con il patto
Bandaranaike-Chelvanayakam c'era
stata una possibilit di dignit per tutti,
ma non era durata. Niente sembrava durare, allora, niente
riusciva a resistere, a parte la paura e la gente che da una
parte e dall'altra non lavorava per l'armonia, ma per la discordia.
Due anni dopo, nel 1958, gli attacchi gemelli ai treni,
uno a Vavuniya, l'altro a Batticaloa, uno contro i tamil,
l'altro contro i cingalesi. Da qualche parte, l fuori, i campi
di canna da zucchero bruciavano furiosamente e il signor
Niles si era domandato se l'aria sapesse di dolce, mentre
tutt'intorno i machete facevano il loro lavoro, tutt'intorno le
stazioni ferroviarie erano in fiamme mentre colonne scolpite
e statue che avevano migliaia di anni stavano a guardare.
C'erano la sua casa e la sua famiglia da considerare,
quando tutte le notizie dal Nord arrivavano non come informazioni
ma come istigazione, e folle inferocite scorrazzavano
per le strade di ogni citt di tutta l'isola, compresa
la capitale in cui lui abitava. Barricare le porte e starsene
chiusi dentro, o uscire ad affrontare i teppisti? Comportarsi
da capofamiglia e padrone di casa o da tamil? Era
quella la scelta da compiere. E lui aveva scelto la sua famiglia.
Sentendo descrivere le brutalit di chi bruciava i templi,
bruciava i kovil, di uomini con la camicia infilata dentro
i calzoni che aggredivano quelli con la camicia fuori,
e poi di gente che correva, correva ovunque, lui era rimasto
dentro.
Quando la chiamata dei suoi genitori gli aveva portato i
suoni della paura e della disperazione da una distanza che
lo rendeva impotente, che cos'aveva fatto lui? Aveva telefonato
ai colleghi di pari livello, quelli con cognomi simili
al suo e quelli con cognomi diversi, a Batticaloa, a Jaffna,
chiedendo il loro aiuto e scoprendo che era impossibile ottenerlo,
che tutti avevano paura, tutti erano sotto attacco,
quando sia il tempio ind che il Naga Vihara buddhista
bruciavano nello stesso momento, quando i cingalesi marxisti
giacevano morti accanto ai civili tamil, quando non
c'era pi fiducia in niente e nessuno.
Ma poi gli tornarono in mente le parole che aveva pronunciato
nel 1977, solo due anni prima che gli Herath traslocassero
in Sai Mal Lane. E a quel ricordo il signor Niles
chiuse di nuovo gli occhi per non vedere il ragazzino che
gli stava seduto di fronte. Ma Nihil gli rest impresso nella
mente, Nihil con la sua domanda sulla guerra. Aveva pronunciato
quelle parole nella tranquillit della propria casa,
torniamo indietro, torniamo nel posto a cui apparteniamo, ma
non lo intendeva davvero, non nel senso in cui dovevano essere
intese, e cio che la sua famiglia si sradicasse da l e partisse
con lui. Non era stato capace di pronunciarle con abbastanza
forza, quelle parole, con un tono che non ammettesse
repliche, perch il luogo in cui voleva tornare era stato sporcato
dall'omicidio di Afred Duraiappah, il sindaco di Jaffna,
un uomo che lui aveva ammirato, e dall'ascesa al potere di
Prabhakaran, un militante che gli ripugnava. Tutto era confuso;
era confusa la sua rabbia sia verso i criminali della sua
gente, i tamil, sia verso quelli della loro gente, i cingalesi, e
verso tutte le persone a cui voleva bene e che si trovavano a
met tra questi due estremi, mentre le distinzioni tra le razze
si facevano sempre pi sfocate. E come se tutto ci non bastasse,
nel frattempo sua figlia era diventata adulta e non si
era sposata, e sua moglie cercava faticosamente di riconciliarsi
con quel fatto, e lui era malato. S, aveva emesso quel
debole grido, anche se sapeva bene che non esisteva pi una
casa a cui tornare, i suoi genitori erano morti, le sue sorelle
trasferite a Batticaloa da vent'anni, ormai.
Alla fine la sua stessa risposta era stata no. Si era
costruito una vita l, nella capitale, e non c'era ragione di abbandonarla.
Ma cos'aveva fatto con tutta l'inquietudine
che lo tormentava? Dove aveva messo quei sentimenti? Lo
agitava rifletterci, ricordare quei momenti, quando rispondere
no all'idea di trasferirsi non si era necessariamente
tradotto in un s al restare, ma era stato soltanto un arrendersi
alle circostanze.
Nemmeno lei ha la guerra dentro dichiar Nihil, interrompendo
i suoi pensieri e forzando la risposta che voleva
sentirsi dare dal signor Niles. Se ce l'avesse, io lo
saprei disse ancora. Pronunciando quelle parole a voce
alta Nihil cap che erano vere, e gli ultimi residui delle sue
paure uscirono dal suo corpo.
Il signor Niles si asciug le guance, felice che Nihil non
potesse capire che stavolta stava davvero piangendo. Prese
un fazzoletto nuovo, si soffi il naso e disse, il pi chiaramente
possibile: S, tu lo sapresti, Nihil, hai ragione.
Tacque per un pezzo, con gli occhi chiusi, voltando lentamente
le spalle agli sconvolgimenti che aveva appena rivissuto.
Quando li riapr, Nihil stava leggendo un romanzo
degli Hardy Boys che aveva portato con s. Il signor Niles
lo guard e nel farlo tutte le immagini che gli affollavano i
pensieri si rintanarono di nuovo nella memoria. Era l, in
quel momento, quella era la sua vita, tutta la sua vita, fino
alla fine, in compagnia di quel ragazzino. Sentendo quello
sguardo su di s, Nihil alz gli occhi.
Metti via quel libro gli disse il signor Niles e lui esegu
immediatamente. Quando aveva voglia di parlare, spesso
il signor Niles apriva un'altra finestra sulla sua vita dando
a Nihil un oggetto del passato: un pettine da tasca in argento,
una penna Parker con un flacone di inchiostro blu-
viola, e poi libri, sempre libri.
Ma stavolta il signor Niles non condivise con lui un ricordo.
Gli disse: C' una cosa importante che voglio discutere
con te. Sappiamo che dentro di te non c' la guerra,
adesso dobbiamo capire cosa, invece, c'.
Niente rispose Nihil, deluso, girando le mani con i
palmi all'ins. Studio, vado a scuola, torno a casa e suono
il pianoforte e faccio volare gli aquiloni, anche se adesso
non li facciamo pi volare per via di quel che  successo
all'aquilone blu e argento di Devi. E mi occupo di Devi.
Ah, s, ti occupi di Devi. La frase rimase nell'aria in
mezzo a loro. Nihil pensava a Devi. Si occupava di lei ma,
da quella volta che era inciampata ed era stata affidata alle
cure della signora Niles, lui si era sentito meno preoccupato
per il suo benessere quando andavano da Kala per la lezione
di pianoforte. Inoltre, il quaderno di ci che sapeva
era rimasto vuoto per settimane, a parte, di tanto in tanto,
qualcosina su zio Raju. Ma quel qualcosa su Raju non era
da prendere troppo sul serio perch, in fondo, di zio Raju
si preoccupavano tutti. Se ne preoccupava Suren, per la
paura che la madre scoprisse che Devi aveva girovagato
per tutto il quartiere ed era finita nel suo garage puzzolente;
se ne preoccupava Rashmi, perch non le piaceva il
suo modo di vestirsi, anche se la sua ansia era un po' diminuita
da quando Raju aveva cominciato a mettersi sempre
i calzoni lunghi, e se n'era sempre preoccupato lui, Nihil,
perch be'... Raju era Raju. L'unica persona per cui Raju
non era una preoccupazione era proprio Devi.
Per lei non mi preoccupo pi cos tanto disse Nihil.
Di recente non ho pi visto niente. Non le succeder
niente di male. Ci pens su per un momento, poi aggiunse
Non ancora, giusto nel caso in cui quella dichiarazione
di certezza andasse a stuzzicare la sorte.
Allora, Nihil,  il momento che tu riprenda a giocare
a cricket.
Il signor Niles lo disse allungandosi in avanti, poi si
riappoggi allo schienale e attese di vedere l'effetto di
quelle parole.
Nihil lo guard nella tranquillit accentuata dal brano
che Devi stava suonando in quel momento: Bagatelle in La
minore, op. 59, una versione molto semplificata di Per Elisa.
La questione del cricket... aveva in mente di tirarla fuori
lui. Due dei suoi migliori amici si fermavano a scuola dopo
le lezioni per allenarsi con la squadra junior. Un famoso
giocatore, Ranjan Madugalle, era entrato a far parte della
prima squadra all'et di quindici anni e non era solo pieno
di talento, ma anche bello. Nihil non si sentiva n bravo n
bello, ma pensava di avere, potenzialmente, del talento, di
certo pi di entrambi i suoi amici.
Ranjan Madugalle ha continuato a giocare in nazionale
e ha partecipato alla prima partita contro l'Inghilterra
disse, come se stesse pensando a voce alta. Una
volta, quando giocava per il Royal, sono riuscito ad avere
un suo autografo e, dato che conosceva mia madre, mi ha
lasciato provare il suo cappellino, e l'ho tenuto per qualche
minuto, mentre lui firmava autografi a un gruppo di
ragazze... Si interruppe, con un senso di adorazione per
il giocatore professionista che gli sprizzava da tutti i pori.
Il signor Niles intrecci le lunghe dita e lo guard.
Tanto tempo fa, Ranjan Madugalle era un ragazzo come
te gli disse.
Non credo ribatt Nihil. Secondo me  sempre stato
un battitore strepitoso.
Questa  una sciocchezza. Nessuno diventa cos bravo
senza volerlo con tutte le sue forze. Quanto lo desideri
tu?
Nihil si appoggi al midollino intrecciato. Quanto lo
desiderava? Il signor Niles non aveva sentito i suoi passi
quando lanciava mentre uno o l'altro dei bambini di Sai
Mal Lane aspettava presso la riga bianca improvvisata?
Non li aveva sentiti gridare ammirati quando lui, Nihil,
batteva? Non indovinava il suo sogno, che non era solo
quello di lanciare la palla con un'eleganza tale da far dire
alla gente che era un giovane Madugalle, ma anche quello
di eliminare con un lancio veloce un'intera barriera da
nove uomini, come aveva fatto Dennis Lillee, dell'Australia,
nel 1977, contro la Nuova Zelanda? Oppure giocare
come Alan Knott nella nazionale inglese o Sunil Gavaskar
in quella indiana, che era letteralmente volato in aria realizzando
la presa che aveva garantito la vittoria alla sua
squadra? S, certo, aveva Devi da proteggere, ma come si
poteva paragonarla a momenti cos?
Stavo pensando che Devi non avrebbe problemi a venire
qui da sola per la lezione, anche senza di me mormor
alla fine, sapendo che era questo ci che aveva bisogno
di dire, e che quella era la persona alla cui presenza
poteva dire quelle parole. Poi, travolto dall'entusiasmo
che il signor Niles dimostr per quell'idea, si dimentic
completamente di essere giunto da solo a quella decisione.
Bene! quasi grid il signor Niles, battendo le mani,
una volta, una contro l'altra, il passato e le sue molte capitolazioni
ormai dimenticati. Allora la prossima volta tu
puoi fermarti a scuola per l'allenamento e lei pu venire
da sola.
Pu accompagnarla zio Raju disse Nihil, pensando a
voce alta, perch si era appena reso conto che n Rashmi
n Suren erano a casa, il venerd, quando lui e Devi facevano
lezione di pianoforte, perch Rashmi aveva cominciato
anche a giocare a netball. Oppure Kamala, ma
penso che lei preferirebbe Raju.
S, Raju  una brava persona disse il signor Niles. Sai,
lui e Kala hanno giocato insieme, da bambini, in questa via,
proprio come fate voi adesso. Il suo occhio ricominci a
colare e il vecchio signore si interruppe per asciugarlo con
un fazzoletto. Quando rialz lo sguardo dopo averlo gettato
nel cestino sistemato appositamente su uno sgabello
accanto alla poltrona, si accorse che Nihil aveva le spalle
curve. Qual  il problema? gli chiese.
Kala Akki non vorr cambiare l'orario della mia lezione,
e non pu spostare Suren o Rashmi, perch la lezione
di Suren  troppo lunga e Rashmi ha altre attivit
extrascolastiche fu la risposta; la sua voce, che aveva assunto
un tono di timido entusiasmo, era di nuovo sconfortata.
E comunque, se smetto di fare musica Amma si arrabbia.
Oh, ma non preoccuparti di Kala Akki! A lei ci penso io.
Ti prender a lezione un altro giorno e tu puoi dire a tua
madre che zio Niles ha sistemato la cosa in questo modo
perch ritiene che tu sia un bravo giocatore di cricket! No,
anzi, dille che io so che diventerai un grande giocatore di
cricket!
Tha ha detto che mi compra una palla di cuoio per il
mio compleanno, quando avr tredici anni disse Nihil.
L'anno prossimo. Non vedo l'ora di portarla a scuola e
farla vedere a tutti.
Ottimo, giovanotto, c' solo una cosa ancora che ti
serve.
Cosa?
Passa piano dietro Kala Akki, per non disturbare la lezione
di tua sorella, va' in camera mia, apri il cassetto pi
in basso del mobile con tutte le medicine e prendi i tuoi
guanti nuovi!
Nihil balz in piedi, fece una corsa, slitt per fermarsi
prima di aprire la porta, attravers in punta di piedi le
stanze dove l'aria ristagnava, perch i Niles preferivano
non aprire le finestre per evitare polvere e insetti. Sent il
profumo lieve di incenso del sambrani che la signora Niles
accendeva ogni pomeriggio per tenere lontane le zanzare,
gettando la resina sbriciolata fra le braci che rosseggiavano
nel braciere acceso a quello scopo. Fece un po' fatica ad
aprire l'ultimo cassetto, perch le maniglie si erano staccate.
Dovette infilare le dita sotto il mobile e spingere un
po' in fuori il cassetto per creare una fessura sufficiente a
tirarlo dall'alto e aprirlo del tutto.
I guanti non erano nuovi, erano bianchi e logori, un po'
grandi per le sue mani, ma a chi importava? Se li infil e
sfil per due o tre volte, immaginando di metterseli mentre
camminava verso la postazione di lancio, con la mazza
sottobraccio, e poi di toglierseli con la folla esultante
intorno mentre tornava in panchina dopo il turno di battuta.
Quei guanti, in cui si univano panno, cotone e gomma, gli
davano la sensazione di essere pieni di storia e di abilit.
Sorrideva, quando torn, e sorrideva anche il signor Niles.
Si sent il cuore gonfio di gioia guardando il vecchio signore,
che era pi animato di quanto non fosse mai stato
in tutte le loro chiacchierate degli ultimi tre anni. Nihil fu
felice di avere portato quell'entusiasmo in una vita altrimenti
calma e piatta. Sembrava persino pi giovane. Sembrava
quasi che potesse alzarsi e camminare.
Ma lei riesce a camminare? chiese il ragazzino, una
domanda che aveva sempre voluto fare ma che fino a quel
momento gli era sembrata inammissibile.
S, cammino due volte al giorno, con grande difficolt
e molto aiuto dalla zia e da Kala Akki, che mi stanno accanto,
una di qua e una di l. Vengo fin qui camminando,
la mattina, e torno al mio letto la sera. In certi giorni per
loro sarebbe pi facile se io restassi sempre qui, ma poi nascerebbero
altri problemi che complicherebbero tutto ancora
di pi fu la risposta. E non vogliamo che succeda.
Ma se gioco una partita di cricket, lei potrebbe venire
a vedermi?
Il signor Niles scoppi a ridere, agitando le dita nell'aria,
poi trafisse il nulla con l'indice e dichiar: Se tu organizzi
la squadra e giochi la partita, Nihil, io le convincer a farmi
salire in macchina e a portarmi fino all'Oval e me ne star
seduto nella macchina parcheggiata e ti guarder mandare
quella palla oltre la linea per un colpo da sei punti!. E si
fece passare il braccio sopra la testa, per indicare la traiettoria
della palla.
Il sorriso di Nihil si allarg ascoltando la descrizione e
vedendo ogni cosa, l'Oval, il signor Niles nella Morris Minor
parcheggiata a bordo campo che rideva soddisfatto,
lui in battuta che manteneva la posizione mentre la palla
si allontanava dalla sua mazza, salendo sempre pi in alto,
fuori dalla portata di mani e gambe, fuori campo, ben oltre
la fune che separava il campo dagli spalti, dove un ragazzino,
come lui era stato un tempo e che non era pi,
avrebbe fatto un balzo per afferrarla, portarsela a casa e
fare sogni di gloria. Salt su dalla sedia e and a stringere il
signor Niles in un abbraccio. Non all'Oval, non ancora
gli disse, mentre il vecchio signore gli batteva una mano
sulla schiena e gli baciava la testa. Solo al campo della
scuola.
Ah, un giorno o l'altro quella partita si giocher
all'Oval. Ma devi cominciare gi dalla settimana prossima!
E cos fu deciso. Devi sarebbe venuta a lezione di musica
con Raju, Nihil si sarebbe fermato a scuola per giocare
a cricket e ogni preoccupazione sarebbe diminuita fino a
sparire.
Tornando a casa con Devi, quel giorno, Nihil alz il viso
al vento. Si sentiva euforico e Devi, vedendo la sua gioia,
rise forte e alz il mento per imitarlo. Respirarono il profumo
dei fiori di sai mal, camminando, e bench Devi non
sapesse ancora quanto fosse felice Nihil, entrambi avevano
la sensazione di levitare a mezz'aria.
Peccato, per, che nulla sia mai cos semplice. Le paure
che Nihil aveva nutrito tanto a lungo non avevano intenzione
di restare inattive. Una maledizione invocata alla nascita
su una bambina, piena di fuoco e brio come Devi per
giunta, difficilmente era disposta a mollare la presa. L'attenzione
verso la sorellina avrebbe impegnato ancora tutti,
ma per il momento Nihil stava camminando verso la postazione
di lancio. Teneva la mazza come un bastone da
passeggio ed era un uomo adulto nella sua testa da ragazzino.
Era Zaheer Abbas. Era Roy Dias. Era Gary Sobers.
...
.
...
Dal nulla, uno spettacolo di variet.
...
.
...
Anche se il signor Niles non aveva dichiarato in modo
esplicito, come invece Nihil aveva sperato, che la guerra
di Mohan era solo il parto di una fantasia bellicosa, Nihil
aveva provato un po' di conforto dalla rassicurazione del
vecchio signore che nessuno dei due portava la guerra
dentro di s, confermando semplicemente ci che Suren gi sentiva.
Per Suren, casa Niles era un riparo non solo dalle tempeste
politiche che andavano preparandosi nei cieli e che
a lui non interessavano, ma anche dalle difficolt che sperimentava
a casa tra la madre ossessionata dall'ingegneria
e il padre sempre occupato altrove. Nonostante la devozione
di Kala Niles per il suo modo di suonare il pianoforte,
devozione che lui premiava migliorando costantemente
le precedenti esecuzioni, ci che Suren desiderava
davvero era introdurla al suo nuovo amore, la chitarra,
per arrivare a spostarsi da casa Bolling, sempre pi disarmonica,
alla quiete della casa di Kala. Decise di dirglielo
per gradi. Tony Sansoni mi ha dato la sua chitarra da
suonare, Kala Akki disse mentre raccoglieva gli spartiti
prima di andarsene, un marted pomeriggio.
Mmm?! Kala faceva sempre cos quando era colta di sorpresa.
Tony Sansoni mi ha detto di tenermi la chitarra, visto
che lui sta partendo per andare a studiare all'estero spieg,
sedendosi davanti al pianoforte qualche settimana dopo.
Mmm?! All'estero? Andr in Australia, no? Sono burgher,
giusto? e Kala annu con aria saggia, lisciandosi le
pieghe della sua inossidabile camicetta.
Posso portarti la chitarra da vedere, se vuoi le disse
qualche mese pi tardi, dopo che Tony Sansoni fu partito
in un turbine di feste d'addio a cui partecipavano coppie
burgher dalla pelle chiara e ben vestite, che arrivavano a
braccetto proprio come quelle che si vedevano su certe riviste
inglesi; un giovanotto si present invece tutto solo, e
sembrava che avesse pianto.
Portala, portala, non so quanti anni sono che non vedo
una chitarra e Kala ridacchi scuotendo la testa, divertita
dalla proposta di Suren.
Cos alla fine la chitarra fu silenziosamente trasferita
dalla sommit mai spolverata dell'almirah, dove l'aveva
messa sua madre, a casa Niles, dove fu sistemata in un angolo
accogliente accanto al pianoforte, dove aspettava Suren
che andava ogni giorno a suonarla. E il fatto che non
si fosse nemmeno accorta della sparizione dello strumento
era un chiaro segnale che la signora Herath era sempre pi
preoccupata dalle notizie che giungevano da fuori Sai Mal Lane.
Per comprendere la risposta di Kala a Suren, bisogna
capire che c'erano ben poche cose che le davano gioia,
nella vita. Le lezioni di tennis, per quanto divertenti, le facevano
venire l'ansia ogni volta che doveva correre da una
parte all'altra del campo. Era convinta, a ragione, che correndo
il sedere e il petto rimbalzassero esattamente nello
stesso istante e nello stesso modo e che lo sguardo del
maestro di tennis schizzasse da una rotondit all'altra. Le
riunioni della Women's Federation erano finite in tragedia
a causa di una presunta relazione amorosa tra il fratello di
una delle maestre di pianoforte - a sua volta maestro di
musica nella loro scuola - e la suora preside della scuola
vicina. Si immaginava che una vita allegra fatta di feste e
divertimenti l'aspettasse dopo la morte della madre e appena
fosse riuscita a trovare un uomo degno di lei, ma intanto,
nell'attesa, amava il suo giardino e amava Suren. Dei
due, avrebbe potuto rinunciare al giardino, ma di sicuro
non a Suren. E perch, fra tutti i suoi studenti di sempre,
proprio Suren aveva catturato a quel modo la sua immaginazione?
A volte la risposta  semplice: le dava la sensazione
di essere una brava insegnante e che lui, per quanto
dotato, avesse bisogno delle sue capacit e l'apprezzasse.
Quando si sedeva sullo sgabello davanti al pianoforte, quel
ragazzo lo faceva con un tale rispetto... Quando si trovava
ad affrontare un brano nuovo, la ascoltava con attenzione
mentre gliene raccontava la storia. Ogni volta che terminava
di suonare un pezzo, entrambi mantenevano per
qualche istante la postura, lui con le mani appoggiate con
leggerezza ai tasti, lei sul metronomo, i corpi che ascoltavano
la nota finale; poi, quando il silenzio era di nuovo
assoluto, Suren si girava verso di lei e sorrideva. E quel
sorriso la ripagava di ogni bambino incorreggibile e senza
talento che le era toccato sopportare nei suoi quindici anni
di insegnamento. Quel sorriso le diceva che una sola cosa
buona era sufficiente a rendere notevole una vita.
Se Suren le avesse chiesto di portare a casa sua un intero
set di percussioni, compresi cembali, xilofono e un
tamburo militare, lei avrebbe accettato. A confronto di
tutto ci, per quanto la riguardava, una chitarra era uno
strumento dolce, perfetto per ragazzi giovani come lui,
da strimpellare cantando canzoni d'amore a ragazze della
loro et. La chitarra non era certo una minaccia per il
pianoforte che lui ormai padroneggiava, e Kala la considerava
un momento di relax dopo un'ora di intensi esercizi
per le dita seguita quasi religiosamente da Chopin, Scarlatti
e Rachmaninoff, prima di ogni altro compositore, su
insistenza di Suren. Cos gli permetteva di suonare per lei,
e mentre Suren suonava, Kala non era la sua sola ascoltatrice.
Ascoltava anche la signora Niles, e quella musica
le ricordava un tempo in cui non era ancora moglie, madre,
vecchia signora. E anche il signor Niles, con gli occhi
chiusi e il cuore aperto, come solo una persona costretta
ad ascoltare un pianoforte ogni giorno negli ultimi venticinque
anni poteva fare, e ascoltando tornava a Jaffna,
non perch la musica che Suren suonava o le canzoni che
ogni tanto cantava avessero qualcosa a che fare con la citt
costiera della sua giovinezza, ma perch la felicit che sentiva,
improvvisa, impetuosa, quella felicit l'aveva provata
soltanto su al Nord. A volte, quando Nihil arrivava
di corsa dall'angolo ad avvisare Suren che la madre era a
casa e doveva smettere di suonare la chitarra, il signor Niles
prendeva un fazzoletto per asciugare lacrime che non
avevano nulla a che fare con l'intervento di cataratta. E in
quei momenti sentiva di non essere pieno n di guerra n
di pace, ma di essere, semplicemente, perso.
Suren affront l'argomento con cui si trastullava da settimane
dopo una di quelle sessioni. Kala Akki, esord
sarebbe okay se alcuni miei amici venissero qui a esercitarsi?
Kala, che stava sempre seduta accanto a Suren mentre
faceva i suoi esercizi, aveva appena ripreso la chitarra
per appoggiarla al muro. La parola esercizio era associata,
nella sua mente, a un unico strumento: Ah, suonano anche
loro il pianoforte? domand, incuriosita.
No, no, be'... uno suona le tastiere, ma in realt stiamo
mettendo insieme un gruppo e non abbiamo un posto per
suonare insieme. Sai com' mia madre...
Kala Niles sapeva fin troppo bene cosa significasse
quell'espressione. Per la verit le aveva fatto un gran
piacere sapere che la chitarra suonata da Suren fosse un
segreto tenuto nascosto alla signora Herath, che a Kala
dava sui nervi perch era troppo precisa, ordinata, perfetta,
e non aveva nemmeno il difetto di essere zitella, che
avrebbe compensato il resto. Era un peccato che Kala non
sapesse nulla dei piccoli contrasti tra il signore e la signora
Herath, comuni a tante coppie sposate da lungo tempo,
perch altrimenti avrebbe potuto abbracciare calorosamente
la signora Herath, trovando quel beato punto d'incontro
per cui le donne nubili vogliono proprio la cosa da
cui quelle sposate tentano di fuggire, ed entrambe ne sarebbero
state felici.
Mmm!? Quindi vuoi portare qui i ragazzi del gruppo a
suonare? chiese, scuotendo la testa e strizzando gli occhi,
ma anche unendo e separando le mani pi volte.
Non dobbiamo venire tutti i giorni...
No, questo non  possibile. Tutti i giorni no. Ho degli
studenti. Ma potete venire il luned o il gioved disse Kala.
E se facessimo sia il luned che il gioved? domand Suren.
Certo! rispose la signora Niles, che ascoltava la conversazione
dalla porta della cucina. Venite a suonare
quando volete. Dopo la scuola?
S, zia, dopo la scuola. Suonare anche soltanto un'ora
insieme ci aiuterebbe a migliorare.
Un gruppo, eh? ripet Kala, con un sorriso. Per
non devi smettere di fare gli esercizi al pianoforte, okay?
Se smetti io me ne accorgo e sar costretta a far smettere il
gruppo! Lo disse ridendo, per quanto era impensabile, ai
suoi occhi, che una cosa del genere potesse capitare davvero.
La prima volta che Suren and a suonare con i suoi
amici era un gioved e pioveva, e la seduta di prove si risolse
in un t - offerto a tutti dalla signora Niles - e in un
bel po' di conversazione - istigata dal signor Niles -, per
non parlare di tutto il tempo dedicato a Devi, che nessuno
dei ragazzi aveva mai conosciuto prima e che tutti coccolarono
a turno, perch tutti erano intimiditi da Rashmi e non
riuscivano a trovare niente da dirle. Le sorelle e il fratello
di Suren erano presenti per ascoltare la prima sessione di
prove e, anche se alla fine non si suon, nessuno ne fu deluso:
quattro chitarre, le tastiere e una batteria completa
erano comunque una bella vista, una volta spacchettati e
sistemati dal fratello maggiore di uno dei ragazzi, Sanaka,
e disposti nella dispensa dei Niles, nella parte posteriore
della casa. Il locale era stato sgombrato e gli scaffali e la
cassaforte spostati in un angolo del muro di fondo.
Cos voi potete suonare e noi non saremo troppo disturbati
dal rumore disse Kala Niles, facendo entrare
tutti nella stanza, che non aveva finestre, ma profumava
d'incenso. L'abbiamo acceso per Saraswati spieg, indicando
il poster appeso alla parete, mentre i ragazzi fiutavano
l'aria e cercavano l'origine del profumo. Non si pu
iniziare a fare musica insieme senza onorare la dea. Qualsiasi
musica va fatta come si deve. Fece un cenno verso
Suren. Lui lo sa, vero?
Il ragazzo sorrise e annu. Lo sapeva. Avrebbe chiesto
lui di accendere l'incenso per la dea ind protettrice delle
arti, se non fosse gi stato fatto, perch era certo che una
maestra di musica, anche se cattolica come Kala Niles, conosceva
i riti pi importanti e li avrebbe osservati, indipendentemente
dalle sue personali pratiche religiose. Mentre
si guardava intorno, Suren non si sent spensierato, perch
quello era un modo di essere che non faceva parte di lui e
che non avrebbe mai conosciuto, ma sent una minore tensione
dentro di s che lo rese felice, l, in quella casa, con
tutti i suoi fratelli intorno, con due persone anziane che
li accoglievano con benevolenza e si occupavano di loro
e una maestra di musica che aveva spazio, nel cuore, per
ogni tipo di musica.
All'estremit opposta della strada, Sonna e Mohan avevano
finalmente e ufficialmente consolidato la loro insolita
amicizia. Dai cenni erano passati ai saluti verbali e da
l alla discussione sulle persone della via che non piacevano
all'uno o all'altro. Per Mohan era chiunque fosse tamil,
mentre per Sonna erano suo padre, Lucas, Raju e, per
ragioni che non sapeva spiegare, Suren.
Mohan giustificava facilmente i propri pregiudizi, mentre
Sonna riusciva a spiegare il motivo per cui non gli
piacevano Lucas - quelle gambe da insetto, la testa quasi
calva - e Raju - era un tale groviglio di bruttezza, ed era
un vigliacco quando era il turno di suo padre e di Suren,
invece, il ragazzo sentiva le parole annodarsi, quindi
non ci provava nemmeno. Raju, perci, fu il centro del
diagramma dell'odio che i due ragazzi costruirono, ma
nello spazio vuoto intorno c'erano molte opportunit per
tormentare Suren alla fermata dello scuolabus.
Ho visto la tua ragazza che andava a giocare a tennis
poteva dire Mohan a Suren, riferendosi a Kala Niles. E
Sonna: Ho visto Rashmi che parlava con i ragazzi della
collina.
Questo tipo di insulti era pensato, da Sonna almeno,
non tanto per offendere Rashmi, riguardo alla quale era
ancora combattuto, n Kala Niles, della quale non gli importava
niente, ma appositamente per disturbare Suren.
Ma furono un fallimento. Le parole entravano nella consapevolezza
del ragazzo e ne uscivano come se non fossero
mai state pronunciate. Le uniche frasi che non dimenticava
erano i riferimenti al futuro che i due facevano, perch
Suren sapeva che contenevano una parte di verit.
Quando le Tigri attaccheranno, l'unica persona che
aiuter casa tua sar quel matto di Lucas! E quello schifoso
bastardo morir prima ancora di riuscire ad attraversare
la strada! Sonna lo url a Suren proprio mentre saliva
sullo scuolabus, perci quella frase lo torment per
tutta la giornata, mettendolo in grande ansia per la sua famiglia.
Prima o poi ci libereremo di tutti questi maledetti tamil.
Mohan lo disse alla fine di una partita di biglie che Suren
aveva vinto, rovinandogli sia la vittoria che la partita.
Quando sar nell'esercito nessuno toccher i miei genitori.
Chi protegger i tuoi? Tu no di certo. Tu sarai a
suonare chiss dove con la tua band-chune aggiunse.
Appunto, chi protegger le tue preziose sorelle? Pensano
di essere troppo brave e belle anche solo per parlare
con noi. Ma vedrai cosa gli succeder a quelle due. Sonna
lo disse con un misto di rabbia e amarezza che il ragazzo
colse subito rimanendone sconvolto. Le due cose insieme,
l'aveva imparato ascoltando i suoi genitori, facevano diventare
crudeli anche le persone pi innocue.
Quelle frasi continuamente ripetute mandarono in tilt
la mente di solito calma di Suren e lo fecero sentire arrabbiato,
triste e disperato, a seconda dei momenti. In
ogni caso, quei sentimenti non erano certo un buon antidoto
alle incessanti frecciate. Fu Rose ad andare in suo
aiuto, senza neppure saperlo. Mentre era alla fermata dello
scuolabus, una mattina, sottoposto a un fuoco di fila di
battutacce, Rose cominci a cantare.
Ehi, Suren, sai che adesso sono nel coro della chiesa
metodista? Ascolta, senti che bella la nostra nuova canzone:
Flow gently, sweet Afton, amang thy green braes;
Flou) gently, i'll sing thee a song in thy praise; My Mary's
asleep by thy murmuring stream, Flow gently, sweet Afton,
disturb not ber dream. Come ti sembra? Bella, no?
Lui non riusciva nemmeno a parlare. Rose cantava con
una dizione perfetta. Quindi, chi se ne importava delle vocali
trascinate e della nota alta del secondo Afton che veniva
cercata ma non trovata... Rose stava davvero cantando! Il
blocco nasale che la faceva parlare in modo strano spariva
quando cantava e rendeva la sua voce naturalmente
bassa e intensa. Era il tipo di voce che lui e gli altri membri
del gruppo stavano cercando. Sua sorella Rashmi cantava
come un angelo, ma chi voleva un angelo in una band? E
Devi, che sapeva cantare, era decisamente troppo piccola
e viziata per fare il tipo di lavoro che serviva. Invece Rose
era proprio la persona giusta, la ragazza un po' sbrindellata
che poteva far funzionare tutto.
Be', che cos'hai? Non ti piace? gli chiese lei, sorridendo
come suo solito, ma mortificata dal fatto che lui non
rispondesse. Non ti piace come canto? Il prof dice che
sono brava!
No, no, sei bravissima! le disse Suren, correndo a
prendere lo scuolabus. Ne parliamo dopo la scuola.
Dal finestrino dello scuolabus guard fuori e vide la faccia
di Rose illuminata da un vero sorriso, mentre suo fratello
Sonna le diceva qualcosa di ovviamente sprezzante.
Fu cos che il gruppo si allarg e la famiglia Niles, che
prima dell'arrivo degli Herath non aveva mai avuto niente
a che fare con i bambini della via e non avrebbe mai preso
in considerazione l'idea di aprire la propria casa ai residenti
pi trascurati, si trov al centro di tutte le loro attivit
dopo la scuola e dei loro progetti pi arditi.
Il pi entusiasmante fu lo spettacolo di variet che Rose
decise di organizzare per festeggiare l'arrivo del Nuovo
Anno, ad aprile. La ragazzina, con il cuore pieno di gioia,
si sedette insieme a tutti gli altri nel soggiorno, intorno al
pianoforte, e cominci a spiegare il progetto. Si era fatta
un bagno e si era messa sotto le ascelle il talco alla gardenia
che le aveva dato la madre. Inoltre, da quando si pettinava
i capelli tutti i giorni, aveva un aspetto decente e un
buon odore.
Zia Kala Akki, tu puoi suonare il piano esord.
Kala Akki e basta va bene le disse la giovane donna,
facendo passare gli occhi dall'uno all'altro.
E Nihil pu cantare una canzone a rovescio aggiunse
Devi, senza nascondere il suo orgoglio per quel fratello
che aveva un talento cos speciale.
Be', no, magari non a rovescio... fece per dire uno
degli altri membri del gruppo, ma fu subito zittito da un
urlo del signor Niles. La canzone al contrario  nel programma!
annunci a gran voce dalla veranda.
Rashmi, tu te la senti di cantare un assolo a cappella?
le chiese Suren, che non voleva escluderla, ma sapeva benissimo
che nessuno del suo gruppo sarebbe riuscito a
suonare una nota se lei fosse stata in mezzo a loro.
Quale assolo? domand sua sorella, preoccupata,
perch non era abituata a esibirsi in spazi non tradizionali
come sarebbe stato quello spettacolo. Si pass le dita sul
labbro superiore. Potrei cantare The Lass with the Delicate
Air sugger dopo averci pensato un po'.
Ma sei matta? Non puoi cantare roba del genere per
gente che sta in questa via. Canta una canzone pop! disse
Nihil. Magari una di quelle vecchie? Tipo una canzone
degli ABBA? Ti sono sempre piaciute le loro canzoni.
S, be', forse potrei cantare Fernando riflett lei, illuminandosi.
Le canzoni furono scelte, un pezzo teatrale diretto
da Nihil fu inserito, poi tolto e inserito di nuovo, Devi e
Rashmi decisero di eseguire una danza Kandy insieme, con
il costume tipico che gi avevano, perch avevano fatto lo
stesso pezzo al concerto scolastico, qualche mese prima. Su-
ren avrebbe cantato una nuova canzone che aveva appena
imparato a suonare, Out of the Blue, accompagnandosi con
la chitarra e inserendo alcune variazioni composte da lui,
mentre il gruppo, Rose inclusa, avrebbe cantato sette canzoni:
Karma Chameleon dei Culture Club; Forever Young
degli Alphaville; Where the Streets Have No Name degli U2
(la preferita di Suren); Ebony and Ivory (questa era la scelta
di Rose, e anche il suo assolo); Yellow Submarine dei Beatles
(richiesta speciale da Kala Niles); Tennessee Waltz nella versione
di Anne Murray (sperando che avrebbe rallegrato un
po' i vecchi)-, Kalu Kella (per Devi, a cui la canzone era stata
cantata spesso dalla madre come ninnananna, perch voleva
sentirla cantare da una vera band).
Non dovremmo chiedere a Ranil di partecipare? riflett
Rashmi, battendo la matita sul blocco dove stava
scrivendo tutti i dettagli del programma. Era un rimasuglio
di quando il signor Niles lavorava come funzionario
governativo e su ogni foglio c'erano il suo nome, il titolo,
le qualifiche e l'indirizzo ufficiale, stampati con un bel carattere
fluente nell'angolo in alto a destra. Praticamente
 coetaneo di Devi, magari potrebbero fare qualcosa insieme
continu Rashmi, dando un colpetto sulla testa alla
sorella minore.
Devi, che era seduta sul pavimento, appoggiata con la
schiena alle gambe di Rashmi, alz lo sguardo verso di lei.
Pu vendere i biglietti propose. Non aveva mai recuperato
un vero rapporto con il figlio dei Tissera dopo averlo
morso su un braccio, e non aveva nessuna voglia di essere
costretta a passare in sua compagnia quella che si prospettava
come una magnifica serata.
Magari potrebbe volersi esibire anche lui insistette
Rashmi.
Possiamo proporglielo alla fine. Se vuole, pu cantare
qualcosa sugger Nihil. Altrimenti, se andiamo da lui e
glielo diciamo adesso, lui lo dir ai suoi e non sar pi una
sorpresa. In ogni caso, non gioca neanche pi con noi. Nessuno
aveva niente da obiettare, quindi Devi l'ebbe vinta.
Suren guard tutto il gruppo riunito. Ognuno di loro
era entusiasta, a parte Dolly, che non apriva bocca. Sapeva
che avrebbe voluto dire a Jith di unirsi a quelle discussioni,
invitarlo a sedersi in casa Niles, che ormai era diventata il
posto in cui tutti si riunivano dopo la scuola ogni giorno,
anche se arrivavano magari tardi, dopo le prove del coro,
gli allenamenti di cricket e un sacco di altre attivit. Per
non poteva. Alla fermata dello scuolabus, Suren aveva sentito
Jith dirle che Mohan gli aveva proibito di parlare con
qualsiasi tamil, e i Niles lo erano, quindi il discorso era
chiuso. Perfino tu, non so, potrebbe dire lui, per via della
nonna di tuo padre..., e Jith non aveva aggiunto altro.
L'amore, pensava Suren, si sciupava quando si dicevano
cose del genere, ma a Dolly mancava la capacit di fare
un'osservazione simile. Suren aveva seguito tutta la scena,
ci era rimasto malissimo per lei, che si era limitata ad abbassare
gli occhi e a guardarsi le unghie dei piedi laccate
di rosso, succhiando una caramella mou all'ananas che Jith
le aveva regalato.
Dolly, c' qualcosa di particolare che vorresti fare da
sola? le chiese Suren.
Lei smise di mordicchiarsi le unghie e alz gli occhi.
Tipo cosa? Io non c'ho talenti, no.
Ci sar pure qualcosa che sai fare.
No, non so fare niente disse lei, e ridacchi. Sono
inutile!
Rose guard la gemella. Da quando lei era entrata nel
gruppo, lei e Dolly si erano allontanate, Rose persa nel
mondo di Suren, Dolly in quello di Jith. Sai ballare, per
esempio disse. Potresti fare quella danza che abbiamo
imparato guardando la tele dai Tissera, ti ricordi? C'era il
Pop in Germany Show, e la canzone era I Will Survive...
Dolly ridacchi di nuovo.
S, dai, puoi ballare approv Suren. Non abbiamo
ancora abbastanza balletti.
Dolly diede una botta sul braccio della sorella. Non
c'abbiamo nemmeno la canzone. Senza quella come faccio
a ballare?
Ce l'ho io la canzone disse uno dei ragazzi del gruppo.
Ti porto la cassetta.
Dolly sorrise e accett di ballare nello spettacolo.
Il mio compito sar preparare toffee al latte e comprare
le bibite fresche intervenne la signora Niles quando
concordarono tutti gli ultimi dettagli della serata.
Fai anche le polpette di pesce, mamma preg Kala,
abbracciando la figuretta minuta della madre, che si perdeva
fra le sue braccia. Poi si volt verso i bambini: Le
polpette della mamma sono le migliori di tutto il paese, garantito.
Sono fantastiche!.
Polpette, mou al latte, bibite fresche. Canzoni, balletti,
musica, sketch. Un organizzatore (Nihil), il leader di una
band (Suren), una scenografa e decoratrice (Rashmi) e
una mascotte (Devi). Tutto il necessario per lo spettacolo
di variet fu messo su carta, si scrisse il programma preciso
e Kala Niles cominci a interessarsi per trovare qualcuno
che potesse prestare microfono e amplificatori (per
i canti), un registratore (per le danze) da poter montare
all'aperto. C'era un solo problema: nessuno sapeva come
dirlo alla signora Herath.
Amma si infurier disse Rashmi a Suren quando misero
le teste vicine, come facevano da bambini, per trovare
un modo di aggirare la questione.
Non diciamoglielo fino al giorno dello spettacolo. No,
anzi, fino alla sera dello spettacolo! sugger Devi, che era
sempre pronta a posporre quelle che chiamava le brutte
faccende, un'espressione che aveva preso dalla madre.
Magari potrebbe dirglielo Kala Akki propose Nihil.
E lei che ci ha aiutati a fare le prove e a organizzare tutto,
quindi forse potrebbe fare anche questo.
Non possiamo costringere Kala Akki ad affrontare
Amma in questo modo. Non  giusto obiett Suren.
Continuarono a girarci intorno senza trovare una soluzione:
ogni volta pensavano a una persona diversa che potesse
comunicare la notizia, ma alla fine decisero, nel tipico
modo dei bambini, di ignorare il problema. E tutto rimase
cos fino al 14 aprile di quell'anno, data in cui il Nuovo
Anno cingalese e tamil si concludeva dopo una giornata di
digiuno, con lo scambio di vivande e una lunga lista di momenti,
modi e colori benauguranti, indicazioni che venivano
osservate fino all'ultimo dettaglio nelle due case cingalesi
buddhiste, quella dei Silva e degli Herath, e nella
casa tamil ind, quella dei Nadesan, anche se la Vecchia
Signora Joseph, in memoria della madre, preparava sempre
qualche dolce che permetteva a Raju di unirsi ai festeggiamenti
generali.
E fu proprio Raju, non per scelta ma perch era il genere
di adulto che si trovava sempre in mezzo a qualche
conflitto, che alla fine rivel la notizia al signore ma, soprattutto,
alla signora Herath.
Allora, zia, sei pronta per lo spettacolo di stasera?
chiese, passando a lasciare il dono di sua madre: riso al
latte dolce preparato con riso rosso e riso bianco insieme,
condito con anacardi, cardamomo e uva sultanina, una ricetta
che le famiglie cingalesi non usavano, ed era un bene,
perch altrimenti lo stesso riso dolce sarebbe passato da
nove case diverse e tutti sarebbero stati nauseati dalla
mancanza di variet.
Potete portare un po' di riso per dopo, la mamma ne
ha messo apposta in pi aggiunse, poi continu: La signora
Niles sta facendo le sue famose polpette di pesce e
anche, ho saputo, delle tortine salate e mou al latte. A me
le caramelle non piacciono tanto, sono troppo dolci, concluse
con una smorfia ma non vedo l'ora di assaggiare di
nuovo le polpette e le sue tortine salate. Sono le pi buone
di tutta Sai Mal Lane, le sue. Quando eravamo piccoli a
tutte le feste le cucinava lei. Nemmeno Alice riesce a farle
cos buone.
La signora Herath assorb tutte quelle informazioni trattenendo
il fiato. Le parole Quale spettacolo? ovviamente
non potevano uscirle dalla bocca senza autodeclassarsi agli
occhi di Raju. E se la signora Niles stava preparando polpette
e tortine salate, allora lei doveva far preparare a Kamala
qualcosa dello stesso livello, involtini primavera, magari,
il che sarebbe stato complicato per ragioni di tempo
e per il fatto che ogni negoziante con un minimo di dignit
in un raggio di chilometri aveva chiuso il negozio per festeggiare.
Noi portiamo cracker e formaggio disse con dolcezza,
ricordandosi con un moto di gratitudine che il marito
aveva comprato subito prima della chiusura dei negozi
due lattine di formaggio Kraft e diversi pacchetti di
cracker Maliban, da portare in dono alle rispettive madri
quando fossero andati a trovarle per il Nuovo Anno.
Oh, formaggio e cracker! esclam Raju, deliziato.
Ho gi l'acquolina in bocca! Allora vado, zia, e mi preparo.
Viene anche la mamma. E una cosa stupenda che
Suren ha organizzato tutto. E anche le mie nipoti, Rose e
Dolly, anche loro hanno aiutato, mi dicono. E se ne and,
strisciando i piedi gi per i gradini, combattendo con il
cancello e fuggendo nel suo mondo.
Appena sent la voce di sua madre, Suren cap che era
arrivato il momento. Gliel'avevano detto, l'aveva scoperto,
l'aveva indovinato... lui non lo sapeva, ma lei s, ora sapeva.
Chiam il suo nome come se fosse responsabile - il nome -
della difficolt in cui si trovava lei in quel momento, come
se pensasse che se l'avesse chiamato in un altro modo,
Senerath, per esempio, o Arjuna, lui non le avrebbe inflitto
quella tortura. Invece era lui, Suren, e gli piaceva la musica.
Di pi, l'amava a tal punto da mentire ai genitori. No,
non ai genitori, alla sua stessa madre. Perch era considerato
peggio che mentire al padre, o a entrambi? Suren si
distrasse con quei pensieri mentre si allacciava la cintura,
si legava le stringhe, si passava le mani fra i capelli, faceva
un inchino con un gesto da affabile scavezzacollo ai tre fratelli
- che, gi vestiti per la serata, erano seduti in fila sul
suo letto - e usc per andare ad affrontare il suo destino.
Nessuna sera, prima o dopo di quella, fu mai paragonabile.
La musica e le voci dei ragazzi, le risate nell'aria,
la vita. Nessun giorno nella storia di Sai Mal Lane aveva
mai visto uno spettacolo come quello. La musica di quel
gruppo che suonava, una band composta da un ragazzo
musulmano, due cingalesi, due tamil e una ragazza burgher,
Rose, che cantava con il cuore in mano e con quanto
fiato aveva in gola, come se sapesse che era quello il momento,
era quello il giorno, era quello lo spettacolo, era
quello tutto ci che avrebbe avuto da ricordare quando
fosse stata vecchia, perch quella musica non apparteneva
al suo mondo. Era la musica dei giorni passati e dei giorni
che non sarebbero mai stati. La musica di amicizie ancora
strette, la musica di un tempo senza tragedie. Era la musica
che Raju avrebbe potuto fare se fosse nato diverso, la
musica che Suren si portava nell'anima, la musica che
faceva s che il signor Niles pensasse non pi alla sua Jaffna,
ma a quella strada, alla sua casa, alla sua vita e a tutti quei
ragazzini. E anche se in un tempo a venire Kala avrebbe
dovuto sentire le sferzate dei commenti acidi della signora
Herath per aver trasformato la casa di sua madre in un club,
quella sera perfino la signora Herath fu ridotta al silenzio.
Quella sera il signor Herath ascolt tutti i suoi figli cantare,
li guard tutti mentre si esibivano e non si alz neppure
una volta a fumare. Francie e Jimmy Bolling uscirono,
lei in sari e lui in giacca e cravatta, e risalirono la
via fino a casa Niles, a braccetto, come fecero i Sansoni.
Arrivarono anche le famiglie Tissera e Nadesan, e la signora
Tissera tenne in braccio il figlio, mormorando i propri
commenti all'orecchio del bambino. Le famiglie Sansoni
e Bin Ahmed si sedettero insieme sulle sedie della sala
da pranzo che erano state raccolte in tutte le case e sistemate
in file ordinate proprio da Raju, che si sedette davanti
con la madre. C'erano anche Lucas e Alice, in ultima fila,
con Kamala e la domestica tamil della Vecchia Signora Joseph,
oltre ai domestici tamil dei Nadesan, che non capivano
una parola di ci che veniva detto o cantato, ma applaudivano
ancora pi forte per supplire.
Il signore e la signora Silva non si fecero vedere. Avevano
un altro impegno per il quale uscirono presto, anche
se i loro figli non poterono fare a meno di ascoltare tutto
dalla veranda, soprattutto Jith, che avrebbe tanto voluto
vedere Dolly danzare. Non c'era neppure Sonna, ma anche
lui ascolt seduto nella veranda della Vecchia Signora
Joseph, quindi proprio dalla casa accanto a quella in cui si
svolgeva lo spettacolo.
Dal palcoscenico, una serie di assi disposte una accanto
all'altra contro le porte del garage di casa Niles, in fondo
al vialetto di ghiaia, il profumo di spirali antizanzara e di
incenso a riempire l'aria, con la chitarra in mano e un microfono
davanti, Suren sent che finalmente l'andamento
della sua vita era allineato con il suo spirito.
...
.
...
Cambiamenti.
...
.
...
Bench si fosse presentata con un vassoio coperto da un
tovagliolo di lino e colmo di cracker e formaggio Kraft sistemati
con arte, bench avesse intrattenuto una vivace
conversazione con i vicini in mezzo ai quali si era seduta
nelle vesti dell'orgogliosa genitrice del principale organizzatore,
e bench avesse applaudito con fervore mentre si
esauriva l'ultima, trillante nota di ogni canzone, bench
avesse fatto dichiarazioni piene di entusiasmo alla fine di
ogni atto dello spettacolo teatrale di Nihil... bench avesse
fatto tutto ci, la signora Herath era pi delusa dai suoi figli
di quanto non lo fosse mai stata in tutta la vita. Chiaramente
erano tutti e quattro responsabili per ci che avevano
fatto, e ciascuno di loro si preparava a sostenere il
peso della solenne sgridata che li aspettava, ma la madre
sapeva che la causa principale di tutto era Suren. Lui, per
ragioni che la donna non riusciva a decifrare, era diventato
la vipera che aveva istigato gli altri, colui che con faccia
d'angelo e voce melodiosa aveva attirato le sue sorelle
e il fratello nel luogo oscuro da cui avrebbero potuto non
solo contemplare la possibilit, ma anche trovare la sfacciataggine
di eseguire un bali-thovila. Perch quella era la
sola parola che si poteva usare per descriverlo: un saluto
pagano al diavolo in persona, come quello che avevano
messo in piedi per la festa del Nuovo Anno.
Per correttezza  necessario sottolineare qui che prima
di arrivare in Sai Mal Lane, tanto tempo prima, quando
ancora i suoi figli non erano nati, la signora Herath era
stata una persona diversa. Aveva trascorso una giovinezza
felice, immersa nella letteratura e nello sport, con giornate
piene di successi e, in quanto amatissima primogenita di
una grande famiglia, godendo di molti privilegi e grande
indulgenza.
Senza nessun segno premonitore di disastri in arrivo,
tutte queste cose l'avevano resa spavalda da giovane
adulta. Se i suoi gusti puntavano verso la profondit, perci,
il suo cuore era un pozzo senza fondo pieno di svolte e
curve che soltanto un audace avrebbe avuto il coraggio di
attraversare. Quanto ai colori, lei avrebbe facilmente fatto
vergognare i cieli di un fiammeggiante tramonto tropicale.
Ma il matrimonio e la maternit, affidabili stabilizzatori di
una vita, avevano cambiato tutto ci, strappandola bruscamente
dal suo mondo libero e senza vincoli e bloccandola
con fermezza e all'improvviso in un mondo nuovo
che pretendeva di dirigerla in tutto. La sola cosa che riusc
a fare per ricordarsi della ragazza di un tempo fu mantenere
una presa salda sui valori di sua madre, i valori della
vecchia generazione: sobriet, dignit e assoluto decoro.
Quelle svolte che non aveva imboccato, per un viaggio oltreoceano
a studiare da infermiera, per inseguire la vita di
un uomo di mondo che amava la sua bravura a tennis almeno
quanto lei amava la sua sala da ballo... quelle svolte
erano state lastricate di nuovo. Il sentiero  diventato Galle
Road amava dire quando qualche vecchio amico passava a
trovarla, con un cenno verso lo stradone che correva lungo
la citt costiera di Colombo, non c' pi tempo da perdere.
Non permise che la memoria rimettesse a fuoco il potenziale
perduto: la promessa di tiepidi viottoli che portavano
ai campi da tennis, il brivido della pista di cenere sotto i
piedi nudi che volavano, il ritmo del suo corpo snello che
danzava con la grazia isolana sotto la Croce del Sud, tutte
queste cose erano solo antichi vizi, il genere di soddisfazioni
capaci di destabilizzare la stabilit a cui un tempo
lei aveva opposto resistenza. E quello spettacolo, quella
messa in scena era il peggio di tutto ci, un brusco promemoria
di un certo tipo di gioia imprudente.
Di chi  stata l'idea di fare le prove a casa di Kala?
chiese, pur conoscendo sia la risposta sia ci che invece le
avrebbero detto i figli.
Ci abbiamo pensato tutti insieme le disse Rashmi, cogliendo
di sorpresa la madre. Fra tutti i suoi figli, Rashmi
era la sua ultima speranza.
Va bene, allora di chi erano amici quei, quei... quegli
esseri che componevano il gruppo musicale?
Miei rispose Suren, sovrastando le voci degli altri,
che in coro avevano risposto di tutti.
Tuoi. Quindi, le prove erano per il tuo gruppo con i
tuoi amici, quindi anche la grande idea sar stata tua, dico
bene? chiese la madre. Dico bene? ripet, dura, alla
schiera di facce mute.
Sono anche amici miei rispose allora Rashmi, con parole
che si affastellavano. Due sono fratelli di mie compagne
di classe, a scuola,  per questo che Suren li ha conosciuti.
Quando siamo andati tutti alla festa di compleanno,
ti ricordi? La festa di Sonali, Amma. Mi sono messa quel
vestito rosa che mi hai fatto tu...
Rashmi chin gli occhi e si guard i piedi appena ebbe
finito di parlare, prendendosela con se stessa per la propria
scemenza. Quel genere di dettagli era la classica ammissione
di colpa di un bugiardo. La verit non aveva bisogno
di fronzoli, era quel che era. Un vestito, rosa per
giunta, che lei aveva detestato quanto detestava quel colore,
da quando aveva nove anni, sarebbe stato dimenticato,
non certo ricordato. E poi, da quando Suren e
Nihil, o perfino Devi, l'accompagnavano alle feste di compleanno?
Guard desolata il fratello maggiore. Suren le
sorrise in quel suo nuovo modo, come se stesse dicendo,
allo stesso tempo: Non preoccuparti, tranquilla! e Supereremo
anche questa, vedrai!
Sono anche miei amici ripet Rashmi.
La signora Herath si sedette ancora pi rigida e dritta,
determinata a mettere fine a quell'insensatezza. Va bene,
allora dimmi come si chiamano di cognome?
Adamaly, Agalawatte, Jeganathan... si affrett a elencare
Suren.
Non l'ho chiesto a te. L'ho chiesto a lei scatt sua
madre.
Adamaly, Agalawatte, Jeganathan e l'ultimo Simon
disse lei, sicura, felice che Devi avesse continuato a
chiamare Dylan Simon Solo Simon, facendole memorizzare
quel cognome.
Simon, Adamaly, Jeganathan. La signora Herath ripet
ogni nome come se sputasse, la rabbia di cui era
preda che cancellava in un solo colpo tutti i suoi punti di
vista egualitari. Thuppai burgher, tamil e musulmani di
cui non conosciamo nemmeno i genitori, sono queste le
persone con cui dovreste farvi vedere in pubblico, per non
parlare di esibirvi mezzi nudi su un palco?
I figli la fissarono allibiti: nessuno di loro si era presentato
sul palco mezzo nudo. Rose e Dolly erano addobbate,
come Rose stessa aveva sottolineato, con vestiti presi in
prestito dalla sorella pi grande, Sophia, ma quello era il
massimo della mezza-nudit. Inoltre, se gli Adamaly e i
Simon e i Jeganathan non erano da frequentare - a parte
il dettaglio che si vedevano a scuola tutti i giorni ed erano
loro a possedere la maggior parte degli strumenti - cosa
ci facevano allora Raju e le gemelle Bolling a casa loro un
giorno s e l'altro pure? Era chiaro che la loro madre si
stava arrampicando sugli specchi, e se era cos allora avevano
avuto ragione loro a fare ci che avevano fatto. Tutti
questi pensieri passarono per le menti dei quattro mentre
se ne stavano in fila e in piedi davanti alla madre, con aria
obbediente, il silenzioso ammutinamento ben nascosto.
La signora Herath li guard tutti con durezza, poi si
schiar la voce e decise. Si alz. Aprite bene le orecchie,
perch non lo ripeter. Fine delle prove del gruppo, n a
casa Niles n altrove. Se vengo a sapere che siete andati anche
solo una volta da Kala a suonare chitarre, tamburi e altre
scemenze simili, io prendo il mirisgala e faccio a pezzi
il suo pianoforte!
Era il genere di minaccia che la signora Herath faceva
spesso, ma di solito era rivolta a oggetti di loro propriet.
Ti levo la pelle, Ti straccio quel vestito, Ti brucio tutti i libri,
Ti taglio i capelli corti, cose cos. Ma minacciare di fracassare
lo strumento che alla povera Kala serviva per guadagnarsi
da vivere con la pesante pietra di granito usata da
Kamala per polverizzare il peperoncino? Il solo pensiero
allontanava i figli sconvolti dalla madre.
Come possiamo essere sicuri che Kala Akki non abbia
problemi? bisbigli Rashmi quando si ritrovarono tutti
sotto i sai mal in cima alla strada per discutere le nuove regole.
L'aria era invasa dal profumo dei boccioli, che stavano
per diventare fiori, di cui erano piene le chiome degli
alberi. La natura stessa sembrava raccogliersi intorno ai
bambini per esprimere solidariet.
Non preoccupatevi disse Suren, con voce cupa, appoggiando
la schiena a un tronco. Se si arriva a quel
punto, vado da Amma e le dico che se non ci lascia continuare
con la band io smetto di suonare il pianoforte per
sempre.
S, Suren era cambiato. Non era pi il bravo bambino
che faceva sempre ci che gli si diceva, ora era il ragazzo
che conosceva il potere dell'essere una promessa per il futuro
e sapeva chi poteva ricattare anche solo ventilando la
minaccia di deludere volutamente le aspettative altrui.
E anche io vado da lei se non posso continuare a cantare
aggiunse Rashmi. Be', che c'? chiese poi, quando
gli altri si voltarono a guardarla. So cantare anch'io, non
solo Rose e Dolly, giusto? Cerc lo sguardo di Suren per
averne la conferma. Rashmi sapeva davvero cantare. Fino
ad allora aveva semplicemente avuto una bella voce, ma
le mancava quella voglia, quello struggimento che trasformava
una canzone in una storia, e l'aveva trovata durante
l'esibizione per lo spettacolo di variet. Suren annu
e Nihil e Devi guardarono la sorella con occhi nuovi.
Forse era solo il fatto di essere tanto giovani che faceva
credere ai ragazzi Herath e ai loro amici di essere non solo
invincibili, ma anche invisibili e del tutto silenziosi. O forse
era che i due pi piccoli, Nihil e Devi, avevano convinto
Raju - per il quale francamente non c'era stato bisogno di
grandi insistenze, era bastato che Devi glielo chiedesse - e
anche Lucas e Kamala - entrambi gi persuasi dopo avere
assistito allo spettacolo - ad aiutarli nell'impresa facendo
la guardia e tenendo d'occhio l'eventuale ritorno della madre.
In ogni caso, le prove del gruppo continuarono, anche
se qualche volta furono quasi colti sul fatto, perch
la signora Herath era stata accompagnata a casa in macchina
da uno studente o dall'altro, e, una volta Lucas e
una volta Raju, non se ne accorsero finch non la videro
scendere dal mezzo. In quelle occasioni Raju si precipit
fuori di casa con i calzoncini che usava per il sollevamento
pesi - cosa che aveva smesso di fare da quando Rashmi
gliel'aveva chiesto - e fece di tutto per intrattenere una
conversazione con la donna, per dare tempo a Devi di avvertire
i componenti della band. Stop! Amma  tornata!
Smettete di suonare! Amma  tornata!
L'unica persona che avrebbe potuto svelare tutto alla
loro madre era Sonna che, si erano accorti, sembrava essere
sempre a casa di Raju quando loro provavano. Vedevano
la sommit della sua testa che spuntava da sopra il
cancello quando si avviavano verso casa Niles. In qualche
occasione Nihil si era convinto che fosse la sua presenza
a impedire che Sonna spifferasse tutto e gliene fu grato,
tanto che alz la mano per salutare il ragazzo pi grande;
ma ogni volta Sonna si limit a girarsi senza dare il minimo
segno di aver visto Nihil o il suo cenno.
Non salutava neppure Rashmi, anche se lei, entusiasta
per aver scoperto le screpolature nella sua reputazione di
brava ragazza senza grilli per la testa, si voltava a sorridergli
e salutava Sonna con la mano a ogni passaggio.
In Sai Mal Lane il cambiamento di Rashmi e Suren, e
perfino quello di Lucas - che era sempre stato un esempio
di affidabilit - e di Kamala pass del tutto inosservato
agli adulti che lavoravano, costantemente distratti dagli
sconvolgimenti politici intorno a loro. Sconvolgimenti
che bambini e ragazzi conoscevano grazie alle conversazioni
bisbigliate a scuola o dai giornali a cui davano un'occhiata
veloce ma poi lasciavano da parte, le menti altrove,
a pensare alla musica o al cricket. Perfino Rashmi, che di
recente aveva preso l'abitudine di leggere regolarmente il
quotidiano, aveva lasciato perdere a seguito dello spettacolo.
Fu annunciata un'elezione presidenziale per la prima
volta nella storia del paese, e i manifesti con il disegno
dell'elefante, simbolo del governo, furono molti, molti
pi di quelli con la chiave, la stella, la mano e la campana
- simboli rispettivamente del Lanka Sama Samaja Party,
del Communist Party, dello Sri Lanka Freedom Party e del
Janatha Vimukthi Peremuna - oltre a restare affissi molto
pi a lungo di quanto avrebbero dovuto. Tutti gli adulti
avevano opinioni precise in proposito: alcuni, come i Silva,
a favore, altri, come gli Herath, contro, ma nessuno trov
la forza di protestare.
La trasformazione del Preventori of Terrorism Act in
una legislazione permanente aggiunse benzina sul fuoco
degli attriti costanti. E cosa, di preciso, preveniva quella
legge? Di certo non serviva a prevenire atti di terrorismo,
n di vandalismo, n gli assassini. Non promuoveva la reciproca
e comune armonia. Si vociferava che in realt servisse
a consentire l'arresto e la detenzione di individui
sospettati di terrorismo e presto divenne un mezzo di censura
contro la stampa e un sistema per la restrizione della
libert di opinione e di movimento.
Nihil venne a sapere tutto ci leggendo il giornale al signor
Niles, un pomeriggio. Il Prevention of Terrorism
Act proibisce la pubblicazione di qualsiasi materiale, parola
o simbolo il cui linguaggio possa essere considerato
volto a incitare alla violenza, o che possa causare disarmonia
razziale o territoriale o sentimenti di rancore o ostilit
tra comunit diverse oppure gruppi razziali o religiosi
lesse, poi alz gli occhi e chiese: Cosa vuol dire?.
Il signor Niles, visibilmente agitato, disse Significa che
non avremo spazio n modo di discutere di niente, a ragione
o a torto e prese il giornale dalle mani di Nihil per
lanciarlo dall'altra parte della stanza, dove cadde con eleganza,
come il fazzolettino di una signora. Quella reazione
del signor Niles colp molto Nihil, e lo fece tacere per un
pezzo finch, quando fu sicuro che il vecchio signore era
scivolato nel sonno, si alz, raccolse il giornale, lo rimise
insieme e lo lesse a mente, per s, tenendo le pagine sportive
alla fine.
Quando torn a casa, rifer ai fratelli che il signor Niles
dice che le discussioni sono state bandite dal governo,
una dichiarazione che loro accolsero senza grande agitazione,
perch non riuscivano a collegare la notizia a qualcosa
a cui avrebbero dovuto rinunciare. In casa loro restavano
in vigore le stesse regole di sempre e anche i vicini
che non si rivolgevano la parola lo facevano gi per scelta.
Ma il signor Niles aveva ragione. Con tali parametri,
non c'era luogo possibile dove esprimere rimostranze o
passioni, che ormai erano confinate all'interno delle case
e dei cuori; e questi, progettati per altri scopi, non avrebbero
potuto contenerle a lungo.
Molto lontano dai loro giochi, dalla campana, dal cricket,
dalle biglie e da ce l'hai, stavano accadendo cose
a cui bambini e ragazzi di Sai Mal Lane avrebbero dovuto
fare attenzione. Invece si rifiutavano, appena potevano, di
alzare lo sguardo dai riquadri disegnati con il gesso, dalle
lavagne, dai bigliettini d'amore, da canzoni e colonne sonore
e, nel caso di Devi, dai giri in bicicletta su e gi per
la via, sempre con l'aiuto di Raju. La tana dei ragazzini, in
mezzo al boschetto di sai mal, dava loro un senso di lontananza
anche dalle parole di gente come Mohan. Si ritiravano
l nelle ore pi calde del pomeriggio a fare i compiti
o a parlare, a volte dividendosi qualche guava offerta dalla
signora Sansoni o un sacchetto di caramelle da parte di
Raju, o i manghi sbucciati che il signor Herath comprava
al mercato della domenica. Fintanto che stavano insieme e
giocavano insieme, potevano fingere che tutte le preoccupazioni
pi grosse, delle quali ormai sapevano sicuramente
di pi, ancora non li riguardavano.
In casa Silva, tutto ci che era negativo si intensific e
Mohan port a casa alcuni volantini che denunciavano i tamil.
Il che fece tremare Jith in presenza del fratello e lo costrinse
a scrivere a Dolly in segreto. Sognava ogni notte di
fuggire mentre Mohan non faceva che aspettare la guerra
con una certa cupa soddisfazione, pi sicuro di quanto
non fosse mai stato che, quando fosse arrivata, li avrebbe
trovati dalla parte dei vincitori. Ciononostante, di tanto in
tanto sua madre lanciava occhiate nostalgiche verso casa
Herath, dispiaciuta che non ci fosse un'altra signora, nella
via, con la quale parlare, come avrebbe potuto fare con la
signora Herath, se solo lei avesse voluto. Per il momento
la signora Silva doveva accontentarsi di continuare a preparare
il campo, questa era la sua definizione, accennando
qualche breve chiacchierata che girava attorno a ci che
avrebbe voluto dire, nella speranza che al momento giusto,
quando la forza dell'evidenza si fosse parata davanti a lei,
la signora Herath avrebbe finalmente capito che loro, signora
Herath e signora Silva, stavano dalla stessa parte.
E allora la signora Herath le sarebbe stata grata, la signora
Silva ne era certa.
Mohan passava sempre pi tempo con Sonna, in
gruppo, all'inizio della via, con altri ragazzi pi grandi che
Sonna gli presentava come amici, anche se uno o l'altro
era sempre dentro o fuori su cauzione dalla prigione di
Wellawatte, per piccoli crimini che andavano dalla rissa
all'ubriachezza molesta, fino a qualche furtarello. Se Mohan
considerava riprovevole quel comportamento, comunque
non lo diceva. Sfoggiava un'aria spavalda e sghignazzava
insieme agli altri per battute indecenti che avrebbero
fatto impallidire sua madre.
Hai visto gli Herath, ultimamente? chiedeva a Sonna,
per stuzzicarlo. Sembra che passino tutto il loro tempo
dai Niles.
Checche di merda rispondeva l'altro, anche se quando
usava termini del genere li riferiva soltanto a Suren.
Non sanno niente di niente, ma se ne vanno in giro
a fare i cantanti, adesso. Si davano una gran pacca sulla
schiena a vicenda e ringraziavano il cielo di non essere
come quelli, quelle femminucce, quei vigliacchi.
Sonna aveva anche cominciato a passare la notte fuori
casa. Usciva dopo cena e a volte non tornava per giorni. N
Francie Bolling, che aveva paura tanto del figlio quanto del
marito, n Jimmy Bolling, al quale non importava niente,
gli chiedevano dove andasse e cosa facesse quando stava
fuori, ma la madre accettava le manciate di banconote che
le portava, dandogliele quando suo padre non c'era.
Un po' perch ormai lo vedeva di rado, un po' perch,
quando capitava, Sonna era di pessimo umore e stava
strapazzando sua madre o prendendosela con Raju, Nihil
smise di salutarlo e decise che aveva ragione il signor Niles:
Sonna era un cattivo ragazzo per scelta.
Secondo me non dovresti salutare Sonna disse a
Rashmi una sera, mentre andavano insieme a casa Niles,
lei per la lezione con Kala, lui per discutere dei suoi progressi
a cricket con il padrone di casa.
Perch? chiese lei, sorridendo al fratello e scuotendo
la testa per quella sua preoccupazione.
Non  un tipo a posto.  cattivo rispose Nihil.
Non mi interessa ribatt Rashmi. Non  che sia mio
amico. Lo saluto soltanto. E giusto per prendere un po'
in giro il fratello, torn sui suoi passi, si mise in punta di
piedi, sorrise e salut ancora con pi entusiasmo Sonna,
poi aspett per vedere cos'avrebbe fatto lui. Non fece il
minimo cenno di risposta, anche se - immobile e perso
nelle sue fantasie cupe - la scrut: i capelli spazzolati all'indietro
e sciolti gi per la schiena, la sfida che aveva negli
occhi, i braccialetti ai polsi che tintinnavano.
Alla fine, quando fu evidente che lui non avrebbe risposto
al suo saluto, Rashmi gir sui tacchi. Tutto il suo
buonumore se n'era andato.
Te l'avevo detto disse Nihil.
Stavolta Rashmi non obiett.
Nonostante le continue difficolt con Sonna, in casa Bolling,
con le due gemelle impegnate in un modo o nell'altro
con buone famiglie - avevano sganciato Jith dalle idee
politiche dei suoi genitori con un gioco di destrezza mentale
che dava pi peso alla sua timidezza e meno alle sue
origini -, i genitori ritenevano di avere fatto un buon lavoro
con le figlie. Cominciarono a vestirsi meglio e a parlare
con pi sobriet. C'erano meno litigi in casa e i due si
facevano vedere insieme in pubblico pi spesso.
In casa Niles, tre persone furono rivitalizzate dalla
quotidiana presenza di ragazzini che sbattevano le porte,
facevano cigolare i cancelli, infangavano i pavimenti e
spargevano ovunque briciole che portavano con s eserciti
di formiche rosse e costringevano Kala a mettersi in ginocchio,
la sera, per strofinare le soglie delle porte con olio
di kerosene in un disperato tentativo di tenere gli insetti
alla larga. Quei ragazzini trasformarono la casa della Senza
Marito e del Moribondo in una casa piena di Futuro.
In casa Herath erano cambiate molte cose, soprattutto
per Rashmi, che aveva scoperto ci che Devi aveva sempre
saputo: la vita era troppo breve per seguire solo le regole
stabilite per bambine e ragazze dalle suore e da donne
anziane. Ci volle un po' prima che le sue insegnanti e le
suore si rendessero conto che Rashmi non era pi la ragazza
d'oro di una volta, perch lei si era guadagnata un
po' di tempo facendo ci che ogni studente intelligente sa
di dover fare: comportarsi in modo impeccabile e avere
risultati eccellenti nei compiti per le prime quattro settimane
di scuola, quando gli insegnanti erano distratti e accoglievano
con entusiasmo qualsiasi dimostrazione di cultura
e attenzione, per poi vivere di rendita fino alla fine
dell'anno. Non quell'anno.
Quando uscirono i risultati delle verifiche di met anno
e vennero distribuite le pagelle, l'evidenza, fu, be', evidente:
tre B stavano una sotto l'altra, in tre materie, cingalese,
buddhismo e matematica.
Le assicuro che ha studiato parecchio per quelle verifiche,
sorella dichiar la signora Herath, seduta davanti
alla scrivania della preside, sorella Stanislaus, cercando di
non guardare il marito. Comunque la pensasse riguardo
a Rashmi in casa, la donna non permetteva a nessuno da
fuori di mettere in dubbio il carattere di sua figlia.
Il signor Herath si sporse in avanti, con atteggiamento
cordiale. Certo, non c' bisogno di prendersela tanto a
cuore. Ha sempre preso A, prender di nuovo A. E torn
ad appoggiarsi allo schienale, soddisfatto del proprio contributo
e pensando gi al pomeriggio di riunioni a cui
avrebbe dovuto partecipare.
La signora Herath stessa non era nello spirito giusto per
dare troppo retta a sorella Stanislaus. Come ogni altra persona
adulta del paese, anche lei era concentrata sui possibili
risultati delle elezioni presidenziali, che stavano per
cascare addosso a tutti loro. In quel momento, per esempio,
stava pensando all'eventualit di un possibile coprifuoco
e alla necessit di mettere da parte riso, dhal e pesce
in scatola.
Sorella Stanislaus prese un mazzo di pagelle della ragazza
che risalivano fino ai tempi dell'asilo, tutte di cartoncino
azzurro, e le batt sulla scrivania. Poi le sparpagli
e le esamin una dopo l'altra attraverso gli occhiali che teneva
sulla punta del naso, mentre le lunghe perline dorate
della catena a cui erano appesi oscillavano gentili ai lati del
viso spigoloso. Non trovando niente che potesse essere definito
davvero un problema, a parte quell'ultima serie di
voti, la preside alz finalmente lo sguardo e lo pos sul signor
Herath.
Ebbene, immagino che sar molto impegnato con
queste elezioni, signor Herath... disse.
La signora Herath si irrigid. Suo marito era riuscito a
malapena ad arrivare a quell'appuntamento, liquidando
il problema con un riguarda l'ufficio del primo ministro,
commento che neppure lei, nonostante tutti gli anni di
esperienza nell'ascoltarlo, riusc a decifrare.
Non sono direttamente coinvolto nelle elezioni, non essendo
candidato rispose lui, ridacchiando divertito. Sono
solo un funzionario. Il mio lavoro  quello di controllare le
procedure e verificare i conteggi delle schede nei seggi elettorali.
E poi votare, naturalmente. Cosa che far.
 un vero peccato che il paese sembri non voler andare
nella direzione che preferiamo disse sorella Stanislaus.
Nessuno dei due Herath comment, quindi la preside riprese:
Tutte quelle sommosse, l'anno scorso, sapete, non
 stato facile per le nostre ragazze tamil.
Ma non ci sono stati tafferugli, qui sottoline con
dolcezza la signora Herath.
No, no, certo che no disse sorella Stanislaus con leggerezza,
come se tafferugli e collegi religiosi non avessero
mai abitato lo stesso universo. Qui no. Ma c'erano disordini
ovunque...
Si  trattato solo di qualche incidente isolato. L'esercito
avrebbe dovuto risolvere tutto subito, ma questi buffoni...
Il signor Herath sent un forte dolore al piede destro,
infilato in un sandalo, e si volt di scatto verso la
moglie, ...comunque, vedremo. Le elezioni possono cambiare
ogni cosa.
Oh, le nostre ragazze vengono tutte da famiglie che
sostengono il governo, su questo non c' dubbio disse
sorella Stanislaus, e nella sua voce c'era un'evidente sfumatura
d'accusa. La sua gerarchia di schieramento era
talmente chiara ai signori Herath che era quasi come se
avesse fatto l'elenco: cattolici di qualsiasi razza, tamil ind,
musulmani e, per ultimo, il gruppo a cui appartenevano
loro, quello dei cingalesi buddhisti oppositori del governo.
Certo convenne con tutta tranquillit la signora Herath.
E anche mio marito lavora per il governo. Come
me, del resto, in quanto insegnante anch'io sono una servitrice
dello stato, non  cos? E i nostri figli sono ottimi
studenti. Qui le trem la voce prima di ribadire: Tutti.
Be', Devi... obiett la suora.
Devi sta lavorando piuttosto bene, secondo i suoi insegnanti
la interruppe la signora Herath e comunque
siamo qui per parlare di Rashmi.
E anche se di Rashmi si continu a discutere per altri
venti minuti, non si trov alcun compromesso, perch i
genitori non accettarono di ammettere che ci fosse qualcosa
che non andava se una ragazzina all'improvviso prendeva
tre B dopo una vita di A. Sulla scia di quell'incontro,
quando fu necessario scegliere i nuovi capiclasse, e non
solo Rashmi fu proposta come candidata ma anche eletta,
e con una quantit di voti che superava la maggioranza
assoluta, l'insegnante, una suora che si chiamava sorella
Francesca, decise unilateralmente di eliminare la funzione
del capoclasse.
Tu dovevi proprio venire all'incontro e aprire quella
bocca per parlare del governo e dei buffoni, vero? fu il
rimprovero della signora Herath al marito, quando Rashmi
glielo disse. Adesso le ragazze saranno penalizzate fino al
diploma.
Dovrebbero frequentare una scuola diversa, allora ribatt
il signor Herath. Non c' bisogno di pagare rette
scolastiche a un branco di antibuddhiste e anticingalesi...
Non  questione di essere antibuddhiste e anticingalesi.
Il fatto  che tu dovevi tenere la bocca chiusa. Rashmi
stava andando talmente bene che di sicuro l'avrebbero nominata
prefetto. Adesso nemmeno di questo siamo pi
certi.
Mentre origliava fuori dalla porta, Rashmi si sforz di
sentire una fitta di delusione, ma sent soltanto una grande
gioia.
S, erano cambiate molte cose nella famiglia Herath,
tra il ritorno di Nihil al cricket, i miglioramenti di Rashmi
come cantante e il corrispondente peggioramento come
studente, e l'inarrestabile marcia di Suren verso quel tipo
di indipendenza che le aspettative dei genitori non avrebbero
pi potuto controllare; ormai si era scrollato di dosso
quel giogo una volta per tutte. Soltanto una persona era rimasta
la stessa: Devi.
...
.
...
Un'elezione.
...
.
...
In realt, una cosa era cambiata per Devi. Grazie al ritorno
di Nihil al cricket, ora Raju era il suo custode e protettore.
Ogni pomeriggio, quando tornava a casa da scuola, dopo
aver pranzato e finito i compiti, secondo il programma
preparato dal fratello, la bambina correva al cancello e lo
chiamava. Zio Raju! Zio Raju! gridava, aspettando di
vederlo per sfrecciare in strada.
Arrivo, arrivo, zio Raju sta arrivando diceva sempre
lui, strisciando le ciabatte e abbottonandosi la camicia
come se il richiamo fosse stato una sorpresa, anche se era
seduto in veranda fin dalle 12,30, un'ora e mezzo prima
che Devi fosse di ritorno, un tempo passato a leggere e rileggere
il giornale e a godersi l'attesa.
La maggior parte delle volte Devi chiedeva a gran voce
la bicicletta, che in un primo momento era rimasta appoggiata
alla parete nel garage dove Raju si allenava; ma poi,
per il timore di inciampare e romperla con uno dei suoi
manubri, Raju l'aveva spostata nel garage inutilizzato della
famiglia Herath. In quelle giornate la procedura era sempre
la stessa.
Guarda che so andare in bicicletta da sola, zio Raju
diceva Devi, dopo che Raju aveva tirato fuori la bicicletta
per lei. Se ne stava l, le mani dietro la schiena, con indosso
un completino che Kamala aveva preparato per lei, in genere
una maglietta stirata di fresco e un paio di ciclisti,
sandali marroni ai piedi: la competenza fatta e finita.
Oddio, no rispondeva sempre Raju come se fosse la
prima volta che le sentiva dire una cosa del genere. Sei
una bambina piccola, poi cadi, e allora cosa dice la tua
mamma? E il pap? La mamma e il pap mi ammazzano!
Devo tenere per forza la bicicletta.
E la teneva, spingendola su e gi per la strada, sudando
e sbuffando mentre Devi - che ora aveva dieci anni e
mezzo e diventava pi lunga e magra ogni giorno, con i
capelli divisi in due trecce strette, perch cercava di imitare
la sorella facendosi crescere i capelli il pi lunghi possibile
e il pi in fretta possibile - stava seduta sul sellino
gibboso, con le dita dei piedi aggrappate alla canna. La bicicletta,
che nel tempo aveva sviluppato un sottile cigolio
che si ripeteva a ogni giro delle ruote, un suono che nessuna
quantit di olio riusciva a eliminare, forniva la sua
personale musica.
Tutti i venerd Raju accompagnava Devi da Kala Niles
per la lezione di piano, poi si sedeva e aspettava nella veranda
chiusa insieme al padrone di casa - che non gli rivolgeva
mai la parola, ma era, ciononostante, socievole nel
suo silenzio - fino alla fine della lezione. Se al signor Niles
mancava la compagnia di Nihil, lo teneva per s. Si accontentava
di ascoltare gli altri bambini, il loro andare e venire,
le loro voci lontane, immaginandosi i giochi che non
poteva vedere.
A volte facevano una passeggiata fino al negozio di
Koral per comprare i dolci, e attraversavano lo stradone con
Devi aggrappata alla schiena di Raju. Altre volte giocavano
a 304 con un mazzo di vecchie carte che il padre di Raju
aveva portato da un viaggio in Australia, dopo il quale Raju
si era convinto che soltanto un viaggio in treno di 65 ore
per 4352 chilometri da Sydney a Perth poteva far distinguere
le persone eccezionali dai mediocri. In certi giorni
non c'era niente da fare, se non stare sul dondolo a dondolarsi
e parlare. In quelle occasioni Raju dimenticava se
stesso e tirava regolarmente fuori gli argomenti che facevano
venire ai fratelli di Devi qualche dubbio sull'opportunit
di lasciarla con Raju ogni pomeriggio.
Le elezioni sono vicine. Pap tuo ti ha detto chi vincer?
Ormai a questo punto dovrebbe saperlo, no?
chiedeva Raju alzandosi dal suo solito posto sui gradini
davanti a casa e spolverandosi i pantaloni.
Ma come fa a saperlo? Non hanno ancora votato! diceva
Devi, arrampicandosi a piedi nudi su per la corda del
suo dondolo. La bambina pieg le dita dei piedi e si chiese
se sarebbe riuscita a convincere la sorella a dipingerle di
rosa con lo smalto che le avevano regalato le gemelle al suo
compleanno.
Raju sgran gli occhi, allarmato. Ma le persone importanti
al governo sanno tutto. Allora la mamma ha proprio
ragione. Succederanno cose brutte. Il che fece parlare
in continuazione Devi, quella sera a cena, a proposito dei
problemi che presto sarebbero caduti su tutti loro.
In un'altra occasione Raju disse Pare che nel nostro
paese non ci saranno pi le elezioni. Alla gente sar chiesto
solo: tu vuoi le elezioni oppure non le vuoi, s o no? e
agit gli indici, prima a destra e poi a sinistra. E sar tutto
finito.
Ma zio Raju, guarda che ci sono solo i partiti alle elezioni
gli spieg Devi. Non si fanno le domande! E si
spinse con il piede contro il tronco dell'asoka per far girare
il dondolo su se stesso, sempre di pi, finch le corde
non si svoltolarono a tutta velocit.
L'ha sentito dire anche Lucas. Chiediglielo. No, anzi,
lo chiedi a pap tuo quando viene a casa e domani mi puoi
dire la risposta.
Ma il padre non era disponibile a dare informazioni.
Quella domanda lo infastid e Devi, dopo essersi presa
un'occhiataccia dalla madre e occhiate di avvertimento da
tutti e tre i fratelli pi grandi, rinunci a cercare di scoprire
cosa fosse quel nuovo tipo di elezione di cui aveva
parlato Raju. Invece cominci a contare quante volte
apparisse ogni simbolo di partito sui manifesti incollati alle
pareti dell'Empire Theatre, il cinema davanti al quale passava
per andare e tornare da scuola, quello che proiettava
film tamil, l'unico edificio con una facciata abbastanza
grande da poter accogliere quell'abuso, anche se c'era
un'indicazione scritta a grandi lettere rosse su ogni parte
di quel muro, nelle tre lingue, tamil, inglese e cingalese,
che lo vietava:
VILAMBARANGAL OTTA KOODATHU
POST NO BILLS
DANVEEM DLAVEEMA THAHANAM
Il giorno delle elezioni presidenziali, i ragazzi passarono
la giornata in casa, a colorare mappe e ad ascoltare la copertura
radiofonica dell'evento. Quando il padre torn
dopo avere votato e fatto il suo dovere elettorale, lo guardarono
con attenzione per capire la sua reazione ai risultati.
Ascoltarono la madre che cercava di fargli dire qualcosa
con diverse dichiarazioni.
Kobbekaduwa non avrebbe avuto nessuna possibilit
senza l'appoggio dei Bandaranaike disse la signora Herath
e i figli capirono che con quella frase voleva consolare
il marito. Hai visto cos' successo alla vecchia Sinistra?
Se Colvin e Wijeweera e Kobbekaduwa si fossero uniti
tutti insieme, avrebbero potuto battere JR. Ponnambalam
avrebbe preso i voti dei tamil e noi avremmo ancora potuto
vincere le elezioni. Quando neppure quella dichiarazione
politica ottenne risposta, la donna disse Un presidente
esecutivo  quello di cui tutti abbiamo bisogno e
nella sua voce c'era pi disgusto di quanto i figli ne avessero
mai sentito prima, perfino quando aveva parlato dello
spettacolo di variet. Ma il padre non disse nulla neppure
stavolta e i ragazzi non riuscivano a capire se fosse d'accordo
o in disaccordo o se ci fosse qualche altra informazione
che a loro mancava, perci misero via la bella mappa
del paese che era stata inserita nel giornale del mattino per
l'election-day, e anche i pastelli che Rashmi aveva usato
per colorarne alcune parti in questo modo mentre ascoltavano
i notiziari.
Quindi se ne tornarono ciascuno alle proprie attivit,
come se fosse un giorno qualsiasi che stava finendo.
Devi, imitando i fratelli e le loro risposte evasive, annunci
a Raju che JR ha vinto, ma noi dovremo aspettare
per vedere se  una cosa buona o cattiva.
JR non mi piace le disse Raju, scuotendo la testa. Era
appoggiato contro la porta del soggiorno di sua madre,
mentre Devi e la Vecchia Signora Joseph lo ascoltavano
parlare. Indossava una camicia verde, quel giorno, e Devi
aveva pensato che fosse un sostenitore del nuovo presidente,
poich lei, per esempio, evitava di indossare i colori
delle squadre di cricket per cui non tifava, perci fu
colta un po' di sorpresa. Quello non piace nemmeno alla
mia mamma. Non piace a nessuno, tranne che... e abbass
la voce a un sussurro tranne che ai Silva.
Perch ai Silva piace JR? bisbigli Devi di rimando.
Ai Silva piace perch a loro non piacciamo noi tamil,
ecco intervenne la Vecchia Signora Joseph. Distolse lo
sguardo da Devi e allent la dentiera, per poi rimetterla a
posto con due colpetti secchi.
Devi, che era seduta sui gradini della veranda della Vecchia
Signora Joseph, gir la faccia verso la casa dei Silva
e indic in quella direzione. I ragazzi diventeranno soldati
dell'esercito annunci, quasi certa che quell'informazione
fosse una novit e gustando il suono delle parole
che le uscirono dalla bocca, soldati dell'esercito.
Ah. Soldati dell'esercito? Ci mancava solo questo
comment la Vecchia Signora Joseph. Sai cosa  successo
in pratica? Il presidente cambier la Costituzione in modo
che lui e i suoi teppisti possano restare al potere per altri
sei anni. Fino al 1989 saremo sotto il suo dominio! e riprodusse
il rumore di uno sputo, anche se non sput sul
serio, e batt con forza il polpastrello del pollice destro sul
palmo sinistro. Ma tanto sar gi morta, per allora, e grazie
al cielo!
Io non lo penso. Non credo che succederanno cose del
genere disse Raju, spostando il peso da un piede all'altro,
in uno stato di agitazione evidente, mentre Devi guardava
alternativamente lui e la madre. Le era piaciuto quel gesto
con il pollice e meditava di usarlo con i suoi fratelli, pi
tardi, quel giorno.
Sono capitate. Gi detto e fatto. 5 novembre. Anche il
nostro Partito tamil, che avrebbe dovuto parlare per noi...
quei codardi del TULF si sono astenuti, non hanno nemmeno
votato no, e hanno lasciato passare l'emendamento.
Per quattro voti, ti rendi conto? Solo quattro voti contro
e pure dai cingalesi! Dov'erano i leader tamil? Cominci
a contare sulle dita della mano sinistra, facendole passare
con l'indice della destra: Il figlio della Signora B, Anura,
ovvio, poi Lakshman Jayakody, Ananda Dassanayake e
Sarath Muttetuwegama del Partito comunista! Soltanto quei
quattro hanno votato contro, quella volta! Quindi chi ci
aiuter, adesso? Ditemelo voi!. Gir gli occhi e incener
Devi con lo sguardo: Va' a chiederlo a pap. Chi ci aiuter,
adesso?.
A Tha non piace JR si affrett a precisare Devi, perch
non le piaceva lo sguardo della Vecchia Signora Joseph.
A lui piace la Signora B, ma siccome adesso lei non
c' non credo che si preoccupi.
Bello non preoccuparsi, per certa gente. E la Vecchia
Signora Joseph non aggiunse altro.
...
.
...
Il segreto di Devi.
...
.
...
In un sabato pomeriggio di novembre, dopo le elezioni
presidenziali che avevano deluso la maggior parte degli
abitanti di Sai Mal Lane, ma prima del referendum - s, ce
ne fu uno, e Raju aveva ragione riguardo alla procedura se
non alla domanda precisa, che fu L'attuale parlamento dovrebbe
restare in carica per altri sei anni, s o no? una domanda
a cui la maggioranza delle persone avrebbe potuto
attribuire lo stesso significato di Raju -, il signor Herath
prese in prestito la Morris Minor del signor Niles per accompagnare
Raju alla sua gara di body-building.
Dato che in genere quelle competizioni erano vinte in
gran parte da membri dell'esercito, soltanto Devi si immagin
che Raju Joseph avrebbe stracciato tutti. Prima che
partissero, regal a Raju una medaglia fatta e colorata da
lei, completa di spilla, sulla quale aveva scritto Numero 1 -
Mister Sri Lanka, con la parola Campione sottolineata tre
volte in blu e oro, i colori pi gloriosi che le erano venuti
in mente.
Il signor Herath gli disse semplicemente Fai del tuo
meglio e gli diede una pacca sulla schiena quando si separarono,
Raju per dirigersi verso il punto di ritrovo degli
atleti, lui verso gli spalti per gli spettatori. Il fatto che Raju
non rientrasse in una categoria specifica - non apparteneva
agli under 21 e neppure agli over 45, quindi dovette
competere con i militari nella categoria 15 chilogrammi di
peso - e il fatto che gli altri partecipanti fossero scoppiati
a ridere in massa quando Raju si present con quello che
loro chiamavano jungi, e che quando aveva tentato di sollevare
il secondo bilanciere gli fosse caduto, fu tutto rapidamente
riferito da Sonna, che si era molto impegnato per
essere presente alla sconfitta, prendendo tre autobus diversi
per arrivare. E la descrizione del disastro venne ripetuta
ogni volta che Raju metteva piede fuori di casa e passava
accanto a quella dei Bolling.
Raju prese tutto con calma, determinato a riprovarci,
determinato a migliorarsi grazie alla lettura dei giornali e
anche ascoltando gli Herath, ma, pi di ogni altra cosa, determinato
a difendere il suo impegno di proteggere Devi.
Fu proprio quest'ultima ostinata determinazione che per
poco non fece perdere a Devi il suo custode.
Un giorno, mentre la spingeva su e gi per la via con la
vecchia bicicletta, Sonna usc di casa e cominci a tormentarlo.
Vai, vai, vai! Fatti un po' di muscoli alle gambe, almeno!
Una donna non la trovi neanche morto, quindi
ti accontenti di spingere una bambina, eh? Poi guard
Devi, con una breve esitazione, e aggiunse, rapidissimo:
Ti conviene stare attenta. Questo potrebbe provare a fare
qualche giochetto divertente con te.
Raju si ferm di colpo, riport la bicicletta fino al cancello
degli Herath e disse con gentilezza a Devi di scendere.
Zio Raju ha un lavoro da fare, tesoro. Torno domani
e giochiamo ancora con la bici, va bene?, poi mise
in garage la bicicletta. Qualcosa, nel tono della sua voce,
fece preoccupare la bambina, che si arrampic sull'albero
di asoka e rimase in equilibrio sul ramo pi alto, per poter
guardare cosa succedeva nella parte di via che altrimenti
restava nascosta ai suoi occhi.
Vide Raju andare da Sonna e dirgli qualcosa che lei non
sent; Sonna rise e Raju gli moll un pugno in faccia. Sonna
cerc di indietreggiare, ma Raju continu a dargli un pugno
dopo l'altro, e ancora, ancora, ancora finch Sonna
non fu con le spalle contro la recinzione di alluminio, e
a ogni pugno Devi si faceva sempre pi piccola, terrorizzata,
e piangeva, perch di colpo le spiacque per Sonna,
che sembrava magro e debole, solo un ragazzo, accanto a
Raju, e poi uscirono di casa il signore e la signora Bolling,
di corsa, e lei aiut Sonna a rimettersi in piedi, ma lui... il
signor Bolling and a stringere la mano a Raju, poi diede
uno schiaffo a Sonna sulla guancia, con la mano buona, e
rientr in casa. Sonna scacci la madre con una manata
brusca e si precipit gi per la via, fuori dalla vista di Devi.
La signora Bolling, che era caduta all'indietro, contro
la recinzione, si alz e si lisci il vestito, davanti e dietro,
poi guard lungo la via, da una parte e dall'altra, prima di
rientrare in casa. Devi segu con lo sguardo Raju risalire
lentamente la via e anche dalla cima dell'albero si accorse
che quando raggiunse il cancello di casa sua si mise a piangere.
Aveva un'espressione piena di vergogna e di rabbia e
rimase l ad asciugarsi le lacrime nelle maniche della camicia,
come un bambino. Poi apr il cancello e and a rintanarsi
nel suo garage.
Devi non sapeva - e come avrebbe potuto? - cosa fare
per un adulto in lacrime. Lei e i suoi fratelli erano rimasti
svegli, in certe notti, ad ascoltare la madre che piangeva.
Non spesso, ma anche solo una volta era troppo spesso, no?
Ma insieme agli altri lei si era sentita rassicurata che, qualsiasi
fosse la causa del pianto della madre, la colpa non
era sua. Ma le lacrime di Raju, Devi ne era convinta, c'entravano
con lei. Cosa gli aveva detto Sonna? Non se lo ricordava.
Aveva sempre avuto paura di lui, del suo modo di
comparire all'improvviso quando lei stava facendo qualcosa
di sbagliato, perci lo evitava e chiudeva le sue parole
fuori di s, per non doverle ascoltare. Inoltre, quando
c'era Raju a occuparsi di lei, Devi era sempre concentrata
sulle proprie attivit, non su ci che faceva lui. E adesso
era successa questa cosa.
La bambina si asciug gli occhi e rimase a lungo in cima
a quell'albero, grata per come la nascondeva tra i suoi rami
solidi, tra le foglie e i fiori che si abbinavano alla stampa
bianca e verde della gonna e della camicetta che indossava.
Si mise a cogliere fiori e a succhiarli - senza che la sua
sete potesse essere spenta dalla minuscola goccia di linfa
dolce di ognuno -, chiedendosi se doveva andare a vedere
come stava Raju, anche se qualcosa le diceva che era meglio
di no, e sbirciando di continuo lungo la via per vedere
se Sonna fosse tornato - ovunque fosse corso quando
era fuggito - e domandandosi se qualcuno gli avesse medicato
le ferite. Dal suo nascondiglio aereo vide Nihil andare
al cancello e guardare su e gi per la strada, poi lo sent
chiedere a Rashmi, uscita a sua volta, se sapesse dov'era
Devi. Alla fine, quando sent Nihil chiamarla cercandola
anche in casa, si lasci scivolare lungo il tronco e rientr,
senza sapere cosa chiedere e a chi.
Si pu sapere dov'eri finita? Ti ho cercato dappertutto!
le disse suo fratello quando la vide entrare. Lei
si vers un bicchier d'acqua e si prese tutto il tempo per
berlo, facendo rumore, con una pausa tra un sorso e l'altro,
e deglutendo come faceva da piccola.
Da nessuna parte rispose, quando non ci fu pi acqua
e fu costretta a posare il bicchiere. Ero sul mio albero.
E si allontan dalla portata di Nihil prima che potesse
chiederle perch si fosse nascosta.
Dopo quell'incidente, anche se Devi non lo chiam mai
cos, ma si rifer sempre e solo a quel giorno, Raju si scoraggi.
Arrivava ancora a casa Herath, sempre un po' agitato
ma affidabile, e vestito con cura nel suo solito stile
bizzarro, e continuava a dare frammenti di informazioni
che poi Devi riportava a tavola, la sera; le regalava ancora
i dolci, ma ormai erano sempre meno le volte in cui accettava
di spingerla avanti e indietro sulla bici, il suo passatempo
preferito.
Oggi non posso, Devi, non hai saputo cos' successo?
Vijaya Kumaranatunga  stato messo in prigione e le
spiegava, come se fosse in lutto, che l'attore bello e popolare
che Devi conosceva solo in quanto star cinematografica,
in realt era anche il marito della figlia della signora
Bandaranaike, e che il governo - JR, per la precisione -
l'aveva chiuso in carcere per impedirgli di fare campagna
elettorale per il partito di opposizione.
Devi si esercit tutto il giorno per l'annuncio da fare a
cena: Raju dice che JR dice che Vijaya Kumaranatunga fa
parte di una cospirazione naxalita disse, facendo s che il
signor Herath fumasse una sigaretta intera e ne accendesse
un'altra e poi finisse anche quella prima di sedersi a tavola
e lanciarsi in una conferenza in cui cit una quantit di
partiti politici tramite le sigle, l'NSSP, l'SLFP, il TULF, il JVP, e
l'LSSP, per non parlare del CP e dell'ACTC, e che fu talmente
infarcita di aneddoti, riferimenti incrociati e digressioni da
logorare la resistenza dei figli - ma non della moglie, che
ascoltava volentieri quelle spiegazioni - confondendo ogni
piccola nozione che avevano in testa ed eliminando ogni
briciola d'interesse che potevano aver avuto per la politica.
Troppo complicato disse Devi a Raju il giorno dopo.
Ci sono troppi partiti in questo paese, secondo me. Sarebbe
meglio avere solo l'SLFP e il JVP, perch a Tha piace
l'SLFP, e invece a me piace il JVP, per la parata che fanno
sempre.
Ah, s, ti piace il JVP? disse Raju, con un piccolo sorriso,
e non pi tanto abbattuto. A me quelli non piacciono
molto. Comunque, adesso anche loro sono stati banditi
dalle elezioni. Il governo sta vietando praticamente a
tutti di partecipare. Tra un po' rester soltanto l'UNP.
Allora i Silva saranno contenti sussurr Devi, anche
se in fondo non le interessava che ci fossero dieci partiti
oppure uno solo, finch il suo mondo era circondato
da alberi fioriti con rami su cui potersi arrampicare, oppure
sotto i quali trovarsi con sua sorella, i fratelli e gli
amici, finch il suo dondolo era appeso allo stesso ramo,
finch Nihil continuava a migliorare nel cricket, Suren e
Rashmi non venivano scoperti quando facevano le prove
del gruppo, e soprattutto finch Raju continuava a occuparsi
di lei.
Raju continuava a farlo, anche se non usciva per andare
a comprarle i dolci quando c'era Sonna fuori di casa e,
quando la portava su e gi con la bicicletta, appena vedeva
il ragazzo in circolazione trovava una scusa per mettere la
bici in garage e andare a giocare a carte.
Il referendum si tenne tre giorni prima di Natale e
chiam alle urne troppa gente che ricordava l'austerit del
precedente governo, o forse troppa gente che voleva intimidire
questo e quello, e rubare le urne con le schede o
riempirle a suo piacere; o forse troppe persone fraintesero
il simbolo usato dal governo, una lampadina, e lo interpretarono
come qualcosa di illuminante e benefico, perch il
risultato fu di un 54% a favore del governo. Cos fu legittimato
il presidente esecutivo, un uomo che oltre ad avere
vinto le elezioni generali cinque anni prima, aveva corretto
e poi sostituito la Costituzione, per prepararsi la via a una
presidenza esecutiva - che gli avrebbe consentito di diventare
contemporaneamente il capo dello stato, il capo
dell'esecutivo e del governo e il comandante in capo delle
forze armate -, un uomo disprezzato da troppi per poter
agire davvero, e circondato da troppi sospetti che facevano
ritenere quella votazione manovrata, non libera e democratica.
Tutto ci significava che i risentimenti che gi
sobbollivano cominciarono a essere espressi a gran voce.
E forse fu la disperazione collettiva che aleggiava per
le strade a diventare cattiva e pericolosa per la gente comune,
per gente come gli abitanti di Sai Mal Lane, o forse
fu solo che il bene attira la forza contraria e compensativa
del male, o che certe persone sono nate per soffrire e altre
no... fatto sta che qualche giorno prima di Natale Raju fu
picchiato e per un pelo non perse la vita.
...
.
...
Vendetta.
...
.
...
Devi non sapeva come mai quel giorno Raju non fosse andato
da lei, quando lo chiam. Erano cominciate le vacanze
di Natale, ma non c'era nessun altro disponibile a
giocare con lei. Nihil era andato a giocare a cricket con
i suoi compagni di squadra al Royal, Suren era immerso
nello studio di un pezzo per pianoforte molto difficile, dal
nome impronunciabile, ma che suonava talmente agitato
che le faceva venire l'ansia, e Rashmi stava scrivendo lettere
a tutte le sue amiche, spuntando i nomi uno dopo l'altro
sulla lista che aveva preparato.
Zio Raju! Zio Raju! strill Devi, e quando lui non rispose
si volt verso casa, per assicurarsi che nessuno la
stesse guardando, attravers la strada, si infil oltre il cancello
della Vecchia Signora Joseph e grid ancora, fermandosi
fuori dalla porta del garage.
Non so dove sia andato, bambina le disse l'anziana
donna, la fronte solcata da rughe di preoccupazione,
quando alla fine Devi sal i gradini della veranda e le chiese
informazioni. E uscito verso le due e mezzo per andare
a comprare un campanello da bicicletta al negozio all'incrocio
e io non l'ho pi visto. Anzi, mi sto anche preoccupando
un po'. La vecchia signora si massaggi la fronte
aggrottata e si alz per appoggiarsi a una delle colonne che
sostenevano il tetto della veranda e sporgersi a guardare la
strada.
Vado io a vedere disse Devi, anche se non era sicura
di poterlo fare, perch non aveva il permesso di attraversare
lo stradone con tutto quel traffico n di andare in nessun
altro posto da sola. Perci torn a casa sua e cerc di
convincere Kamala ad accompagnarla.
Aney Baba, non posso venire disse Kamala, coprendosi
i grossi incisivi con il labbro superiore. Madam si arrabbia
se ti porto gi fino alla strada!
Quando glielo chiese, Kala Niles rispose: Non preoccuparti,
tesoro, vedrai che torna a casa presto. Sar andato
a vedere il nuovo film tamil o qualcosa del genere. Oggi
hai fatto gli esercizi?. Il che fece indietreggiare Devi per
andarsene, perch sapeva benissimo che Raju non guardava
film tamil e no, non aveva fatto gli esercizi al pianoforte,
n quel giorno n il precedente.
Se ci fosse Nihil, lui con me ci verrebbe a cercare zio
Raju disse a portata d'orecchio di Rashmi, ma la sorella
non le rispose.
A casa dei Bolling sent una tremenda litigata prima ancora
di essere arrivata alla porta, quindi non si azzard
nemmeno a entrare.
Perci non pot proprio fare a meno di andare fino alla
porta accanto e vedere se Jith accettava di andare a cercare
Raju. Jith! lo chiam. Jith! Jith! e quando lui
usc: Non riesco a trovare zio Raju. Tu me lo potresti cercare?.
E visto che i suoi genitori erano andati a fare spese per
Natale e, cosa pi importante, visto che Mohan era uscito
con Sonna, e questo lo preoccupava parecchio, il ragazzo
accett. Quando torn indietro, quasi un'ora dopo, tuttavia,
tutto ci che le disse fu che Raju stava male ed era in
ospedale, poi and dalla Vecchia Signora Joseph e le rifer
in quale ospedale si trovasse suo figlio.
Se Devi fosse stata pi grande e pi esperta, avrebbe
capito immediatamente, anche solo guardandolo in faccia,
che Jith era terrorizzato e sconvolto e che la causa di
quei sentimenti era qualcosa di nuovo, una nuova brutalit
che non aveva mai incontrato prima, ma che ora conosceva
e che avrebbe conosciuto per il resto della vita. Ma
lei non era n grande n esperta, quindi si limit a tallonarlo
quando and dalla Vecchia Signora Joseph e segu
anche lei e Jimmy Bolling quando presero in prestito la
Morris Minor del signor Niles e partirono verso il pi vicino
ospedale, la Sri Lanka Nursing Home, una clinica privata
in High Street, non lontano da Sai Mal Lane.
N Rashmi n Kamala avevano voluto partecipare alle
ricerche di Raju, quindi Devi decise che non c'era motivo
di avvertirle e dire dove stesse andando di preciso, cosa
per cui poi fu perdonata, data la gravit della situazione.
Vedere Raju in una qualsiasi giornata, prima o dopo il
sollevamento pesi, prima o dopo essersi lavato i denti e
vestito, in qualunque momento, era davvero sconcertante
per chi non fosse abituato alla composizione della sua faccia,
alle sue forme e non sapesse quant'era buono. Ma vederlo
giacere in uno squallido letto d'ospedale, con un ago
nel braccio e ogni singolo arto fasciato da cima a fondo,
vedere il collare rigido che gli separava il collo dalla testa,
forse per la prima volta nella vita, vedere l'avambraccio
ingessato e la faccia cos gonfia e livida che non gli erano
state messe bende, ma solo minuscoli punti per ricucire i
tagli e unguenti trasparenti che brillavano come lacrime
unte... era una vista per cuori impavidi.
Devi rimase immobile sulla porta quando lo vide. Che
cosa ti  successo, zio Raju? gli chiese con un filo di voce.
Non pu parlare le spieg Jimmy Bolling, cupo. La
Vecchia Signora Joseph non disse nulla, si lasci andare su
una sedia, si mise la testa fra le mani e cominci a pregare.
Devi fece un passo avanti e tocc il gesso intorno alla
mano sinistra di Raju. Zio Raju, mormor io sono venuta
a cercarti, ma non ti ho trovato. Allora Jith mi ha aiutato.
Jith dei Silva, sai?  lui che ti ha trovato.
Gli occhi di Raju si aprirono e si richiusero una volta,
poi non import pi chi parlasse o cosa dicesse, restarono
chiusi fino a quando i visitatori dovettero andarsene.
Raju ascolt il suono dei loro passi, e la voce di Devi, pi
squillante di quella degli adulti, chiedere quando lui sarebbe
potuto tornare a casa. Se quella piccola voce o le parole
che diceva lo emozionassero, non lo diede a vedere.
Guard la camera vuota e rimase immobile, lasciando che
il dolore in tutto il corpo lo inchiodasse, sdraiato, come se
fosse gi morto.
Le voci che girano non fanno mai succedere nulla di
buono. Le voci sono messaggere del male. E quel giorno
era girata voce che Raju avesse molestato una bambina tamil
che abitava in Kalyani Avenue e che sconosciuti del vicinato
l'avessero scoperto sul fatto e picchiato, per lasciarlo
dopo averlo dato per morto dove l'aveva trovato Jith, a faccia
in gi, che gemeva per il dolore, mentre una folla di
persone delle case di Kalyani Avenue si riuniva intorno a
lui: indiani tamil, di quelli sempre vestiti con cura irritante
che vivevano vite riservate e tradizionaliste, voci sempre
basse, sere che terminavano presto, gente che non fraternizzava
mai con nessuno al di l del quieto vicinato, fatto
da altri come loro che rispettavano le stesse identiche regole
di assoluto decoro. Nessuno si chiese come avesse
fatto Jith a pensare di cercare Raju in Kalyani Avenue, nessuno
si domand come mai i delinquenti di Sai Mal Lane
- perch Mohan e Sonna erano delinquenti, su questo erano
tutti d'accordo - non conoscessero i teppisti di Kalyani Avenue
che era, in fondo, solo a due strade di distanza dalla
loro. Nessuno si chiese perch Sonna e Mohan diventassero
sempre pi impudenti e presuntuosi, quando parlavano
tra loro, n perch diversi uomini, non ragazzi, degli slum
dietro la casa di Lucas, stessero in pianta stabile all'imbocco
della loro via, rivolgendo commenti volgari a Rashmi e Devi
e previsioni oscure sui tamil ogni volta che Kala Niles era a
portata d'orecchio. O forse quelle domande furono fatte,
tutte, ma in un silenzio inorridito e spaventato.
Quando finalmente Raju torn in Sai Mal Lane dall'ospedale,
il Natale era arrivato e se n'era andato, e anche se ora
poteva parlare, lui non disse una parola sull'aggressione
che aveva subito, tranne che Io in Kalyani Avenue non ci
sono andato. Mi hanno portato loro, ma chi fossero loro
non lo sapeva e non lo immaginava, anche se dal modo in
cui diceva tutte queste cose era chiaro che aveva i suoi sospetti
e che erano corretti.
Non so proprio perch Raju sia andato in Kalyani
Avenue disse Francie Bolling, la sera che torn a casa
dall'ospedale.
Quel coglione  pazzo, ecco perch! Pazzo e fuori di
testa per le ragazze! esclam Sonna, a casa per una delle
sempre pi rare visite, stranamente pi lunga delle altre.
Io l'ho sempre saputo.
Ma lui non  cos insistette Rose.
Se dovessi mai scoprire che tu c'eri quel giorno...
disse Jimmy, e il tremore della sua mano mentre si serviva
la minestra con pochissime verdure fu sufficiente a terminare
ogni conversazione per il resto di quel pasto e per
molti pasti a venire.
Meno male che qualcuno gli ha dato una bella lezione
comment la signora Silva, vedendo la Morris Minor del
signor Niles svoltare nel vialetto della Vecchia Signora Joseph,
con Raju sul sedile posteriore. Magari adesso gli
Herath la pianteranno di farlo kusu-kusufying con quella
Devi tutto il santo giorno!
Lei, il marito e il figlio maggiore erano tutti in piedi nel
porticato e sbirciavano attraverso i rami del gelsomino,
che ormai aveva completamente riempito i tralicci che
circondavano la veranda, garantendo profumo, ombra e
assoluta privacy, e lasciando ai Silva allo stesso tempo la
possibilit di osservare le attivit dei vicini pi prossimi.
Il figlio pi piccolo era introvabile. All'insaputa di tutti,
compresa Rose, si incontrava con Dolly lungo la strada
che portava al tempio dove, incenso e olio alla mano,
progettavano di trascorrere un'oretta da soli nel giardino intorno
all'edificio.
Non mi sorprende affatto che si sia preso una battuta
da quelli di Kalyani Avenue. Quel posto  pieno di tamil
comment il signor Silva. Tutti delinquenti, ovviamente.
Comunque se lo meritava disse Mohan. Anche i tamil
hanno il diritto di difendersi.
N l'uno n l'altro dei genitori fece domande al figlio su
quel momento di solidariet nei confronti dei tamil, contro
i quali negli ultimi tempi aveva condotto un'incessante
e personale crociata.
In casa Herath, la madre fece precedere le sue parole
da un sospiro dispiaciuto. Comunque, Devi, ormai sei diventata
abbastanza grande da stare da sola, quindi  meglio
che tu stia lontana da Raju.
Guarda che zio Raju non mi ha mai fatto niente di
male ribatt Devi, che si era piegata per allacciarsi i sandali,
pronta a correre fuori dalla porta per andare da Raju.
Lo so, lo so, sono certa che non ha mai fatto niente di
male, ma in ogni caso non  opportuno che tu passi tanto
tempo con lui.
Nihil ricord gli accenni a Raju nel suo quaderno, quello
che ormai apriva molto di rado, perch aveva sempre in
mente il cricket, ma che aveva guardato di recente dopo il
ricovero in ospedale. S, ti conviene stare qui contribu.
Anche i Bin Ahmed dicono che sono stati i tamil riprese
la signora Herath, come se il distacco di Devi da
Raju fosse una cosa ormai decisa. Sono persone che non
parlano mai male di nessuno, quindi dev'essere proprio
vero.
Questa  un'emerita sciocchezza intervenne il marito.
Non credo assolutamente che Raju sia capace di fare ci
di cui lo accusano. Lucas mi ha detto che sono stati Sonna
e Mohan con qualche altro delinquente di Elakandiya.
Devi seppe, in quel momento, che Lucas diceva la verit.
Quel giorno le torn alla memoria in un lampo, e anche
l'altro giorno, quello in cui Jith era andato a cercare
Raju, e poi quel giorno, in cui le stavano dicendo che non
poteva pi vedere il suo zio Raju. E mentre ascoltava, un
po' della sua innocenza scivol via, una perdita troppo
piccola per rimpiangerla, ma che la rese consapevole di
non poter pi menzionare Quel giorno, tanto quanto non
poteva raccontare di aver tenuto un segreto ai fratelli, di
non poter nominare Quel giorno senza attribuire a Raju
un altro marchio infamante. Tacque, perci, e promise di
scegliere la disobbedienza. Nessuno, n Nihil n sua madre,
sarebbe riuscito a impedirle di parlare con zio Raju,
di condividere con lui le notizie politiche, che lei non capiva,
e di chiedergli dolci, che invece capiva con ogni parte
del proprio essere, e di imparare, come aveva deciso di
fare dal primissimo giorno, ad andare da sola su quella bicicletta,
l'unica di tutta la via, la bicicletta che non interessava
a nessuno degli altri, se non di sfuggita, presi dai loro
mondi pieni di musica, cricket e primi amori, che lei era
ancora troppo piccola per apprezzare.
Quando finalmente Raju fu libero dalle bende, anche
se non ancora dal gesso, i ragazzi Herath avevano deciso
di seguire le orme di Devi, riprendendolo fra loro come
se non fosse mai stato diffamato. Raju, da parte sua, mantenne
una certa rispettabile distanza che sentiva necessaria,
date le circostanze che non era in grado di controllare.
Ed  questo il motivo per cui Devi fu finalmente in grado
di andare in bicicletta senza i suoi passi strascicati accanto
che la seguivano, senza le sue mani impacciate ma forti sul
manubrio, e senza le sue continue istruzioni.
Quella bicicletta  troppo grossa per te cominci a
dire, tenendola in piedi con la mano destra, mentre Devi
restava in attesa. D'altra parte, con questo gesso, zio Raju
non pu tenerti sulla bici. Quindi ti faccio vedere come si
fa senza sedermi sul sellino.
Devi non aveva bisogno di nessuna dimostrazione. Sapeva
come fare le cose che tutti i bambini sanno fare senza
che nessuno gliele insegni: arrampicarsi sugli alberi, saltare
nell'acqua profonda, infrangere le regole, nascondersi,
prendere senza chiedere. Lo so, zio Raju disse,
impaziente di mettere le mani sul mezzo. Si abbass e arrotol
l'orlo dei jeans nuovi, fino a met polpaccio. Sono
pronta, andiamo disse alla fine.
Ho detto a Lucas di venire a prenderla e di farle dare
una bella lucidata. Anche quel rumorino adesso  diminuito.
Okay, okay. Devi agit la coda di cavallo, nel dirlo.
In quei giorni, quando tornava da scuola si faceva subito
la coda, che oscillava a destra e a sinistra quando camminava,
felice risultato di notti e notti di trecce cos strette da
farle venire il mal di testa.
Mise un piede sul pedale, scavalc la canna e il sellino
con l'altra gamba e part lungo la via con Raju che le gridava
dietro: Non tornare in bici! Puoi solo andare in su!
Quando torni indietro porta la bici a mano!.
Cosa che lei fece, perch non voleva farlo agitare, con
quel braccio ancora ingessato, e anche perch lui si mise in
mezzo alla strada tra casa sua e quella di Devi, quindi lei
non avrebbe avuto modo di proseguire verso lo stradone
senza travolgerlo. Ma le bastava, quella libert, quel movimento
in avanti delle ruote che giravano spinte dai pedali,
mentre la bicicletta la portava su per la via, avanti, e
ancora, e le sembrava di essere diventata un aquilone che
sarebbe salito sempre pi in alto, nel cielo, senza fermarsi.
...
.
...
Mohan e Jith vengono puniti.
...
.
...
Quel giorno a scuola non era successo niente di particolare.
Mohan era semplicemente annoiato. Faceva disegnini
sul quaderno quando in realt avrebbe dovuto costruire
frasi grammaticalmente corrette in tamil, mentre
nella classe accanto gli studenti tamil facevano la stessa
cosa con il cingalese durante l'ora obbligatoria di studio
di un Link Language. Mohan si rifiutava di studiare la lingua
tamil. Passava il tempo a guardarsi intorno e a riflettere
sulle schiene di trentacinque ragazzi che stavano seduti
davanti a lui.
Ora che erano alle superiori, portavano tutti pantaloni
bianchi lunghi e camicie a maniche corte. Dal suo punto
di osservazione, quindi, sembravano tutti identici. Decise
di classificarli e disegn due colonne. La prima per i Certamente
Cingalese, la seconda per i Certamente Tamil,
ciascuna ulteriormente divisa fra ricchi e poveri. Come si
aspettava, la maggior parte degli studenti tamil erano ricchi
e la maggioranza dei cingalesi erano poveri. Tra gli studenti
cingalesi poveri categorizz ulteriormente i cingalesi
buddhisti fra i pi poveri di tutti. Incluse se stesso in
quell'ultimo gruppo.
Il problema cominci quando mostr quella lista alla sua
banda di amici durante l'intervallo, quando le aule dell'edificio
in mattoni a vista si svuotarono e tutti i ragazzi uscirono
a giocare in cortile, sollevando polvere e iniziando a
sudare quasi immediatamente nel caldo intenso. Nel giro di
poco in una vasta area del cortile tutti parlavano del fatto
che erano state diffuse nuove statistiche sulle discrepanze
sociali fra tamil e cingalesi a scuola. Non molto dopo erano
gi scoppiate cinque o sei risse a proposito di quei dati, con
alcuni ragazzi cingalesi buddhisti che sostenevano di essere
ricchi almeno quanto i compagni di classe tamil, se non di
pi, mentre alcuni burgher cattolici chiedevano come mai
non ci fossero dati su di loro. Per la maggior parte, gli studenti
tamil tacquero, e non confermarono n negarono, ma
non serv, perch anche chi non diceva niente alla fine fu
trascinato comunque nella rissa.
Mohan si augur di essere stato l'unico convocato dal
signor Gunasekara, il preside, quando la fonte dell'informazione
fu scoperta, invece no. Quando si ferm a guardare
attraverso le porte in vetro, prima di entrare nell'ufficio,
vide suo fratello, tremante, con gli occhi sgranati per
la paura, che aveva tutta l'aria di essere l l per farsela nei
pantaloni. Mohan si sistem il colletto, si lisci i capelli
ed entr deciso nell'ufficio. Era grato di essersi tagliato i
capelli ancora pi corti, come i soldati che aveva visto su
una rivista americana. Non guard n a destra n a sinistra,
dove c'erano scaffali colmi di libri e vetrine con i trofei
dei record studenteschi e pareti con le fotografie incorniciate
di gruppi di prefetti il cui comportamento era
stato impeccabile ed erano destinati a dare solo lustro alla
scuola. Guard solo dritto davanti a s, verso il piano di
legno della scrivania, e non incroci gli occhi del preside.
Quando si ferm di fianco a Jith prov il potente desiderio
di trovarsi in una stanza pi grande, e che la sua spalla
non fosse tanto vicina a quella del fratello minore. Dovette
sforzarsi di resistere alla tentazione di dargli uno spintone
per allontanarlo.
Il preside alz lo sguardo. Mohan Silva? E quella
voce, la voce poderosa del signor Gunasekara, che aveva
ridotto parecchi studenti anche pi forti alle lacrime,
all'istante sminu la bravata di Mohan.
Sissignore!
Non mangiarti le parole come uno stupido. S, signore!
Avanti, ripeti.
S, signore!
Cos va meglio. Allora, tu sei convinto di essere uno
statistico, eh?
S, no, signore. No, signore. Non uno statistico, signore
disse Mohan, sentendo su di s gli occhi del fratello
e cercando di riprendere coraggio.
Allora aspiri a dirigere un'agenzia di sicurezza, procurando
guardie del corpo a gente che teme per la propria
vita? Mohan, che non riusciva a seguire il filo di quelle
domande, neg. No, non aspirava a dirigere un'agenzia di
sicurezza.
Il preside si rivolse a Jith. Jithendra Silva, tuo fratello
per caso  uno statistico, un preside di scuola o un membro
del governo?
No, signore rispose Jith. Il signor Gunasekara non
si era fatto la reputazione che aveva a scuola diventando
compassionevole quando qualcuno si era meritato una
punizione, e bench Jith non avesse davvero fatto niente
per meritarsi neppure una minima parte del castigo che di
certo attendeva Mohan, continuava a tremare, per lo pi
a nome del fratello. Nonostante sapesse grazie agli aneddoti
e alle voci che circolavano che passare in bagno prima
di andare dal signor Gunasekara era un buon metodo, Jith
sent che la sua vescica, appena svuotata, si era miracolosamente
riempita di nuovo, e per un breve, proditorio momento
desider con tutte le sue forze non essere parente
del ragazzo che si ergeva al suo fianco.
Allora come pensi che si sia procurato questi dati?
chiese il preside.
Io non lo so, signore. Deve aver tirato a indovinare, signore.
Il preside si rivolse a Mohan. Hai tirato a indovinare?
 questo che hai fatto, razza di stupido? Siccome non hai
un briciolo di intelligenza in quella testa dura, hai smesso
di provare a imparare qualcosa durante la lezione di tamil
e non solo hai deciso di calcolare a caso i dati demografici
degli studenti della mia scuola, ma hai anche pensato bene
di condividere con gli altri queste informazioni false? 
questo che hai fatto?
Mohan sapeva che non esisteva una risposta giusta
a quella domanda. Si sarebbe preso a calci per non aver
pensato di cancellare il proprio nome dal foglio che aveva
fatto circolare. Era talmente fiero dei suoi calcoli e di quei
bei numeri regolari.
Rispondi! La voce del preside gli rintron le orecchie.
NO, SIGNORE! grid Mohan, lasciando salire a
galla la rabbia.
La voce del preside si abbass e si fece pi gentile. Hai
appena alzato la voce con me, Silva?
La sua rabbia si plac alla stessa velocit con cui si era
accesa e Mohan sent un fiotto caldo di urina bagnargli le
mutande. Strinse i pugni dietro la schiena e si impose di interrompere
quel flusso. Ebbe un attimo di sollievo quando
smise. Accanto a lui, suo fratello spalanc gli occhi allarmato
quando il preside si alz, cammin fino a loro e
schiaffeggi Mohan, una, due, tre, quattro, cinque volte, e
continu, ma Jith smise di contare.
Mohan non voleva che Jith lo aspettasse, ma lui lo fece,
perci Mohan dovette subire la punizione in bella vista,
sotto gli occhi di tutti i ragazzi che uscivano da scuola per
tornare a casa, e anche del fratello minore, che rimase accanto
al cancello, gli occhi fissi al balcone su cui Mohan
era inginocchiato, sotto il sole cocente e senza riparo, a copiare
le ventitr tabelle riassuntive dell'ultimo censimento
fatto a Colombo, l'anno prima. Era un documento che il
preside si era procurato chiamando un suo vecchio studente,
ora ministro, ed era riuscito a farselo consegnare
nel giro di un'ora, in modo da insegnare a Mohan qualcosa
che valesse la pena di imparare a proposito dei suoi
concittadini, oltre alla loro razza. Alla fine della copiatura
forzata, Mohan aveva sviluppato un nuovo odio verso i
tamil, per avergli causato quella punizione e per essere
rimasti a guardare insieme agli altri, mentre andavano a
casa. Quando finalmente pot alzarsi in piedi, con le ginocchia
incrostate del cemento sbriciolato del balcone,
con qualche graffio, il corpo che gli faceva male dappertutto
e la faccia scottata, si rese conto che il preside non si
era neppure preso la briga di fermarsi fino alla fine della
sua punizione. Si era limitato a dire al suo domestico,
Nagalingam, un tamil che viveva nel pensionato della scuola,
di prendere i fogli dal ragazzo, quello stupido avr imparato
la lezione e poi se n'era andato a vedere la partita di cricket,
che si giocava in casa. Mohan si rifiut di guardare in
faccia Nagalingam mentre questi gli riferiva il messaggio e
finse di non cogliere la traccia di risata nella voce del domestico.
Gli lanci i fogli e se ne and.
Ti ho aspettato disse Jith, scendendo con un balzo
dal muretto su cui si era seduto, quando Mohan arriv e lo
super. Non volevo lasciarti solo gli disse, correndo per
stare al passo con lui.
Non ti ho chiesto di aspettare, idiota ringhi Mohan.
Potevi benissimo andare. Avresti dovuto correre dalla tua
stupida Dolly a raccontarle tutto.
Non lo dir a nessuno disse Jith.
Mohan si volt di scatto e Jith and a sbattere contro il
torace di suo fratello. Non me ne frega niente se lo dici e
a chi lo dici!
Jith scosse la testa, no, non l'avrebbe detto a nessuno.
Mohan si allontan dal fratello e si asciug le lacrime
amare che gli sgorgavano dagli occhi mentre camminava.
Bastardi tamil. Dappertutto. Sono i cagnolini del preside.
Maledette donazioni. Dovrebbero sbatterli fuori! Fuori
dalla nostra scuola. Fuori dal nostro paese. Se domani ne
becco uno che mi guarda...
Jith ascoltava tutto senza dire una parola, perch non
capiva cosa volesse suo fratello. Era come se si sentisse
perso se non ci fossero stati studenti tamil con cui prendersela.
E nello stesso tempo sembrava che volesse vederli
scomparire tutti, dal primo all'ultimo. Per andare dove?
Mentre era seduto sul muretto, in attesa, Jith aveva
scritto una nuova lettera per Dolly. Una lettera in cui non
parlava d'amore, di partite o di verifiche andate male.
Sono qui che aspetto mio fratello dopo la scuola e ho pensato
di scriverti. Ho paura che molto presto succederanno
cose bruttissime e non so se tu e io potremo ancora stare insieme.
Mio fratello si infuria quando mi vede parlare con te
e non vuole nemmeno che io giochi con gli Herath. Dice che
sono tutti traditori. Vorrei tanto che non fosse sempre cos
rabbioso. In un certo senso mi ricorda Sonna.  come se entrambi
non volessero intorno nessuno che sia felice. Se potessero
far cadere il silenzio su Sai Mal Lane, facendo uccidere
tutti, loro lo farebbero, questo penso. Ma anche allora,
dubito che riuscirebbero a essere felici. Forse sono nati per
essere arrabbiati. Mi dispiace per mio fratello, perch lui non
ha una persona come te con cui parlare. A volte penso che sia
cos arrabbiato perch io ho te e lui non ha nessuno. Spero
di vedere Rose o Devi, oggi, cos potr mandarti il biglietto.
Jith
Mohan non disse altro a Jith, mentre tornavano a casa, e
Jith non si azzard a offrirgli altra consolazione. Rimase seduto
accanto a lui, cercando di non inspirare il lieve odore
d'urina asciutta emanato dai calzoni del fratello. Mentre
camminavano fino a casa dalla fermata dello scuolabus,
Jith fu felice di vedere Rose. La chiam e le diede il
biglietto per Dolly. Pi avanti, Mohan si gir una volta a
guardare, poi prosegu.
Sonna svolt l'angolo e subito Mohan cambi umore.
Alz le mani per salutarlo. Dove te ne vai? gli chiese.
In nessun posto, camminavo solo verso il panettiere.
Dietro di s, Mohan sent la voce di Jith che lo chiamava,
dicendogli di aspettarlo. Si rivolse a Sonna. Vengo con
te gli disse.
Potremmo fare un salto a vedere cosa sta succedendo
in Kalyani Avenue sugger Sonna.
Mohan esit. Il panettiere era una cosa, ma Kalyani
Avenue era ben altro. L'ultima volta ci era stato quando
Raju era stato portato laggi e, per quanto si fosse davvero
goduto quel momento, non gli andava di rivisitare il
posto. Avrebbe potuto cambiare idea se Jith gli fosse stato
accanto, ma se l'era lasciato alle spalle, e quando si volt lo
vide camminare chiacchierando con Rose. Probabilmente
le stava raccontando tutto ci che era successo, come mai
fossero in ritardo, ogni cosa. Quel piccolo merdoso. Alzando
gli occhi, Jith vide Mohan che lo fissava e un momento
dopo Rose allung il passo e corse avanti.
Dai lo incit Sonna. Aveva ancora un livido scolorito
vicino all'orecchio sinistro, dopo la battuta che aveva
preso da Raju, e si toccava quel punto con delicatezza, per
abitudine, quando parlava. Andiamo e torniamo in fretta.
Non ci mettiamo tanto.
Devo lasciare gi i libri fece per obiettare Mohan.
Portateli, i libri tagli corto Sonna.
Incrociarono Jith proprio in quel momento e lui allung
una mano per fermare il fratello. Dove vai, Mohan? A
casa non c' nessuno. Non hai il permesso gli disse.
Mohan ringhi. Io non sono un poppante come te. Io
non ho bisogno di nessun permesso.
Andiamo a vedere una ragazza in Kalyani Avenue, una
bella Letchumi disse Sonna, e scoppi a ridere. Allung
la mano, sfil lo zaino dalla spalla di Mohan e lo pass
a Jith. Tieni. Jith lo prese e cammin lentamente verso
casa, rimuginando sugli eventi della giornata. Sperava che
il preside non dicesse tutto ai genitori. Sperava che nessuno
degli altri studenti raccontasse tutto ai genitori.
Voleva che quell'incidente venisse dimenticato. Voleva essere
di nuovo Jith Silva, non il fratello di Mohan Silva. E voleva
che Mohan la piantasse di andare in Kalyani Avenue
o in qualsiasi altro posto con Sonna. Alz gli occhi, passando
davanti a casa Bolling, ma Dolly non era in vista.
Si volt a guardare gi per la strada e, dal momento che
Sonna e Mohan non si vedevano gi pi, prese in considerazione
l'idea di bussare alla porta e chiedere di lei. Lui
sarebbe stato a casa da solo: voleva approfittarne per mostrarle
l'interno di casa sua, la camera che divideva con il
fratello, il vecchio grammofono appartenuto a sua nonna,
i pesci rossi nel laghetto e le pelli di serpente che aveva
trovato avvolte intorno alle canne da zucchero di suo padre.
Voleva mostrarle la mappa dell'Australia che aveva
rubato da un National Geographic in biblioteca cos da
scegliere con precisione la citt in cui avrebbero vissuto.
Tutte cose di cui finora le aveva solo parlato: quella poteva
essere un'occasione unica per fargliele anche vedere. Ma
proprio in quel momento sent Jimmy Bolling che urlava
con Francie e sent dei passi in arrivo.
Perci Jith fece dietrofront e corse su per la strada, entr
in casa e non usc pi, anche se rimase sdraiato sul
letto rimpiangendo di non avere il coraggio di alzarsi, tornare
sui propri passi e andare a chiedere a Dolly se voleva
vedere casa sua, che non era un brutto posto, soprattutto
quando c'era solo lui in casa.
...
.
...
L'ultimo giorno perfetto.
...
.
...
Nessuno avrebbe potuto portare via a Nihil il suo momento.
Non era lui che un tempo aveva rinunciato
all'unica cosa che gli piaceva davvero per un'attivit poco
attraente come occuparsi della sorella minore? Non era
stato lui l'unico, fra tutti i ragazzi Herath, a migliorare lo
stato d'animo del signor Niles, un cambiamento che, era
innegabile, gli aveva allungato la vita?
Alto, per la sua et, con un talento che superava anche
le pi rosee aspettative del signor Niles, Nihil divent il
pi giovane giocatore a essere selezionato per la seconda
squadra - che non era la prima, ma comunque ci andava
molto vicino - come ultimo dello schieramento di battuta
nell'imminente Mini Battle of the Blues.
Bene, bene, congratulazioni! si entusiasm il signor
Niles quando Nihil fece irruzione in veranda per comunicargli
la grande notizia. Si mise addirittura quasi seduto,
poi ricadde indietro sui cuscini.
Venerd giochiamo contro quelli del St Thomas. Lei
viene a vedermi?
S, ci sar rispose il vecchio signore, meravigliandosi
da solo di quella certezza.
Bench l'infausta prognosi iniziale su quanto tempo gli
restava da vivere fosse stata smentita dai miglioramenti degli
ultimi anni, lui sapeva che avrebbe perso la battaglia. Aveva
tenuto nascosta quella sua consapevolezza alla moglie e alla
figlia mandando Lucas alla farmacia in fondo allo stradone
con una ricetta per un antidolorifico che aveva ottenuto da
un vecchio amico e che si somministrava da solo, senza farsi
vedere.
Quel momento, per, richiedeva prese di sicurezza.
Allora dovremo venire anche noi, pap gli disse Kala.
Non possiamo farti andare da solo.
Ma chi guider la macchina? volle sapere la signora
Niles, con la fronte aggrottata.
Kala le rispose il marito, cogliendo di sorpresa la figlia,
che fu subito tutta un sorriso. Aveva superato gli
esami per la patente otto anni prima, ma le occasioni in cui
le era stato permesso di sedersi al volante erano state rare.
Cos fu deciso. La famiglia Niles avrebbe viaggiato sulla
Morris Minor, e le gemelle Bolling si sarebbero unite agli
Herath, che avevano noleggiato un furgone per trasportare
tutti, compresi Lucas e Raju, che volevano essere testimoni
di quell'evento eccezionale. Tutte le ragazze, per
quel giorno, avrebbero saltato la scuola.
Il primo giorno del match Nihil si era gi svegliato da
un pezzo quando cominci ad albeggiare. Non riusciva a
dormire, quindi si era alzato, era andato in bagno, aveva
bevuto un bicchier d'acqua, si era buttato di nuovo sul
letto, ma poi era tornato in bagno, lasciando perdere il
sonno una volta per tutte; si era lavato, in modo da poter
indossare i pantaloni bianchi della tenuta da cricket, che lo
aspettavano puliti in fondo all'asse da stiro. Essendosi alzato
cos presto e vestito molto in anticipo, fu il primo fra
tutti gli abitanti di Sai Mal Lane a leggere la notizia dei disordini
nel campus principale dell'Universit di
Peradeniya, situato fra le colline di Kandy. Ma siccome stava per
giocare la partita di cricket pi importante della sua vita,
scorse quella notizia molto in fretta, la stessa che impieg
a metterla da parte mentre passava all'ultima pagina del
giornale, quella dedicata allo sport, per leggere cosa potevano
aver scritto su di lui.
Il giornale dice qualcosa di te? gli chiese Devi, sbadigliando
e stirandosi, quando usc in veranda, ancora con la
canottiera e i calzoncini rossi del pigiama.
No, oggi accennano solo al fatto che ci sar la partita,
ma domani scriveranno qualcosa di sicuro.
Devi giocare davvero bene perch ti mettano sul giornale
osserv sua sorella.
Lo far.
In effetti hai la faccia di uno che lo far sul serio comment
ancora Devi, esaminando l'espressione risoluta del
fratello. Gli sorrise. Se mai ci sarebbe stato un battitore
star, di sicuro era lui. Allora vado a prepararmi annunci,
perfettamente sveglia, e torn di corsa dentro. Usc
di nuovo dopo un minuto, togliendosi lo spazzolino dalla
bocca piena di dentifricio quanto bastava per farfugliare:
Meo aare a veare Ignor Ailsh!.
Di certo sono gi alzati le disse Nihil, ma usc comunque,
provando lungo il tragitto vari colpi con una mazza
immaginaria, e facendo attenzione a non sporcarsi la divisa
candida con il grasso del cancello.
Ascolt per qualche istante i cinguettii mattutini degli
uccelli ed esit un attimo prima di bussare piano alla
porta. Sperava di non aver tirato gi dal letto nessuno.
Siamo svegli, siamo svegli! annunci Kala, spalancando
la porta. Pap  in piedi dalle cinque in punto!
Il signor Niles non era al solito posto. Kala disse a Nihil
che era in camera sua a vestirsi con gli abiti che indossava
ai matrimoni e ai funerali. Il ragazzino sent la signora Niles
che cercava di convincerlo a non mettersi anche la cravatta,
ricordandogli il caldo del mese di marzo e i disagi
che avrebbe dovuto subire se si fosse abbottonato tutto.
Okay, zio, allora vado a svegliare i miei disse Nihil a
voce alta, in modo che il signor Niles lo sentisse. Da noi
per ora si  alzata solo Devi.
Sulla via del ritorno incontr Raju e Lucas, entrambi gi
vestiti per una partita che sarebbe iniziata solo di l a parecchie
ore.
Allora io porto Lucas a prendere una tazza di t, cos tu
puoi andare a svegliare gli altri si offr gentilmente Raju.
Lucas sorrise, mostrando le gengive quasi del tutto sdentate.
Non era mai salito su un veicolo privato a quattro
ruote, prima di allora, e non avrebbe saputo dire se tutta
l'emozione che sentiva fosse dovuta a quello o alla partita.
Okay, Sir, signor Raju, Lucas viene con lei disse, affrettandosi
dietro all'altro, un po' scomodo nei calzoni di quando
si era sposato, che per miracolo gli andavano ancora bene.
Qualsiasi cosa accadde in seguito, Nihil avrebbe ricordato
quel giorno esattamente com'era: perfetto dall'inizio
alla fine.
Prima ci fu la mattinata di preparativi; sembrava che
l'intero quartiere si fosse alzato presto e fosse emozionato
per lui. Poi venne il viaggio in macchina verso il campo,
con la Morris Minor davanti e il furgone dietro. Ci fu l'arrivo
ai cancelli della scuola: qui Kadalai in persona - il
vecchio era l'indiscusso capo ultr della squadra -, con la
bocca sdentata che sorrideva felice, si pieg in un profondo
inchino e fece cenno alla guardia di sicurezza di spostarsi,
poi spalanc il battente di metallo perch Largo! Questo
 uno dei nostri giocatori!, e lo richiuse alle loro spalle.
Ci fu il signor Niles, che decise di non stare seduto in macchina,
ma di camminare; non importava quanto ci avrebbe
impiegato, lui sarebbe andato a sedersi sugli spalti, con
il resto del gruppo. Il signor Herath lo sostenne da una
parte, Suren dall'altra, e un passo dopo l'altro - prima
sotto gli archi, intorno al campo di basket, oltre la piscina e
infine sul prato, all'aperto - finalmente raggiunsero la
meta, il campo ovale, perfettamente tosato, con la linea
bianca tutt'intorno e, soprattutto, la piccola folla che cominciava
a riunirsi per la partita. Studenti di entrambe le
scuole si attardavano in gruppetti o per conto proprio, e
qui e l Nihil not anche qualche sprazzo di colore, segno
che qualche ragazza era venuta a vedere la partita, il che lo
fece sentire all'istante nervoso ed euforico.
Pi tardi, nel campo di esercitazione, lanci qualche
palla ai compagni e ne batt qualcuna lanciata a lui dagli
altri, poi fu il momento del lancio della moneta. Nihil
rimase seduto a lungo, presente ma non in gioco, pronto
ma non chiamato in campo. Guard la partita che si svolgeva
pian piano, dimentico di tutto, degli spettatori, della
sua famiglia, perfino dei suoi eroi. In quel momento esistevano
soltanto tredici giocatori in campo, due mazze e una
sola palla di pelle rossa che volava.
La domanda se sarebbe stato chiamato a giocare non gli
pass neppure per la mente. Non c'era altra eventualit se
non quella di trovarsi a un certo punto davanti alla linea di
battuta, con la mazza in mano, a cercare la posizione corretta
del corpo e ad aspettare. Si ricord quanta fiducia riponesse
in lui il signor Niles e questo lo fece sorridere.
A un certo punto arriv Devi, vivace come un canarino
con il suo vestito dalle maniche a sbuffo, con una fusciacca
blu in vita che si era fatta prestare da Rashmi e che quindi
le andava un po' lunga. Amma mi ha mandato a portarti
un panino gli disse.
Nihil la mand via, imbarazzato per i sorrisi dei compagni
di squadra che imitavano la voce cantilenante di sua
sorella. Non mi serve nessun panino! La squadra ha il suo
pranzo!
S, ma lei mi ha detto di dartelo insistette Devi, imperturbabile.
Noi abbiamo gi mangiato. Dai, prendilo.
Senti, Nangi, Amma gli mander anche qualche Icy
Choc, dopo? chiese a Devi il battitore seduto accanto a
Nihil. Aveva gi addosso i gambali e teneva in equilibrio la
mazza tra le gambe.
No rispose lei, rendendosi infine conto che la stavano
prendendo in giro. Scese con un balzo dalla ringhiera su
cui si era arrampicata e torn dai genitori. Quei ragazzi
fanno i bulli con Nihil disse.
Bulli? E perch? domand Raju. Teneva entrambe le
braccia alzate e si sventolava con un sacchetto di carta.
Aveva l'aria di uno che il caldo avrebbe abbattuto da un
momento all'altro, ma la voce era piena d'energia. Era disponibile
e pronto ad andare a salvare Nihil dai suoi torturatori.
Ma no, di sicuro non fanno i bulli intervenne il signor
Niles. L'avranno solo preso un po' in giro perch la piccola
 andata da lui. I ragazzi sono fatti cos.
Il signor Herath, che aveva alzato lo sguardo quando
Devi era tornata, riprese a leggere il mucchio di articoli
che si era portato dietro. Avvertimi quando tuo fratello
va in battuta mormor a Suren, che era seduto di fianco
a lui.
Io non ci andrei neanche morta l sotto dichiar
Rashmi, anche se in realt dava l'impressione che le sarebbe
piaciuto portare quel panino al posto della sorella.
Oddio, io ci andrei eccome! disse Rose. Zia, la prossima
volta manda me! E strinse scherzosamente il braccio
della signora Herath, che rise e ribatt: Smettila, bambina,
comportati bene.
La partita ricomincia! annunci Suren. Nihil per 
ancora in panchina.
C' tempo disse il signor Niles, che sembrava fiducioso
e fresco nonostante gli abiti pesanti. La moglie aveva
perso la battaglia sulla cravatta e anche sulla giacca. Inclin
la tesa del cappello di paglia che indossava, alz la
voce e riusc abilmente a strappare il signor Herath dai
suoi articoli, intavolando con lui una conversazione sul lavoro,
quello che lui, il signor Niles, aveva fatto un tempo
come funzionario governativo e quello che ora il signor
Herath faceva al ministero dell'istruzione.
Mentre il gruppo dei suoi sostenitori aspettava di vederlo
in azione, Nihil continuava a seguire la partita. Su
quel pitch difficile in cui la palla aveva poco effetto e rimbalzava
in modo irregolare, i battitori non stavano segnando.
Cio, i suoi compagni non stavano segnando. Il
pomeriggio si era impantanato in troppi colpi difensivi - la
mazza piantata a terra che neutralizzava il lancio, ma che
non portava punti n eliminava il lanciatore - e punti non
validi, finch non scese in campo un altro giovane giocatore.
Nel corso di un innings in cui si ebbero tre fuori
campo e diversi cut spettacolari del battitore, il tabellone
segnapunti cominci a lampeggiare. Con il senno di poi,
quando Nihil fu chiamato in battuta, per molti versi, nonostante
ci fosse ancora tempo, la partita era gi decisa.
Per altrettanti versi era ancora possibile perdere, ma Nihil
si compiacque di se stesso per essere riuscito a evitare una
sconfitta.
Herath, tocca a te! grid finalmente il capitano (anche
se non ce ne sarebbe stato bisogno, visto che era l'ultimo
battitore rimasto), trasformando Nihil da un ragazzo
qualsiasi a un ragazzo che aveva giocato per la sua scuola. E
lo sarebbe stato sempre, anche se non avesse mai pi partecipato
a un incontro, anche se fosse rimasto in panchina
per il resto della sua carriera scolastica. Gli appassionati
di cricket l'avrebbero ricordato nelle loro statistiche, e anche
gli allenatori, gli studenti pi grandi, Kadalai, e soprattutto,
soprattutto, il gruppo mal assortito che lo guardava
dagli spalti: il signor e la signora Niles con la figlia Kala,
Lucas, Raju, le sue sorelle, suo fratello, i suoi genitori e,
strette tra gli altri, Dolly e Rose, che continuavano a ridacchiare
per l'emozione.
Nihil copr per la prima volta il tratto fra la panchina e il
bordo campo e da l, con fare rilassato, come se avesse tutto
il tempo del mondo, raggiunse la linea di battuta, assaporando
ogni secondo. Fu esattamente come se l'era immaginato.
L'occhiata dietro di s, prima a destra e poi a sinistra,
per studiare la disposizione degli avversari sul campo e
la rincorsa del lanciatore, che nell'attesa stava riprendendo
la sua posizione. E poi il rumore della folla, che non era
quella delle grandi partite, ma era pur sempre una folla ed
esultava per lui. Per lui!
Il pitch era duro. Ci fu un rimbalzo alto ma regolare e,
anche se si era allenato proprio su quel campo e per quel
genere di rimbalzo, fu comunque cauto. Cerc di concentrarsi
per vedere non solo il lanciatore ma anche la palla,
immaginando la parte liscia inclinata in un senso e non
nell'altro, immaginando la parte con la cucitura che, fendendo
l'aria, faceva girare la palla in un senso e non nell'altro.
Eppure, la palla gli arriv pi rapida di quanto si aspettasse.
Sentiva la mazza pesante e d'improvviso tutti gli altri
giocatori gli sembrarono dei giganti. Ma sugli spalti esultavano
ogni volta che colpiva la palla, anche se non era ancora
riuscito a segnare neppure un punto, anche se lo fece
poche volte grazie all'altro battitore, pi grande di lui, che
si assicur di essere alla battuta pi spesso che poteva, finch
Nihil non si sent pi a suo agio.
Intorno a lui i giocatori cambiarono molte volte: il capitano
della squadra avversaria prov prima con un lanciatore
veloce, poi con uno medio. Nihil e il suo compagno di
squadra non fecero una piega. Ogni volta che la palla veniva
colpita, Nihil non mostrava alcuna esitazione: corse
quando il run era sicuro; corse due volte se erano possibili
due run, fermandosi vicino alla linea bianca dall'altra
parte del pitch, la mazza all'interno. E pi la partita andava
avanti, mentre i lanciatori passavano da un'estremit all'altra,
i giocatori esterni si disponevano in modo diverso e lui
e il compagno si incontravano a met del pitch per scambiarsi
consigli e avvertimenti per poi tornare ai rispettivi
wickets, a Nihil successe una cosa meravigliosa: il gioco
torn a essere solo un gioco. Si rilass. Le spalle si fecero
meno rigide, le mani protette dai guanti meno ansiose, e la
sua mente dimentic ogni preoccupazione.
Le parole del signor Niles gli risuonarono nelle orecchie:
Tanto tempo fa, lui era un ragazzo come te...
Aveva sognato di segnare una valanga di colpi da quattro
o da sei punti, mandando la palla fuori campo, e si era
immaginato che quei momenti sarebbero giunti quando
avesse avuto l'energia necessaria a colpire la palla con
abbastanza forza. Ma in quel campo, quel giorno, Nihil si
rese conto che la forza era molto meno importante, nel
cricket, di quanto non fosse la mente. Aveva la calma interiore
necessaria a distinguere il lancio infido da quello
facile, che gli avrebbe dato la capacit di calcolare bene
i tempi del colpo, senza forzarlo inutilmente, e di sapere
che, nel momento giusto e con il lancio giusto, la grazia
poteva portare una palla pi lontano e pi rapidamente
della forza bruta?
S. L'aveva e ci riusc. E lo fece una seconda volta, e
ancora altre due prima che il gioco fosse interrotto, per
quella giornata. Si prese il tempo di raggiungere il compagno
di squadra, poi torn in panchina con una corsetta
leggera, mentre gli spettatori si riversavano gi dagli spalti,
e a lui non importava neppure un po' che la tifosa che arriv
da lui per prima e pi in fretta non fosse altri che sua
sorella, un lampo giallo oro, la piccola ma significativa cometa
della sua vita, quella che si era tenuta al sicuro in
modo che lui potesse giocare a cricket.
...
.
...
Quelli che restarono a casa.
...
.
...
Il secondo giorno della partita, il signor Herath, Lucas,
Raju, la famiglia Niles e le gemelle Bolling restarono a
casa. Il signor Niles stava piuttosto male a causa di tutti
gli sforzi del giorno prima, ma strinse la mano a Nihil e lo
mand alla partita con una pacca sulla schiena, quando il
ragazzino pass a salutarlo.
Essendo rimaste a casa, tutte queste persone vissero una
giornata diversa, perch lessero i giornali, sentirono le voci
che giravano e non ci fu nulla a distrarle dalla paura e dalla
rabbia che rannuvolavano il cielo sopra di loro.
Sui giornali si descriveva e commentava una quantit
di episodi spiacevoli. Pi di cinquanta persone, in maggioranza
tamil, ma anche cingalesi che appartenevano ai
partiti di Sinistra, erano state arrestate sulla base del
Prevention of Terrorism Act. K. Navaratnarajah, uno di loro,
era morto in carcere, scrivevano i quotidiani. Nello stesso
tempo, gli editoriali discutevano di come i sostenitori di
Velupillai Prabhakaran, l'uomo che era rimasto in quella
giungla per sette anni e poi aveva dichiarato il proprio disinteresse
per le elezioni, avevano fatto saltare in aria cinque
seggi elettorali a Jaffna.
Si parl molto di un funzionario del governo che us
l'espressione Para Demellu durante un discorso e di un altro
che chiedeva scuse ufficiali per quell'insulto, a nome dei
membri tamil del governo. Non erano per giunte scuse
di nessun tipo. Si parl della morte di due membri delle
forze armate nel Nord, che and ad aggiungersi al numero
dei soldati uccisi dal 1981: ventidue. Come se le morti di
chi portava l'uniforme meritassero di essere contate tutte
insieme, come se da un giorno all'altro quelle morti dovessero
raggiungere un numero che avrebbe causato una
qualche severa reprimenda, qualcosa di pi viscerale della costernazione o della simpatia.
Secondo i giornali di Sinistra, era stato dichiarato ancora
una volta lo stato d'emergenza con lo scopo preciso
di avvolgere la nazione in un sudario di disinformazione e
paura, mentre il Saturday Review e il Suthanthiran,
entrambi quotidiani di lingua tamil critici verso il governo,
furono accusati di incitare e sostenere il separatismo e furono chiusi.
La gente comune non faceva che parlare della direzione
verso cui andava il paese, e il punto di vista di ciascuno dipendeva
da ci che aveva letto sui giornali che aveva scelto,
da ci che qualcun altro aveva riferito e, a volte, dall'origine
etnica. Persone che cercavano motivazioni pi generali
o intellettuali che scrivevano in pi lingue tiravano in
ballo altri argomenti per spiegare ci che succedeva intorno
a loro: la corruzione del governo, l'impoverimento
diffuso della popolazione, risultato diretto di quella corruzione,
la mancanza di lavoro nelle zone rurali, l'impotenza
provata dai lavoratori per via della fine violenta del
recente sciopero generale, e il sistematico strangolamento
del processo democratico causato tanto dall'autoelezione
di un presidente esecutivo, quanto dall'organizzazione di
un referendum farsa. Di tutte queste cose si parlava, e le
teste si chinavano o si scrollavano, a seconda delle convinzioni
politiche dell'intellettuale in questione.
Gli incidenti menzionati non erano gli stessi su tutti
i giornali. I quotidiani tamil fornivano una serie di storie,
quelli in cingalese ne fornivano un'altra, e ognuno di quei
giornali tendeva a sottolineare la virt di coloro che parlavano
nella lingua del giornale stesso e a mettere in discussione
la moralit degli altri. Se una prospettiva equilibrata
era possibile, la si sarebbe forse potuta trovare sui giornali
in lingua inglese, ma purtroppo quei quotidiani erano
pieni dei pensieri di persone cingalesi e tamil, le cui identit
condizionavano le loro opinioni, ma che avevano imparato
a presentare i propri argomenti dopo averli tirati a
lucido; questo significava che non si diceva mai nulla apertamente,
anche se le implicazioni e i sottintesi erano sempre
gli stessi. Sproloquiare su un partito, su un gruppo militante
o sull'altro era ritenuta un'adeguata espressione del
proprio dovere civico da tutte le persone che scrivevano
nelle tre lingue su tutti i giornali pi importanti e, peggio,
le loro previsioni per il futuro non avevano nulla a che fare
con ci che si stava preparando. Non ci andavano neppure vicino.
Per gli abitanti di Sai Mal Lane che non erano impegnati
a guardare una partita di cricket, c'era l'ulteriore difficolt
di bilanciare ci che si leggeva con ci che si sentiva
dire, in particolare per coloro che ascoltavano pi di quanto leggessero.
Dicono che le Tigri si stanno riunendo per fare un
grande sciopero disse Lucas, scrollando il capo. Forse
alla fine  un bene che i ragazzi Silva si stiano preparando
per entrare nell'esercito. Il vecchio aveva cominciato a
portare sempre il sarong arrotolato qualora fosse necessaria una rapida fuga.
Quando arriveranno? gli domand Rose incontrandolo
dopo una giornata che sembrava cupa e deprimente a
confronto di quella trascorsa lontano dalla scuola, a vedere
una partita di cricket, con ragazzi dappertutto.
Presto, dicono. Meglio andare ad avvertire anche Koral.
Le Tigri tamil arrivano tra qualche mese! disse Rose a Dolly.
Cosa faremo noi quando arriveranno le Tigri, il mese
prossimo? chiese Dolly a Jith, dopo avergli regalato un
fazzoletto blu marino su cui Rashmi l'aveva aiutata a ricamare
le iniziali, JS, in un elaborato monogramma color fucsia.
Noi siamo pronti. Abbiamo i fucili Seeya rispose il ragazzo,
con le guance gonfie di non una ma ben due toffee
Delta. Il suo debole per i dolci gli aveva arrotondato la faccia,
ma lui non riusciva a rinunciarvi.
I fucili, avete? si stup Dolly, sgranando gli occhi.
Con le pallottole e tutto?
Jith non sapeva se i fucili fossero carichi, sapeva soltanto
che erano appesi a una parete sopra il tavolo da
pranzo. S, certo. Tutti i fucili sono carichi, altrimenti a
cosa servirebbero?
I Silva hanno gi comprato i fucili raccont Dolly a
Sonna, che disse di saperlo gi, anche se non era vero. Poi
usc di corsa per andare a vedere che armi poteva recuperare,
furioso perch Mohan non gliene aveva parlato.
I Silva hanno comprato i fucili disse Sonna a Raju,
quando per un pelo non si scontr con lui che stava
uscendo dal negozio di Koral, con le sigarette per il signor
Herath in una mano e il resto nell'altra. Vedrai, adesso.
In tutte le case cingalesi si stanno procurando i fucili,
in questi giorni rifer Raju a Kala Niles - la preoccupazione
che gli storpiava ancora di pi le fattezze gi malmesse
- mentre stavano uno accanto all'altra dal fornaio,
a comprare pagnotte di pane caldo, una cosa che facevano
fin da quando erano bambini dell'et di Nihil e Devi.
S, ormai la gente si sta preparando un po' dappertutto
comment il panettiere, che poi chiese al signor Tissera:
Sir, lei li ha preparati i fucili?.
Fucili? Per cosa? domand un po' allarmato il signor
Tissera, e cominci a far scrocchiare una dopo l'altra le
nocche delle dita.
Per tutto, meglio essere pronti quando arriveranno le
Tigri spieg il fornaio.
Non diciamo sciocchezze, per piacere. Nessuno sta
comprando nessun fucile. E comunque, dove si comprerebbero,
nel caso? ribatt l'altro. Ma quando rientr in
casa rivel a bassa voce alla moglie: Tutta la via si sta preparando
per l'arrivo delle Tigri. Dovremmo fare qualcosa
anche noi.
Cosa c' da fare? gli domand lei, seduta a tavola con
la vestaglietta da casa, impegnata a sbucciare uno spicchio
d'aglio dopo l'altro per il curry che piaceva moltissimo al
signor Niles e che lei gli preparava ogni tanto, anche se le
lasciava le dita puzzolenti e indolenzite per giorni.
Meglio andare a chiedere ai Silva disse lui. Sanno
sempre tutto dei problemi in arrivo. Ma quando mise
piede fuori di casa incontr il signor Nadesan, che tornava
da una visita alla sorella, e quando il signor Tissera gli
domand se avesse saputo che le Tigri stavano arrivando,
quello scosse la testa tristemente e rispose: Noi stiamo
pensando di andare in India, dove abbiamo dei parenti.
L'altro si sent troppo scoraggiato per proseguire gi per la
via fino ai Silva, quindi torn in casa e si mise in poltrona,
domandandosi quale famiglia di incivili si sarebbe trasferita
nella casa accanto quando fossero partiti i Nadesan,
che erano sempre stati i suoi vicini prediletti, silenziosi,
educati, presenti quando serviva, pronti a chiedere se necessario,
ma mai invadenti.
S, in tutta Sai Mal Lane si parlava di armi, preparativi
e Tigri pi di quanto si fosse mai fatto. Parole grosse
come atrocit e privazione dei diritti civili aleggiavano sopra
i piatti di riso e curry all'ora di pranzo, e nessuno, assolutamente
nessuno, dai Bin Ahmed ai Nadesan, dai Niles
ai Tissera, dal signor Herath a Kamala - solo per nominare
quelli che erano in casa quel giorno - e neppure i Bolling,
e di certo non gli emarginati, Lucas, Alice e Raju, ma neppure
i Silva: nessuno di loro si sentiva al sicuro.
Perci fu una bella cosa che i ragazzi Herath potessero
trascorrere quella giornata a guardare uno di loro che
scendeva in campo in un secondo innings.
E anche se la partita non termin come Nihil aveva sperato,
con lui che segnava il punto della vittoria, il suo apporto
era stato notevole: aveva preso una palla al volo,
aveva contribuito a eliminare un battitore e aveva fermato
tre lanci da quattro punti. In pi, alla fine si trov abbastanza
vicino al wicket da riuscire a prendersi le traverse
della porta, portandosi a casa un prezioso ricordo della
partita, di quella partita.
...
.
...
Primo Maggio.
...
.
...
Marzo, il mese del cricket, arriv e se ne and, e dopo di
lui giunse aprile, con il Nuovo Anno. Anche se bambini e
ragazzi parlarono diffusamente e con orgoglio dello spettacolo
di variet dell'anno prima, un'esperienza che li aveva
fatti crescere e che non avrebbero mai dimenticato, non
fu organizzata una nuova edizione. La signora Herath era
ancora convinta che la sua parola fosse legge, i Niles, pur
avendo messo a disposizione casa loro per le prove e accogliendo
sempre volentieri i bambini, erano segretamente in
ansia per le notizie che si leggevano sui giornali, e i bambini
stessi avevano cominciato a vivere in uno stato di cauta
vigilanza.  quindi comprensibile che gli abitanti di Sai
Mal Lane fossero grati per la vacanza che arriv a maggio,
per i cortei e i discorsi, e il senso di festa che ne nacque
fu universale e non limitato a una famiglia o all'altra. Gli
striscioni portati in manifestazione il Primo Maggio venivano
mostrati ogni anno in tv, e gran parte degli abitanti di
Sai Mal Lane considerava una forma di partecipazione adeguata
il guardare gli avvenimenti della giornata al sicuro nei
loro soggiorni. Non Lucas, che andava sempre ad assistere
di persona al corteo organizzato dalla Destra - lo United
National Party, con la sua distesa di verde e non il signor
Herath, che non si limitava ad andare a vedere, ma marciava
con i compagni comunisti di ogni genere, nell'unica
manifestazione che diede spazio a quelli come loro: il corteo
del Lanka Sama Samaja Party, colorato di blu.
Tanto tempo fa partecipavo sempre al corteo del VIKOSA,
il Viplavavadi Communist Sangamaya, e della RLC,
la Revolutionary Communist League. Ma ora non organizzano
nessuna manifestazione, solo un ritrovo spieg
ai figli, a cui ricordava ogni anno i numeri, sempre in calo.
Ma quindi chi c' nel tuo corteo? gli chiese Nihil, pi
per cortesia che per reale interesse.
Pochissime persone. Ai vecchi tempi il corteo del Partito
comunista per il Primo Maggio impiegava un'ora a sfilare
tutto, ma adesso dura sicuramente molto meno e il
signor Herath si strinse nelle spalle, fingendo che non gli importasse.
Non era tanto un'ammissione di sconfitta, quanto una
denuncia dell'immensa carenza intellettuale di un popolino
incapace di abbracciare i suoi punti di vista. Si pettin
la barba rada che lasciava crescere ogni aprile per l'occasione
e poi tagliava come quella di Lenin, il Primo Maggio,
anche se, per via della testa piena di capelli e la sobriet
dell'aspetto, difficilmente il signor Herath poteva assomigliargli davvero.
I suoi figli annuirono ed evitarono di incrociare lo
sguardo della madre, che non era minimamente interessata
alle convinzioni politiche del marito e men che meno
ai comunisti; pronunciava poche parole a riguardo esclusivamente
per placare qualche presa di posizione troppo
netta del marito, che invece teneva a entrambi, e molto.
Sebbene ogni partito organizzasse un proprio corteo,
il gruppo che eclissava tutti gli altri era quello del JPV, che
attirava grandi folle alla manifestazione grazie all'impressionante
sfilata di un vero esercito di militanti perfettamente
inquadrati e con abiti identici, che incuteva soggezione,
con quel mare di bandiere rosse con falce e martello
gialli al centro, in un'avanzata lenta e inesorabile, una via
dopo l'altra, un angolo dopo l'altro, una marea che sembrava
non esaurirsi mai, fatta di virilit, colore e comando.
Tutti gli Herath, tranne, naturalmente, il padre, andavano
ogni anno a vedere il corteo del JPV.
Vedo il rosso! Lo vedo! strill Devi, che si sporgeva
dal balcone della casa dove si erano ritrovati, quella di
un'amica della signora Herath, che casualmente abitava
lungo il percorso della manifestazione.
Non sporgerti cos tanto le disse Nihil, le dita strette
sul nastro legato in vita alla sorella. Sentiva le sue vertebre
sporgenti attraverso la camicia rossa che Devi si era messa,
abbinata ai ciclisti rossi prestati da Rashmi, per confermare
il proprio supporto al JPV, il suo corpo magrolino che penzolava
come un cuscino appeso al filo per stendere. Nihil
avrebbe voluto scendere e raggiungere i fratelli maggiori al
cancello, anche se non c'era abbastanza spazio per tutti e
tre nello spiraglio lasciato libero dal battente semiaperto.
Nessuno sta sul marciapiede aveva detto la madre.
Se scoppia l'inferno voglio che possiate rientrare immediatamente
e chiudere il cancello senza problemi. Ripeteva
ai figli quella frase tutti gli anni, quando assistevano
al corteo, e se gliel'avessero chiesto avrebbero probabilmente
scoperto che l'inferno non era altro che qualche
scazzottata, ma poich nessuno faceva domande, la possibilit
di un caos inimmaginabile incombeva minacciosa
nelle menti dei quattro figli.
Nell'anno di quel particolare corteo, mentre i ragazzi restavano
a bocca aperta e indicavano le schiere in cammino,
la signora Herath riflett che ormai vivevano da tanti anni
sotto un regime determinato a riempire i negozi di prodotti
che la gente faceva fatica a permettersi, tanti quanti
ne avevano vissuti sotto il precedente, caratterizzato dal
razionamento di tutto, compresi il latte in polvere, il dhal,
il riso, e dalla totale assenza di merci d'importazione, a
meno di non avere contatti che attingevano a scorte nascoste
nei magazzini del mercato nero. E prov una fitta di rimorso
per quei piatti di porcellana Dankotuwa che il marito
le aveva procurato a quel modo, pentita di essere stata
la causa di quella macchia sulla sua immagine altrimenti
immacolata di incorruttibile servitore dello stato.
Ripensando ai piatti rimpianse anche la discussione di
quel mattino con lui.
Almeno adesso i bambini hanno divise scolastiche di
cotone e poliestere aveva detto al marito mentre si preparavano
ad andare in direzioni opposte, lui al suo raduno di
principi morali, lei al suo spettacolo di ostentazione. Ti ricordi
quando c'erano solo le divise di popeline? Che incubo
per la povera Kamala lavarle e stirarle ogni santo giorno.
Divise scolastiche migliori, s, ma a costo di un debito
enorme aveva replicato il signor Herath, piegando leggermente
le ginocchia per vedersi nello specchio - troppo
basso per la sua altezza - mentre si pettinava. Le sue osservazioni
non erano mai energiche o acute. Erano implacabili
e inflessibili dati di fatto. Non c'era mai sarcasmo a vivacizzare
i suoi discorsi, non faceva grandi giri di parole per
descrivere eventi, persone o circostanze facendoli diventare
memorabili. Quella era la caratteristica di sua moglie.
Debito o non debito, almeno adesso viviamo come esseri
umani, non come straccioni costretti a mettersi in fila
per qualunque cosa. La fila per il pane, la fila per le razioni
alimentari, la fila per il kerosene. Grazie al cielo qualcuno
ci ha tirato una riga sopra! era sbottata lei, incipriandosi
il viso.
Il marito non aveva detto altro. Aveva preso le chiavi
dell'auto ufficiale che usava soltanto il Primo Maggio e in
caso di elezioni - il resto del tempo la macchina veniva restituita
al ministero e alle cure dell'autista - ed era uscito.
Si augurava spesso che sua moglie decidesse infine, in
un modo o nell'altro, se sosteneva la sua stessa parte politica,
la Sinistra, oppure no. Sarebbe stato molto pi semplice
che dover sentire le sue lamentele in certe occasioni e
le denunce in altre. Mentre si avviava di malumore, dovette
sterzare di colpo per evitare Sonna, che stava lottando con
Dolly e Rose in mezzo alla strada, e non per gioco.
Per  curioso che voi comunisti possiate ancora andarvene
in giro in macchina gli aveva gridato dietro la
moglie, anche se lui non poteva pi sentirla.
Anche quelle parole le tornarono alla mente, mentre osservava
la sfilata. Ma quella piccola controversia con il marito
fu presto spazzata via dalle sue preoccupazioni, perch
davanti a lei, e soprattutto davanti ai figli pi grandi,
apparve un uomo in divisa da Tigre.
Koti enawa! Koti enawa! grid, avventandosi su di
loro.
Rashmi torn subito dietro il cancello e Suren la segu.
Non potete nascondervi per sempre! Quando arriveranno
le Tigri vi staneranno tutti! url ancora l'uomo,
spalancando le braccia fino a comprendere molte persone,
un attimo prima che due uomini del servizio di organizzazione
e sicurezza del JPV lo costringessero ad allontanarsi
dal cancello, gliene dicessero quattro e lo mandassero via.
Perch quel signore gridava cos? Era del JPV? chiese
Devi.
No, era solo uno che cercava di creare problemi le
disse Nihil, anche se non ne era proprio sicuro.
Forse era del JPV riflett Rashmi. Forse voleva farci
spaventare, no, Amma?
Lei non rispose, perch non sapeva cosa dire. Stavano
arrivando le Tigri? E perch venivano? C'era qualcuno, fra
le migliaia di funzionari governativi, o anche fra le migliaia
di migliaia di giovani in marcia davanti ai loro occhi e tra le
decine di persone che vivevano nella loro via, che era contento
dell'arrivo delle Tigri tamil? Pens ai suoi alunni, a
scuola, che ora divideva mentalmente senza sforzo nei vari
gruppi etnici, cosa che non aveva mai fatto prima. Mise
a fuoco ogni volto e si domand quale di essi potesse nascondere
odi segreti o paure, che per lei erano la stessa
cosa. Non lo sapeva. Proprio non ne aveva idea. E di colpo
prov un improvviso struggimento per suo marito, per le
sue limpide opinioni politiche. Opinioni che portavano
con s il peso della sua integrit e convinzione e offrivano
a lei qualcosa di vero in cui credere.
Secondo me non era del JPV disse alla fine, nel desiderio
di pensare il meglio di tutti, finch le fosse stato possibile.
Perch dovrebbero volere un problema del genere
nella loro manifestazione?
Tranquillizz i figli con quelle parole e tutti tornarono
a vedere il resto del corteo, facendo commenti su
questo suonatore di tamburo, e su quel portabandiera, e
su quanto fossero dritte quelle file di ragazzi e ragazze; poi
ci fu il pranzo, che si concluse con un dessert di macedonia
e gelato, infine tornarono a casa ad aspettare il padre,
che rientr molto pi tardi. Abbattuto per questioni che
non volle raccontare a nessuno in famiglia, incupito, nel
giro di qualche ora passata in solitudine il signor Herath
bevve mezza bottiglia di arrack, quando anche la moglie
aveva rinunciato a fargli tornare il buonumore ed era andata
a dormire.
Nel resto di Sai Mal Lane, l'umore generale era una variazione
di quello del signor Herath, anche quando non era
altrettanto afflitto. Jimmy Bolling tenne una festa a base di
alcol a poco prezzo, in onore del Primo Maggio, che per lui
era semplicemente una vacanza, non un'espressione di impegno
per una certa ideologia. Ci fu alcol per tutti, compresi
il figlio e le figlie, e questo scaten uno degli alterchi
per cui un tempo erano famosi, perch Sonna, troppo
ubriaco per tener conto della sensibilit del padre, fece uno
dei suoi soliti commenti a proposito dei maledetti tamil.
Chi  che chiami maledetto tamil, razza di deficiente?
gli chiese Jimmy. Guarda che anche tu hai sangue tamil
nelle vene!
Noi non siamo tamil, noi siamo burgher lo corresse
Sonna, alzando nell'aria l'indice della mano destra, come
se si stesse facendo riconoscere per essere contato fra i
non-tamil. E rise.
Noi siamo burgher ripet disgustato suo padre. La
fottuta bisnonna era tamil e questo coglione parla di burgher.
I maledetti tamil dovrebbero andarsene tutti a Jaffna
farfugli Sonna, dopo aver riflettuto per un attimo su
quell'informazione. E indic verso quello che credeva il
Nord. Anche tu, se pensi di essere un tamil, vattene a
Jaffna. Prendi Raju e quella pazza di sua madre e parti!
E bench avesse spinto la sedia indietro e si fosse preparato
ad affrontare la mole del padre, Sonna non fu solo
atterrato, ma fu trascinato fino al suo letto, legato e preso
a cinghiate finch non si mise a guaire. Quella scena pose
fine alla festa dei Bolling, che finirono ci che restava nei
bicchieri, mangiarono gli ultimi bocconi di carne fibrosa
che avevano fritto con molto peperoncino per accompagnare
tutto quell'alcol e se ne andarono a dormire senza
lavare i piatti.
Rose si alz di nascosto appena fu sicura che il padre si
fosse addormentato e sleg le corde che legavano Sonna,
gesto per cui prima ricevette una nuova valanga di insulti
dal fratello e poi, tra un'imprecazione e l'altra, una serie di
borbottii da ubriaco nel corso dei quali il ragazzo cit per
nome tutti i ragazzi Herath, defin Mohan quel calzone e
disse che Dolly avrebbe fatto molto meglio a farsela con
Suren anzich con uno schifoso Silva.
Date la sua amicizia con la famiglia Herath e la consapevolezza
ormai assimilata dell'uguaglianza di tutti gli esseri
umani, e in particolare di quelli del suo paese, oltre all'endemica
cattiveria dell'America e degli americani, a Lucas
non era affatto piaciuto sentire che il suo partito preferito
da tanto tempo - che era anche il preferito dei Silva -, cio
l'UNP, stava meditando di bandire il JPV, ovvero il partito
che ai giovani Herath piaceva tanto veder sfilare il Primo
Maggio, e che, peggio ancora, nell'UNP si frequentavano gli
americani e si godevano beni di lusso.
Pchah, disse a Alice, puntellando il corpo ossuto sul
bordo del letto e sfilandosi dalla testa il sarong di riserva,
che aveva usato per ripararsi dal sole questo paese sta finendo
in pasto ai cani. Fin da quando... e l si ferm, perch
non avrebbe saputo calcolare da quando, di preciso,
fosse iniziato il pasto dei cani. Non avremmo mai dovuto
avere un presidente aggiunse, dopo un po'. E l che sono
cominciati tutti i problemi.
Non  il presidente, sono le persone il problema disse
Alice, dal suo angolo, curva a pettinarsi le fragili punte dei
capelli per prepararsi a dormire. Aveva voglia di parlare,
avevano trascorso l'intera giornata in felice solitudine. Se
non fosse per la gente non ci sarebbe nessun problema, te
lo dico io.
Come fai a dirlo? La gente  condotta dai capi. E i capi
devono guidare come si deve. Se il presidente  il primo
a farsi arrivare roba americana... E scosse la testa, perch
gli mancavano le parole per descrivere quali miserie
li aspettavano per l'influsso malefico di certe merci, come
avevano spiegato in tanti al raduno, quel pomeriggio. Tessuti
che non andavano stirati, cereali che non andavano
cotti, latte in polvere che avrebbe aiutato le donne a conservare
i seni per usi migliori dell'allattamento, e via dicendo,
finch gli era sembrato che tutta la sua vita fosse
trascorsa nella costante mancanza di tutto, una mancanza
che lui, prima di quel giorno, non aveva mai sentito.
Vai a dormire. Non possiamo preoccuparci noi per
capi e presidenti gli disse con gentilezza Alice. Se vuoi ti
porto un'altra tazza di t liscio.
Non credo di poter dormire mormor Lucas, affondando
la testa fra le mani. Ci sono troppi problemi, dappertutto.
Raju Sir mi ha detto che tutta Sai Mal Lane si sta
preparando all'arrivo delle Tigri e i figli dei Silva mi hanno
detto che le Tigri verranno sicuramente a combattere contro
di noi. E allora dove andremo? E mentre lo diceva si
sdrai disperato sul letto, e l, nonostante tutti i suoi sforzi
di concentrarsi sugli avvenimenti preoccupanti che non
poteva controllare, n capire, Lucas si addorment.
Il signor Niles non dormiva. Aveva trascorso la giornata
ad ascoltare le notizie alla radio ed era disturbato da un episodio
che avevano riferito. Due studenti cingalesi dell'ultimo
anno all'Universit di Peradeniya, dall'Arunachalam
Hall - che si chiamava cos in onore di Sir Ponnambalam
Arunachalam, statista tamil tra i primi a chiedere la fondazione
di un'universit di Ceylon, anche se poi suo fratello
Ramanathan l'aveva localizzata a Jaffna, dove l'accesso agli
studenti tamil sarebbe stato fortemente limitato - avevano
guidato un gruppo di compagni in un assalto contro gli
universitari tamil. Come se non bastasse tutto ci a turbare
gli ascoltatori, entrambi gli speaker, in inglese e tamil, avevano
ricordato un incidente avvenuto qualche anno prima,
quando tutti gli studenti cingalesi erano fuggiti dall'universit
statale di Jaffna dopo che Wimal Sundara, l'ufficiale
cingalese del registro, era stato picchiato da alcuni
universitari. I due episodi, accostati a quel modo, fornivano
un'immagine terribilmente fosca, e per questo il signor
Niles non riusciva a prendere sonno.
Gir per tutta la casa, zoppicando e trascinando i piedi
in piccoli passi, vacillando quando incappava in un mobile
o in un altro, cercando di trovare l'equilibrio dove di
solito glielo davano, una da una parte e una dall'altra, la
moglie e la figlia. Giunto al pianoforte si ferm un momento,
perso nei suoi pensieri. Si lasci cadere sullo sgabello
e apr il coperchio. C'era solo un debole chiarore
lunare che filtrava attraverso le finestre, oltre alle ombre
proiettate dalla lampadina rossa in camera sua, quella che
Kala accendeva ogni sera sotto le immagini di Ges Cristo,
della Vergine Maria e della dea Saraswati, insieme al
ritratto di Sai Baba, che le aveva dato la signora Herath. In
quel buio luminoso, il signor Niles pos con delicatezza
le dita sui tasti dello strumento. Chiuse gli occhi e sent la
pressione dura e morbida allo stesso tempo sotto i polpastrelli.
Fece correre la mano pi su, fino ai tasti in ebano,
e li sent ai due lati delle dita, come un guanto. Non aveva
mai imparato a suonare, non aveva mai toccato quei tasti,
eppure la musica di quel pianoforte era stata la musica
della sua vita. Quanto poco l'aveva apprezzata, quella
musica, quanto era stato parsimonioso nelle lodi alla figlia.
Eppure era stata proprio la sua bravura che aveva portato
fino a lui Nihil, un figlio che amava senza riserve e con
semplice gratitudine. Apr gli occhi e pass le dita lungo il
pianoforte, prima fino in fondo, a destra, e poi a sinistra. Si
pieg in avanti e appoggi la fronte al pannello che sovrastava
il leggio per lo spartito, sentendo il legno liscio e lucido
che rilasciava sulla sua pelle sonorit e segreti.
Quella fu l'ultima volta in cui il signor Niles cammin,
con o senza aiuto, perch quando alz la testa e fece girare
lo sguardo, i suoi occhi caddero sulla chitarra chiusa nel
suo astuccio e appoggiata al muro, e la vista di quello strumento
gli ricord lo spettacolo di variet messo in scena in
casa sua. Gli vennero in mente tutti i vicini, le loro facce
mentre aspettavano, e poi ascoltavano e applaudivano, e
mentre girellavano per le stanze e condividevano il cibo che
non aveva forma o gusto prestabiliti, perch, anche se quel
giorno si festeggiava il Nuovo Anno, ciascuno di loro aveva
portato ci che aveva o che sapeva cucinare meglio. E mentre
quelle facce si sistemavano intorno a lui, ciascuno sulla
sua sedia, risent il particolare assolo di Suren, la sua voce
dolce e pura e quelle parole, sulle sue labbra, parole che allora
gli erano cadute lievi nelle orecchie, perch la voce di
Suren e il suono della chitarra le sovrastavano. Ma ora ricordava
che Suren aveva cantato di dispiacere, del tempo
rubato ai bambini, e di sangue spillato come vino. Erano le
parole o era il suono di quelle parole cantate da una voce
giovane e sicura come quella di Suren, o forse il fatto stesso
che simili parole esistessero? Comunque fosse, il signor Niles
sent l'urgenza di fare qualcosa, qualsiasi cosa per mettere
al sicuro tutte quelle persone, perch potessero continuare
a cantare e a fare musica e a parlare di cricket.
Quando Kala Niles e sua madre arrivarono di corsa,
lo trovarono accasciato ai piedi del pianoforte, le lunghe
gambe rannicchiate sotto il corpo.
Vai a chiamare il signor Herath! disse la signora Niles,
e la figlia corse, senza pensare alla camicia da notte di
nylon trasparente che indossava, e and a picchiare al cancello
di casa Herath.
Pap  caduto, zio, dobbiamo portarlo subito in clinica,
alla Sri Lanka Nursing Home! Presto! Presto! e ripart
verso casa, con un singhiozzo.
Il signor Herath, che era di nuovo sobrio, si infil i pantaloni
e una camicia e svegli la moglie, e anche Suren e
Nihil, e il rumore svegli anche il resto della famiglia, e Suren
fu mandato a svegliare anche Raju. Fu lui che port il
signor Niles in macchina, con la testa dell'uomo appoggiata
al viso, il corpo raggomitolato contro la pancia e
Nihil e Suren che sostenevano le gambe.
Devo venire anch'io! disse Nihil.
Il signor Niles digrign i denti e riusc ad allungare una
mano per prendere quella del bambino, dandogli il permesso
di strizzarsi nello spazio tra i due sedili anteriori;
Nihil si tenne con una mano al sedile del guidatore, mentre
con l'altra continuava a stringere la mano del vecchio.
Alla Sri Lanka Nursing Home, le gambe del signor Niles
furono steccate e fasciate per tenerle rigide e il paziente
fu trattenuto per la notte. Con l'aiuto di mezzo Valium fornito
dal signor Herath, che prese la compressa dal portafoglio
e la divise a met con un'unghia, il vecchio signore si
addorment con accanto Nihil e la moglie.
Il signor Herath, invece, accompagn Kala a Sai Mal
Lane perch iniziasse a adattare la casa al nuovo grado di
immobilit del padre.
E cos, il Primo Maggio, e la notte che lo concluse, non
fu pieno di festa, ma delle brucianti preoccupazioni che
tormentavano tutti in egual misura, bambini compresi.
...
.
...
Luglio.
...
.
...
Sottotenente A.P.N.C. De S. Vaas Gunawardene, sergente
S.I. Thilekaratne, caporali G.R. Perera e R.A.U. Perera, appuntati
Sumathipala e G.D. Perera, e soldati semplici A.J. R.
Fernando, M.B. Sunil, D.N.A.D. Manapitiya, G. Robert,
A.J. Wijesiri, N.A.S. Manutange, S.S. Amarasinghe, S.P.G.
Rajatilleke, e K.P. Karunaratne.
La sera del 23 luglio, tredici soldati cingalesi - un numero
che occupa una posizione cos precisa nella psiche
umana da disporsi quasi in forma simmetrica nella mente -
furono attirati in un'imboscata e uccisi, a Thirunelveli,
fuori Jaffna, da un gruppo guidato da Velupillai Prabhakaran. Furono nascoste quattro mine in un fossato scavato
per l'installazione di impianti per le telecomunicazioni e
fatte esplodere, dal balcone di una casa vicina, sotto la jeep
in testa a un convoglio militare. Quando i soldati trasportati
su un autocarro scesero per dare soccorso, furono a
loro volta attaccati con armi automatiche e granate. I corpi
di quei tredici soldati, e di altri due morti in seguito alle
ferite, furono portati da un impresario di pompe funebri
che aveva imbalsamato i corpi di statisti e poveracci, A.F.
Raymond. Furono portati da lui, anzich essere mandati
nei villaggi e nelle citt di ciascuno, per essere seppelliti
tutti insieme nel cimitero della capitale. La scelta fu fatta
per evitare possibili tafferugli che sarebbero potuti scoppiare
nei quindici diversi villaggi dei quindici diversi soldati,
ma si poteva anche dire che quindici pire funebri in
un unico posto avrebbero sicuramente aumentato la temperatura
del paese molto pi dello stesso numero di cerimonie
singole, indipendentemente da quanto fosse stata
grave la provocazione.
Tutti avrebbero convenuto, in seguito, che fu una serie
di avvenimenti concatenati a causare quello passato alla
storia come il Luglio Nero, ma fu l'assassinio di quei soldati
a essere ripetutamente citato come la ragione primaria
di ci che accadde in seguito.
Se si fosse lasciato lo spazio necessario a piangere la
morte di ciascuno, a ricordare la condotta di quelle vite
perdute e anche quelle rimaste indietro, se ci fosse stato
posto per la sorella, per il vicino, per il padre... forse dai
palazzi, dalle case, dagli uffici, dalle stazioni ferroviarie
e da quelle dei pullman non si sarebbero riversate nelle
strade quelle folle incredibili. Non ci sarebbero state masse
di persone in cerca di fatti, di una guida, di una risposta
alla domanda Cosa bisogna fare? che, nella storia di questo
paese, era stata pronunciata soltanto come grazioso cenno
al fatto che niente si pu fare per migliorare la nostra condizione
umana. Ma non fu dato tempo, e tempo non fu
preso. C'erano soltanto i corpi di quindici giovani soldati,
e qualcuno che aveva ordinato di ucciderli.
Quel luned mattina, la mattina del 24, i bambini di Sai
Mal Lane si svegliarono, si vestirono e andarono nelle rispettive
scuole, o si dedicarono ad altre attivit.
Suren, in licenza per l'esame dell'Ordinary-Level, and
alla Young Men's Buddhist Association per partecipare
a un torneo di scacchi che fu sospeso quando un genitore,
giunto senza fiato per prendere il figlio e portarlo a
casa, disse: Sono stati uccisi tredici soldati e i loro corpi
sono stati portati a Colombo, c' gente dappertutto. Usc
dall'edificio e si trov in mezzo al brusio, alle grida e a una
minaccia di panico generale.
Suren and a piedi fino all'impresa A.F. Raymond, dove
gli autobus venivano fermati e dove le porte erano bloccate
da una ressa enorme. La gente si spintonava, la folla oscillava
come un unico organismo vivente, prima da una parte, poi
dall'altra, in punta di piedi, con le braccia aperte o strette
intorno alle spalle di qualche sconosciuto. Il ragazzo sgusci
fuori dalla calca e, con la calma che riusc a raccogliere,
and verso un punto dove avrebbe potuto trovare un autobus
che lo portasse a casa. La massa di gente in movimento
lo travolgeva da ogni parte, di qua, di l, e c'era una quantit
di bambini in divisa scolastica che piangevano, girando
la testa a destra e a sinistra per guardare le facce degli adulti
che stavano con loro, e riprendevano a piangere appena si
accorgevano di non avere accanto il padre, o la madre, o
un famigliare. Suren raggiunse un gruppo di persone che
guardavano in alto, dove due pompieri stavano tentando di
trarre in salvo due uomini tamil e una donna rimasti intrappolati
in cima a un edificio in fiamme a cui tutti si riferivano
come il palazzo della BBC. Uno degli uomini urlava, e la
donna pure, mentre il secondo uomo non diceva una parola
e stava indietro, come se preferisse finire arso vivo che farsi
salvare. Vicino a quel palazzo c'era un veicolo capovolto che
bruciava furiosamente, come se il fuoco avesse qualcos'altro
da fare dopo e si stesse sbrigando per finire in fretta.
I due negozi dietro il veicolo erano sventrati e distrutti.
Suren incontr un uomo assalito da almeno una dozzina di
altri uomini, ma non sapeva a chi chiedere aiuto, perch le
uniche persone che non correvano erano gli stessi che stavano
perpetrando quella violenza e, anche se grid Fermi!
Fermi!, le sue parole non furono che un sussurro.
Suren non trov un autobus che lo portasse a casa. Vide,
e le visse nel profondo, molte altre scene simili, urla acute e
deboli richieste d'aiuto che graffiavano la pace innata della
sua mente, suoni aguzzi che gli perforavano la pelle come
piccoli coltelli. Rispose ad alcune di quelle richieste, di aiutare
qualcuno a rialzarsi, di sollevare in alto un bambino
che si era perso, di portare le borse di una madre che andava
nella sua stessa direzione, ma molto spesso il compito
richiesto era al di l delle sue possibilit mentre camminava,
e camminava, e camminava fino a casa, assorbendo
con gli occhi tutto ci che continuava a mutare davanti a
lui, la gente, gli edifici, i veicoli, perfino gli alberi carbonizzati.
L'unica cosa sempre uguale era la strada, con i tombini
e i marciapiedi, i manifesti caduti a terra e la spazzatura e
lo sporco, a ricordare che solo un'ora prima non stava succedendo
niente di straordinario. Suren prosegu riempiendosi
la testa di musica, cercando di bloccare all'esterno ci
che non era in grado di controllare, cercando di non vedere
ci di cui non poteva tollerare la vista, ma non serv. Il suo
sforzo trasform solo quei terribili eventi in musica, e Suren
sent di essersi corrotto, di avere partecipato a tutte le
crudelt che aveva incontrato lungo la strada.
Quando fu vicino a casa vide Sonna, in piedi a lato della
strada, con aria smarrita. Suren si domand se anche lui
stesse cercando di tornare in Sai Mal Lane. Si domand se
potessero fare la strada insieme, per trovare un po' di forza
nella reciproca compagnia.
Sonna! grid, mentre varie persone, furiose per la
sua immobilit, lo scostavano bruscamente, spingendo per
passare oltre. Sonna! Sono qui!
Ma lui non lo sent. Avanz, si immerse nella folla e pochi
attimi dopo Suren lo vide in mezzo a un gruppo di
uomini che non sembrava potergli fornire una scorta sicura.
Si volt e prosegu da solo. La musica torn, e con lei
il senso di colpa.
Nihil era ancora a scuola quando i prefetti furono mandati
su e gi per i corridoi ad avvertire gli insegnanti che la
scuola chiudeva, che dovevano uscire e tornare a casa tutti
perch i corpi di quindici soldati erano stati portati a Colombo
e c'erano grossi problemi ovunque. Anche se il suo
primo pensiero fu quello di correre fuori con i compagni e
trovare un modo per andare al collegio di suore a prendere
Devi e Rashmi per accompagnarle a casa, decise di andare
prima in sala insegnanti a dirlo a sua madre, e quando lei
lo vide lo strinse a s senza lasciarlo pi andare.
Andiamo a casa con il signor Pieris gli disse poi. 
qui in macchina e ha promesso di accompagnarci. Ho telefonato
al collegio. Le ragazze stanno bene.
La macchina si muoveva a passo d'uomo, facendosi largo
tra i pedoni che riempivano le strade. Alla prima svolta,
Nihil vide che la statua al centro della rotatoria era fracassata.
Il negozio dove lui e i suoi amici andavano a bere t e
a mangiare hopper caldi era in fiamme. Qualcuno correva
lungo la strada verso un qualche rifugio, ma dove si trovasse
o chi l'avesse indicato lui non lo vedeva. Quando la
macchina costeggi l'Universit di Colombo, Nihil vide una
quantit di giovani che si ammassavano, si disgregavano
e si riunivano di nuovo, nel campus. Vide alcuni studenti
che si stringevano intorno a una ragazza tamil. Le sciolsero
in fretta i capelli intrecciati e glieli pettinarono raccogliendoli
all'altezza della nuca. Un'altra ragazza le prese la borsa
piena di libri e gliene diede una diversa. Disse qualcosa alla
ragazza tamil e le asciug il viso con la mano. Le due ragazze
si allontanarono, dirette verso il centro del prato, tenendosi
per mano, mentre gli altri studenti del gruppo si disperdevano.
Nihil allung il collo per seguirle con lo sguardo, cercando
di non perdere di vista la gonna viola della ragazza tamil,
che spuntava ora in mezzo a un gruppo, ora in un altro,
finch non la vide pi del tutto.
Non fissare troppo a lungo nessuno si raccomand la
madre dal sedile davanti.
Spero che non mi fermino per chiedermi benzina
disse il signor Pieris. Il preside mi ha detto che stavano
fermando le automobili in tutta la citt. Stava grondando.
Aveva insistito per tenere tutti i finestrini chiusi e l'abitacolo
era rovente.
Ovunque Nihil guardasse, ora, c'era gente in lacrime
che chiedeva aiuto. Richieste che lui sentiva ma che non
poteva esaudire, perch l'auto si muoveva inesorabile
verso casa, e lui non faceva altro che domandarsi se gli altri
membri della sua famiglia fossero al sicuro.
In due occasioni furono fermati da gruppi di facinorosi
che premevano contro l'auto da ogni parte. La prima volta
fu perch il signor Pieris, accelerando in quello che gli era
parso un tratto di strada libera, aveva quasi investito un
uomo che gli aveva attraversato di colpo davanti. Fren
cos bruscamente che Nihil sbatt la testa all'indietro contro
lo schienale. L'uomo si avvicin dalla parte del guidatore,
seguito da un gruppo di persone. Il signor Pieris abbass
il finestrino e Nihil si accorse che tremava.
Samavenna disse, scusandosi, ma gli uomini gli ordinarono
di tacere, poi si misero a far dondolare la macchina
a destra e a sinistra, e Nihil non sent il soffio d'aria fresca
che si aspettava, ma il calore dei loro corpi che filtrava
all'interno insieme al sudore che colava dall'attaccatura dei
capelli e all'energia rabbiosa dei loro movimenti. Le labbra
arricciate lasciavano scoperti i denti macchiati di betel
e nicotina, solo pochi ancora bianchi, e dalle bocche uscivano
parole feroci talmente urlate che Nihil non riusciva
neppure a decifrare cosa dicessero. Alcuni di quegli uomini
sembravano incerti su ci che stavano facendo, qualcuno
sembrava a disagio e stava un po' indietro, ma non se ne
andavano, restavano con gli altri. Da dove venivano? Chi
erano? Nihil non ne riconosceva nemmeno uno. Ma Nihil
aveva incontrato alcuni di loro. Si era seduto al tavolo vicino
nello stesso negozio in cui lui e i suoi compagni di
squadra avevano bevuto il t. Era salito sugli autobus con
loro. Aveva camminato accanto a loro. Ma la gente che capiamo
 quella con cui viviamo, non quella che sfioriamo
di passaggio, ignari di tutto ci che li riguarda. S, per Nihil
c'era un noi e un loro, cos la mettevano quegli uomini, ma
il suo noi non divideva la gente in base alla razza, come la linea
che invece veniva tracciata in quel momento; il suo noi
abitava in Sai Mal Lane, il suo loro erano quegli uomini scatenati
che se la stavano prendendo con sua madre. Sinhalada
demalada? grid un uomo con una camicia a scacchi
blu, dalla voce roca e tagliente.
Siamo cingalesi rispose la signora Herath. Questo 
mio figlio. Ci chiamiamo Herath.
A Nihil fece male al cuore sentire la voce di sua madre,
cos implorante, che tentava disperatamente di dimostrare
il loro valore in virt della razza e del nome che portavano.
Avrebbe voluto dirle di non avere paura, che c'era lui accanto
a lei, ma non ebbe il coraggio di parlare.
Poth pennanna! grid un secondo uomo.
Nihil fece come chiedeva e tir fuori i quaderni dalla
cartella, per dimostrare che erano cingalesi e non tamil, e
bench avesse anche il quaderno di tamil, evit accuratamente
di prenderlo.
La seconda volta, lui, sua madre e il signor Pieris dovettero
recitare alcuni versi buddhisti per provare che non
solo erano cingalesi, ma anche buddhisti.
Namo thassa... inizi sua madre, pronunciando la
prima riga della preghiera che si insegnava a ogni bambino
appena imparava a parlare, ma fu interrotta dalla rottura
del finestrino dalla sua parte.
La faccia del capo della banda fu immediatamente distorta
dalla ragnatela di crepe che si diram dal punto
in cui aveva abbattuto il martello contro il vetro. Non
quella! grid. Troppo facile! Il Karaniya Metta Sutraya!
E cos si misero a recitare il sutra che riportava le parole
del Buddha sulla tenerezza, un sutra che avevano sempre e
solo recitato nella quiete meditativa dei templi, ciascuno fra
s, o in compagnia dei monaci, con la loro intonazione musicale
a guidarli dalla distrazione all'immobilit interiore.
Karaniya matthakusalena
Yam tam santam padam abhisamecca
Sakko uju ca suju ca
Suvaco cassa mudu anatimani.
Mentre sua madre, con voce tremante, recitava la strofa
d'apertura, Nihil si un a lei insieme al signor Pieris, e i
versi cominciarono a prendere forza, le loro voci si rinsaldarono
e la massa di invasati li lasci passare, acquietata
- sembrava - dalla loro preghiera. Non smisero di recitare
il sutra fino alla fine. E in tutto quel tempo lui non riusc a
togliersi dalla testa il pensiero che Devi non fosse al sicuro.
Invece Devi era sana e salva. Camminava, anche quando
Nihil arriv a casa, in compagnia del padre e della sorella.
Devi non aveva visto niente finch lei e Rashmi erano rimaste
all'interno dell'alto muro grigio che recintava il convento
e la scuola, dietro il massiccio cancello d'acciaio in
cui era ritagliata una porta pi piccola che veniva aperta
solo per far entrare i genitori, ma uno alla volta, in modo
che la loro identit potesse essere verificata prima che ogni
bambina, una alla volta, venisse riaffidata alle loro cure.
Mentre aspettavano, Devi pass il tempo a giocare vicino
alla grotta di Nostra Signora del Perpetuo Dolore, esprimendo
desideri e cercando di convincere Rashmi a fare lo
stesso, anche se sua sorella, pi in sintonia con l'energia
negativa che percepiva oltre quel cancello, continuava a rifiutarsi,
e se ne stava l seduta a fissare la piccola porta, sperando
che il padre andasse a prenderle, e ci restava male
quando il battente si apriva e appariva il padre o la madre
di qualche altra ragazza.
Colombo sta bruciando. Dobbiamo stare attenti mentre
torniamo a casa disse il signor Herath a Devi e Rashmi,
quando finalmente fu fatto entrare, l'ultimo genitore arrivato
a scuola. Prese per mano le figlie e insieme uscirono
dal cancello. Le ragazze guardarono il padre e si spaventarono
per l'ansia che gli traspariva dal viso, le sopracciglia
aggrottate e gli occhi socchiusi mentre si guardava intorno.
Quando raggiunsero la fine della via che correva lungo
il muro grigio della scuola e sbucarono nella strada che
portava a Galle Face Green, Devi vide fiamme altissime
che circondavano interi palazzi. Un autobus e una macchina
erano rovesciati su un fianco e accartocciati. Proprio
davanti a loro vide un uomo strappato da una bicicletta e
picchiato. Aggrott la fronte, si chiuse in se stessa e non
disse una parola, mentre camminava di fianco a suo padre,
facendo qualche passo di corsa, ogni tanto, per tenere
il ritmo con lui, e senza fargli domande, dicendosi: Questi
sono tutti i problemi di cui parlava zio Raju. Come faceva a
saperlo? Si tenne saldamente alla mano del padre e si concentr
sull'idea di raggiungere la pacifica via dove tutto sarebbe
stato dove doveva essere, e nessuno era ferito, e non
c'era niente che bruciava.
Riusciremo ad arrivare a casa? chiese Rashmi, con lo
zaino che le rimbalzava sulle spalle, i passi rapidi, la voce
piena d'urgenza. Dov' Amma? E Nihil e Suren? Chi 
che brucia tutto? Ma cosa sta succedendo?
Sono stati uccisi tredici soldati rispose il padre, ma
con voce stanca, come se anche lui sapesse che di sicuro la
morte di tredici militari non poteva spiegare quel livello di
anarchia generale.
Dove? A Colombo? chiese ancora lei, ma non ottenne
risposta. Dove, Tha? Dove? ripet, scuotendo la
mano che stringeva la sua, ma lui non rispose e lei smise
di insistere.
Il signor Herath era sconfortato dal poco che sentiva di
aver fatto per contrastare le ondate di violenza che stavano
spazzando l'intera citt.
Aveva permesso alla sua segretaria, una signora tamil,
di andare a prendere le figlie a scuola e di tornare a casa;
aveva chiesto al suo autista di accompagnare a casa il capo
degli impiegati, un altro tamil, poi, insieme all'amico
Mahadeva aveva aspettato che la macchina fosse di ritorno in
modo da portare anche quest'ultimo al sicuro. Non aveva
telefonato al convento finch non erano state fatte tutte
queste cose, che almeno avevano spento la fitta di senso di
colpa provata quando la suora preside gli aveva detto, con
una voce che tradiva cosa pensasse di lui, che le sue figlie
erano le ultime allieve rimaste. Eppure, pens, avrebbe
potuto fare di pi e ora, mentre camminava, sentiva soltanto
due cose.
Sentiva il peso delle mani delle sue figlie nelle proprie,
l'immensit di quella responsabilit, e sentiva il peso della
storia. Primo: aveva garantito ai figli che non ci sarebbe
stata nessuna guerra, che i tamil stessi avrebbero provveduto
a liberare il paese da Prabhakaran. Secondo: in tutta
la sua vita, arroccato in quella che ora vedeva come una
conoscenza solo libresca dei movimenti politici e delle
ideologie, aveva davvero creduto che il sistema parlamentare
avrebbe prevalso, che la condivisione di ricchezze e
diritti sarebbe diventata realt, che il popolo avrebbe posseduto
e governato il paese. Invece, in quel momento, il
popolo, quello stesso popolo su cui lui contava per rivendicare
la giustizia sociale, e marciare pacificamente, in
massa, a chiedere l'uguaglianza per tutti, quel popolo correva
selvaggiamente per ogni dove, assaltando edifici, rovesciando
mezzi. Tutt'intorno a lui il popolo era in fiamme.
Una donna anziana pass di corsa accanto a loro, con il
sari che si disfaceva in una scia di rosso, la mano che andava
dalla bocca all'inizio della scriminatura fra i capelli,
strofinando con tutte le sue forze, nel tentativo di eliminare
quel segno rivelatore. Il signor Herath allora lasci
le mani delle bambine e le corse dietro per fermarla, calmarla,
aiutarla in qualche modo, anche se non aveva idea
di come, ma sentendo il rumore dei suoi passi la donna
url impaurita e corse pi in fretta. Il signor Herath torn
indietro. Accanto a lui, Rashmi ripet le sue domande e ne
aggiunse un'altra.
Tha, ma perch quella donna scappa da noi che siamo
brave persone? gli chiese, e lui non trov nessun modo
per spiegare.
Era cos strano che camminassero, la bambina e la ragazzina,
una silenziosa, una con una nuova parlantina,
come se tutto ci che vedevano non bastasse ad ancorarle
a terra e a rendere impossibile ogni movimento. Era cos
strano e allo stesso tempo cos naturale che il padre le facesse
andare avanti, un passo alla volta, verso casa. Casa,
dove la salvezza era garantita.
C'erano pochissimi veicoli privati per la strada, ormai,
e anche gli autobus, quando passavano, erano stracarichi.
Quando finalmente riuscirono a salire su uno dei pochi, il
conducente, che non prese denaro, si sporse a met in fuori
per afferrare Devi e farla salire, e lei si ritrov sui gradini,
con la faccia contro le gambe sudate e il torace di due sconosciuti.
Il signor Herath si rivolse alle figlie in cingalese.
Issarahata yanna disse a Rashmi e Devi, spingendole
a bordo.
Ma Tha! Qui non c' spazio! rispose Devi in inglese,
sgusciando verso di lui. Suo padre la guard sconvolto.
Non rivolgerti a me in inglese le sibil, in inglese,
mentre scendevano dal mezzo e riprendevano a camminare.
Qualche passo davanti a loro c'era un gruppo di
uomini in sarong, tutti con un randello in mano, che camminava
nella direzione opposta.
Hai da accendere? chiese uno di loro al signor Herath, in inglese.
Le ragazze sentirono il padre definire l'altro fratello e
lo videro offrirgli un pacchetto di fiammiferi.
Naa sahodaraya, girti kooru vitharay thiyenne rispose
in cingalese. L'uomo si pieg in avanti con la sigaretta in
bocca e le ragazze videro il padre accenderla, con le mani
ferme e il palmo di una messo in modo da proteggere la
fiamma.
N Devi n Rashmi dissero un'altra parola finch non
furono a casa. Avevano le mani sudate, ma il ricordo della
forte presa del padre allontanava tutto il resto.
...
.
...
Casa.
...
.
...
Sai Mal Lane sembrava silenziosa in modo quasi minaccioso
quando svoltarono l'angolo dello stradone principale,
a sua volta deserto. Non circolavano veicoli, ormai.
Nell'aria c'erano un grigio pallore e un odore di bruciato
che veniva da chiss dove. Fuori non c'era nessuno e, a
parte l'eco di risse lontane, l'unico suono era quello dei
loro passi. Le ragazze lasciarono le mani del padre e corsero
fino a casa.
Sono andati in quattro da Kala Akki a rubare disse a
suo padre Suren, nuovamente travolto dall'angoscia, dopo
l'iniziale sollievo nel vedere le sorelle entrare in casa. Io
gliel'ho detto di non andare, che c'era un uomo anziano e
malato, ma non mi hanno dato retta!
Chi erano? gli chiese il signor Herath.
Delinquenti degli slum, credo rispose la moglie, che
era in punta di piedi sul gradino pi alto davanti alla porta
di casa e guardava ansiosamente da una parte e dall'altra
nella via. Si era infilata la caduta del sari in vita, nella sottogonna,
un gesto che faceva sempre quando era molto
agitata.
Erano gli stessi che stavano spesso in fondo alla via con
Sonna. La donna chiam Kamala e le chiese di chiudere
tutte le finestre, tranne una, in ogni stanza.
Li ho sentiti parlare con i Silva, prima di andare dai
Niles raccont Nihil. Ho sentito che dicevano di sapere
che Mohan e Jith andranno presto nell'esercito. E
quando sono passati davanti a casa nostra io gliel'ho detto
di non andare, ma mi hanno urlato un sacco di parolacce
e mi hanno chiesto se volevo morire anch'io. Gli occhi di
Nihil si riempirono di lacrime.
 stato Raju a cacciarli via spieg la signora Herath.
 corso dentro, l'ho sentito gridare, e alla fine quelli se ne
sono andati. Ma ho paura che torneranno stanotte.
Posso andare dal signor Niles a vedere se sta bene?
preg Nihil.
Ma il permesso non gli fu dato finch suo padre non
ebbe telefonato a persone che conosceva nella polizia,
nell'esercito e al governo, sia a Colombo che in altri posti,
per scoprire che s, era vero, c'erano sommosse in tutta
la capitale e a Kandy e Bandarawela e dappertutto e nessuno
poteva fare niente. Nessuno, n l'ispettore generale
della polizia nazionale, che era tamil, n il comandante in
capo dell'esercito, che era cingalese, n nessun altro. Nessuno
poteva fare niente per fermare il disastro. I facinorosi
che scorrazzavano per le strade erano persone che nessuno
sembrava conoscere e quindi nessuno era in grado di controllare.
I tamil pi ricchi erano al sicuro, barricati dietro
alti cancelli d'acciaio, con lance aguzze all'estremit superiore,
muri di cinta e guardie armate, ma neppure loro
erano al sicuro dal terrore. Gli unici posti dove non era
stato fatto niente o dove non era necessario fare qualcosa
per salvare qualcuno erano quelli in cui i cingalesi stessi,
quel noi che certi suoi amici avevano menzionato, si erano
riuniti in forze per impedire tafferugli di ogni genere. Noi
abbiamo costruito una barricata, noi abbiamo evacuato il
quartiere e aiutato tutti i nostri amici tamil a trovare rifugi
sicuri, gli dissero, e il signor Herath riappese la cornetta
sperando che il noi di Sai Mal Lane avrebbe avuto il coraggio
di comportarsi allo stesso modo.
I Silva restarono chiusi in casa per tutta la giornata.
Alle quattro gli aggressori tornarono.
Il signor Herath moll il telefono all'istante e usc con
la mazza da cricket di Nihil in mano, e la moglie sprang
la porta e si sedette in soggiorno con Kamala, le braccia
di entrambe intorno ai bambini, tutti in ascolto delle voci
all'esterno. I bambini, circondati da quella protezione, rimasero
ad aspettare, gli occhi che evitavano quelli degli altri
e si fissavano su un mobile o su un altro oggetto nella
stanza, prima di tornare al viso di un fratello o di una sorella,
in cerca di sollievo e consolazione. Devi portava ancora
la divisa scolastica. Si sfil la cravatta e cominci ad
avvolgersela intorno al braccio, per svolgerla un attimo
dopo, offrendo a tutti un momento di tregua mentre la
guardavano cercare in tutti i modi di allineare le righe del
disegno. Smise quando il rumore, fuori, crebbe d'intensit
e si sentirono suoni di lotta e grida di dolore.
Kamala cominci a recitare il pirith, la voce spezzata,
vicina alle lacrime, le mani che carezzavano le due teste
pi vicine, ma la signora Herath tir a s Suren e Rashmi
e disse: Non spaventatevi, bambini, pap non  da solo.
C' anche Raju, fuori.
Quando il signor Herath apr il cancello, vide che Raju
con il bilanciere pi leggero in mano aveva atterrato uno
degli aggressori, ma ora era circondato dagli altri, che gli
urlavano di tutto, anche se si tenevano a distanza di sicurezza
dall'attrezzo.
Non volevo fargli male, zio, grid Raju al signor
Herath io volevo solo farlo andare via. Via dalla nostra
strada! Si volt verso gli altri e url, la voce rauca per
tutto il gridare precedente, prima a casa Niles e poi l: Palayang!.
Quel bastardo se lo meritava gli disse in fretta il signor
Herath, per poi rivolgersi al gruppo di teppisti: Ma
voialtri non vivete a Elakandiya, dietro la casa di Lucas?
domand in cingalese.
Cosa te ne frega dove viviamo? Credi che questa via
sia tua? gli rispose uno di quelli, facendo un passo minaccioso
verso di lui, che non indietreggi.
Non toccarlo! grid Raju. Toccalo e io ti spacco
questo sulla testa!
In quel momento Jimmy Bolling arriv di corsa dalla
parte alta della via con due cinture nella mano buona.
Ehi, coglioni, state alla larga da mio cugino!
Raju non aveva vinto il titolo di Mister Sri Lanka, ma
si conquist il rispetto di Jimmy, quel pomeriggio, per il
modo in cui us il bilanciere, abbattendo prima un uomo
poi un altro, mentre Jimmy stesso li prendeva a cinghiate,
finch alla fine gli aggressori, prima uno alla volta e poi in
gruppo, se la diedero a gambe.
Torneranno, sono sicuro disse il signor Herath,
asciugandosi la faccia. Gli tremava la voce. Misero gi le
armi, la mazza, i bilancieri, le cinghie, e tutti e tre si esaminarono
a vicenda in cerca di tagli e lividi. Jimmy Bolling
aveva uno sfregio di coltello lungo e sottile sul braccio malato,
il signor Herath varie ferite piuttosto profonde e la
camicia lacera, i bottoni strappati, una manica che penzolava
a brandelli. Soltanto Raju non aveva segni.
Dobbiamo portarti via da qui, Raju disse Jimmy.
Prendi tua madre e venite a casa mia.
Raju, con il sudore che gli faceva aderire la camicia al
corpo, un'espressione tra l'orgoglio e la paura dipinta in
faccia, cerc di fare resistenza. Devo restare a proteggere
la casa disse. Altrimenti quelli si prendono tutto.
Saranno tutte cose inutili, se sarai morto, idiota!
Muoviti! E il cugino lo spinse verso il cancello. Verranno
di sicuro a cercarti, dopo quello che gli hai fatto.
Cammina. Riempi una borsa con quello che ti serve e vieni
da me.
E anche se Raju resistette il pi possibile, citando prima
il successo nel salvare la casa dei Niles e poi quello nel respingere
il secondo attacco, fin che Jimmy Bolling port
la Vecchia Signora Joseph, Raju e anche la loro domestica
a casa sua. Li barric tutti dentro, tranne Sonna - che era
introvabile - dietro le porte chiuse, e si sedette fuori dalla
recinzione in alluminio con la vecchia mazza del figlio, che
era di una misura da bambino, un coltello e due cinture. Si
tenne le armi ben vicine, pensando che se il figlio maggiore
si fosse fatto vedere, ovunque fosse in quel momento, sarebbe
stato il primo a prenderle, perch Jimmy sapeva,
senza ombra di dubbio, che Sonna era nel pieno dei saccheggi.
Dall'esterno sentiva sua zia parlare con amarezza
dei terroristi e del Prevention of Terrorism Act e Dove, si
chiedeva, dov'erano quelli che avrebbero dovuto arrestare
i sovversivi che stavano terrorizzando la gente alla luce del
giorno? Sent sua moglie mescolare lo zucchero nei bicchieri
pieni di t e sent anche Rose e Dolly che raccontavano,
per l'ennesima volta, le difficolt affrontate per tornare
a casa da scuola.
Arriv il signor Bin Ahmed, con una valigia che conteneva
oggetti di famiglia insostituibili - documenti, fotografie,
gioielli, e i due trofei vinti dalla figlia da bambina,
a scuola -, una valigia preparata mesi prima, in un'epoca
in cui nessuno, in Sai Mal Lane, si aspettava disordini;
quando disse Signor Bolling, possiamo venire anche noi
a stare da voi? Mia moglie e mia figlia sono molto spaventate.
Siamo i pi vicini allo stradone e ci sono delinquenti
ovunque, la prego, signor Bolling, Jimmy grid alla moglie
di aprire la porta e li fece entrare.
Francie Bolling diede loro la camera di Sonna, e anche
se i Bin Ahmed erano sempre vissuti in una casa tenuta in
modo impeccabile, finch restarono l dentro non videro
sporco n disordine, concentrati com'erano solo sulla loro
sicurezza.
Lucas e Alice andarono a casa della signora Ratwatte e
si sedettero su una panca nella veranda posteriore, alternando
lamenti per ci che era successo quel giorno e commenti
sulle famiglie di Sai Mal Lane, su chi fra loro fosse al
sicuro, chi protetto e chi tradito. Di una cosa erano certi:
Raju e Jimmy Bolling erano in grado di difendere le proprie
case. Era la famiglia Niles che li preoccupava di pi, e
perfino Alice, davanti a quel disastro generale, dimentic
le innocue antipatie con cui si era intrattenuta per la maggior
parte della sua vita adulta.
Mentre il giorno si trascinava stancamente e i rumori
della sommossa si facevano sempre pi forti, i Nadesan
chiamarono la signora Herath dall'altra parte del muro
verde di edera. I loro due domestici si erano arrampicati
in cima al muro con una scala e stavano appollaiati lass,
con aria terrorizzata.
Amma\ Arrivano i Nadesan grid Devi, correndo
dalla madre appena li vide.
Apri il cancello, sbrigati! le disse lei.
Non sono al cancello, arrivano dal muro dietro casa
precis Nihil, e si fiond ad aprire la porta di servizio.
Non preoccupatevi, mia madre sta arrivando disse ai vicini.
Il signore e la signora Herath arrivarono subito, insieme
a Kamala e agli altri figli, e i Nadesan, che indossavano
abiti formali, come sempre - lui una camicia stirata
di fresco e pantaloni kaki, lei un sari multicolore, con
un pottu rosso sui capelli - furono aiutati a scendere di
qua dal muro da Suren e dai suoi genitori, saliti su due sedie;
tenevano tutti le teste girate per non mettere a disagio
la signora Nadesan, che tentava disperatamente di avvolgere
il sari intorno alle gambe mentre passava dalle braccia
di uno a quelle dell'altro. I nuovi arrivati entrarono senza
parlare in casa Herath e furono accompagnati in camera
di Rashmi e Devi, dove rimasero seduti, zitti e fermi con
gli occhi fissi sul pavimento. Non si erano portati niente, a
parte le carte d'identit, i libretti di assegni e i passaporti.
Alla fine Nihil ottenne il permesso di uscire e si precipit
a casa Niles, con Suren alle calcagna. Dobbiamo
portare lo zio a casa nostra disse, facendo irruzione attraverso
la porta che Kala aveva subito aperto sentendo la
voce di Suren.
Dovete venire tutti disse ancora Suren.
Kala si pass le mani sulle spalle, pi volte, come se
avesse freddo, cammin avanti e indietro, poi scoppi a
piangere. Non posso andare in nessun posto. Non posso
lasciare qui il mio pianoforte. Prendete la mamma e il
pap. Io resto qui a difendere il piano.
Nihil and dal signor Niles e gli prese la mano, vedendo
che era troppo agitato per parlare. Cerc di confortarlo
un po', dicendo Raju, mio padre e zio Jimmy proteggeranno
la nostra via, ma il signor Niles scosse la testa,
quindi Nihil tacque. Per si alz, si sporse in avanti e fece
una carezza sulla testa del vecchio signore. Rimase colpito
da quanto fossero puliti i capelli, morbidi e setosi al tocco,
soffici nonostante tutto ci che stava succedendo. Continu
a fargli passare le dita fra i capelli, in parte incantato,
in parte nella speranza che la sua presenza bastasse a calmare
il vecchio signore.
Dietro di s, Nihil sent Suren che cercava di rassicurare
Kala. Non preoccuparti, Kala Akki, troveremo una casa
dove non c' un pianoforte e sposteremo l il tuo; poi si
volt e corse via, passando di casa in casa a chiedere a ogni
famiglia se potesse far posto a un pianoforte. E poich Suren
era Suren, incluse anche i Silva nel giro di perlustrazione.
La porta di casa Silva era chiusa e ci volle parecchio
prima che qualcuno si decidesse ad aprire, anche se il ragazzo
li sentiva chiaramente bisbigliare dietro il battente.
Alla fine grid: Mohan! Jith! Aprite la porta!.
Fu il signor Silva ad aprire, quando sent la voce di Suren.
Possiamo portare qui il pianoforte di Kala Akki? I rivoltosi
potrebbero tornare e distruggerlo spieg.
La signora Silva, che aveva ascoltato da dentro, si fece
sulla porta, accanto al marito. Sembrava molto spaventata.
Mio Dio! Non possiamo prendere il piano, Suren! Se lo
vedono qui capiscono che stiamo aiutando dei tamil. Potrebbero
venire a saccheggiare anche casa nostra! Noi vogliamo
solo chiuderci dentro. Anche tu dovresti essere a
casa. Non so cosa pensano di fare i tuoi, lasciandoti in giro
cos! E fece per chiudere.
Ma Jith fece un passo avanti. I Bolling stanno bene?
chiese a Suren a voce bassissima.
Non so. Penso di s. S rispose Suren.
Vieni dentro! ordin la signora Silva, con voce ferma,
senza pi paura. Afferr Jith per un braccio e lo stratton
per farlo entrare. Prima che la porta si chiudesse del tutto,
Suren intravide Mohan, e nei suoi occhi ritrov tutte le minacce
che il ragazzo gli aveva fatto nel tempo, sulle guerre
e sulla sua incapacit di proteggere chiunque, comprese
le sorelle. Gir sui tacchi e corse via con rinnovata risolutezza.
Mohan si sbagliava. Lui poteva fare qualcosa.
I Sansoni e gli Herath avevano gi un pianoforte in casa.
Dai Bolling non c'era spazio nemmeno per uno spillo, e
poi casa loro era troppo vicina allo stradone e visibile da
qualunque teppista ancora in circolazione. Restava soltanto
la famiglia Tissera che, dopo un'iniziale costernazione
- E se quelli arrivassero mentre spostiamo lo strumento?
E se vengono anche da noi? - cominciarono a fare
spazio per il pianoforte.
Zio Raju, disse Suren, dopo avere bussato a casa Bolling
ed essere entrato, quando Rose gli apr ci serve il tuo
aiuto. Dobbiamo portare il pianoforte di Kala Akki a casa
dei Tissera.
Raju, che aveva passato tutto il tempo a camminare
avanti e indietro nella sala da pranzo dei Bolling, si infil le
ciabatte e usc immediatamente. Io vado a dare una mano
agli Herath avvis il cugino. Hanno bisogno di me aggiunse
in caso non fosse stato abbastanza chiaro.
Jimmy Bolling annu e continu a camminare: si era gi
alzato per unirsi all'impresa.
Fu una scena memorabile, quella del pianoforte portato
con tanta attenzione da casa di Kala a quella dei Tissera.
Mentre tutti, intorno, trattenevano il fiato, Suren, il
signor Tissera e Raju da una parte, il signor Herath, Jimmy
Bolling, Rashmi e Nihil dall'altra impiegarono diversi minuti
a sistemare lo strumento, come se non ci fosse posto
migliore al mondo dove trovarsi, in quel momento, se non
al centro di una via in curva, sotto un cielo grigio di spavento
e minaccia; e tutti avevano la sensazione che se Suren
si fosse seduto sullo sgabello e si fosse messo a suonare
il brano musicale pi triste che avesse mai sentito, il Notturno
di Chopin n. 21 in Do minore, nessuno gli avrebbe
detto di smettere, sarebbero semplicemente caduti tutti in
ginocchio e avrebbero lasciato bruciare il mondo.
Kala Niles non sapeva, allora, che sarebbe passato
molto tempo prima che il suo pianoforte tornasse a casa
sua, ma nessuno riusciva a pensare nemmeno a ci che sarebbe
successo dopo quella sera.
Dobbiamo portare il pap disse Kala, una volta che
lo strumento fu sistemato al sicuro contro una parete del
soggiorno di casa Tissera, come se la musica facesse davvero
parte della loro vita, e quando anche il suo registratore
fu spostato a casa Herath. E bloccato a letto, adesso,
quindi dovremo trasportarlo cos.
Ancora una volta i vicini si riunirono e Jimmy Bolling
aspett a tornare al suo posto di guardia per aiutare a trasportare
il vecchio signore malato, che scompariva nel sottile
materasso posto sull'asse di legno dove ora trascorreva
ogni momento di ogni giornata, girato e mosso da altri, non
pi per propria volont. Lo portarono gi per la via, tenendo
il letto basso, non a spalla come se fosse una bara, oltre
il cancello di casa Herath e poi fino alla sala da pranzo,
accanto alla cucina, che era l'unico posto dove un letto
lungo come quello potesse stare.
Mentre percorrevano Sai Mal Lane, il signor Niles
guard il cielo. Guard in alto e disse: L'ultima volta che
ho visto il cielo  stato quando ho guardato Nihil giocare
a cricket. Lo disse e cominci a piangere, e non aggiunse
altro per lungo tempo, neppure quando Nihil gli rivolgeva la parola.
...
.
...
Fuoco.
...
.
...
Il terzo attacco arriv subito dopo il tramonto. Kamala
e Rashmi si stavano prodigando per far stare comodi gli
ospiti quando si bloccarono, tazze di t liscio e tovagliolini
in mano, le parole che gli morirono sulle labbra quando
sentirono un gruppo di uomini che risaliva inesorabile la
loro via. Forse si fermarono da Jimmy Bolling, perch ci fu
un cambiamento nello scalpiccio e nelle voci, una pausa,
prima che la marcia riprendesse.
Devi, ancora abbastanza piccola da riuscire a passare attraverso
la finestra del bagno, stava tornando in quel momento
da casa Nadesan, dove aveva recuperato la collana
d'oro della signora Nadesan, rimasta nell'almirah. Dopo
essere risalita in cima al muro, aveva spinto gi la scala, in
modo che nessuno potesse capire che i Nadesan erano nascosti
da loro. Scese nel giardino aggrappandosi all'edera,
le cui giovani radici riuscivano a reggerla, tanto era leggera.
Sent le prime voci mentre iniziava la discesa, si lasci andare
e scivol finch non cadde fra le braccia di Suren. Consegn
la collana a Rashmi e corse a cercare Nihil per abbracciarlo.
Ho paura! gli disse.
Non spaventarti, Devi, non stanno venendo qui.
Come fai a saperlo? gli chiese. E nascose il viso contro
il petto del fratello.
Sent il battito del suo cuore, ed era troppo rapido e
forte perch le parole di Nihil potessero davvero rassicurarla.
Lo so e basta rispose lui, travolto da un senso di rimorso,
dato che sapeva, ora, perch quelli non si sarebbero
fermati a casa sua, e sapeva anche che Mohan aveva sempre
avuto ragione: la guerra alla fine era arrivata. Stacc le
braccia di Devi da s, ma la tenne per mano e insieme andarono
a raggiungere Rashmi e Suren, immobili dietro la
finestra, gli occhi fissi sui genitori, che erano usciti dal cancello.
Cosa state facendo? grid il signor Herath, spintonando
alcuni degli uomini che risalivano la via. Smettetela!
Queste sono tutte persone innocenti, sono i nostri vicini!
I figli videro uno degli aggressori staccarsi dagli altri e
avvicinarsi al padre. L'uomo aveva un sari color blu pavone
intorno al collo. Prese il padre per la camicia e lo
scroll. Videro allora la madre supplicare quell'uomo, a
mani giunte, e sentirono la sua voce di donna alzarsi acuta
sopra le altre, mentre si girava e chiamava in aiuto i Silva.
Sentirono di nuovo il padre, le sue parole, pronunciate
con la solita voce, chiara e ferma. Non vi permetter di
fare una cosa del genere! Alz la voce e chiam a sua
volta aiuto, Raju! Jimmy!, anche se n l'uno n l'altro
potevano sentirlo nel fragore della folla.
Nihil, a pugni chiusi, disse: Vado io a chiamarli!. Si
avvi deciso verso la porta, ma Suren lo tir indietro, dicendogli
no, che era inutile, tanto non l'avrebbero fatto
uscire dal cancello.
L'uomo grid qualcos'altro ai loro genitori e nel trambusto
i figli non sentirono ci che veniva detto, ma videro
l'espressione di infinito disprezzo sul suo viso, e Nihil si
vergogn per la sua famiglia. Qualsiasi cosa avesse detto
quel tizio, sembr sottrarre al padre la forza di lottare.
L'uomo gli diede uno spintone e lui non riusc a mantenere
l'equilibrio. Cadde all'indietro contro la moglie, che
lo trascin via dalla strada e richiuse il cancello con un lucchetto.
Sentirono ogni singolo membro di quella massa scatenata
scuotere il cancello, in qualche caso con tanta
violenza da far temere che si rompessero le cerniere. L'aria
risuonava di quel rumore, come un gigantesco cimbalo
che batteva il tempo. Guardarono la madre accarezzare,
pi e pi volte, la schiena del padre, che stava accasciato
contro il muro, la faccia contro i mattoni.
Suren chiuse gli occhi per qualche momento, come se
stesse cercando qualcosa nel profondo, dentro di s, comprensione,
conoscenza, qualsiasi cosa gli facesse capire
come poteva aiutare i genitori e i fratelli in quel momento.
Quando li riapr, si rivolse a Rashmi: Vai a controllare
che i Nadesan e i Niles stiano bene. Poi disse a Nihil di
stare accanto al signor Niles, per qualunque evenienza. E
mand Devi in cucina, per chiedere a Kamala di preparare
del t allo zenzero.
Rashmi trov la signora Nadesan che si dondolava
avanti e indietro, parlando piano in tamil, con il viso inondato
di lacrime. Non si preoccupi, zia, le disse qui siete
al sicuro. Devi le ha portato la sua thali, ha visto? Si tolse
la collana d'oro dalla tasca e la mise al collo della signora
Nadesan, sforzandosi di non prestare ascolto ai rumori
che giungevano da fuori, di vetri rotti e voci trionfanti. La
signora Nadesan si limit ad accelerare il dondolio.
Grazie, grazie disse il signor Nadesan, e Rashmi cap
che preferivano essere lasciati soli, quindi and dalla signora
Niles.
Nulla, nella camera dei ragazzi, era sgualcito o spostato.
I letti, che Kamala aveva rifatto giusto la mattina, erano
ancora in ordine e senza grinze, il pavimento spazzato, le
tende tirate contro il caldo. Quella serenit colp Rashmi
che era, a propria volta, in uno stato di profonda agitazione,
bench si sforzasse di nasconderlo con un'espressione
calma, quella che in quel momento riteneva ci si
aspettasse da lei. La signora Niles stava recitando il rosario,
a occhi chiusi, muovendo appena le labbra, le dita che
carezzavano ogni grano, la croce in argento stretta nell'altra
mano. Sembrava strana l, seduta un po' rigida sul letto
di Suren, come se fosse in visita, anche se poi stava recitando
le preghiere.
Dimmi, Rashmi, cosa sta succedendo? chiese Kala,
con occhi ansiosi.
Non preoccuparti, Kala Akki le disse la ragazzina.
Siete al sicuro, qui.
Kala annu e tacque per qualche istante. Rashmi si sedette
accanto a lei sul letto di Nihil. Entrambe erano concentrate
sui rumori della sommossa che giungevano da
fuori. C'era qualcosa di profondamente sbagliato, pens
Rashmi, in quella stanza cos silenziosa, tranquilla, piena
di preghiere, mentre a pochi metri regnava il caos pi totale.
Si sent una serie ripetuta di schianti. Rashmi sussult e
si strinse a Kala, che disse: Sar tutto perduto.
Rashmi si ricompose. Il pianoforte  in salvo ribatt
con dolcezza. Il registratore  in salvo. E voi siete al sicuro.
Kala prese la mano di Rashmi fra le proprie e la carezz.
Cerc di capire se fosse vero, se il pianoforte, il registratore,
i suoi genitori, lei stessa, se fossero solo queste le cose
e le persone che si potevano perdere. Si sforz di far s
che quella garanzia di sicurezza ammorbidisse il macigno
che sentiva sul petto. Ma non ci riusc. Perch sapeva che
dall'altra parte della strada, in quel momento, ci che veniva
cancellato era il loro modo di vivere, e chi avrebbe
mai potuto restituirglielo?
Rashmi ascolt la voce di Nihil che parlava al signor
Niles e gli spiegava, come se non l'avesse gi fatto, che
l, a casa loro, sarebbe stato al sicuro e che i suoi genitori
avrebbero badato a lui.
Diremo che lei  nostro nonno lo sent dire, e si
domand se suo fratello si preoccupasse soltanto di
quell'uomo e si fosse dimenticato di tutte le altre persone
che ospitavano in quel momento. Sper che nessuno degli
altri lo stesse ascoltando e fu contenta di sentire i passi rapidi
di Nihil che uscivano dalla porta per spostarsi in un
altro punto della casa.
Gli Herath, i Tissera, i Sansoni, Jimmy Bolling e i Silva,
ogni famiglia dalla sua casa, ascoltavano i rumori del saccheggio.
Nihil si un a Suren che guardava dalla finestra pi
vicina a casa Nadesan, come se quella prossimit potesse
dare conforto alla casa stessa. Rimasero immobili, uno accanto
all'altro, i corpi tesi, le orecchie aperte, cercando di
identificare tutti i suoni che sentivano. Voci che correvano
lungo i muri. Voci che esultavano per un oggetto particolarmente
prezioso, un sari molto pesante, splendidamente
ricamato, un set di braccialetti a cerchio in vetro, voci che
si avvertivano a vicenda di fare attenzione, che c'erano vetri
rotti dappertutto, meglio essere cauti. Non c'era paura
in quelle voci.
Nihil, che era diventato molto pi esperto, disse:
Sonna potrebbe fermare questa gente. Lui riuscirebbe a
tenerli sotto controllo. Lui li conosce tutti.
Forse disse Suren pensando all'ultima volta che
aveva visto Sonna, proprio quel giorno, al centro di una
massa inferocita come questa. Per non c'. Si rimisero
in ascolto: il tintinnio di soprammobili e ornamenti che si
rompevano sul pavimento, il tonfo dei mobili rovesciati, lo
schianto delle stoviglie fracassate.
Erano i rumori che normalmente li avrebbero spaventati
e avrebbero fatto trattenere per un attimo il fiato agli
adulti che li circondavano, prima che li sgridassero per la
distrazione. Ora Nihil e Suren non riuscivano pi a distinguerli
da quelli che segnalavano eventi pi gravi.
Un uomo grid che aveva trovato due serie di coltelli
d'argento. Qualcuno degli altri ne voleva? Nihil si
aggrapp alle sbarre della finestra, la pelle delle nocche
bianca e tirata. Secondo te se avessimo i fucili dei Silva
potremmo fermarli? chiese al fratello.
Noi non siamo tipi da fucili fu la risposta di Suren.
Ma se li avessimo? Se qualcuno ce li desse? Se potessimo
andare a prendere quelli dei Silva, pensi che Tha fermerebbe
questi uomini? insistette Nihil.
Forse disse Suren dopo averci riflettuto un attimo.
Ma  proprio quel tipo di gente, gente con i fucili, che
si prepara per la guerra. Io preferisco essere come siamo
noi.
Nihil non sapeva pi cosa significasse essere gente come
noi. Aveva pensato di appartenere al gruppo che definiva
gente perbene. Ma a cosa serviva essere gente perbene se
poi non potevi nemmeno impedire che i cattivi depredassero
i tuoi vicini di casa? Avrebbe voluto avere un fucile.
Avrebbe sparato all'uomo che aveva aggredito suo padre,
avrebbe sparato a tutti. Il suo corpo anelava l'azione. E si
chiese se fosse questo che intendeva il signor Niles quando
parlava di gente con la guerra dentro. Si chiese se ora anche
lui fosse come Mohan, un vascello da guerra.
Suren lo abbracci e gli carezz la testa finch smise di
tremare.  meglio non avere fucili, Nihil gli disse. 
meglio salvare i propri vicini che attaccare i vicini altrui.
Nihil si sforz di aggrapparsi alla rabbia che provava,
ma la sent scemare mentre stava tra le braccia del fratello.
Lo abbracci anche lui. Rashmi entr nella stanza in cui si
trovavano, continuando a chiedersi come potesse essere
tanto silenziosa una casa piena di gente come la loro.
Se ne sono andati? domand. Mi sembra che ci sia
meno rumore.
Si misero tutti e tre in ascolto. Era vero. Si sentiva solo
uno schianto qua e l, lo scalpiccio di piedi che correvano,
ma stavolta per allontanarsi. Poi sentirono i passi della madre.
Entr in casa di corsa, con gli occhi pieni di lacrime, e
disse: Hanno cominciato a bruciare le case all'inizio della
via. Non ferm nessuno di loro quando si precipitarono
fuori, ma prosegu per andare dalla signora Niles e metterle
un braccio intorno alle spalle.
Devi si arrampic sull'asoka, seguita da Nihil.
Cosa vedete? chiese Rashmi, da sotto.
Stanno incendiando la casa di zio Raju! grid Devi
dall'alto.
E adesso anche quella dei Niles! aggiunse Nihil.
Appollaiata in cima all'albero, Devi era felice, nel modo
in cui soltanto i bambini sanno esserlo, che Raju non ci
fosse, che si trovasse al sicuro e protetto da una persona
formidabile come Jimmy Bolling. Nihil, a cavalcioni di
un ramo pi basso, era felice che il signor Niles non fosse
a casa sua, e che non ci fosse il pianoforte, che entrambi
fossero salvi. Ma anche se entrambi cercavano disperatamente
di aggrapparsi a quella felicit, dentro di s erano
tormentati dalla consapevolezza della propria impotenza
e quel sentimento, quel senso di inutilit, alla fine ebbe il
sopravvento, mentre insieme guardavano, senza poter fare
altro, le due case riempirsi del fumo denso dei fuochi accesi
in ogni stanza.
Nihil si spost pi in alto sul ramo. Le rose rampicanti
di Kala Akki hanno preso fuoco! disse, e la sua mente lo
ingann, facendogli sentire il profumo di quelle rose e non
l'odore del legno che bruciava.
Devi e Nihil guardavano i cespugli in fiamme, ipnotizzati
dal modo in cui il fuoco, con il suo canto crepitante,
si arrampicava dalle radici e risaliva lungo i rami serpeggianti,
raggiungendo ogni fiore e passando poi al tetto
della veranda. Era come se qualcuno stesse scrivendo con
una grafia elegante, era una strana bellezza che si diffondeva
per distruggere. Ma quando raggiunse le grondaie,
che probabilmente contenevano dell'acqua rimasta dalle
ultime piogge, il fuoco si ferm e un rumore di travi che si
schiantavano e tegole che cadevano, stavolta proveniente
dalla casa di Raju, spezz l'incantesimo. Nihil alz gli occhi
verso Devi, che sembrava fluttuare sui densi sbuffi di
fumo che ormai si diffondevano in tutti i giardini vicini.
Alcune parti del suo corpo erano nascoste e Nihil sent
un'acuta fitta di dolore quando l'odore di bruciato e di
fumo gli evoc la visione di una pira funeraria. Cerc di
consolarsi ancora una volta con il pensiero che il signor
Niles e tutti i vicini tamil erano salvi, che non c'erano pire
accese, nulla di ci che stava bruciando era importante.
Poi chiam la sorella minore e le disse di scendere.
Sei troppo in alto le disse. Vieni gi fino a dove sono
io!
Voglio che vadano via! grid Devi, con le lacrime che
le colavano dagli occhi irritati dal fumo, ma scendendo a
ritroso e posando i piedi sullo stesso ramo di Nihil.
Non possiamo cacciarli le disse Nihil, distogliendo il
viso da lei, in modo che non si accorgesse che anche lui
piangeva. Si chiese se Jith fosse preoccupato per Dolly,
se gli altri Silva fossero al riparo da tutto ci che lui sentiva
annodato e dolente dentro di s, perch a loro non era
mai importato niente degli abitanti di Sai Mal Lane. Si domand
ancora una volta a cosa dovevano servire quei fucili.
Se ne sono andati? chiese Suren da sotto.
Nihil scosse la testa. No. Ce ne sono ancora. Altri
stanno ancora scappando con il bottino. Non vedo cosa
stanno portando via, per, c' troppo fumo.
Nihil e Devi scesero dall'albero e si misero in veranda,
con Rashmi e Suren, ad aspettare. Pass molto tempo
prima che la folla dei rivoltosi se ne andasse e il signor
Sansoni li chiamasse.
Presto, venite! Possiamo ancora spegnere il fuoco!
grid, correndo in strada con un secchio pieno d'acqua,
l'indice e il medio della mano destra sul naso, per non perdere
gli occhiali. A quel richiamo tutti si precipitarono
fuori, anche se il signor Sansoni partecipava molto di rado
a qualsiasi attivit nella via.
Il signor Tissera gli stava alle calcagna con altri secchi,
che torn a riempire molte volte al rubinetto di casa Niles.
I secchi pieni tiravano verso il basso le braccia del signor
Tissera, e lui, un ometto magro, sembrava sul punto di
rompersi a met. Fu solo quando la signora Herath disse
a Suren di prendere la canna che usavano per innaffiare il
giardino che al signor Tissera venne in mente quella che
Kala usava per i suoi fiori e la sostitu ai secchi.
Prendi la canna! ripet la madre a Suren, che la stava
gi trascinando fuori dal fango. La donna punt il getto alternativamente
su una casa e sull'altra, incrociando a volte
il getto del tubo usato dal signor Tissera, mentre tutt'intorno
i suoi figli, il marito, Kamala e i vicini gettavano acqua
sulle pareti in fiamme con secchi, pentole e ciotole.
E alla fine il fuoco fu spento, e si lasci dietro l'odore di
bruciato e di bagnato delle loro buone intenzioni, mescolato
con quello della malvagit che aveva acceso quelle
fiamme. Nessuno di loro sapeva che due dei secchi usati
appartenevano ai Silva, n che era stata la signora Silva a
portarli fuori e a lasciarli in mezzo alla strada, perch li
trovassero.
Quella sera, il signore e la signora Herath si sedettero in
veranda, come facevano sempre, ma finsero solo di chiacchierare.
Dentro, nella camera dei ragazzi, dove erano sedute
la signora Niles e sua figlia Kala, e in quella delle ragazze,
dov'erano seduti i Nadesan e le loro domestiche,
c'era un profondo silenzio. Quando Kamala e Rashmi servirono
riso, dhal, pesce secco e sambol, che - bench nessuno
avesse voglia di mangiare - erano proprio i cibi giusti,
perch erano cibi dell'anima, cibi che tutti, indipendentemente
dalla provenienza o dalla fame, potevano mangiare,
i Nadesan rifiutarono. Erano indiani bramini e non
potevano mangiare vivande cucinate nelle pentole degli
Herath. Perci fu loro offerto un pacchetto di biscotti Marie
e del succo di mango preparato diluendo del concentrato
che avevano in frigo, e stavolta accettarono.
Nihil si sedette accanto al signor Niles e imboccandolo
lo aiut a mangiare una zuppa le cui verdure erano state
schiacciate con una forchetta e passate attraverso il nebiliya
che Kamala usava per lavare il riso e togliere i sassolini.
Devi and a sedersi vicino al fratello, ed entrambi
provarono a far parlare il vecchio signore, ma senza successo.
Si limitava ad aprire la bocca per prendere il cibo,
si asciugava gli occhi con l'unico fazzoletto che aveva con
s, bench fosse ormai completamente bagnato, e non diceva
una parola. Nihil disse a Devi di andare a prendere i
fazzoletti del padre e di portarli al signor Niles, cosa che la
bambina fece volentieri, contenta di avere un compito facile
da eseguire.
Non ci furono comunicazioni mentre si serviva quel
primo pasto, tranne mormorii e silenziose offerte di un
cibo o dell'altro, una testa scossa qui, una che annuiva l,
e quando alla fine furono raccolti piatti e cucchiai, i suoni
di una cucina in cui si rigovernava sembrarono innaturalmente
forti.
Per questo motivo la signora Herat chiese a Suren di
suonare il pianoforte, quella sera. Suona Beethoven, gli
disse magari aiuta qualcuno a addormentarsi.
E mentre quella sera di luglio finiva, le note della Sonata
per pianoforte n. 14 in Do diesis minore, op. 27, n. 2,
un brano cos familiare da sembrare quasi vivo, si sollevarono
dai tasti bianchi e neri e fluttuarono con tenerezza in
tutta la casa e gi, lungo la via silenziosa, dove nessuno era
in ascolto.
...
.
...
Dove and Sonna.
...
.
...
Normalmente a Jimmy Bolling non importava niente di
dove andasse Sonna. Normalmente sarebbe stato ben felice
che Sonna non tornasse pi a casa. Ma quello non era
stato un giorno normale.
Per prima cosa, Rose e Dolly l'avevano scampata per un
pelo. Mentre tornavano a casa, le gemelle erano state circondate
da un gruppo di uomini.
Bella pelle, ma i capelli sono castani disse uno di loro,
dando un pizzicotto sulla guancia a Dolly, che si era ritratta,
infastidita e spaventata.
Che scuola? chiese un altro, strattonando la cravatta
di Dolly.
Metodista rispose lei, iniziando a piangere.
Non una scuola buddhista? sbrait l'uomo.
Noi siamo burgher disse Rose, prendendo per mano
la sorella.
Lami? E allora perch non avete la pelle pi chiara?
grid un altro. Nonostante l'ora, la ragazzina aveva sentito
puzza di alcol nel suo fiato.
La bisnonna di nostro padre inizi a dire Dolly, con
voce tremante, ma Rose le cacci le unghie nel palmo e
fece un passo verso quei tizi.
Siamo mezzi cingalesi. Ammata hukana keri vesige
putho, thavath kunuharapa ahagannethuwa apita ape paaduwe
yanna deepang hukanne nethuwa. Pakaya! In un
momento di ispirazione stimolato non dalla paura ma dalla
rabbia, Rose inanell una fila di parolacce talmente oscene
che prima fece fare un balzo indietro a quegli uomini, stupiti
per ci che usciva dalla bocca di quella ragazzina dalla
pelle chiara, poi li fece scoppiare a ridere.
Via, via, andate a casa in fretta! disse uno di loro, in
inglese.
Se vi becca qualcun altro non sarete cos fortunate
aggiunse un altro, spingendole via. Il gruppo era rimasto l
a ridere mentre le gemelle correvano via.
La storia, che raccontarono al padre appena arrivarono
a casa, peggior la paura di Jimmy Bolling. Per la prima
volta nella sua vita desider che il figlio tornasse. Aveva bisogno
di Sonna nel modo in cui qualsiasi uomo che deve
proteggere una casa piena di donne, bambini e una vecchia,
necessitava di un figlio grande e grosso come Sonna.
Vedendo l'angoscia di Jimmy mentre ascoltava il racconto
di Rose, Raju aveva cercato di dargli una mano. Era andato
a prendere la canna da giardino dei Bin Ahmed e l'aveva
portata dai Bolling, poi aveva passato pi di un'ora a bagnare
tutti i muri esterni della propriet Bolling - Se quelli
vengono con il kerosene, dobbiamo essere pronti -, puntando
con precisione la canna anche verso la recinzione e
le pareti della casa. Dopodich sal su una sedia che aveva
recuperato dall'angolo in cui le gemelle avevano ascoltato
tanto spesso Suren suonare la chitarra, e aveva puntato il
getto d'acqua oltre la recinzione, sul fianco della casa di
sua madre, che era adiacente.
Ma poich aveva raggiunto Raju camminando nel fango
e gli aveva urlato Basta!, e aveva anche costretto tutti gli altri
a rientrare, chiudendo poi a chiave la porta d'ingresso,
Jimmy Bolling sentiva di nuovo sulle spalle tutto il peso
della sua solitudine.
Bench avesse rivolto a mezza voce qualche insulto davvero
pesante ai saccheggiatori che gli passavano davanti,
non aveva cercato di impedire loro di sciamare nelle altre
case della via, e non aveva potuto aiutare i vicini a spegnere
anche i piccoli fuochi che vedeva dal punto in cui
stava seduto, per paura che Raju o sua madre uscissero
e scoprissero cosa stava succedendo. Era stato costretto
a guardare gruppi di uomini che gli passavano davanti,
molti chiamandolo lansi ponnaya, sapendo, chiss come,
che per quanti coltelli e cinghie avesse accanto, Jimmy
non avrebbe lasciato la sua postazione per attaccarli.
Quando prima Raju e poi la Vecchia Signora Joseph avevano
chiesto del fumo, chiamandolo a gran voce da dentro,
lui aveva gridato Qualche problema nella via parallela,
e si era assicurato che restassero in casa, l'unica protezione
che poteva offrire loro da ci che si stava scatenando fuori.
Ora, dopo tutto quel che era successo, Jimmy era l di
nuovo, seduto fuori dalla sua fragile recinzione in alluminio,
e doveva proteggere tutte quelle persone... Dov'era
Sonna? Una fitta di paura lo trafisse, e con la paura gli torn
in mente un'immagine del figlio da bambino. Sonna aveva
sette anni e stava in silenzio vicino alla recinzione, mentre
Rose, seduta per terra, piagnucolava. Jimmy Bolling ricordava
perfettamente la faccia di Sonna, in tutti i suoi dettagli.
Era stupito, come se il mondo in qualche modo si fosse
spostato e per questo Rose era caduta. Aveva visto quella
faccia nello specchietto retrovisore mentre l'amico con cui
era faceva inversione di marcia, ed era rimasto a guardare
Sonna inginocchiarsi a terra e stringere a s Rose. Le aveva
preso il faccino e le aveva carezzato i capelli. Dal modo
in cui sporgeva le labbra, Jimmy aveva capito che Sonna
stava bisbigliando sssh... sssh..., cercando di calmare la piccola.
Jimmy ricordava di aver chiesto all'amico di fermare
l'auto; voleva scendere a consolare il figlio, dirgli che non
era stata colpa sua, e poich l'amico, troppo ubriaco, non
lo ascoltava, Jimmy Bolling si era avventato sul volante.
Dopodich non c'era pi niente, se non il ricordo di un
atroce dolore e della rabbia.
La voce di Dolly si lev da dentro, facendo trasalire
Jimmy. Balz in piedi come se fosse stato pescato in flagrante
mentre si comportava da vigliacco. Controll da
una parte e dall'altra della via silenziosa, poi mosse la testa,
allungando i muscoli indolenziti del collo. Guard il cielo.
Scendeva la sera. Cos'avrebbe portato con s quella notte?
Sonna aveva le conoscenze giuste per intervenire in difesa
della sua famiglia, pens amareggiato. Quel bastardo conosce
tutti. Ma dove cazzo si era cacciato?
Appunto, dov'era Sonna?
Il mattino della rivolta, mentre tutti gli altri bambini e
ragazzi si preparavano per andare a scuola, Sonna si svegli
nella casa di un ragazzo conosciuto qualche settimana
prima. Si erano messi insieme per andare a rubare piante
dal vivaio oltre il ponte e rivenderle poi alle case nelle vicinanze
di Dehivala. Insieme avevano anche sottratto gioielli
dati in pegno a un intermediario in High Street e li avevano
rivenduti ad alcune giovani donne che si recavano
al lavoro, accostandole alla fermata dell'autobus vicino ai
Russel Stores. Sonna aveva gi guadagnato trecento rupie
come provvigione sulle vendite. Appena avesse avuto abbastanza
soldi voleva avviare un'agenzia per fornire servizi
di sicurezza. Aveva sentito dire a Mohan che era un settore
in grande crescita. La gente ha paura, di questi tempi aveva
detto Mohan, e le agenzie per servizi di sicurezza spunteranno
dappertutto. E se Sonna non sapeva di preciso come
si potesse mettere in piedi un'impresa del genere, sentiva
di avere le credenziali necessarie a garantire la sicurezza
delle persone. Era un tipo scafato, era forte, sapeva come
spaventare la gente.
Era ancora immerso nel dormiveglia, quel mattino,
quando l'amico gli aveva dato uno scrollone. Sonna, svegliati,
hanno portato a Colombo dei soldati morti! Dicono
che c' una rivolta! lo inform.
Rivolta? Dove?
Qui!
Sonna si tir su e si vest in fretta. Se c'era una rivolta
in corso, sapeva che da Elakandiya sarebbero andati a Sai
Mal Lane. Doveva tornare subito a casa. Si allacci la cintura,
si infil la camicia, cacci i piedi negli stivali, senza
calze, e scese in strada.
Se fosse partito prima ce l'avrebbe fatta a tornare a Sai
Mal Lane, ma quando usc da casa dell'amico le strade
si erano ormai riempite di gente, met terrorizzata e l'altra
met terrificante. Scorse Suren, che apparteneva alla
prima categoria. Voleva chiamarlo, chiedergli se a casa stavano
tutti bene, ma a separarli c'era una folla di uomini
tra cui Sonna vide gente dello slum vicino a Sai Mal Lane,
facce che si stagliavano in mezzo alla massa sconosciuta.
Ah, Sonna Sir! Vieni con noi! gli gridarono. Due di
loro si staccarono dalla banda, lo raggiunsero, gli misero
un braccio intorno alle spalle e praticamente lo trascinarono
in mezzo agli altri.
Machang, devo andare a casa... inizi a dire Sonna,
ma fu zittito.
A casa? Adesso non  il momento di andare a casa, Sir!
 il momento di salvare il nostro popolo!
Andiamo a Wellawatte e poi torniamo indietro da
questa parte. A casa puoi andarci dopo. Vieni, vieni,
forza! E Sonna si ritrov sballottato e spinto avanti dalla
folla in movimento. Continu a guardarsi indietro, sperando
di rivedere Suren, ma quando finalmente lo localizz
il giovane Herath era molto pi avanti di lui, troppo
lontano per poterlo sentire, se anche si fosse messo a gridare.
Perci si rassegn e si lasci trasportare dalla massa.
Mentre era per via, poi, venne a sapere della bomba che
aveva ucciso i soldati, del trasferimento dei corpi e dei tafferugli
che erano seguiti.
Demala huththo, diceva la gente, rabbiosa pensano
che le maledette Tigri tamil possano uccidere impunemente
i nostri soldati? Vedremo. Non ne sar rimasto
uno vivo, quando avremo finito. E gi a spaccare le vetrine
dei negozi che appartenevano a mercanti tamil, e se
non era possibile, se c'erano porte in acciaio che lo
impedivano, versavano taniche di kerosene sulla soglia e davano
fuoco a tutto, senza mai fermarsi a vedere se il fuoco
prendeva o se ci fosse qualcuno all'interno, spostandosi
senza tregua da un edificio all'altro con una tale furia che
Sonna aveva la sensazione che non si volessero fermare finch
non fosse rimasto pi niente da bruciare.
Nel corso di tutti i suoi proclami contro i tamil - un'avversione
che aveva sviluppato frequentando Mohan e che
aveva fatto propria soltanto per far imbestialire suo padre
e distinguersi da lui - Sonna non aveva mai neppure lontanamente
concepito un giorno come quello. Aveva parlato,
come faceva Mohan, di problemi e di prima o poi e dei maledetti
tamil, ma tutte le sue animosit erano rivolte molto
pi vicino a casa; i maledetti tamil di cui parlava erano solo
la controfigura di suo padre, la persona che non poteva insultare
n cos spesso n cos liberamente.
Ora, prigioniero di quella follia collettiva, non poteva
fare altro che adeguarsi, anche se non riusciva a placare la
sua paura per Sai Mal Lane e per tutti i suoi abitanti, anche
se avrebbe solo voluto precipitarsi a casa. Sbrait contro
persone che incontr, mettendole in fuga, spinse via
due ragazzi dalle loro biciclette, schiaffeggi un signore di
mezza et fino a farlo crollare a terra, e scorrazz in vari negozi
rovesciando il contenuto degli scaffali sul pavimento.
E mentre faceva tutte queste cose, si immaginava che i bambini
Herath lo stessero guardando e l'immagine di quelle
facce lo intristiva, cos scopriva ancora di pi i denti e urlava
pi forte. Faceva tutto con pi cattiveria e pi selvaggiamente
di tutti gli altri, dando fuoco ai locali prima che la
gentaglia che lo accompagnava avesse modo di depredare
qualcosa. Dentro di s, Sonna interpretava un ruolo tutto
diverso. Scorrazzava fra quelle strade per salvare, non per
fare del male, e si avvicinava alle persone come un dio vendicatore...
ma a un certo punto non ci fu pi differenza. Si
ferm, una volta. In un negozio aperto, il cui proprietario
era fuggito da un pezzo, vide una cassetta con le canzoni
della hit parade del 1982 in un mucchio di altre cassette
che gli uomini stavano per bruciare; quella vista gli fece venire
in mente Rose, perci la raccolse e se la mise nella tasca
posteriore dei jeans. Fu l'unica cosa che rub quel giorno.
Kalyani Avenue! gridarono gli uomini, quando decisero
di tornare. E piena di tamil. Non c' una casa cingalese!
Andiamoci! Lasciamo il resto agli altri!
E tornarono come furie sui propri passi, ripercorsero
High Street in direzione contraria e poi scesero la collina
verso Kalyani Avenue. Sonna, rinsavito all'istante, afferr
la camicia dell'uomo pi vicino, uno la cui pelle aveva
un'insolita sfumatura cos scura che era diventata il suo
soprannome. Kalu Aiyya, gli disse mentre correvano,
quasi senza fiato io adesso devo andare a casa.
Perch vai a casa, Sonna Sir? gli chiese l'altro, tenendo
il passo. C' ancora del lavoro da fare.
Ho gi fatto abbastanza. Adesso devo andare a vedere
se la mia famiglia sta bene.
L'uomo si ferm di colpo. Perch la tua famiglia non
dovrebbe stare bene? Non sono burgher?
S, burgher, ma la zia di mio padre, e altri nella stessa
strada...
Allora vieni con noi quando andremo a liberarci di
loro tagli corto l'uomo, riprendendo a correre, con il sarong
arrotolato che gli rimbalzava contro le cosce.
Sonna lasci indietro Kalu Aiyya e allung il passo, per
raggiungere la testa del gruppo. Stop! disse, allargando
le braccia. Fermi!
Gli uomini sbatterono uno contro l'altro, fermandosi.
Intorno a loro c'erano altri piccoli gruppi di uomini e
donne che si affrettavano per la strada. Non c'erano tamil
in vista. Erano tutti corsi a nascondersi, scappati o intrappolati
nelle loro case. Un furgone a forma di uovo sfrecci
lungo la strada e uno degli uomini tir via un altro prima
che venisse investito, mettendogli un braccio intorno alle
spalle. Entrambi sbraitarono al guidatore di guardare dove
andava: non lo vedeva che rischiava di ammazzare qualcuno,
guidando cos?
Cosa c', Sonna Sir? Cosa? Dillo in fretta! grid uno
del gruppo. A un polso gli brillavano svariati braccialetti a
cerchio, d'oro, e aveva un sari di seta blu pavone avvolto
attorno al collo. Le tasche quasi scoppiavano di roba.
Sonna si guard intorno. Anche gli altri avevano un bel
bottino addosso. Uno continuava a passare la mano sul taschino
della camicia, pieno di mollette per capelli e nastri
da portare a una donna che amava. Un altro aveva un biberon
giallo e verde appeso al collo. Un terzo si era infilato
cos tante camicie e bluse da donna che la met superiore
del corpo sembrava gonfia in confronto con le gambe magre.
In un angolo ce n'era uno che stava usando il bordo
di una manica per pulire il sangue da un ragazzino che era
rimasto ferito lungo la strada. Sput sulla stoffa e riprese
a pulire, poi premette la camicia sulla ferita. Il ragazzo faceva
smorfie di dolore e l'uomo gli mormor qualche parola
per calmarlo. Nessuno di loro aveva armi con s. Le
armi, supponeva Sonna, erano facili da trovare; ce n'erano
in ogni casa, perch i proprietari avevano troppa paura per
portarsele addosso. Ogni sedia, ogni coltello, ogni mazza
da cricket, ogni sbarra di qualunque finestra. Quello e il
potere dei numeri. Ebbe un brivido d'orrore.
Cosa c'? grid lo stesso uomo. Se non hai niente
da dire, allora lasciaci andare. Stiamo perdendo tempo.
La mia via, Sai Mal Lane, non deve essere toccata
disse allora Sonna, cercando di rendere pi potente possibile
la sua voce, e un po' della profondit di quella di suo
padre gli usc inattesa dalla bocca.
Tutti si misero a urlare e discutere. Cos'hanno di cos
speciale i tuoi tamil? Ci sono tamil in quella via, se ne devono
andare anche loro disse uno. Si era seduto su una valigia
piena di roba rubata, sari, posate, cornici per quadri,
perfino un campanello che aveva strappato da un triciclo.
C' la mia famiglia, in Sai Mal Lane disse Sonna.
Non voglio che a loro sia fatto del male. E ci sono anche
varie famiglie cingalesi. I Tissera, i Silva, gli Herath. Fece
una paura, trasse un profondo respiro. Gli Herath in particolare
aiuteranno i tamil. Ma non vanno toccati.
E chi sarebbe questo coglione di Herath? ringhi un
uomo. Chi  questo huththa che aiuta i tamil?
Merita di bruciare disse un altro, un uomo dall'aspetto
abbastanza dignitoso, a parte lo sporco e il sudore che macchiavano
i calzoni kaki e la camicia bianca. Un impiegato,
era ovvio. Sonna si domand come fosse entrato in contatto
proprio con quel gruppo di forsennati.
Dovremmo bruciare tutta la via salt su un adolescente.
Gli si spezz la voce a met della frase e concluse
con un gemito stridulo. Guard Sonna e aggiunse:
Tranne la casa di Sonna Sir. Lui  con noi.
Sei con noi? chiese a Sonna il tizio con il sari intorno
al collo. Perch se non sei con noi allora devi essere come
quell'Herath. Uno che aiuta i tamil. E mi sembra proprio
cos, a sentirti. Us l'orlo del sari per togliersi il sudore, la
cenere e lo sporco dalla faccia, e la seta blu pavone si macchi
e si stropicci.
Un altro uomo parl. Sonna Sir  sempre stato con noi.
Se ci sta chiedendo una cosa, lo dovremmo ascoltare.
E ricominci una discussione accesa: qualcuno voleva
lasciar perdere Kalyani Avenue e andare dritto in Sai Mal
Lane a dar fuoco a tutte le case, altri dicevano che c'era
pi lavoro da portare a termine in Kalyani Avenue, cos
piena di quegli indiani tamil convinti di essere troppo
buoni e bravi per il resto del mondo: che razza di barbari
avrebbero bruciato le case dei cingalesi? Di gente della
loro stessa razza? No, dicevano,  ora di andare a proteggere
i nostri, mogli, figli, case,  il momento di mettere
in chiaro che neppure un solo soldato cingalese deve essere
pi toccato da quei diavoli tamil di Jaffna. Se qualcuno
di quegli uomini ricordava una qualche attenuante,
una gentilezza fatta o ricevuta, un dolce regalato, un matrimonio
con un tamil nelle loro famiglie, non nella lontana
Jaffna - dove nessuno di loro era mai stato - ma l
in mezzo a loro, nessuno vi fece cenno. Quello era un
tempo in cui tutti ricevevano quel che si meritavano, e
c'erano tante lezioni da dare e bisognava essere convinti
senza ombra di dubbio che, qualsiasi cosa venisse fatta,
era meritata.
Sonna ascolt tutti, con il corpo in allerta. Se quegli
uomini decidevano di dirigersi verso Sai Mal Lane, lui sarebbe
stato costretto a precederli. Non sapeva cos'avrebbe
fatto una volta arrivato. Gli vennero in mente i fucili di
Mohan. Se fosse riuscito ad andare da lui, loro due insieme
avrebbero potuto prendere le armi e mettersi all'inizio
della via per difenderla. Nessuno nelle masse di saccheggiatori
aveva armi del genere. Avrebbe potuto tenere
tutti al sicuro. Suo padre poteva unirsi a loro. Gli si allarg
il cuore a quella prospettiva. Pens a Devi, Rashmi, Nihil,
a quanto gli sarebbero stati grati se avesse salvato non soltanto
casa loro, ma tutta la via. Pregustava gi il piacere di
quel momento, tanto era vicino. Si prepar a correre.
Poi il leader del gruppo - un uomo che da bambino
aveva subito una grave scottatura su gran parte del corpo,
che aveva gli arti costellati di grandi macchie rosa e che
per questo veniva chiamato Sudhu Aiyya - parl. Prima
tu vieni con noi a Kalyani Avenue gli disse. Dopodich
dovremo andare in Sai Mal Lane, perch non possiamo lasciare
in pace certi tamil, come vorresti tu. No, ascolta!
Ascoltami! disse, quando Sonna fece per protestare: Andremo
in Sai Mal Lane ma non toccheremo i tamil. Un
brusio deluso si lev immediatamente dagli altri. Ascoltatemi
tutti! grid. Non li toccheremo, ma dovremo distruggere
le loro case, non possiamo farne a meno. Ce l'ha
chiesto quel figlio di puttana di Prabhakaran, quando ha
ucciso i nostri soldati. E noi faremo cos.
Te lo chiedo per favore, Sudhu Aiyya disse Sonna,
a voce pi bassa, senza pi minacciare. Ti prego, potete
prendere ci che vi pare da Kalyani Avenue...
Oy! Sudhu Aiyya ha deciso, non hai sentito? L'uomo
accanto a Sonna gli diede una manata sul petto.
Far qualsiasi cosa implor Sonna. Brucer ogni
singola casa di Kalyani Avenue, tutto, tutto, ma per favore
salvate Sai Mal Lane.
Adesso basta! disse Sudhu Aiyya. Vuoi bruciare
case? Allora ci dirai tu quali bruciare. Scegline due.
In Kalyani Avenue? chiese Sonna. Bruciate tutto!
Datemi il kerosene e lo faccio io!
In Sai Mal Lane. Scegline due.
Sonna vide il mondo confondersi davanti ai suoi occhi.
Scegline due? Quali case poteva scegliere? Che diritto
aveva lui di scegliere? Se quegli uomini si rifiutavano di lasciar
stare la sua via, che speranza c'era che una volta l
non avrebbero aggredito anche sua madre e le sue sorelle,
gli Herath, tutti?
Sonna fece un rapido calcolo. Raju, quanto lo odiava,
quanto detestava il modo in cui fraternizzava con i bambini
Herath, il modo in cui stava dritto e sembrava sempre
avere uno scopo nella vita. Quanto odiava il fatto che
avesse partecipato a un torneo di sollevamento pesi, anche
se aveva perso. E la famiglia Niles. Perch una famiglia
del genere piaceva tanto a tutti i bambini, comprese Rose
e Dolly? L'avevano invitato allo spettacolo di variet? Gli
avevano chiesto se gli sarebbe piaciuto cantare qualcosa?
No. L'avevano escluso come se fosse un randagio rognoso,
respinto e disprezzato da tutti. Per per Raju il posto c'era.
E per i Nadesan, che non gli avevano mai rivolto la parola
in tutta la vita... chi si credevano di essere? Indiani tamil,
si definivano, di casta alta, pi ancora della madre di
Raju. Che diritto avevano di trattarlo cos? Parlavano con
le sue sorelle? E con gli Herath? Non ne aveva idea. Per
quanto ne sapeva, quelli non parlavano con nessuno. Per
casa loro era accanto a quella degli Herath. Se fosse stata
data alle fiamme, si sarebbe incendiata anche quella degli
Herath. Si immagin la scena, le fiamme che superavano il
muro e davano fuoco a tutto. Si immagin i bambini che
gridavano, correndo in strada. Si immagin Rashmi. Si immagin
Nihil. Prese la decisione.
Allora bruciate la casa di Raju e quella dei Niles, le due
dopo la casa di mio padre disse. Bruciate quelle. Lasciate
stare le altre. Lasciate stare la gente. Saranno tutti
a casa Herath. Non toccateli. E pronunci quell'ultima
frase con un'intensit cos cupa che sembr convincere
tutti che sapeva ci che stava chiedendo e cosa era disposto
a sacrificare per essere certo che lo ascoltassero.
Ripartirono con pi calma e camminarono in silenzio
per un tratto, ma quando raggiunsero Kalyani Avenue ritrovarono
tutti la voce. Sonna non dovette unirsi a loro
nel dar fuoco alle case di quella via. Quando ci arrivarono,
l'intera strada era gi in fiamme. Sonna rimase a guardare
l'incendio e la paura per Sai Mal Lane scomparve. Non
poteva fare pi niente per fermare nessuno. Li ozzagar,
mormor. Li ozzagar, li ozzagar.
...
.
...
Il giorno che segu.
...
.
...
Non ci fu nessun bisogno di leggere i giornali. Quello che
succedeva, succedeva a loro.
Nel pieno di quella prima notte, il signor Herath, il signor
Sansoni e il signor Tissera camminavano in perfetto
silenzio per la via. Ogni loro passo veniva registrato nel sottile
strato di cenere e sporco che copriva a tratti la strada.
Non si muoveva niente, eppure tutt'intorno i tre uomini
percepivano un senso di allarme, tutti erano in ascolto, di
vedetta, in attesa dietro le porte chiuse e i cancelli sprangati.
Era stato imposto il coprifuoco, quindi i tre si mossero
in fretta e non si scambiarono una parola mentre camminavano
nascosti dal buio, superando Jimmy Bolling, che
si era addormentato seduto sulla sua sedia, le cinture cadute
a terra l accanto. I tre attraversarono la strada, scivolarono
dietro il filo di ferro che circondava la sua propriet
e andarono a bussare alla porta di servizio di Koral.
Abbiamo bisogno di riso disse il signor Tissera. Anche
casa Tissera ora aveva il suo rifugiato, la moglie tamil
del direttore di un giornale comunista, che era arrivata
nascondendo il viso sotto un casco integrale, su una
moto guidata da un amico. Uomo sempre timoroso, il signor
Tissera aveva sostenuto che intendeva stare sveglio
per tutta la notte a giocare a carrom con il figlio per fare la
guardia, ma aveva affidato la postazione alla moglie su richiesta del signor Herath.
Koral vers il riso in tre borse e aggiunse anche alcune
lattine di pesce in scatola, bench nessuno gliele avesse
chieste. Non ci fu passaggio di denaro, anche se il signor
Sansoni si offr di pagare, il signor Herath insistette e il signor Tissera annu.
No, no disse Koral spingendo via i soldi. Per questo no.
I tre lo ringraziarono e tornarono per la via da cui erano
arrivati, anche se il primo tentativo fu interrotto dal passaggio
di un camion dell'esercito che pattugliava le strade,
con i militari, all'interno, che sembravano pi spaventati che mai.
Si fermarono davanti a Jimmy Bolling, e si affrettarono
a zittirlo quando cominci a tirare accidenti per quel brusco
risveglio. Gli consegnarono un sacchetto con riso e pesce
e lui si alz per prenderlo. Mentre i tre si allontanavano
lo sentirono bussare alla porta e il suono rimbomb distintamente
nella via silenziosa, facendoli voltare tutti.
Gli altri sacchetti di riso e pesce furono portati a casa
Herath e la signora Herath serv a tutti t allo zenzero.
Quando la donna si alz per portare il t anche alla signora
Niles e a Kala, gli uomini si riunirono in cucina. Al signor
Sansoni fu data una sedia, in considerazione dell'et e del
peso, mentre il signor Herath si appoggi al tavolino su cui
tenevano il fornello a gas e il signor Tissera si accovacci
su uno sgabello basso. Kamala, che non sapeva cosa fare se
non c'era bisogno di lei in cucina per preparare cibo e bevande,
prese una scopa e si mise a spazzare la veranda, anche
se ormai era quasi mezzanotte, fermandosi ogni pochi
passi a picchiare leggermente i piedi nudi sul pavimento
per liberarli dalla polvere.
Fu il signor Sansoni a dirlo: Dobbiamo organizzare
una ronda di vigilanza nel quartiere. E quello fu l'argomento
che si discusse sussurrando nella cucina, la cui luce
non si vedeva dalla strada, ma arrivava - come i sussurri,
del resto - al signor Niles, che giaceva, ben lontano dall'essere
addormentato, nella zona subito fuori dal locale. Se
avesse avuto voglia di parlare, il vecchio signore avrebbe
potuto chiedere cosa pensavano di proteggere, ma il signor Tissera lo fece per lui.
Ma  stato tutto saccheggiato e molte case sono devastate.
Ormai cosa c' da proteggere? Gir i palmi in alto.
Forse solo le nostre case. Potrebbero tornare e prendersela anche con noi.
Dobbiamo proteggere tutto ci che  rimasto disse il
signor Sansoni, passandosi le dita fra i ricci grigi. Non si lavava
fin dal mattino e si sentiva il sudore addosso.
Altrove la gente  stata uccisa. I nostri vicini sono ancora
con noi. Dobbiamo proteggerli sottoline il signor
Herath. Non solo da certi delinquenti venuti da fuori aggiunse.
Nessuno disse altro, mentre tutti sorseggiavano il t
e meditavano. E se, ostracizzando quella famiglia, quel
gruppo di vicini era convinto di prendere le distanze dalle
situazioni che i Silva avevano incoraggiato, allora concediamo
loro questo sollievo, perch non sarebbe durato a
lungo. Dentro di s, nel profondo, sapevano che i Silva
non erano del tutto colpevoli come loro stessi non erano
del tutto innocenti, perch la colpa e l'innocenza convivevano in ognuno.
Il mattino dopo bambini e ragazzi uscirono dai rifugi
e dal momento che la via era cos piccola, ed era a
fondo cieco, e le loro vite cos legate, ebbero il permesso
di andare all'aperto, sempre in gruppo. Restarono a bocca
aperta per ci che era successo, sbalorditi e inorriditi al
tempo stesso. Passarono sotto gli alberi di sai mal, i cui
rami pi bassi erano pieni di foglie e fiori secchi, come
se di colpo fosse arrivata una stagione autunnale che l'isola
tropicale non aveva mai conosciuto. La strada, la loro
strada, era coperta di oggetti gettati o abbandonati, grovigli
di fili da ricamo, attrezzi d'alluminio per gli string-hopper,
perfino una sedia imbottita che nessuno riconobbe.
Sar stata dei Nadesan disse Rose.
Suren la raddrizz e prov a rimetterla insieme, senza
riuscirci, e dovette lasciarla appoggiata su un fianco, esattamente
come l'avevano trovata. Poi disse Possiamo provare
a pulire la casa di Kala Akki e tutti si dichiararono
d'accordo e si avviarono, spostando frammenti carbonizzati
di questo e quello a lato della strada, con le infradito di gomma.
Aprirono il cancello ed entrarono, le narici frementi per
l'odore di bruciato. I cespugli di rose pi vicini alla casa
- non soltanto quelle rampicanti che Devi e Nihil avevano
visto dal loro albero - erano accartocciati e bruciati, ma le
piante pi distanti erano ancora verdi e rigogliose, e fecero
venire in mente a tutti quanto fosse bello prima quel giardino.
La porta ricurva era aperta, semiscardinata. All'interno
non si sentiva il pi piccolo rumore, a parte quello
dei loro passi e dei respiri, anche se fuori gli uccelli cinguettavano.
La veranda del signor Niles era coperta di cenere
e piena di pezzi di legno bruciati. Un sentiero di spartiti
stracciati, sari e album di foto andava dalla porta di
casa fino alla cucina. L, il pavimento era disseminato di
riso, dhal e spezie secche rovesciate, come in una maledizione
che condannava a non cucinare pi, a non mangiare
pi, a non divertirsi n ricevere ospiti, a non esistere pi,
niente di niente, a non rivolgere neppure uno sguardo indietro.
Se non che, nella frenesia e nella fretta, la massa
di devastatori si era persa la dispensa. E anche se pure l
c'era odore di fumo, i bambini ebbero la sensazione di osservare,
da dietro un cordone di velluto, una stanza ricostruita
in un museo. Gli strumenti della band erano ancora
montati e in ordine, e c'erano le sedie e i cuscini; tutto era
intatto. Suren chiuse la porta e fece scorrere il chiavistello
di legno, come faceva sempre Kala per tenere uniti i due battenti.
E la casa di zio Raju? chiese Devi, con la piccola
fronte aggrottata. Aveva cercato di aprire il cancello di
Raju, mentre andavano da Kala, e il metallo, contorto e ripiegato
da una parte, era ancora caldo al tatto.
Andremo anche l, non preoccuparti disse Rashmi.
Raccolse un quadro che non era stato fracassato e riappese
l'anellino di metallo al chiodo, anche se ora la parete era
tutta annerita.
And fino alla finestra sporca di fuliggine della camera
di Kala, e guard fuori, verso la casa dei Nadesan. Oh,
meno male, non l'hanno bruciata disse, in tono pratico.
Possiamo andare a recuperare le loro pentole, cos riprenderanno
a mangiare cibo vero.
Magari da loro non ci sar da pulire come qui disse
Devi, guardandosi intorno e pensando a tutte le cose che
forse potevano essere salvate e a tutto ci che bisognava
raccogliere. Si spolver la gonna, cercando inutilmente di
eliminare la cenere scura che l'aveva macchiata.
Invece ci fu da pulire e sistemare anche in casa Nadesan,
perch niente era pi dove avrebbe dovuto essere,
tutto era stato rovesciato, ribaltato, sparpagliato. Perfino
le begonie erano state capovolte e i loro vasi di coccio fatti a pezzi.
Nihil, Rose e io possiamo pulire la casa di Kala Akki disse Suren.
Allora io prendo Devi e Dolly e vado a casa della Vecchia Signora Joseph propose Rashmi.
Mentre uscivano da casa Niles videro Jith fuori dal cancello
di casa sua e Rashmi gli chiese se voleva dare una
mano. Il ragazzo sembr sollevato e li raggiunse di corsa,
facendo s con la testa, ma poi pot aiutare solo per poco,
perch appena Mohan cap dov'era andato usc e gli ordin
di piantarla di fare lo stupido e tornare in casa, prima
che la madre lo scoprisse e si imbestialisse.
Mentre gli adulti si occupavano delle loro questioni, felici
che i bambini non stessero fra i piedi, loro passarono
la giornata a pulire, spazzare, strofinare, tentando, come
meglio potevano, di cancellare ci che era successo, anche
se cosa potevano fare per le tegole e le pareti annerite dal
fuoco, o per le lacrime che colavano sul viso del signor Niles,
o per il modo in cui la signora Nadesan teneva la mano
del marito, con una paura tale che si poteva quasi toccarla?
In ogni casa videro cose che non avevano mai visto
prima. In casa Niles trovarono una figurina scolpita del
Buddha, nascosta dietro la fotografia di Sai Baba, e un medaglione
che conteneva un ricciolo di capelli sottili e un
dentino. C'era una vecchia mazza da cricket fatta di salice
bianco, firmata da qualcuno il cui nome, Mahadevan
Sathasivam, non riconobbero. La mazza era passata inosservata
perch era nascosta sotto il letto del signor Niles.
C'era un'etichetta, sopra, e una frase scritta con una grafia
severa ma un po' incerta, sottolineata due volte: Per Nihil,
nel giorno del suo quattordicesimo compleanno. Trovarono
anche due flaconi di pillole etichettate morfina 30 mg, uno
a met, l'altro ancora pieno.
Nella casa della Vecchia Signora Joseph videro una fotografia
di due sposi, in cui lei appariva sorpresa e felice.
Recuperarono anche dei cucchiai d'argento con la J incisa
sul manico e un flaconcino con un tappo di gomma
che conteneva l'appendice tolta a Raju all'et di nove anni,
cosa che si poteva scoprire soltanto leggendo l'etichetta.
Inspiegabilmente, sia per il fatto che fosse sopravvissuto
al saccheggio, sia per la presenza stessa di quell'oggetto,
trovarono una confezione regalo di acquerelli. Di tanto in
tanto Devi scovava una carta da gioco con l'immagine di
un treno della Indian Pacific sul retro, cos cominci a cercarle
come se fossero veri tesori, gli occhi attenti solo a
quelle, ignorando tutto il resto.
In casa Nadesan, dove andarono tutti insieme pi tardi,
quello stesso giorno, non trovarono niente che interrompesse
i lavori, perch, pur avendo festeggiato sempre insieme,
nessuno di loro era mai stato molto in quella casa.
Si mossero rapidi da una stanza all'altra, rimettendo al
suo posto ci che era caduto, spazzando ci che era rotto
e non si poteva riparare, mettendo in ordine sul tavolo
quegli oggetti che erano chiaramente personali, piegando
sari e camicie. Suren aveva ammucchiato tutte le foto di
famiglia del soggiorno sul tavolo da pranzo, poi prese una
cornice alla volta e scosse via sistematicamente i vetri fracassati,
raccogliendoli in un pentolone. Quando ebbe finito,
chiam Rose e Devi per mostrare loro quanto vetro
ci fosse nel contenitori e le ragazze lo scossero a turno per
sentirne il rumore. E se nel corso di quei lavori neppure
uno dei bambini, neanche Devi, si fece una minima ferita,
un dito tagliato con una scheggia di vetro, un piede trafitto
da un chiodo, forse fu perch si muovevano tutti lentamente,
in quelle case, come in trance, la frivolezza e la
sciocca fretta di un tempo passate di colpo.
Pi tardi, quel giorno, mentre gli altri proseguivano
in queste attivit, passando da una casa all'altra, Nihil fu
scelto dal signor Herath per accompagnarlo in una serie di
visite che fece muovendosi a piedi e in autobus, per verificare
come stavano alcuni amici in altre parti della citt.
Le strade erano quasi deserte, e la solita collezione di
biglietti lasciati cadere, e scontrini, sacchetti di carta e
quotidiani abbandonati era moltiplicata dai resti di partenze
frettolose: valigie e scatole aperte, non tutte vuote, e
perfino qualche bicicletta abbandonata, manubrio o ruote
contorte, come di forza, per impedire una fuga. Una cosa
era tornata normale: l'odore dell'aria della citt, perch le
brezze che spiravano dall'oceano, indisturbate nelle loro
abitudini dagli eventi dei giorni appena trascorsi, avevano
disperso le prove del fuoco.
Il padre port Nihil prima al kovil ind di Colombo 4,
che era stato trasformato in un centro di raccolta per gli
sfollati. Andarono a trovare la famiglia Selvadurai, che
stava stipata in un riquadro di spazio nell'angolo pi lontano
di una grande stanza, piena da un capo all'altro di
gente seduta, frastornata, circondata dalle proprie cose.
Quando li raggiunsero, la signora Selvadurai strinse con
forza la mano del signor Herath e gli chiese se poteva
portare un biglietto a sua moglie.
I nostri figli erano andati a trovare degli amici cingalesi
a Nuwara Eliya gli spieg. Devo assolutamente avvertirli
che stiamo bene. Frug nella borsa in cerca di
un pezzo di carta e scrisse un biglietto che poi Nihil lesse
mentre con il padre camminava verso la tappa successiva.
Carissima Savi,
per favore, telefona ai nostri figli e di' loro che siamo
salvi. Il numero del posto dove si trovano (Seneviratne) 
0945793. Questi, in caso di necessit, sono i numeri delle
carte d'identit mia e di Murugan. 367521974 V (Murugan),
383311907 V (io). Li do a te perch non so che cosa
succeder adesso e tu sei la mia migliore amica.
Sylvia
Perch dovremmo aver bisogno dei loro numeri di
carta d'identit? chiese Nihil.
Per identificarli, per dimostrare che hanno la cittadinanza
fu la spiegazione del padre.
Ma scusa, se hanno i documenti con s, non possono
semplicemente mostrarli?
Sylvia  preoccupata che le carte possano venire rubate
gli disse il signor Herath, senza aggiungere che la signora
Selvadurai temeva altri spargimenti di sangue, temeva
che le loro propriet venissero sequestrate, che i figli
restassero orfani e una miriade di altre cose che lui non
poteva capire, e che voleva condividere l'unica cosa che
aveva, i numeri che dimostravano che lei e il marito esistevano
e appartenevano allo Sri Lanka.
Subito dopo andarono in Joseph Lane, dove abitava
il signor Vaseeharan, l'insegnante di matematica livello
avanzato di Suren. Era in piedi vicino al cancello e aveva
la testa bendata. L'ho detto a quei criminali, che stavano
per colpirmi con un manico di scopa, io gliel'ho detto di
trovare un attrezzo pi nobile per scatenare la loro brutalit
disse, toccandosi la testa con fierezza, bench gli tremasse
la voce. Il signor Herath annu e gli diede una pacca
leggera sulla schiena. Parlarono per un po' degli avvenimenti
di quella giornata. Mentre se ne andavano, il padre
spieg a Nihil che Vaseeharan era il figlio di J.V. Chelvanayakam,
il leader tamil che per primo aveva lanciato l'idea
del separatismo.
Lui  il figlio perbene disse. Suo fratello, l'altro figlio
di Chelva, Chandrahasan, non  una brava persona.
Com'era sua abitudine, quando camminava il signor Herath
guardava sempre in basso.
Andiamo a trovare anche suo fratello? chiese Nihil,
incrociando con gli occhi gli sguardi di tanti sconosciuti,
mentre camminava, un atteggiamento che aveva preso
dalla madre. Se hanno picchiato questo fratello, allora
l'altro, quello cattivo, sar davvero messo male.
No, volevo solo assicurarmi che ci sia qualcuno che si
occupa di Vaseeharan. Chandrahasan star bene. Ha degli
amici. E il signor Herath non aggiunse altro sul perch si
preoccupasse di uno e non dell'altro, e sul perch quello
cattivo avesse sofferto meno di quello buono; Nihil stesso
non sapeva che domanda fargli, in una situazione in cui
due fratelli suscitavano simpatie tanto diverse in suo padre.
Cammin accanto a lui voltandosi spesso a guardare
verso l'uomo che poi avrebbe sempre chiamato il Figlio
Buono, che lo salutava con la mano ogni volta.
Quella sera le ragazze Herath parteciparono alla preparazione
della cena per la prima volta, usando le pentole
dei Nadesan. In cucina pelarono e tagliarono cipolle
e aglio, impararono a utilizzare l'apriscatole per le lattine
di pesce, assistettero a una dimostrazione su come si pulisce
un cocco e come si ottengono due tipi diversi di latte di
cocco, uno acquoso e leggerissimo, l'altro pi denso, e scoprirono
anche in quale ordine esatto andavano aggiunte le
spezie ai curry che Kamala stava preparando.
Per la seconda sera di fila servirono i silenziosi vicini di
casa, la cui umiliazione era cos evidente, per la cui rabbia
non c'era spazio, e la cui tristezza non potevano consolare.
Per la seconda sera di fila, il signor Herath, il signor Sansoni
e il signor Tissera camminarono su e gi per la via, a
turno, con una torcia in mano, in attesa dell'alba.
E per la seconda sera di fila, Nihil si sedette accanto al
signor Niles, con Devi a fargli compagnia, e parlarono di
ci che Nihil aveva visto quel giorno in citt; il ragazzino
non permise a Devi di dire neppure una parola sulle case
della via o su com'era il mondo fuori dalle mura della loro
casa, con la sua quiete e i suoi rimpianti.
...
.
...
Cenere.
...
.
...
Il terzo giorno Lucas venne su per la strada a riferire di
aver sentito che le Tigri si erano infiltrate nella citt di Colombo
e, bench nessuna delle famiglie di Sai Mal Lane
volesse credere a storie simili, furono discusse le possibili
strategie. Jimmy Bolling, il signor Tissera e il signor Sansoni
si appostarono all'imbocco della via, mentre il signor
Herath cercava di scoprire la verit.
In realt non c'era nessuna verit da scoprire. Si trattava
solo di voci che nessuno poteva confermare o smentire:
rivolte in corso nelle carceri dove i prigionieri cingalesi
facevano strage di quelli tamil; rivolte nelle citt del
Nord, dove le donne cingalesi venivano uccise da uomini
tamil; disordini nelle citt meridionali di Matara e Galle,
e a Gampola e Badulla, sulle colline, e perfino nella citt
santa di Anaradhapura. Qualcuno raccont che c'erano
oltre trecento morti, altri dicevano quasi mille. Tutti parlavano
di numeri e dell'importanza di avere numeri corretti,
come se quello, il numero corretto, potesse spiegare tutto.
Nessuno parlava del numero di cingalesi che aiutavano i
loro vicini tamil, anzich perseguitarli o denunciarli. Non
lo facevano nemmeno i diretti interessati. Era come se le
azioni di pochi avessero inquinato quelle di tutti, come se
prendersi indirettamente la colpa dei comportamenti altrui
potesse aiutare a diluirne la vergogna. Basta una goccia
di sterco di vacca per rovinare un pentolone di perfetta cagliata,
mormoravano tra loro, chiedendosi se sarebbe mai
stato possibile purificare ci che era stato cos gravemente
contaminato.
E dal momento che gli adulti che si occupavano di loro
erano preoccupati per le violenze di quel nuovo giorno, i
bambini furono lasciati a se stessi.
Sonna  tornato a casa? si inform Nihil, mentre se
ne stavano seduti tutti insieme in cima alla strada, all'ombra
dei sai mal.
Diversamente dagli alberi che crescevano lungo la via,
quelli del boschetto erano intatti e, sedendosi con le spalle
alla strada, si poteva fingere che non fosse cambiato niente.
I nuovi rami flessibili si avvolgevano a spirali intorno ai
tronchi, come avevano sempre fatto, e bench la maggior
parte dei boccioli ormai non c'era pi, il profumo di quelli
che ancora cadevano sotto i piedi aiutava a fingere che il
boschetto fosse ancora in piena fioritura. Ma nessuno di
loro poteva voltare le spalle alla strada, a parte Devi, che
fu l'unica a farlo, perch non era mai stata capace di stare
seduta e ferma, e anche in quel momento passava rapida
da un albero all'altro, abbassandosi sotto i rami pi bassi
e zigzagando fra i tronchi, mentre ascoltava i discorsi degli
altri.
Lucas ha detto a Tha che gli sembrava di avere visto
Sonna in giro con certi uomini di Elakandiya disse Suren.
Rose, che stava appoggiata al tronco dell'albero di
fronte a quello di Suren, mormor: Chiss cosa sar successo
a Kalyani Avenue. Tutte case tamil. Chi si sar salvato?.
Certi tamil devono essere cattivi, per, intervenne
Dolly, che non capiva altrimenti come potrebbero esserci
queste rivolte? Si alz in piedi e si spolver il dietro della
gonna, girandosi poi per controllare che fosse pulita.
Le prendi, se parli cos davanti al pap le disse Rose,
al che Dolly tacque. Aveva assistito alle botte prese da
Sonna perch aveva alzato la voce, perch aveva detto la
cosa sbagliata, perch non si era sbrigato a fare qualcosa
che Jimmy gli aveva chiesto, e sapeva perfettamente cosa
significasse prenderle dal padre.
Ma secondo voi dov' andato? domand Suren.
Non lo sappiamo ancora. Pap dice che sar andato a
saccheggiare da qualche parte. Dice anche che non lo fa
pi entrare in casa. Mai pi, ha detto. Nel raccontarlo,
Rose era felice che Sonna non fosse a casa ma al sicuro lontano
dal padre, perch l'umore di Jimmy Bolling era talmente
cupo da cos tanto tempo che, ne era certa, il fratello
non ne sarebbe uscito bene. E dal momento che quel
genere di rottura irreparabile tra padre e figlio era estranea
perfino a Suren, che di certo aveva accumulato la sua
dose di risentimento nei confronti del padre, come capitava
a tutti i figli, il ragazzo sugger di andare insieme fino
a Kalyani Avenue, dove, se fossero stati fortunati, avrebbero
trovato Sonna, come una volta era stato trovato Raju.
Immaginate un luogo isolato di proposito, dove non
c'era nessuno da chiamare per chiedere aiuto. Immaginate
fuochi accesi senza fretta alle due estremit di una strada e
un intero quartiere, senza differenze di etnia, lasciato bruciare.
Immaginate una citt fantasma costruita interamente
di cenere. Immaginate case ancora in piedi, ma senza il
minimo segno di presenza umana. Case dalle pareti annerite,
ancora piene di forma ma senza sostanza, perch
se i bambini provavano a toccare qualcosa, qualsiasi cosa,
uno steccato, una porta, questo di colpo scompariva con
il dolce sollievo dei sogni che svaniscono all'alba, senza un
rumore n un singhiozzo, avvolgendoli tutti in una nube di
polvere grigia e finissima. Immaginate la strada stessa coperta
di cenere e i loro passi che restavano impressi come
tracce indelebili mentre camminavano in quella via dove
non era stato pi nessuno, se non, per un'ultima volta, ad
appiccare il fuoco. L non era stato rubato niente. Tutto
era rimasto com'era, i tavoli rovesciati, le sedie cadute, le
finestre aperte, i cestini del pranzo pronti, le borsette sui
mobili, le valigie sotto i letti, tutto era bruciato completamente,
e il fuoco non si era spento finch non c'era rimasto
pi nulla ad alimentarlo. Immaginatevi tutto questo, e
ascoltate le voci di quei bambini.
Ma dov' andata la gente? chiese Devi per tutti.
La gente dev'essere scappata prima che quelli arrivassero
le rispose Nihil, e tutti sapevano chi fossero quelle
persone.
Ma allora la gente si  salvata? insistette Devi.
Come facciamo a saperlo? replic Suren.
La gente si  salvata dichiar Rashmi, decidendo per
tutti una versione della storia con cui potessero convivere.
Se ne sono andati senza portare niente con s, quindi devono
essere tutti al sicuro.
Nessuno di loro poteva sapere per certo che quella fosse
la verit, se gli abitanti di Kalyani Avenue, vicinissima a Sai
Mal Lane, senza nessun portavoce a difenderli, fossero sopravvissuti,
se fossero tutti nascosti in una delle case in cui
loro non erano entrati, o si fossero rifugiati nei punti di
raccolta organizzati negli edifici governativi, nelle scuole
e in tutti i luoghi sacri, templi, moschee, chiese e kovil. I
bambini di Sai Mal Lane stavano stretti gli uni agli altri, in
cerchio, spalla contro spalla, schiena contro schiena, come
se fossero sotto assedio da ogni parte. Mentre ciascuno di
loro cercava di convincersi di un assurdo va-tutto-bene davanti
all'evidenza di un non-c'-niente-che-sia-come-dovrebbe,
l'abbaiare di un cane li fece trasalire tutti, perch
quei latrati sembravano stranamente vivi in mezzo alla distruzione
che li circondava.
Sembra un cucciolo disse Rose.
S, ma da dove viene? Non pu essere in una casa. Non
ce n' una che non sia bruciata osserv Rashmi, e tutti
guardarono prima verso la parte di strada che avevano appena
percorso, poi verso quella dove stavano andando,
che si piegava a L.
Trovarono il cane nell'ultimissima casa. Era un volpino
di Pomerania, una volta bianco, ora tutto sporco di cenere.
Era al tempo stesso spaventato e felice di vederli. Recuperarono
una ciotola d'acciaio, la lavarono e la riempirono
d'acqua. Gliela offrirono, ma quando poi cercarono di
convincere il cane a seguirli, quello si rifiut di muoversi, e
salt dalle braccia di uno a quelle dell'altro, guaendo.
Fu cos che alla routine di ripulire le case devastate e di
cucinare per tutti - sempre lo stesso cibo, almeno questa
era la loro impressione - aggiunsero anche una visita a
Kalyani Avenue, tra un coprifuoco e l'altro, una visita che
facevano sempre in gruppo - al quale in due occasioni
si un anche Jith - per andare a nutrire il volpino, che li
aspettava, faceva loro le feste e accettava sempre ci che gli
portavano da mangiare, ma non voleva lasciare la sua casa,
neppure per i suoi bisogni; finch un giorno, arrivando, lo
trovarono sdraiato su un fianco, morto.
Come pu essere morto? chiese Rashmi. Di cosa?
Suren avrebbe voluto dire a tutti che il cane era morto
di dolore, ma nemmeno lui riusc a trovare un modo per
dirlo senza dare in qualche modo la colpa anche a loro,
quindi lasci che la domanda restasse senza risposta.
I due pi determinati del gruppo, Nihil e Dolly, andarono
dietro la casa e si misero a scavare una buca con gli
unici attrezzi disponibili, i cucchiai, fermandosi ogni tanto
per asciugarsi il sudore che colava sul viso e sul collo. E anche
se poi gli altri li aiutarono, impiegarono pi di un'ora
per ottenere una buca abbastanza larga e profonda per le
dimensioni dell'animale. Il volpino fu avvolto in un vecchio
sari della signora Herath, che i suoi figli avevano
preso senza preoccuparsi di chiederle il permesso.
Bravo cane disse Suren, mentre stavano tutti in piedi
intorno alla tomba, che avevano segnalato premendo la
ciotola d'acciaio sulla terra ricca e morbida, sotto un albero
di guava carbonizzato. Nessuno degli altri disse qualcosa.
Cosa c'era da dire? Non si era salvato nulla, neppure
l'ultima creatura rimasta in vita in tutta la via, anche se
loro avevano fatto del proprio meglio per farla sopravvivere.
Tornarono a casa in silenzio e non andarono mai pi
in Kalyani Avenue, e alla fine la cenere spostata dal vento
copr anche le loro orme.
Non c'era pi molto da fare, non era rimasto altro da
pulire o recuperare, niente che si potesse dire o fare, restava
soltanto uno schiacciante senso di inadeguatezza.
Dal momento che, fra tutti loro, Devi era quella che capiva
meno la gravit della situazione, fu lei che alla fine and
a trovare Raju. Non chiese il permesso di farlo, perch sapeva
che le sarebbe stato negato, per ragioni che nessuno
intendeva comunicarle.
Raju non si vedeva in giro da parecchi giorni, perch
Jimmy Bolling non lo lasciava uscire di casa. Era convinto
che se Raju fosse uscito sarebbe andato a casa propria,
avrebbe visto il disastro e l'avrebbe raccontato alla madre,
la Vecchia Signora Joseph, e Jimmy non voleva, almeno
finch non fosse riuscito a sistemare un po' la casa. Questo
era ci che pensava. Ma non aveva tenuto conto di Devi.
Ho bisogno di parlare con zio Raju gli disse la bambina,
con i capelli ancora gocciolanti dopo un bagno, e
una macchia umida all'altezza della schiena. Voglio vedere
come sta.
Sta bene le rispose Jimmy. Ci occupiamo noi di lui.
Voglio vederlo insistette lei.
Pap, falla entrare intervenne Rose.
Non c' niente di male se entra a fare due chiacchiere
aggiunse Dolly. Sono un sacco di giorni che non la lasciano
venire.
Devi sent un moto di affetto per Dolly, che aveva patito
la perdita di Jith, al quale non era pi permesso parlare
con lei da quando la signora Silva aveva scoperto che
era andato anche lui in Kalyani Avenue.
Nessuno parlava degli altri Silva, n con loro, perch se
ne stavano sempre chiusi in casa, tranne quando Mohan
- mai Jith - veniva mandato a comprare il pane o il riso,
ma quando passava evitava accuratamente di incrociare lo
sguardo di chiunque.
Posso portare un messaggio a Jith si offr Devi,
quando finalmente Jimmy la lasci entrare.
Dolly si limit a sorridere e le disse: No, grazie lo
stesso. Meglio cos. A pap non piace.
Devi si sarebbe fermata per un po' a parlare con Dolly
di Jith, e di suo padre e di tutte le cose che erano cambiate,
ma il suo amico pi caro usc di corsa dalla camera
di Jimmy, con un enorme sorriso stampato in faccia.
Devi! Credevo che non venisse pi nessuno a trovare
zio Raju! A vedere come sta zio Raju! Ogni giorno anche
Dolly e Rose uscivano con voi bambini Herath. E pensavo
che vi foste dimenticati di noi! L'avrebbe abbracciata,
se non fosse che non era sua abitudine farlo, perch
il suo senso del decoro era molto ben controllato, ora; Raju
quindi si limit ad agitare le lunghe braccia da scimmia e
a calmarsi e a essere ora contento, ora triste per le notizie
che gli venivano date.
Che cosa sta succedendo l fuori, Devi? Mio cugino
Jimmy non mi lascia uscire. Non mi dice niente, le gemelle
non dicono niente, nessuno parla. Anche i Bin Ahmed vogliono
sapere qualcosa. Ce ne stiamo seduti qui da cos
tanti giorni, con le orecchie tese, e abbiamo anche sentito
puzza di fumo, ma nessuno vuole parlare!
E Devi, che era una bambina, glielo disse.
E Raju, che era a sua volta un bambino, corse singhiozzando
dalla madre e glielo disse, maledicendo il cugino
che gli aveva mentito, che gli aveva detto e ripetuto che
solo la casa dei Niles era stata bruciata, quando gli chiedeva
se casa loro si fosse salvata dagli incendi che erano stati appiccati
in Sai Mal Lane.
Devo andare a casa! grid la Vecchia Signora Joseph,
strappandosi di dosso la vestaglietta. Fatemi uscire di
qui! Devo andare a casa mia!
Resta qui, accompagno io Raju disse Jimmy, pregando
la zia e cercando di costringerla a sedersi sulla poltrona
in cui aveva trascorso la maggior parte degli ultimi
giorni, mangiando pochissimo e bevendo una tazza dopo
l'altra di t liscio, senza latte e senza neppure un po' di
zucchero, come per espiare un qualche crimine che aveva
commesso, per riconciliarsi con dei senza nome.
Non puoi costringermi! disse al nipote, spingendolo
via con notevole forza. Devo andare a casa. Raju, figlio
mio, vieni! Portami a casa!
E Raju, che ubbidiva sempre a sua madre, lo fece. Anche
se suo cugino non voleva, anche se suo cugino tent di
impedirglielo con la forza.
Quando la Vecchia Signora Joseph usc dal portoncino
in alluminio della casa del nipote, cosa si aspettava di vedere?
Solo ci che aveva sempre visto. Bambini che giocavano,
siepi che crescevano ovunque, il tappeto di fiori
creato dagli alberi di sai mal, Lucas che risaliva o ridiscendeva
la via, Kala Niles o la signora Herath che si affrettavano
per andare a tenere una lezione, il signor Herath
che veniva accompagnato in macchina al lavoro, Mohan e
Sonna che guardavano tutti di nascosto, ciascuno nel proprio
angolo della via. Ma quel giorno non vide nessuna di
queste cose. Ci che vide, a ogni passo, sempre pi debole,
fu una via in cui i bambini non giocavano, ma si riunivano
in gruppo e discutevano di argomenti che chiaramente li
turbavano, una via che, nonostante tutti i suoi sforzi, era
deturpata da una vena di malvagit, una via dove, dietro
cespugli di mussaenda rimasti senza foglie, si ergeva una
casa irriconoscibile, le cui uniche parti intatte erano il garage
in cui Raju faceva sollevamento pesi e il lato di fronte
a casa Bolling, salvato solo grazie al tempo che Raju aveva
passato a innaffiarlo con la canna dei Bin Ahmed.
Nessuno diede la colpa a Devi, non direttamente, per
il trauma che ebbe la Vecchia Signora Joseph, nessuno
le rinfacci che non sarebbe dovuta andare da Raju, che
avrebbe dovuto tenersi alla larga fino a quando Jimmy non
fosse stato in grado, in qualche modo, di ristrutturare la
casa bruciata, ma lei sapeva che era colpa sua. Perci evit
Raju e non accompagn genitori e fratelli quando andarono
a trovare la Vecchia Signora Joseph, che riusciva a
muovere solo un lato del viso e che faticava a parlare. Raju
si occupava di lei giorno e notte, asciugandole la saliva che
dal labbro colava sul mento e pulendole la bocca quando
mangiava.
E fu solo il suo modo di perdonarla, il suo modo di offrire
alla bambina una briciola di felicit in mezzo a tanta
disperazione... solo per questo Raju - che aveva visto Devi
sola vicino al cancello di casa - and dagli Herath mentre
sua madre riposava e le disse: Vieni, Devi, ti faccio fare
un giro in bicicletta fino in fondo alla strada.
Chiss come sarebbero andate le cose se ci fosse avvenuto
in un altro momento, in un tempo in cui la pace non
era qualcosa in cui sperare o di cui parlare, ma una realt
data per scontata. Chiss come sarebbero potute andare le
cose se Sonna non fosse tornato a casa, se non avesse litigato
con il padre, se Devi non fosse scesa gi per Sai Mal
Lane con le mani strette sul manubrio, i capelli al vento, la
faccia sorridente, per quell'ultima corsa verso Raju prima
di rientrare e dare una mano a preparare la cena? Perch
Sonna era l, e c'erano Devi e Raju, tutti dove non sarebbero
dovuti essere, in un momento in cui non esisteva pi alcuna piet.
...
.
...
Volo.
...
.
...
Non ci sono case di cenere in Kalyani Avenue, non ci sono
case calde e bagnate in Sai Mal Lane, non ci sono persone
addolorate, non ci sono saccheggiatori, non  stato portato
via niente che non sia stato consegnato spontaneamente,
nessuna pianta in fiore  stata sradicata, nessuno pattuglia
la strada nel cuore della notte, sua madre non piange su una
lettera che legge e rilegge di continuo, Nihil non passa tutto
il suo tempo libero al capezzale del signor Niles, Suren non
ha smesso di suonare qualsiasi strumento, a parte lo stesso
brano al pianoforte, ogni sera, e Rashmi non  diventata pi
grande e non ha preoccupazioni e angosce da adulta.
Tutto  com'era.
La pallina da tennis rimbalza contro il muro, Nihil
strilla Howzat?  buona? Dolly e Jith si scambiano lettere
e sorrisi. Si fanno le prove della band a casa di Kala Niles
e nessuno sa granch dei Nadesan, ma ci che si sa  sufficiente
e positivo. Il signor Niles sta ancora seduto in veranda.
Le sue gambe non sono rotte, e neppure il suo spirito
si  spezzato, e la sua voce  lieta quando parla con
Nihil. Lucas va e viene, Alice si lamenta sempre, e Rose
e Rashmi sognano di cantare e danzare acclamate da applausi
a scena aperta.
Cos  il mondo quando Devi va sulla vecchia bicicletta
Raleigh del padre di Raju, che ora le appartiene. E cos
che appare quando le sue gambe si allungano e spingono
sui pedali, da una parte e dall'altra, mentre lei sta appollaiata
sulla canna.  libera dalla paura, e le sembra di volare
quando svolta in cima alla strada e ridiscende, con i
piedi fermi sui pedali perch la pendenza naturale della
strada la fa andare senza sforzo, le fa guadagnare velocit,
e la fa arrivare dove Raju l'attende.
Raju, aspettandola in fondo alla strada, non vede pi
Devi com'era una volta, ma com' diventata: una ragazzina.
Ha i capelli lunghi, ora, tenuti indietro sulla fronte da
un cerchietto bianco. Il vento fa volare le ciocche sciolte
dietro la schiena. Le braccia, sempre sottili, sono pi
piene. I polpacci sono torniti. I suoi occhi dicono che 
una ragazzina e allo stesso tempo quasi una ragazza, perch
i giorni della tristezza hanno fatto maturare anche lei.
Presto sar abbastanza alta da arrivare ai pedali stando seduta
sul sellino della bicicletta dall'aria antiquata, e si alzer
solo per aiutarsi a spingere, in salita. E mentre Raju
assorbe tutte queste sensazioni, cerca di non farsi distrarre
dai rumori della violenta litigata che si sta svolgendo in
casa del cugino.
Esci da casa mia, coglione, pezzo di merda! urla Jimmy
Bolling, e si sente uno schianto di piatti fracassati, e poi
Francie che urla Basta! Basta! e Rose e Dolly che piangono.
Devi raggiunge il fondo della strada e si ferma davanti
a Raju, e le mani del giovane afferrano i due lati del manubrio
per tenerlo dritto, nel caso i freni non funzionassero.
Mentre lei si piega verso di lui, Raju inspira il profumo di
arance e di rose, il profumo che Devi ha rubato alla madre
per questa occasione.
Per oggi  meglio smettere, Devi dice Raju, mentre
la furia che si sta scatenando l vicino prosegue e lo fa sudare.
Si slaccia il primo bottone della camicia che porta
fuori dai pantaloni.
Ma ho fatto pochissimi giri! protesta Devi. Ma non
sente? Non le importa?
No, no, ne hai gi fatti sette, li ho contati! ribatte
Raju, sempre sostenendo la bicicletta.
Mi lasci fare l'ultimo? chiede lei, con una voce cos
dolce, piena di una tenerezza che appartiene al passato.
Ti prego, zio Raju. Adesso  la mia bici, questa. Solo un
altro giro?
E lui cede, purtroppo, incapace di dire no a quelle parole,
alla richiesta di una cosa tanto piccola. Aiuta Devi a
voltare la bicicletta, poi le d una spintarella e lei parte.
Questo sar il migliore, zio Raju! grida da sopra la
spalla, e lui sente un brivido emozionato nella sua voce.
L'unica ragione per cui in tutto questo tempo non sono
venuti a dar fuoco a questa fogna sono io! Io ho salvato tutto
e tutti! Io ho salvato anche la casa dei Nadesan! E sempre
io ho salvato quella degli Herath! Ho salvato tutti, io! urla
Sonna, mentre Raju guarda la bicicletta svoltare dietro la
curva davanti a casa Herath. Da quel punto in avanti deve
immaginarsela, perch il resto della strada non  visibile dal
punto in cui si trova lui, proprio all'inizio di Sai Mal Lane.
Tu ci hai salvati? Ma se non eri nemmeno qui a dare
una mano! Eri troppo preso a saccheggiare le case degli altri!
Ma io prendo un coltello e ti faccio a fette! Io ti faccio
a pezzi! grida Jimmy, e ora Raju sente il rumore di carne
che picchia altra carne, di una lotta, e sente sberle e grugniti
e la rabbia che cresce sempre di pi, una lotta che
Jimmy Bolling fatica a vincere, stavolta.
Tu mi uccidi? Tu, grasso coglione? Tu non puoi uccidermi!
Io ti ammazzo! Vi ammazzo tutti! Ammazzo anche
loro, con queste mani! Non mi serve il coltello! Vieni qui,
tu, Thambiya! Ammazzo anche te!
C' un momento di agitazione subito fuori dalla porta e
Raju vede la famiglia Bin Ahmed uscire di corsa da casa di
Jimmy e precipitarsi verso la propria. E alle loro spalle vede
Sonna, e dietro di lui suo padre, che lo prende per i capelli
mentre il ragazzo si dibatte con tutte le sue forze e urla parole
che Raju non  abituato a sentire, neppure dalla bocca
del cugino quando  ubriaco fradicio. Parole talmente volgari
e disgustose che riesce a pensare solo a Devi, che star
girando la bicicletta e tornando indietro, e che non dovrebbe
essere contaminata sentendo cose simili.
Senza sapere perch, Nihil si alza dalla sedia accanto
al letto del signor Niles ed esce. Appena in tempo per vedere
Devi, perfetta, integra e felice, che sfreccia davanti
a lui sulla vecchia bicicletta. Sto volando! gli grida mentre
passa, facendolo sorridere. Sto volando! Per un attimo
Nihil vorrebbe correrle dietro, raggiungerla in fondo alla
via e chiederle se gli lascia fare un giro sulla bici, per godere
del suo stesso sollievo, per dimenticare a sua volta il
disastro che li circonda. Per volare. E si mette davvero a
correre, pi veloce che pu, perch quel pensiero  stato
sostituito da un altro, una visione di perdita cos terrificante
che sa che  vera e gi piange, prima ancora di avere
sceso i dieci gradini, piange per ci che sta per accadere.
Lui lo sa e non lo pu impedire.
All'inizio della via, Jimmy Bolling e suo figlio Sonna
continuano a litigare. Raju si prepara a prendere Devi, che
pedala in discesa, anche se le  stato detto che non dovrebbe
mai pedalare in discesa, dovrebbe tenere i piedi
fermi sui pedali, senza spingere, lui gliel'ha detto tante
volte. Raju pensa Devo toglierle quella bicicletta finch non
 abbastanza grande. Lo pensa e la guarda, una piccola
cosa preziosa, da tenere cara e conservare per sempre, e
proprio perch la guarda non vede Sonna che alza la testa
da sotto le braccia di suo padre, le braccia che lo tengono
inchiodato dov', non vede Sonna che guarda Devi e il
suo bel visino, e Nihil, che sta gi piangendo, e che guarda
Raju stesso, cos protettivo, cos pronto a fermare quella
bicicletta con il proprio corpo, se necessario.
Raju non lo vede. Sente solo il grido di Sonna, una serie
di suoni, pi che di parole, suoni che gli sgorgano
dalla gola come se fosse un animale selvatico intrappolato
troppo lontano che chiama aiuto perch qualcuno lo liberi,
un animale che lotta con tutte le sue forze per superare
almeno la notte.
Raju! Scappa! Sono dietro di te!
E lui, poveraccio, sempre cos nervoso, cos abituato a
essere tormentato, che cos di recente ha sofferto terribilmente,
stacca gli occhi da Devi e si gira per guardarsi alle
spalle, e cos non la prende, non mette il proprio corpo
davanti alla bicicletta. E lei lo supera in un lampo di giallo
brillante, il cotone del suo vestito cos arioso che gli sfiora
il viso, e lei cos leggera quando la bicicletta finisce contro
l'autobus, con un suono che  troppo, troppo forte,
e viene scagliata lontano, come una piuma nel vento, indietro,
verso Raju, oltre Raju, e cade, rotta e sanguinante,
ai piedi del fratello che non l'ha raggiunta in tempo.
Cosa si prova a raccogliere un corpo cos giovane? Cosa
si prova a sentire il pianto di Raju, di Jimmy Bolling, e soprattutto
quello disperato di Nihil, che non  riuscito a
proteggere la sua sorellina? E come conoscere tutta la sofferenza
di tutta la vita umana, che va protetta, ma che per
l'ordine naturale delle cose deve finire.  come scoprire
cosa significa amare un essere umano che ha cessato di sapere
quale forma pu assumere quell'amore.
Nihil tiene la sorella tra le braccia e la implora di tornare
da lui. Torna indietro! Devi! Torna indietro! Torna
indietro! Torna indietro! E intanto le sfiora il viso, e le carezza
i capelli e le sistema il vestito sulle ginocchia scorticate,
che non hanno bisogno di essere coperte, e le asciuga con la
mano il sangue che sgorga dalla nuca e cola dalle orecchie
e continua a ripeterle, quelle parole, come se non ci fossero
altre parole da dire - Torna indietro! Torna indietro! -
anche se sa che Devi non torner. Torna indietro! singhiozza
premendole la faccia sul petto, le lacrime che bagnano
il vestito e scivolano sulle sue costole.
Tocca a Jimmy Bolling cercare il signor Herath e dirgli
della figlia. E tocca al signor Herath dirlo alla moglie,
senza riuscire a trovare le parole giuste, se non le uniche
vere: Devi  morta.
Nei giorni successivi, qualcuno bisbigli che fu un bene
che Nihil fosse l quando si precipitarono fuori di casa, anche
se correre non serviva a nulla, ormai, perch ci che
trovarono non fu solo una bambina che se n'era andata,
ma anche un bambino che se ne stava andando, e il cuore
spezzato di Nihil diede loro qualcosa su cui concentrarsi.
Un bambino vivo a met era ancora recuperabile. Era ancora
possibile immaginarsi di mandarlo per il mondo a vivere
la sua vita, mentre la bambina perduta per sempre andava
a rannicchiarsi nei loro cuori, che da quel momento
sarebbero stati pieni di ricordi e devozione per un tempo
che aveva avuto un inizio e una fine, undici anni e mezzo,
non un giorno di pi.
La signora Herath stringe a s il corpo della figlia pi
piccola e il signor Herath stringe il figlio minore. Suren e
Rashmi cadono in ginocchio, piangendo e baciando i piedi
di Devi, ripetendo ogni gesto di Nihil, cercando di pulirla,
asciugandole il collo, la testa e chiamando il suo nome:
Devi! Devi! Piccola Devi! E c' rimpianto nelle loro voci,
nostalgia, come se volessero averle parlato cos prima di
oggi, stamattina, ieri, ogni giorno in cui lei non giaceva davanti
a loro cos assolutamente ferma.
Arriva altra gente. Kamale e Alice, che si stringono l'una
all'altra e gridano tutto il loro dolore come sono abituate a
fare le donne come loro.
Lucas arriva, piange e dice Aiyyo! Aiyyo! Devi Baby!
Aiyyo! e continua a ripeterlo, come una cantilena, finch
il signor Tissera non lo porta via.
E tutti i vicini ancora ospitati in casa Herath, tutti
tranne il signor Niles, escono dalle camere in cui sono rimasti
seduti per giorni, perch nessuna casa bruciata, nessun
gioiello rubato, nessun album distrutto, neppure la
paura di morire pu impedire loro di provare quel dolore,
quella disperazione che li travolge tutti, tanto tangibile  la
sua presenza, tanto eterna la promessa.
In casa, l'unica persona rimasta, il signor Niles, protende
la testa per sentire le voci lontane, in fondo alla via.
E fra quelle voci sente la nota inconfondibile riservata al
lutto per la morte di un bambino, e allora si gira su un
fianco, il primo movimento che compie da solo dopo mesi.
E grida: Figlio! Figlio mio! Nihil! E continua a gridare e
gridare, anche se Nihil non  in casa. Anche se Nihil non
potrebbe andare da lui, neppure se ci fosse.
E dov' Raju? Non  tra coloro che circondano la famiglia
di Devi. Non  per la strada, e nemmeno in nessuna
delle case. Raju non vuole vedere la faccia morta di quella
bambina a cui vuole bene, l'unica che gli ha sempre voluto
bene, che l'ha considerato amico, custode, parte della
sua famiglia. Non guarder la faccia di quella bambina.
Sta correndo lungo lo stradone con un pezzo di manubrio
rotto in mano, corre, e non lo ferma la fatica, n una parola
di avvertimento, niente, finch non raggiunge Sonna,
che  andato a rintanarsi da solo in un tea shop in cima alla
collina, anche se vorrebbe tanto - oh, come la vorrebbe -
una vera famiglia, un amico, e oh, quanto gli dispiace per
Nihil. Nessuno ferma Raju, nessuno chiede aiuto, nessuna
voce implora piet, neppure quella di Sonna. Se un dottore
passasse di l, dopo, difficilmente ritroverebbe giunture
e articolazioni, e il punto in cui lo zigomo si univa
alla mandibola. Quando Raju lascia cadere il tubo di metallo,
alla fine, la sua superficie  sporca di sangue e capelli,
e non lontano dal punto in cui Devi giace ancora a
terra, cos amata, cos rimpianta, giace un altro corpo, mai
amato, mai rimpianto.
...
.
...
Se solo.
...
.
...
Devi riposa - come immersa in un sonno profondo - in una
bara che i suoi genitori hanno scelto per lei. Satin bianco,
con pieghe e volant, e ghirlande floreali di gelsomini, rose
e orchidee circondano tutto il suo corpo.  come se non si
trovasse in una cassa fatta di kaluwara, il legno del Sud che
brucia pi rapidamente, ma piuttosto in un nido di nuvole
e fiori. Il viso  rivolto a est, c' una lampada a olio ai suoi
piedi e accanto alla bara, su un alto leggio ricurvo, c' una
sua fotografia nella quale guarda il mondo con un sorriso
appena accennato, anche se le ridono gli occhi.
La signora Niles  seduta accanto alla signora Herath
e l'accompagna nella veglia funebre. Di tanto in tanto
la madre si rivolge alla bambina, ripetendo di continuo
una variazione delle stesse parole. Zio Niles ti ha preso
questa bara, tesoro. Per via della rivolta. A Colombo non
c'era niente che andasse bene, ma zio Niles... Non termina
la frase, anche se questa in realt  l'unica informazione
che sembra voler davvero condividere con Devi; la
signora Niles ogni volta le prende la mano e le dice: Va bene cos, cara, lo sa.
Suren e Rashmi sono seduti di fianco a Nihil sulle sedie
sistemate lungo la parete vicino alla porta di casa. Nihil si
fissa le mani, che tiene intrecciate in grembo. E se, pensa,
ovviamente  questo che pensa. E anche, se solo. Sono gli unici pensieri possibili.
E se io non fossi stato seduto accanto al signor Niles?
Se solo non avessi smesso di starci attento. E se non avessi giocato a cricket?
Se solo l'avessi sentita uscire.
E se, quando mi  passata davanti, la consapevolezza
avesse preceduta la felicit che mi ha trasmesso?
E se, invece di lasciare che la sua voce mi rallegrasse lo
spirito, mi fossi lasciato spaventare nel vederla?
E se.
E, sempre, se solo Raju non avesse. Se solo Raju non
avesse posseduto una bicicletta. Se solo Raju non gliel'avesse
data. Se solo Raju non avesse distolto lo sguardo. Se solo
Raju non fosse esistito.
All'inizio non si accorge neppure che Raju  entrato
nella stanza dove giace sua sorella. E non se ne sarebbe
proprio accorto, se Raju, avvicinandosi alla bara, non fosse
crollato in ginocchio, singhiozzando, e non avesse detto,
con la sua voce musicale: Perdonami! Perdonami! Devi,
chi perdoner il tuo zio Raju, adesso?.
A quel punto, le parole che nessuno nella sua famiglia
avrebbe mai pronunciato, che nessuno nella sua famiglia
avrebbe mai tollerato di sentir dire da chiunque altro,
quelle parole sfuggono dalle labbra di Nihil, perch non
esistono parole peggiori che gli vengano in mente per fare
male all'uomo che gli ha portato via sua sorella.
Para Dentala! gli urla. Balza in piedi e prende Raju
per il colletto della camicia, e Raju cerca di alzarsi. Tu
non hai il diritto di stare qui! Esci dalla nostra casa!
Spinge Raju, lo spinge via e lo colpisce con il pugno
chiuso e gli prende a calci le gambe con i piedi nudi, e Raju
barcolla e non prova nemmeno una volta a proteggersi,
neppure alzando un braccio. Dice soltanto: Mi dispiace,
Nihil. Mi dispiace, mi dispiace.
E Nihil direbbe e farebbe altro, se non fosse per Suren
che lo stacca da Raju, se non fosse per Rashmi che gli mormora:
Sssh, sssh, Nihil, non dire queste cose. Non dire
queste cose.
Raju era suo amico gli ricorda Suren, un braccio intorno
alle spalle del fratello, mentre lo portano nella camera
da letto dei genitori e cercano di farlo smettere di tremare.
Lo coprono con tutto ci che trovano, il sarong del
padre, le lenzuola del letto, come se Nihil avesse la febbre,
come se solo avvolgendolo abbastanza stretto e tenendolo
abbastanza coperto potessero contenere il suo dolore, potessero
impedirgli di rompersi.
Se la signora Niles si  sentita insultata da ci che Nihil
ha detto, se Kala Niles  sconvolta che Raju sia stato definito
un reietto tamil, se i Nadesan sono feriti, o Jimmy Bolling,
o la Vecchia Signora Joseph - che  stata trasportata
fin l con la sua sedia da casa Bolling, a braccia, dal signor
Tissera e dal signor Sansoni, per omaggiare la defunta -,
nessuno di loro lo d a vedere. Si limitano tutti a chinare
di pi la testa e sospirano.
Venga, signor Raju, dice Lucas, prendendolo per
mano non va bene che stia qui, ora. Difficile per la famiglia.
Venga un altro giorno, un altro giorno. Anche se
quale altro giorno potrebbe essere quello giusto per una
visita del genere, Lucas proprio non lo sa.
Il signor Herath sta seduto in veranda a ricevere l'interminabile
flusso di persone che vanno a fargli visita, arrivi e
partenze continui che non fanno altro che rinnovare il ricordo
ogni volta che alza gli occhi e vede, scritta sui loro
volti, l'intera storia di com' morta sua figlia, di quanto
inutile sia stato il suo decesso. Tutti lo abbracciano e lui
cerca di dar loro ci per cui sono venuti, un frammento
del suo dolore, perch possano portarselo via, ma non ci
riesce.
Invece chiede delle famiglie e loro, che capiscono, rispondono:
Sono venuto con Sisil, o La famiglia di Saku sta
bene, stanno da alcuni amici, adesso, o ancora Mia moglie si
scusa di non essere venuta, ma mia suocera  malata, finch
non resta niente da dire e allora i visitatori vanno a sedersi
accanto a qualche amico, e lui rimane solo.
Il signor Niles continua a giacere nella parte posteriore
della casa e la moglie si occupa di lui, mentre Kala  andata
a vivere con la famiglia Tissera. Anche i Nadesan sono tornati
a casa loro.
Non c' modo di spostarlo e non c' un posto dove
portarlo ha detto il signor Herath quando la moglie in lacrime
gli ha chiesto come potevano gestire un funerale, un
pirith e un rito di elemosina in sette giorni con il signor Niles
l. Dovr restare.
Dal suo letto, il signor Niles sente tutti i rumori del lutto.
Capisce quando il corpo viene portato in casa dal personale
di A.F. Raymond, l'agenzia di pompe funebri, perch
la casa esplode di nuove lacrime e Kamala, che guarda
dalla sala da pranzo, esclama: Aney Devi Baba! Devi Baba
genavane!. E sente la signora Herath che non fa che piangere
mentre la gente continua ad arrivare; si alza per ascoltare
le loro frasi affettuose e sta accanto a loro, che le tengono
la mano e le asciugano le lacrime e lei continua a
vedere e rivedere e rivedere sua figlia come se fosse morta
da un attimo, come se l'avessero appena riportata a casa
in una bara. E sente il peso che grava sulle spalle del signor
Herath, la difficolt nel traghettare la sua famiglia attraverso
tutti quei riti, in quei giorni interminabili, giorni
che nessun genitore sa come affrontare, ma lui deve farlo.
Qualche volta Suren o Rashmi passano da lui e gli stringono
la mano, oppure gli sfiorano la fronte mentre vanno
dal soggiorno alla cucina o viceversa. Ma Nihil no. Lui non
si fa vedere, cos il signor Niles rimane dov' e soffre per la
perdita di quella bambina nella bara e per quella del bambino
che  ancora vivo.
...
.
...
Il compositore.
...
.
...
Suren sapeva che in quel momento era importante che lui
sostenesse il fratello minore, perch chi pi di Nihil aveva
voluto bene a Devi? Ma sapeva anche che la sua preoccupazione
per Nihil andava ad aggiungersi a una provvista
di dolore che lui cercava disperatamente di tenere sotto
scacco. Quello era un momento da primogenito, da figlio
maggiore e Suren si immerse anima e corpo nel proprio
ruolo.
Si assicur che ci fosse sempre t allo zenzero in abbondanza
per chi veniva a fare le condoglianze, e per chi preferiva
il caff fece in modo che non mancasse un vassoio di
Nescaf, fatto con le lattine portate dalla signora Sansoni,
dono del figlio Tony.
All'ora giusta, nel pomeriggio dei tre giorni in cui il
corpo rimase in casa, and dalla madre, l'aiut ad alzarsi,
l'accompagn in cucina e la convinse con paziente insistenza
a mangiare almeno mezzo sandwich di quelli che la
famiglia Tissera aveva mandato in grande quantit. Non le
offr mai i tortini morbidi di verdure che i Silva avevano
fatto recapitare a casa loro, tortini che, a giudicare dalla
confezione, arrivavano dalla pasticceria di propriet di un
lontano parente di Jith. I tortini furono serviti agli ospiti,
ma mai alla famiglia n ai vicini di casa, nessuno dei quali
avrebbe mai condiviso del cibo riconducibile ai Silva, anche
se parlarono educatamente con loro quando si presentarono
per partecipare al lutto, in quei giorni.
Suren versava t per il padre e caff per se stesso, ma lasciava
a Rashmi il compito di scortare il signor Herath in
cucina perch mangiasse qualcosa.
Fu sempre Suren che consult le zie e l'unica nonna ancora
in vita per prendere gli accordi necessari per i riti di
cremazione. In quell'impegno fu assistito dai membri della
sua band e dalle gemelle Bolling che, per quanto non sapessero
niente dei riti funebri buddhisti, si erano messe le
divise scolastiche - gli unici vestiti bianchi che possedevano
- e stavano costantemente tra i ragazzi Herath, aiutando
come potevano. Furono Rose e Dolly che arruolarono
Jith - ma non Mohan - per aiutarle ad appendere le
bandierine bianche a zigzag lungo Sai Mal Lane, un'estremit
del filo legata al pi grosso sai mal del boschetto in
cima alla strada, l'altra avvolta intorno al palo del lampione
vicino alla casa dei Bin Ahmed. Fu Rose che, insieme
a Suren, controll dal basso, strizzando gli occhi per
difenderli dal sole, che lo striscione che fluttuava sopra le
loro teste fosse a posto: quello con l'annuncio della morte,
con il nome di Devi e le parole vayadamma sankaara sotto.
Cosa vuol dire? gli chiese.
Niente dura rispose semplicemente Suren.
Mentre proseguivano con quel lavoro, pi di una volta
Suren si ferm per spiegare a chi glielo chiedeva passando
lungo lo stradone, che no, Devi - nome condiviso con
tanta eleganza da due razze - non era una bambina tamil
uccisa durante i disordini, ma era cingalese ed era sua sorella.
E quando lo diceva, gli adulti che avevano fatto la
domanda, che fossero cingalesi o tamil, sospiravano sempre
di sollievo, il che faceva venire a Suren una gran voglia
di cambiare la risposta, di dire che s, Devi era morta nel
corso dei tafferugli, e lo era in effetti; invece li lasciava andare
con il loro sollievo e tornava ai suoi doveri.
Lontano da tutto ci che importava a Suren, nei luoghi
dove andavano quei passanti, tutto si discuteva nel solito
modo. I sostenitori dell'opposizione biasimavano il
governo. I saccheggiatori avevano in mano le liste elettorali,
dicevano, accusando dirigenti politici di alto livello
di avere istigato la sollevazione popolare e, peggio, di non
avere espresso neppure una parola di sostegno e partecipazione
alla cittadinanza tamil. I sostenitori del governo
biasimavano invece, a giorni alterni, la Sinistra, perch seminava
discordia e rivalit, e la leadership tamil che aveva
fallito nel bloccare l'ascesa di Prabhakaran. In propria difesa,
il governo dichiar che:
il coprifuoco era stato imposto immediatamente per
fermare la sommossa;
per prime erano state attaccate le propriet governative,
con treni, autobus e edifici presi di mira;
si era provveduto a un riparo per oltre ventimila tamil
senzatetto;
quando quel riparo si era rivelato inadeguato, erano
state organizzate navi per trasportare al Nord i profughi
che avevano famiglia in quella provincia.
Nessuno dei tamil a cui si era provveduto in quel modo
avrebbe mai riconosciuto eventuali meriti del governo:
come potevano, dal momento che l'accaduto si era verificato
proprio sotto il suo naso?
Alla fine alcuni tamil partirono per l'Australia, l'America
e il Canada; e da l, al sicuro, avrebbero preparato una
guerra per procura, una guerra che c'entrava tanto con la
loro decisione di partire quanto con ci che si erano lasciati
alle spalle. I tamil pi poveri un giorno si sarebbero
ritrovati intrappolati da Prabhakaran nel Nord, le loro vite
sacrificate per una guerra che era impossibile vincere. Ma
la maggior parte di loro rimase dov'era sempre stata, e le
loro vite rimasero incastrate tra quelle di coloro che avevano
voluto danneggiarli e quelle di coloro che li avevano
protetti.
Se fosse stato possibile guardare gi da una grande stanza
e riconoscere una trama, anzich tante perdite individuali,
potremmo dire che visse molta pi gente di quanta ne mor,
furono salvate pi case di quante ne furono bruciate, e si
rinsaldarono pi amicizie di quante se ne spezzarono.
Ma a livello di strada tutti avevano subito gravi danni e
in tutta Sai Mal Lane quel senso di devastazione si avvolse
intorno a Devi, a una morte che tutti consideravano davvero
senza senso, una terribile perdita che funzion come
pietra di paragone anche per altre.
Domani  l'ultimo giorno disse Rashmi a Suren la
sera prima del funerale. Erano in veranda, davanti a casa,
mentre i loro genitori, per la prima volta soli, erano seduti
vicino al corpo della figlia. Il signor Tissera e i componenti
della band di Suren erano in cucina a giocare a carte per
stare svegli; le gemelle Bolling si erano addormentate in
camera di Rashmi e Lucas stava di vedetta sui gradini davanti
a casa, parlando a bassa voce con Banda, l'autista che
aveva portato Devi e Rashmi a scuola quando erano piccole
e che, arrivato appena aveva saputo del funerale, non
si era pi allontanato da casa Herath.
Suren annu. Sarebbe anche stato il primo giorno di
tutti quelli a venire, senza la cassa con la salma davanti a
loro, senza visitatori e condoglianze, senza lampade accese
e senza il canto dei monaci a dare uno scopo ai loro giorni.
Lasciamo dormire Nihil, stanotte disse, dando un'occhiata
al fratello, che era crollato, seduto in poltrona, le
mani ancora incrociate sul petto.
Cosa dobbiamo fare per il signor Niles, secondo te?
chiese Rashmi.
Suren guard la sorella armeggiare con l'orlo della
gonna bianca. Si era disfatta una cucitura e lei tirava i
fili. Il signor Niles verr riportato a casa sua dopo il rito
dell'elemosina, appena i Sansoni e i Tissera avranno ripulito
la cucina e il soggiorno disse Suren, sapendo benissimo
che la sorella non si riferiva a quello.
Intendevo riguardo a lui e Nihil.
Suren si strinse nelle spalle. Non c' niente da fare.
Possiamo andare noi a chiacchierare con il signor Niles e
sperare che a lui basti ascoltare noi. Non possiamo costringere
Nihil ad andare a parlare con lui.
Non  stata colpa sua disse Rashmi, dopo un lungo
silenzio.
Non  stata colpa sua ripet Suren, e stava pensando
sia al signor Niles che a Nihil. Accanto a lui, Rashmi cominci
a piangere. Suren la strinse fra le braccia, le fece
appoggiare la testa sulla spalla e si sforz di non pensare
di chi potesse essere la colpa, se qualcuno avesse effettivamente
la colpa di ci che era successo e se non fosse invece
inutile attribuire quella colpa, perch fintanto che esisteva
la vita umana, quella vita aveva sempre una fine.
Il giorno del funerale, la signora Niles e la signora Tissera
aiutarono la signora Herath a lavarsi e le drappeggiarono
un nuovo sari bianco, anche se servirono le sue
indicazioni per metterlo nello stile delle colline di Kandy.
Poi l'accompagnarono fuori dalla sua camera, perch potesse
sedersi un'ultima volta accanto alla sua bambina.
Quando arrivano? chiese lei, con un filo di voce, a
nessuno in particolare.
I sacerdoti saranno qui alle tre le rispose Suren, e
le mise una mano sulla spalla, cos sua madre si pieg in
avanti e appoggi la testa contro il fianco del ragazzo bisbigliando
Aney putha, mage putha! Suren seppe che stava
cercando di assorbire un po' di forza da lui, per riuscire
a superare le ore che l'aspettavano, ma lui non aveva pi
forza da offrire. L'aveva data tutta al fratello e alla sorella.
Qualcuno dovr badare a Nihil disse il signor Niles a
Rashmi, che gli stava passando accanto, vestita per la prima
volta, con l'aiuto di Kamala, con un sari bianco tutto suo.
Lo faremo disse la ragazza e, poich non aveva l'energia
per confortare il signor Niles proprio in quel momento,
si limit a dire quello.
Il signor Tissera, che non aveva mai passato tutto quel
tempo con la famiglia Herath, e di certo non nelle loro camere
da letto n nei bagni, aiut il signor Herath a prepararsi.
Poi lo accompagn a sedersi accanto alla moglie e
and in fondo alla stanza, vicino al signor Sansoni e al signor
Silva; le mogli erano riunite con le altre donne che
entravano e uscivano dalle stanze di quella casa come se
non esistesse pi alcuno spazio sacro.
Mohan e Jith erano con il padre. Jith si concentrava su
Dolly, guardandola ogni volta che poteva, cercando di capire
se fosse cambiata e in che modo. Mohan, invece, era l
per Devi. Fissava la rigida immobilit del suo corpo come
se l'eccessiva vivacit per cui la conoscevano tutti fosse stata
uno sfogo in vista di quel giorno. Non distoglieva gli occhi
dal viso, dalle dita disposte in una posizione di devota serenit
che non aveva mai dimostrato in vita, dai piedi, che
erano coperti dalle calze bianche, ma senza scarpe. Il ragazzo
si allontan dal padre e dagli altri uomini e si avvicin
alla bara. Chin la testa e cerc di pensare a qualche
parola da dire in quel momento, anche solo fra s. Non
gliene venne in mente nessuna, ma quando sent la mano di
suo padre sul braccio, che cercava di allontanarlo, fece resistenza
e rimase dov'era, fino all'arrivo dei sacerdoti.
Alle tre, il signor Herath disse  ora, quasi come per
ricordarlo a se stesso, e aiut la moglie ad alzarsi. Uno accanto
all'altra, cos vicini che le loro braccia si toccavano,
andarono incontro ai sacerdoti, che erano arrivati senza altro
rumore che un fruscio. Il fratello del signor Herath si
fece avanti per lavare loro i piedi. Suren attese che i sacerdoti
prendessero posto, e lo facessero anche i suoi genitori
e i fratelli, prima di sedersi dietro di loro, facendo ordine
nella mente.
Nel sermone, il capo dei sacerdoti parl di Devi, della
sua giovinezza, della sua giocosit, e della morte che aveva
subito; ricord ai genitori e ai fratelli che il corpo davanti
a loro era vuoto, una buccia, un semplice promemoria
della transitoriet, tenuto insieme artificialmente, che a sua
volta doveva essere libero di andare.
Ma perch parlano di queste cose?  cos triste! bisbigli
Rose, seduta subito dietro Suren, a Dolly, che si
strinse nelle spalle, non avendo una risposta da darle.
Sssh! Ascolta! la riprese suo padre, e forse in quel
momento pens al figlio morto, o alla moglie, seduta al
suo fianco, con la quale aveva litigato e a cui aveva negato i
soldi per la sepoltura, per quanto lei avesse pianto e implorato.
Alla fine Francie aveva impegnato il suo unico paio di
orecchini d'oro e aveva dato i soldi al signor Bin Ahmed,
dicendogli: La prego, faccia cremare il corpo di mio figlio
e mi riporti le sue ceneri. Forse Jimmy pensava a tutte
queste cose, anche se aveva gli occhi asciutti.
 il buddhismo, perch loro sono buddhisti disse la
signora Nadesan a Rose, e dal momento che non era abituata
a sussurrare tutti gli Herath la sentirono.
Suren pens che, indipendentemente dagli inni e dai
bhajan, la religione che d forma al nostro lutto era probabilmente
la religione del cuore.
Perch dobbiamo tornare alla vita? chiese il sacerdote.
Torniamo alla gente che ci ha fatto promesse, a cui
noi abbiamo fatto promesse, e proviamo, ancora una volta,
a mantenerle, e a far mantenere quelle fatte a noi.
Unname udakam vattam yatha ninnam pavattati
evameva ito dinnam petanam upakappati.
Yatha varivaha pura paripurenti sagaram
evameva ito dinnam petanam upakappati.
Erano le parole che il sacerdote aveva recitato all'inizio
della cerimonia, parole che Suren cap perch avevano
un senso nella sua vita, in quel momento, e non solo perch
le aveva ripetute a lezione di buddhismo: come l'acqua
scorre dall'alto verso il basso, qualsiasi merito si ottenga,
attraverso il lavoro fatto bene, attraverso la preghiera, attraverso
le offerte, raggiunge i morti.
La musica, pens Suren. Avrebbe composto una musica
per raccontare com'era Devi, una promessa che non
le aveva mai fatto ma che di sicuro avrebbe dovuto fare,
un buon lavoro che poteva eseguire per lei. Pens allora
a quali brani potevano ispirare gli arrangiamenti musicali.
Melodie che si alternavano tra nostalgia e presentimento
per la sua amicizia con Raju, sottotoni agitati per
le paure di Nihil e note alte che insistevano sulla continuit
per ci che non poteva cambiare; ritmi staccati per
descrivere Devi che saltava alla corda o batteva le mani,
una musica pi lieve per raccontare i giri in bicicletta che
le piacevano tanto e il modo in cui l'aveva ottenuta, la velocit,
il vento, tutto, il suo spirito che viaggiava da solo, da
qualche parte sopra la strada, la sensazione di osservare da
sotto e da sopra, lasciando la terra, e aleggiando non vista
nell'aria. Suren ascoltava i sacerdoti, ma le voci che sentiva
erano quelle dei compositori: la Jimbo's Lullaby dalla
Suite Children's Corner di Dbussy, lo Studio di Chopin
Oceano, 8 pezzi di Brahms, op. 76, il Capriccio in Si minore,
Le Carnaval des Animaux di Camille Saint-Sans, e
ancora Dbussy, Nocturnes I, Nuages.
Suren sollev la testa per guardare in su, e mentre lo faceva
sent che tutto ci che era pesante e triste era l, con
lui, basso, a terra, e tutto ci che era lieve era sospeso pi
su, nello spazio dov'era Devi, un luogo che lui avrebbe potuto
raggiungere esclusivamente tramite la sua musica.
Quando ricominciamo le prove della band, Suren?
gli avrebbe chiesto di l a qualche giorno Rose, sperando,
desiderando che il gruppo fosse sopravvissuto. In camera
di Sonna ho trovato una cassetta nuova, con tutte le
top hit dell'anno scorso. Compresi Jack and Diane e Physical.
Deve avergliela data qualcuno, ma a lui la musica non
 mai piaciuta, quindi non l'aveva neanche aperta. L'ho
presa prima che la vedesse pap. L'avrebbe buttata via.
Possiamo suonarla per la band.
La band non c' pi, Rose. Adesso sto lavorando su
un'altra cosa rispose Suren, mentre se ne stavano insieme
nel boschetto di sai mal, lui con i suoi fogli di musica manoscritti,
che componeva, e lei che lo guardava. E bench
gliel'avesse detto con una certa gentilezza, sapeva che era
crudele, per una ragazza come Rose, la cui voce poteva
crescere soltanto in compagnia di un ragazzo come lui.
Ciononostante, non prov a fare pi di quanto potesse.
Allora niente pi band, mai pi? domand lei.
Il gruppo non mi interessa pi, le spieg Suren ma
forse i ragazzi potrebbero suonare con te. Vuoi che glielo
chieda?
No, lascia stare disse Rose. Se c'eri tu era meglio e
nascose la delusione con una risata muta e un colpetto al
braccio di Suren, la prima volta che lo toccava da quando
si conoscevano.
Rose aveva capito che quella era la fine di tutto, perch
senza Devi gli Herath non erano semplicemente rimasti
in tre, erano un gruppo a cui mancava un elemento, cosa
che nessuno di loro sarebbe mai riuscito a superare. Torn
a casa in silenzio e si sedette accanto a Dolly sul letto di
Sonna, con la sensazione che, allo stesso modo, anche loro
due erano state private di qualcosa dalla morte di Sonna. A
quel pensiero, finalmente Rose riusc a piangere le lacrime
che il loro padre aveva tassativamente vietato. Francie si
un alla figlia, ignorando la porta sbattuta quando Jimmy
usc di casa.
Kala Niles non chiese a Suren come mai non volesse pi
suonare Rachmaninoff, Tchaikovsky, Bach, perch si esercitasse
solo con scale, arpeggi, progressioni di accordi, diteggiatura,
e perch ascoltasse in continuazione i pochi dischi
sopravvissuti alla devastazione: il Concerto n. 23 di
Mozart, il Preludio di Chopin in Re bemolle maggiore e,
sul lato B, il Preludio in Mi minore, un pezzo di Debussy,
L'Arabesque n. 2, e dei 6 pezzi di Brahms, op. 118, la Ballata
in Sol minore. Non espresse il proprio dispiacere per
le decine di dischi che erano andati distrutti. Gli disse soltanto:
Vieni ogni volta che vuoi. Vieni gratis.
L'invito a Suren giunse dopo il trasferimento del piano,
per la seconda volta, gi per la via e oltre il cancello di
casa Niles, fino al suo vecchio posto, che ora profumava di
vernice fresca. L'angolo accanto rimase vuoto. La chitarra
non c'era pi. Kala non fece domande sulle sue nuove
preferenze, perci Suren le spieg: Sto componendo un
pezzo per mia sorella.
Kala Niles strinse le labbra e sbatt le palpebre, poi
disse: Lo ascolter.
A met del funerale di Devi, il settimo giorno di elemosina,
che gli risucchi quasi tutta la forza e l'energia
che gli erano rimaste, Suren aveva imparato a navigare
tra le premure per la sua famiglia e l'attenzione al proprio
cuore. Tuttavia, bench cercasse di ignorare cosa gli stava
succedendo intorno, non riusciva a evitare di leggere le
notizie, che, ora lo sapeva, non andavano mai ignorate.
Nei palazzi del governo era passato un emendamento
costituzionale che chiedeva una dichiarazione di fedelt
allo stato unitario: Nessuna persona, direttamente o indirettamente,
dentro o fuori dallo Sri Lanka, potr sostenere,
sposare, promuovere, finanziare, incoraggiare o patrocinare
la fondazione di uno stato separato all'interno del territorio
dello Sri Lanka stesso. Il Partito tamil, il cui documento
programmatico dichiarava espressamente il desiderio di
dividere la nazione, si dimise in segno di protesta. Il governo
band anche i partiti di Sinistra.
I tamil, che continuavano a vivere in mezzo ai cingalesi
in tutta l'isola, divennero un po' pi riservati: i loro sospetti
erano stati confermati e quindi i pregiudizi si erano
fatti necessari. Tutt'intorno a loro, anche i cingalesi si fecero
pi duri nei loro propositi. Prabhakaran non vincer mai. Il
paese non verr mai diviso, si rassicuravano a vicenda. Non
importa cosa faranno, alla fine saremo noi a vincere.
E anche se nei decenni a venire sarebbero stati compiuti
terribili attentati, con grattacieli e hotel rasi al suolo,
aeroporti e porti fatti saltare, autobus incendiati e perfino
il tempio pi sacro del paese attaccato da kamikaze, con
migliaia di innocenti, cingalesi e tamil, assassinati, su due
cose avevano ragione: Prabhakaran perse e il paese non fu
diviso.
Che la guerra fosse vinta, per, era tutt'altro discorso.
E la pace, quella che la gente normale un tempo aveva conosciuto,
non era cos facile da ritrovare. Perch anche nel
periodo successivo a ci che avevano vissuto insieme, Suren
continu a sentire Mohan dire Che liberazione! ogni
volta che parlava dell'ennesima famiglia di uno studente
tamil che aveva deciso di abbandonare il paese; e bench
Mohan Silva non sembrasse pi sicuro di s com'era in
passato, Suren si rese conto che non comprendeva quale
fosse la fonte dei pregiudizi di Mohan, e che non l'avrebbe
mai capita. Si accontent dei risultati degli esami nazionali,
per, perch anche se fu fiero dei suoi quattro eccellente
e dei suoi quattro meritevole, fu ancora pi felice di annunciare
a Kala Niles, come se si trattasse di un vero e proprio
regalo, che i trentatr studenti che avevano ottenuto
cinque, sei, setto o otto eccellente erano tutti tamil.
Mentre la signora Niles e Kala provvedevano pian
piano a riparare la loro casa, Suren aiut suo padre a supervisionare
il ritorno del signor Niles, che fu trasportato
con un peso sul cuore ancora pi insopportabile, come se
non fossero uno in meno, ma uno in pi: perch Devi era
con loro, dentro ognuna delle persone che contribuivano
al trasporto, il signor Herath, Suren, Jimmy Bolling e il signor
Tissera. Nihil non li accompagn, e quando Suren
torn da casa Niles e cerc il fratello, lo trov nel giardino
dei Silva che strappava sistematicamente ogni felce e ogni
pianta fiorita che la madre aveva dato al signor Silva.
Perch, Nihil? gli chiese il fratello maggiore, la voce
esausta.
Queste sono le nostre piante rispose Nihil, alzandosi
per affrontare Suren, calmissimo.
Lascia in pace quelle che sono ancora l disse Suren,
poi accompagn Nihil a casa e lo lasci con Rashmi. Torn
indietro, buss alla porta dei Silva e disse che avrebbe rimesso
nella terra le piante; anche se port sia Dolly che
Rose con s per fare quel lavoro, nessuno dei Silva disse
una parola. Si limitarono a non farsi vedere finch Suren e
le gemelle non se ne andarono.
In casa sua, Suren trovava che lo stato d'animo generale
fosse sempre quieto e silenzioso, anche quando si parlavano,
perch ogni membro della famiglia era sempre in
due mondi: quello attuale, che andava avanti senza soste
e richiedeva abitudini, programmi e lavoro, e quello che
restava dentro ciascuno, quello in cui Devi non era pi
dov'era sempre stata. In quel mezzo mondo Suren fece alcune
domande.
A sua madre: Mi hanno detto che i risultati scolastici
usciranno presto. Sai quando?.
A suo padre: Ho sentito che il JVP  entrato in clandestinit.
Sai niente dei membri del Partito comunista? Dove
potrebbero essere?.
A Rashmi: Hai intenzione di cantare al festival della
canzone? Ci sar molta competizione e so che le sessioni
riservate a ragazzi e ragazze saranno in giorni diversi.
A Nihil: Sabato vado con un amico a vedere la partita.
Vuoi venire con noi?.
Gli risposero tutti, uno dopo l'altro.
Sua madre disse che non sapeva ancora quando sarebbero
usciti i risultati, ma che era certa che lui avesse fatto
bene. Suo padre parl del governo, del disastro che avevano
causato nel paese, della violenza di tutta la situazione,
ma ora le sue risposte erano brevi, non accennavano mai
a qualcosa troppo in l nel futuro. Rashmi disse che s,
aveva un assolo nella canzone di Joan Baez, e che dopo la
loro sessione le insegnanti avrebbero scortato le ragazze ad
ascoltare l'esibizione dei maschi. Nihil si limit a scuotere
la testa.
Ma quando era a casa di Kala Niles, Suren non doveva
fare tanta fatica per ricordare alla sua famiglia che esisteva
la vita e che esistevano gli altri. Non era costretto a sperare
che qualcuno, Rashmi, suo padre, chiunque, gli desse una
mano e si prendesse la briga di fare a sua volta qualcuna di
quelle domande banali. A casa di Kala, Suren non doveva
fare altro che sedersi al pianoforte, e suonare, mentre lei
lo ascoltava. Quando lui suonava e lei ascoltava, Devi non
se n'era andata via, Devi era l, accanto a loro, impaziente
che lui finisse, impaziente di scoprire quale splendida musica
poteva creare lui con la sua vita.
...
.
...
Una camicia ricamata.
...
.
...
Rashmi aveva sempre avuto un'idea precisa di come sarebbe
stata la sua vita da adulta: sicura, di successo e piena
di responsabilit che lei sarebbe stata in grado di affrontare.
Niente l'avrebbe mai sopraffatta. Ma quello era prima
che scoprisse il piacere di cantare in una band e di essere
un po' meno brava a scuola, prima di veder bruciare le
case dei suoi vicini, prima di seppellire l'ultimo cagnetto
rimasto, e prima di dover imparare a cucinare e a servire
il cibo in tavola. Prima che Devi se ne fosse andata senza
neppure guardarsi indietro. Be', non era del tutto vero:
c'era stato uno sguardo alle spalle, anche se lei non aveva
alzato gli occhi per potersene accorgere.
Kamala ha comprato gli anacardi. Ti va di fare i milk
toffee? aveva chiesto Devi a Rashmi quel giorno, mentre
la sorella maggiore se ne stava sdraiata a pancia in gi
sul proprio letto a scrivere di un ragazzo che stava per conoscere,
il fratello di un'amica. Perci scosse la testa. No.
Ti va di giocare a battaglia navale? le aveva domandato
Devi pochi minuti dopo. Si era avvolta nella tenda
della loro camera, girando e rigirando su se stessa fino a
sembrare un grosso lime con le gambe. Rashmi le aveva
dato la stessa risposta, No, con una certa enfasi.
Tu non vuoi mai fare niente di divertente si era lamentata
Devi. Te ne stai sempre li seduta a leggere libri e
a scrivere in quel tuo stupido diario. Si era svoltolata dalla
stoffa e si era alzata. Nessuno vuole mai giocare con me.
Siete sempre tutti tristi, anche Raju. Suren non fa altro che
picchiare le dita su quello stupido pianoforte, e bang bang
bang. Nihil  sempre da Kala a parlare con il signor Niles,
che non gli risponde nemmeno, e tu te ne stai sempre qui!
Ma a cosa servono i fratelli e le sorelle se non vogliono mai
giocare con te? Uffa!
Si era girata a guardarla, per vedere l'impressione che
facevano le sue parole sulla sorella - cercava di ricordare
Rashmi - o si era solo immaginata quello sguardo mentre
Devi se ne andava di corsa, trascinandosi dietro la tenda
e poi lasciandola andare in uno sventolio di verde che
non fece l'effetto voluto? L'aveva davvero chiamata per
dirle che va bene, ci gioco con te, solo lasciami finire, oppure
aveva solo pensato che doveva ma non l'aveva fatto
chiedendosi perch mai avrebbe dovuto, visto che l'intenzione
era sempre stata accompagnata da un rimando al
futuro? Avrebbe giocato, dopo. Dopo avere terminato di
annotare nel diario la sua ultima conversazione con quel
ragazzo, dopo aver messo tutto per iscritto. L'unica cosa
che riusciva a ricordare, ormai, erano le parole di Devi,
quelle parole pronunciate con quella voce: Ma a cosa servono
i fratelli e le sorelle se non vogliono mai giocare con te?
Uffa! L'unica immagine di quella giornata che riusciva a
recuperare nella memoria erano i piedi di Devi nelle infradito
di gomma rosse, che spuntavano sotto il suo corpo avvolto
nella tenda verde, i suoi passi mentre correva via, e
poi non c'era altro se non lei che baciava quei piedi, ma le
infradito rosse non c'erano pi.
Rashmi ci pensava ogni mattina, quando si svegliava,
schiacciata contro Nihil, perch non sopportava l'idea di
dormire in camera sua. Non c'era niente da fare per la memoria,
era una ferita e un balsamo allo stesso tempo, perci
lei metteva un braccio intorno al fratello e aspettava
che si svegliasse anche lui, ascoltando il suo respiro regolare
che andava e veniva, guardando la sua schiena che si
alzava e abbassava.
Penso a lei ogni giorno, appena mi sveglio rivel a Suren
un mattino in cui tenerlo per s le era diventato insopportabile.
Le farebbe piacere disse Suren.
Come se Devi si trovasse in un'altra stanza, come se potessero
condividere quei pensieri con lei. Per non lo sa
mormor Rashmi, per non svegliare Nihil, che stava ancora
dormendo.
Invece s.
Tu come fai a saperlo?
Ci fu un attimo di silenzio, poi Suren disse: Io la sento,
qui insieme a noi.
Io no disse Rashmi, pi triste che mai. Se Devi fosse
stata con loro lei avrebbe dovuto percepire il suo spirito,
era sua sorella. Com'era possibile che Suren la sentisse e
lei no? Secondo te perch io non riesco a sentirla?
Fai qualcosa per lei le sugger Suren.
In che senso?
Prepara qualcosa per lei. Canta per lei. Oppure cucina
per lei.
Rashmi fece tutte queste cose. Prepar i milk toffee con
gli anacardi, che fece tostare sotto il controllo di Kamala;
poi mescol il latte condensato e la panna, vers il composto
nelle teglie foderate di carta oleata e infine tagli le caramelle
in piccoli quadrati regolari. Le regal alla famiglia
Bolling, perch nella sua nessuno voleva mangiare i milk
toffee, che erano stati i dolci preferiti di Devi.
E cant per Devi le canzoni che la sorella le chiedeva
sempre e che spesso lei aveva rifiutato di cantare, non perch
volesse fare l'antipatica, ma perch una canzone doveva
essere sentita, per cantarla, e in certe sere lei non era
dell'umore giusto. Cant mentre si faceva la doccia, e la sua
voce risuon nella stanza mentre l'acqua cadeva su di lei, e
cant a casa di Kala Niles, accompagnandosi al pianoforte
con accordi che fecero venire i brividi a Kala. E mentre
cantava cominci a sentire che Devi era con lei, a sentire
la sua voce, la sua bocca che si chiudeva intorno all'insopportabile
dolcezza delle sue caramelle, beata nella consapevolezza
di essere profondamente amata, ma fu quel fare
qualcosa che permise a Rashmi di perdonarsi.
Era seduta sui gradini davanti a casa quando arriv il
postino, un giorno, e le port due lettere, una da un ragazzo
con cui ormai non parlava praticamente pi e un'altra
da sua nonna contenente anche del denaro.
Ogni giorno quando passo mi sembra di vederla qui
le disse il portalettere, con un sorriso pieno di nostalgia.
Mi ricordo come se fosse ieri della volta che le ho lasciato
fare un giro su questa bicicletta e diede un colpetto al sellino.
Chah. Se solo non gliel'avessi proposto... Mi sento
in colpa.
E Rashmi, che ora era saggia come lo sono gli adulti,
non con presuntuosa sicurezza ma con un senso di impotenza,
seppe che quello era il suo modo - come era il modo
di tutte le altre persone che si davano la colpa - per mettersi
sulle spalle e portarsi via almeno un minuscolo pezzetto
del senso di colpa che lei e i suoi fratelli provavano.
Perci non gli disse che non era stata colpa sua, ma solo:
Devi adorava andare su quella bicicletta. Era il suo divertimento
preferito.
Rimasero in silenzio per qualche istante, le teste chine,
e in quel momento Raju and al cancello di casa sua. Il
postino alz gli occhi. Mi dispiace... disse, guardando
Raju e poi di nuovo Rashmi, ma non fin la frase, perch
come poteva dirle che gli dispiaceva per l'uomo che non
aveva impedito a sua sorella di volare sulla strada, fuori
dalle loro vite? Perci riprese a spingere la bicicletta su per
la via, per terminare la consegna della posta a tutte le case
sul lato sinistro della strada, per poi ridiscendere, consegnando
le lettere sul lato destro. Fingendo, come tutti gli
abitanti di Sai Mal Lane, che le case Niles e Joseph non
fossero annerite dal fumo e danneggiate, che fossero ancora
identiche a un tempo.
Rashmi guard Raju. Era la prima volta che lo vedeva
dal funerale, anche se Kamala le aveva detto che aveva partecipato
a tutti i riti, alla cerimonia, aveva ascoltato i canti
da lontano, e aveva seguito la processione funebre, a distanza
dai parenti stretti e senza macchia, dietro coloro che
avevano conosciuto Devi solo di passaggio e perfino dietro
chi non l'aveva neppure conosciuta. Rose aveva raccontato
a Rashmi di Sonna e di come Raju l'avesse bastonato
a morte, e di suo padre, che aveva detto che non gliene
fregava niente - Lascialo marcire, quel figlio di puttana. Io
non lo seppellisco, non faccio nessuna denuncia, avrei dovuto
ammazzarlo io - e di quanto avesse pianto sua madre,
maledicendo Raju. Rashmi sapeva anche che Raju non sollevava
pi i pesi, che erano stati restituiti a Jimmy Bolling
- ora stavano in cucina e le gemelle li usavano come sgabelli
quando aiutavano Francie a cucinare - e che Raju
non usciva quasi mai di casa, n leggeva i giornali; stava
solo seduto accanto alla madre, che non parlava pi.
Trovandoselo davanti in quel momento, Rashmi cerc
di provare rabbia nei suoi confronti, ma non ci riusc. Raju
era quello che era sempre stato, un uomo triste e deforme
la cui vita era stata incantata dall'amicizia di bambini
com'erano loro, com'era stata Devi, un uomo che aveva
passato pochi anni - in mezzo a tutti quelli che aveva gi
vissuto e quelli che ancora gli restavano - nei quali la vita
sembrava avergli offerto qualcosa di pi di una mera esistenza
in compagnia dei suoi sogni disperati.
Ci verresti con me in un negozio di camicie in Wellawatte?
chiese Rashmi a Suren il mattino dopo, mentre
uscivano per andare a scuola.
Dobbiamo assolutamente tornare prima che Amma
arrivi a casa, per, rispose lui, senza domandarle perch
ci volesse andare o per cosa e dovremo chiedere a Kamala
di tenere d'occhio Nihil.
S, certo. Magari anche Lucas potrebbe venire a stare
con lui disse Rashmi.
Quel pomeriggio Lucas arriv a casa Herath e si sedette
sui gradini della veranda, in apparenza per leggere il Silumina,
ma in realt per assicurarsi che Nihil restasse in casa,
perch questo era quel che i genitori avevano chiesto ai figli
maggiori: Non perdete mai di vista vostro fratello.
Suren e Rashmi andarono a piedi fino in cima alla collina,
oltrepassarono il tea shop dov'era morto Sonna, che
ora era chiuso e sbarrato con le assi, e presero il bus 141
verso Wellawatte. La maggior parte dei negozi era ancora
chiusa, e molti erano solo squarci allineati lungo le pareti
annerite, aperti alle intemperie.
Spero che riaprano presto, questi negozi disse
Rashmi. Vide una suora che si affrettava lungo il marciapiede
dall'altra parte della strada e fu contenta di essersi
infilata una maglietta sopra la divisa scolastica. Avevano
cos fretta di uscire di casa che non c'era stato tempo
di cambiarsi.
Prima devono tornare i profughi dal Nord, e devono
essere ricostruite le case ribatt Suren.
Pensi che torneranno? Torneranno a vivere nelle stesse
case? chiese Rashmi, girando intorno a un mucchio di
taccuini strappati e mezzi bruciacchiati e a scaffali che dovevano
essere appartenuti a una libreria.
Spero di s rispose il fratello. Altrimenti come si far
con gli insegnanti delle lezioni di tamil? Non ci sar nessuno
a insegnare.
 triste, qui, senza negozi aperti. Non c' pi nemmeno
il mercato. E guarda il kovil. Non c' nessuno fuori
che offre i fiori.
Si fermarono per un momento con le facce premute
contro le sbarre della cancellata. Il kovil era ingombro dei
resti lasciati dagli sfollati: mucchi di stracci e brandelli di
sari, e sacchetti siri-siri che volavano nella brezza che veniva
dal mare. Il chiosco dove avevano visto per l'ultima
volta l'uomo dei fiori, come lo chiamavano loro, ora era un
mucchio di assi di legno. C'erano rotoli di filo rosso buttati
nei canali di scolo e aggrovigliati alle estremit aguzze
del chiosco fracassato.
Cosa stai cercando di preciso? domand Suren alla
sorella, portandola via dal kovil.
Voglio comprare una camicia per Raju fu la risposta.
Allora dobbiamo andare nel reparto tessili dei Sellamuttu
Stores, ma chiss se saranno aperti.
Non mi hai chiesto perch sottoline Rashmi.
Avrai le tue buone ragioni. Se  per Raju dev'essere anche
per Devi. Suren le mise una mano sulla schiena e la
guid attraverso la strada, tra macchine e autobus che si
muovevano lentamente, perch gli autisti erano curiosi di
guardare quel che c'era da vedere.
I Sellamuttu Stores erano miracolosamente aperti.
All'interno, per, c'era un cingalese.
Scusi, dov' il proprietario? gli chiese Suren.
Sono andati a Jaffna disse l'altro. Io sono solo un
amico. Mi sono offerto di tenere aperto il negozio e farlo
andare avanti finch loro non tornano. Ma non so se torneranno.
Chi vorrebbe tornare qui?
Spedisce il denaro ai proprietari? si inform il ragazzo.
Non ci sono molti clienti, quindi di denaro in cassa ne
 entrato poco. Ma se le cose migliorano allora potr mandare
qualcosa. Annuirono entrambi.
Sono andati in nave? chiese ancora Suren, che aveva
sentito parlare del trasporto di tamil dai campi profughi ai
villaggi del Nord.
S conferm l'altro. Loro stavano in una chiesa a
Kotahena. Sono andato a trovarli, una volta. Dopo pochi
giorni sono stati imbarcati sulla Lanka Kalyani e portati a
Jaffna. Era una nave cargo. Mi hanno detto che il viaggio
 stato lungo. Spero che almeno avessero un po' di cibo a
bordo.
Suren e Rashmi parteciparono al silenzio che segu l'affermazione
dell'uomo. Tutti e tre si facevano domande su
quella nave, su ci che i proprietari dei Sellamuttu Stores
potevano aver portato con s, sempre che ci fossero
riusciti, se la fuga fosse stata un sollievo o se l'idea del viaggio
sull'oceano li avesse terrorizzati. Rifletterono su ci
che avrebbero fatto loro in tali circostanze e, nel silenzio
sempre pi profondo, tornarono a pensare ai sentimenti
che li avevano portati fin l, per dei vicini perduti, per una
sorella morta.
Rashmi fu la prima a parlare. Che taglia avr Raju?
Suren le rispose lentamente, come riscuotendosi da un
sogno a occhi aperti. Di collo sar pi o meno diciotto
e mezzo, e le maniche sono intorno a una trentaquattro,
credo.
Oddio. Una misura davvero insolita comment
l'uomo, alzandosi con aria allarmata. Non sono sicuro
di poter trovare una camicia del genere! Invece, dopo
una lunga ricerca e un ripetuto sali e scendi su sgabelli e
scale, scov una camicia azzurra proprio di quelle misure;
Rashmi lo pag con tutti i soldi che aveva ricevuto dalla
nonna, che non era abbastanza, ma l'uomo lo fece bastare,
spazzando via l'ansia della ragazza con un gesto della testa
e un kamak nella.
Lucas se n'era andato prima del loro ritorno perch
Nihil si era addormentato. Passava molto tempo a dormire,
quand'era in casa, ultimamente. I suoi silenzi si facevano
sempre pi lunghi, finch lui chiudeva gli occhi,
si sdraiava e cadeva in un sonno talmente profondo che
spesso era difficile svegliarlo, compito che si assumeva
sempre Suren. L'unica volta che ci aveva provato Rashmi
il fratello si era svegliato fuori di s, le aveva afferrato le
braccia e aveva ripetuto Devi! Devi!
Nelle settimane successive, Rashmi dedic il tempo
dopo la scuola, e ogni ora della sera che riusciva a ritagliare
prima di andare a dormire, a ricamare la camicia in
blu e giallo. Mentre lavorava, le tornava in mente la persona
che le aveva insegnato a ricamare per prima, la signora
Silva. E le fu grata per quel primo giorno, il giorno
in cui lei e Devi erano rimaste sedute con lei e avevano iniziato
a ricamare su piccoli riquadri di tessuto recuperato,
la stoffa morbida fra le dita, il profumo del gelsomino rampicante
che si diffondeva intenso nell'aria del primo mattino,
racchiudendo tutte e tre in un guscio fragrante.
Devi tenere saldamente l'ago, e il filo con leggerezza,
 questo il trucco per ricamare bene aveva spiegato la signora
Silva, che aveva messo da parte il suo bellissimo ricamo
per disfare i nodi e gli errori del lavoro di Devi e
Rashmi.
Irritata dalla difficolt, Devi si lamentava. Perch devo
proprio imparare?
Un giorno o l'altro, quando sarai una bella signora,
vorrai ricamare da sola la tua biancheria e i primi abitini
per i tuoi bambini, no? le aveva detto la signora Silva.
No. Io non voglio diventare una bella signora. Rashmi
sar cos di sicuro. Basta lei.
Se Rashmi avesse saputo, allora, che un giorno avrebbe
ricamato qualcosa per ricordare Devi, ben prima di essere
diventata una Bella Signora - in fondo anche lei, come
Devi, alla fine aveva deciso che essere sempre perfetti
non era poi cos importante, no? - che cos'avrebbe fatto?
Guard il tessuto azzurro e il filo che aveva in mano e si
sent sopraffatta dal passato e dal presente. Suren entr e
la trov, con la camicia e le matassine di filo disposte in ordine
sul letto di Devi, le mani ferme, che osservava la composizione
che aveva davanti.
Che succede? chiese Suren, spostando alcune matassine
per farsi spazio e sedersi.
Non sederti sul suo letto gli disse la sorella.
Il ragazzo si alz e and su quello di Rashmi. A cosa
stai pensando? le domand.
Alla signora Silva rispose Rashmi. Mi ha insegnato
lei a ricamare, e ora io ricamo una camicia per Raju, ma la
signora Silva non  una brava persona.
Per ti ha insegnato qualcosa di buono ribatt Suren,
giocando con le matassine di filo che gli erano rimaste in
mano. E magari questo contribuir a cancellare qualcuna
delle cose brutte che ha fatto.
Secondo me non succede cos. Secondo me tutto il
male resta accanto al bene che facciamo. Non credo che si
possa cambiare il male facendo del bene.
Allora devi sforzarti di fare pi bene che male disse
Suren. Questa camicia che stai facendo, per esempio,
 una cosa buona. Pensa a questo. E scordati la signora
Silva.
E lei ci prov. Rashmi ricam fiori che copi da uno dei
vestiti di Devi, togliendolo da una scatola dov'erano stati
chiusi per essere dati via. Era uno dei suoi preferiti, tutto
bianco e verde. Ricam alcuni carri che riprese dalle camicie
blu e oro di Suren e Nihil. Ricam palle da cricket
in equilibrio sulle mazze. Ricam aquiloni e riquadri per
il gioco della campana, e corde per saltare e poi, lungo
il bordo, con una certa difficolt, ricam una fila di biciclette.
Quando pensi di darla a Raju? le chiese Suren.
Pensavo dopo l'elemosina dei tre mesi.
Suren sorrise. Sarebbe un bel momento per farlo. Lei
sarebbe contenta.
Rashmi non raccont a Nihil del regalo che stava preparando,
del come e del perch. Nihil era inavvicinabile.
Era con loro e nello stesso tempo assente. Parlava e non
diceva niente a cui gli altri potessero associare un pensiero.
Andava a scuola, studiava, faceva compiti e verifiche,
e poi dormiva, dormiva, dormiva. Il suo appetito non
aveva alti e bassi, era sufficiente. A volte i suoi amici passavano
a trovarlo e lui parlava con loro, rideva, perfino, ma
erano sempre visite brevi, come se n Nihil n i suoi amici
potessero chiedere di pi. Quindi Rashmi rest sorpresa
quando Nihil si offr di aiutarla a cucinare per l'elemosina
dei tre mesi.
Dimmi cosa fare le disse, entrando in cucina dove lei
stava pelando cipolle, aglio e patate.
Non c' bisogno che cucini lo rassicur la madre.
Bastiamo noi.
Ma io voglio cucinare. Dimmi cosa fare.
Tieni, pelami queste intervenne Rashmi, che voleva
sfruttare l'opportunit di trascinarlo fuori dal silenzio in
cui viveva.
E poi? chiese Nihil.
Poi puoi aiutarmi a cuocere le patate, a fare il mallun e
a preparare le polpette da friggere rispose lei.
In cucina, quel pomeriggio e quella sera, con Nihil accanto,
Rashmi ascolt sua madre, la signora Niles, Kala e
la signora Nadesan parlare. Kamala, esentata dalla cucina,
rimase nelle vicinanze, in caso avessero bisogno di lei per
prendere o portare qualcosa.
Abbiamo deciso di andare in India annunci la signora
Nadesan.
Davvero? Per sempre? chiese la signora Niles, smettendo
di mescolare il curry che stava preparando e guardandosi
intorno.
Per sempre conferm la signora Nadesan. Se dobbiamo
partire, tanto vale farlo una volta per tutte.  quello
che dicono tutti i miei fratelli. Loro hanno sempre detto
che era meglio vivere con la propria gente. Vorrei averli
ascoltati.
Non siete costretti ad andarvene. Noi non partiamo
disse Kala Niles anche se casa nostra  stata bruciata, non
come la vostra. Almeno la vostra  sempre quella.
Noi non sapremmo nemmeno dove andare, se anche
volessimo partire le fece notare sua madre.
Io non voglio andarmene dichiar Kala, risoluta,
guardando la signora Herath, che era rimasta in silenzio.
Nemmeno io voglio partire disse la signora Nadesan.
Siamo sempre stati qui, dopo il matrimonio, e le nostre
figlie sono sempre vissute qui, prima di crescere e partire,
ma con tutti questi problemi... meglio andare via adesso
che dopo.
Nessuna delle vicine rispose e dopo un po' la signora
Nadesan fece schioccare la lingua e riprese. Oh, stavo
quasi per dimenticarmi. Sciolse un nodo dall'orlo della
caduta del sari, svolse il tessuto e ne prese un paio di orecchini.
Voglio che questi siano di Rashmi. Ha salvato la
mia thali. Tieni, prendili, tesoro.
Rashmi allung la mano e prese gli orecchini; non sapeva
se la signora Nadesan si fosse dimenticata che era stata Devi
ad andare di nascosto in casa sua per portare in salvo la collana
d'oro delle sue nozze, cos bella e pesante che l'aveva
dovuta passare a Suren prima di scavalcare la finestra. Suren
le aveva detto che Devi aveva chiesto di riavere subito
la collana, poi, perch voleva risentirne il peso fra le mani,
soffermandosi, perfino in quel caos, ad ammirarne la bellezza.
O forse la signora Nadesan se ne ricordava benissimo,
ma non voleva pronunciare il nome di Devi.
Sono molto belli, zia disse, e li pass alla madre, che
li prese e li leg in un angolo della caduta del proprio sari.
Poi, non sapendo in quale altro modo ringraziare la signora
Nadesan, Rashmi si sent in obbligo di dire: Non ci
saranno pi problemi.
Ci saranno sempre problemi finch ci sar gente
come i nostri vicini della porta accanto disse alla fine la
signora Herath. Ma per quello che vale, voglio dirti che
noi, tutta la nostra famiglia, saremo molto tristi nel vedervi
partire.
La signora Nadesan si avvicin alla signora Herath e le
mise un braccio intorno alle spalle. La signora Herath era
pi bassa, perci Rashmi non vedeva la madre. Non essere
triste, Savi. Abbiamo pianto tutti abbastanza, ormai.
Dobbiamo smettere di pensare al passato e affrontare ci
che abbiamo davanti le disse, ma Rashmi era sicura che
anche la signora Nadesan piangeva.
Se Nihil fosse commosso da quelle espressioni di
dispiacere, non lo diede a vedere. Si limit a chinarsi di pi
sul tavolo e a lavorare con pi impegno. Era seduto su uno
sgabello basso e faceva piccole palline di patate schiacciate
con carote e porri finemente tritati, che erano stati fritti
con cipolle, peperoncini verdi e aglio.
Rashmi osservava il suo lavoro incessante e metodico e
il ritmo preciso con cui raccoglieva una porzione di impasto,
gli dava una forma perfettamente tonda e lo posava nel
piatto con gli albumi sbattuti; e dopo un po' si sent ancora
pi triste e si sforz di mantenere il suo stesso ritmo, finch
tutte le polpettine non furono passate nella mollica di
pane tostata, fritte e messe a raffreddare su fogli di carta
da giornale.
Quella sera tardi, mentre Rashmi spazzava la veranda
davanti a casa per l'ultima volta, per prepararla al giorno
successivo, Mohan si affacci alla porta.
Amma vi manda questi per l'elemosina di domani
disse, mostrandole una teglia coperta. Ha preparato dei
maccheroni al formaggio.
Rashmi appoggi la scopa alla parete e gli and incontro.
Dovette rovesciare la testa indietro per guardarlo, anche
se lui era su un gradino pi gi. Anche la sua voce
sembrava molto pi profonda di come se la ricordava. Si
rese conto che non si parlavano da un mucchio di tempo.
Prese la teglia e l'appoggi su un tavolino.
Allora tu e Jith pensate ancora di arruolarvi nell'esercito?
gli chiese. Adesso c' una guerra vera, c' da combattere.
Mohan si guard i piedi. Jith no. Gli ho detto di lasciar
perdere. Studier computer, invece. Ma io mi devo
arruolare. Non ho... Non sono tanto... I miei insegnanti...
Non sono uno studente abbastanza bravo e non posso
continuare gli studi disse tutto d'un fiato.
Alice usc per tornare a casa sua, dopo avere aiutato
a fare le pulizie, e Rashmi e Mohan si spostarono per lasciarla
passare. Il ragazzo la guard.
Ma esistono altre cose che potresti fare, senza entrare
nell'esercito osserv Rashmi, dopo che Alice si fu chiusa
il cancello alle spalle.
Per esempio? chiese Mohan, ma non come se pensasse
che lei potesse saperlo, pi come se fosse incredulo
che lei suggerisse opzioni che lui non aveva considerato.
Rashmi si strinse nelle spalle. Boh, non lo so. Potresti
imparare la contabilit, oppure stenografia e dattilografia
disse, perch quelle erano attivit di cui aveva sentito parlare
come opzioni per chi non andava all'universit.
Quella  roba da femmine, non da maschi.
Oh fece Rashmi.
Non avevano altro di cui parlare, quindi, loro due. Il
profumo delle rose di sua madre - cespugli nati da talee
avute da Kala Niles come ringraziamento per i consigli
della signora Herath sulla posizione migliore per le felci -
aleggiava in tutto il giardino. Rashmi lo inspir profondamente.
Mohan spost il peso da un piede all'altro, facendo
vagare gli occhi nella stanza, dal pavimento alle poltroncine
e al soffitto, fino alla mandevilla rampicante che incorniciava
la porta. Rashmi pens di chiedergli di Jith, ma
non sapeva come fare senza dare l'impressione di avere
esaurito gli argomenti relativi a Mohan, quindi, quando il
silenzio fu cos prolungato da risultare intollerabile, prese
la teglia e mise fine alla conversazione.
Spero che stiano tutti bene disse lui, rapido. La famiglia
Niles e i Nadesan, voglio dire.
No, rispose semplicemente Rashmi per sono vivi.
Mohan si mise le mani in tasca e la guard. Mi manca
la voce di Devi disse. Gridava sempre per chiamare Raju
alla stessa ora. E io l'ascoltavo, la sua voce. Non me n'ero
mai reso conto finch... E si interruppe.
Mohan le stava chiedendo di perdonarlo? E se era cos,
per cosa? Tutti erano responsabili per ci che era successo
nella loro via, quindi tutti erano responsabili per la morte
di Devi. Lei pi di chiunque altro. Devi era sua sorella.
Se studi di pi e ti impegni potrai continuare gli
disse. Poi si gir, entr e aspett un pezzo prima di uscire
per finire di spazzare la veranda, perch sapeva senza bisogno
di vederlo che Mohan era ancora l, sui gradini di
casa loro, in attesa di qualcosa che nessuno di loro poteva
dargli.
Il mattino dell'elemosina, Rashmi ascolt i tamburi
che annunciavano l'arrivo degli undici sacerdoti e guard
Suren lavare i piedi a ciascuno di loro, e Nihil asciugarli
prima che entrassero in casa. Il canto del Mahapiritha consol
tutti di nuovo la sera, e ancora una volta il mattino del
giorno seguente; quando il sacerdote leg i fili intorno al
polso di ciascuno, la ragazza ebbe la sensazione che davvero
una parte del loro dolore fosse stata lenita.
Dopo che i sacerdoti furono serviti del contenuto delle
ciotole che coprivano i tavoli davanti a loro, e dopo che i
suoi genitori e le loro sorelle e il fratello e gli altri parenti e
il signor Tissera, anche se era cattolico, ebbero fatto alcune
delle offerte previste per i monaci, compreso il tessuto per
i loro indumenti, lei, Rose, Suren, Nihil e Dolly si fecero
avanti per porgere doni pi piccoli ai monaci pi giovani:
matite e gomme e quaderni fruscianti. Mentre metteva
l'ultima di queste offerte davanti a un giovane monaco,
pi piccolo di Devi, e mentre si inginocchiava e chinava la
testa e univa le mani in preghiera, a Rashmi torn in mente
l'altro dono che aveva preparato per quel giorno.
Niente era pi come prima a casa della Vecchia Signora
Joseph, e per molti versi era peggio che a casa Niles che,
completa com'era, con la sua coppia di genitori e una figlia
a regola d'arte, era stata poco a poco risistemata fuori e in
parte anche all'interno.
Rashmi e Suren, insieme a Lucas e Kamala, erano andati
da loro e avevano aiutato Kala Niles a ripulire le pareti
esterne, fino a dove potevano arrivare. Le gemelle Bolling
avevano preso in prestito le cesoie da giardino della
signora Herath e quelle del signor Silva - anche se in quel
caso era stato Jith a passarle di nascosto a Dolly - e avevano
trascorso un weekend a tagliare tutti i rami dei roseti
e delle rose rampicanti bruciati o seccati dal calore,
facendo una catasta dietro casa loro, per bruciare tutto
lontano dagli occhi di Kala.
A casa di Raju, invece, non era andato nessuno. In
quella casa c'erano ancora molte cose scardinate: porte,
finestre, i cespugli di mussaenda sradicati, la Vecchia Signora
Joseph stessa, i cui movimenti erano ancora pi ridotti
di prima, con solo Raju a occuparsi di lei dopo che
la ragazza originaria delle piantagioni era fuggita appena
era stato tolto l'ultimo coprifuoco. Jimmy Bolling portava
cibo ogni giorno per sua zia e per Raju, ma Francie Bolling,
che pure cucinava quel cibo, si rifiutava di avvicinarsi
a Raju.
Il cancello di casa Joseph era freddo al tocco, e Rashmi
ricord che l'ultima volta che era passata attraverso quel
cancello era stato quando Devi l'aveva chiamata gridando
Vieni a toccare il cancello,  ancora caldo!
Si ferm per un istante, senza entrare e senza andarsene.
I profumi del cestino pieno di vivande calde che aveva in
mano si diffondevano e ogni curry rilasciava quello del
suo mix di spezie. Pens ai curry particolari che ognuna
delle vicine aveva portato, il curry di melanzane della signora
Nadesan, il curry all'aglio della signora Tissera, il
dhal della signora Niles, il watalappan della signora Bin
Ahmed, e per la prima volta sent di avere fame.
Alzando gli occhi vide che Raju era seduto da solo in veranda,
davanti a casa. Quando spinse il cancello ed entr,
lui si alz, il viso subito trasformato dall'ansia.
Rashmi, sei venuta! Va tutto bene?
Ho portato un po' di cose da mangiare per te e la zia
disse lei.
Raju prese il cestino, scuotendo la testa, e lo appoggi
con cura sul davanzale della balaustra che circondava la
veranda della Vecchia Signora Joseph. Sei stata gentile
le disse.
E questo... cominci a dire Rashmi, ma poi si ferm
e porse la camicia, avvolta nel sacchetto di carta marrone,
a Raju. Sapeva cosa voleva dirgli, ma non era sicura di
riuscire a dirlo.
Che cos'? chiese lui e, quando lei non aggiunse una
parola, apr il sacchetto e prese la camicia, che spieg con
cautela tra le mani e poi alz davanti a s.
Avrebbe mai messo quella camicia? O era una camicia
solo da guardare? Una camicia da non mostrare in pubblico,
ma da leggere per ricordare? Raju avrebbe capito
cosa significava? E si meritava un dono del genere?
Rashmi non conosceva la risposta a tutte quelle domande.
Sapeva soltanto una cosa: che Raju la meritasse o
no, Devi, che tutti loro avevano perso, avrebbe saputo che
Raju non era stato abbandonato alla propria solitudine.
 per te in ricordo di Devi riusc a dire Rashmi.
E anche se non chiese mai a Raju cosa pensasse di quel
regalo, anche se lui non la ringrazi, mentre se ne andava
Rashmi sent che in quel momento accanto a lei camminava sua sorella.
...
.
...
Un ragazzino, un vecchio.
...
.
...
Nessuno sa cosa succeder, neppure chi  talmente legato
a qualcun altro nello spirito da riuscire a convincersi di saperlo.
Eppure Nihil sentiva di averlo sempre saputo, ed
era convinto che fosse stato proprio il suo rifiuto di ci che
sapeva da sempre a far correre in quel modo Devi gi per
la via, senza nessuna paura.
Dava la colpa a se stesso, dava la colpa agli altri, a tutti,
tranne che a Sonna. Non poteva dare la colpa dell'accaduto
a Sonna, per quanto ci provasse.
Nihil dava la colpa a Raju, che si era assunto l'incarico
di occuparsi di Devi conoscendo benissimo i propri limiti.
E dava la colpa a Rashmi, per non avere giocato con
Devi quel giorno o in qualsiasi altro giorno, in modo che
lei non volesse, non avesse bisogno di cercare un compagno
di giochi stupido e difettoso come Raju.
Dava la colpa a Suren, per non avergli risparmiato
questo momento, per non avergli ricordato del quaderno
delle preoccupazioni: perch non era forse compito suo
spingerlo a chiedersi come mai avesse scritto Raju, Raju,
Raju cos spesso in quelle pagine?
Nihil dava la colpa ai suoi genitori per tutto: non sapeva
quale specifica accusa depositare ai loro piedi, perci tutto
andava bene.
Ma pi di tutti, Nihil dava la colpa al signor Niles. Perch
chi altri se non lui, con quei suoi capelli bianchi un po'
ingialliti e il suo sguardo acuto, e tutte quelle osservazioni
che sembravano cos sensate sulla guerra e sulla pace, e
con i guanti da battuta e tutte le chiacchiere sull'Oval, chi,
se non lui gli aveva fatto abbassare la guardia? Lui doveva
sapere cosa sarebbe successo, perch non era stato il signor
Niles a dirgli, tutti quei mesi e anni prima, le parole
che lui aveva messo da parte e soltanto ora ricordava e a
cui faceva appello per maledire quel vecchio? Non puoi tenere
per te la tua sorellina. Perch lei non rester con te. E
se lo sapeva, perch non l'aveva avvertito del giorno in cui
Devi se ne sarebbe andata da lui, non solo come poteva
farlo una sorella, scrollandosi di dosso tutte le sue ansie,
ma per sempre, come uno spirito che non aveva mai avuto
intenzione di restare?
Le persone che lo circondavano le tentarono tutte per
tranquillizzarlo.
La madre in lutto, che non indossava altro che sari bianchi
e aveva spostato tutti quelli colorati in un posto dove
non li poteva nemmeno vedere, programm un Seth Pirith,
che avrebbe dovuto placare i demoni che lo possedevano
e lasciarlo libero di riprendere a vivere. Nihil ascolt coscienziosamente
tutti i canti dei sacerdoti e recit le strofe
che gli erano richieste, ma quando fu tutto finito non era
cambiato nulla.
Suo padre lo accompagn alla Soviet-run People's Publishing
House, che non era stata chiusa bench il Partito
comunista fosse bandito dalla scena politica, e aveva cercato
di interessarlo a libri sui draghi e gente che si chiamava
Baba Yaga o Vassilissa la Bella, e pens di esserci riuscito,
quando Nihil scelse un libro e lo port a casa. Peccato che
il libro parlasse di un fratello e di una sorella di nome Tutti
e Suol che erano stati separati con la forza, e la loro storia
sprofond Nihil in un autoisolamento ancora peggiore.
Rashmi prov, ma solo indirettamente, proponendo a
Nihil di darle una mano ogni volta che cucinava, e lo faceva
spesso, dal momento che quella era la sua consolazione,
e Nihil era abbastanza contento di partecipare. Tuttavia,
anche se chiacchierava con lei mentre cucinavano,
il che era gi un bel risultato, una volta finito il ragazzino
si richiudeva in se stesso e tornava a rileggere gli stessi libri,
senza intervenire mai in nessun'altra conversazione, in
nessun momento della giornata. Neppure a tavola, quando
mangiavano ci che avevano cucinato insieme.
Ci provarono le gemelle, chiedendo il suo aiuto per
questo o per quello, un problema di matematica, una ricerca,
perfino per spostare i mobili, perch avevano deciso
di trasferirsi in camera di Sonna, la pi lontana da quella
dei genitori. Nihil non diceva mai no e le aiutava sempre
- diede perfino consigli su come disporre i loro letti nella
camera ma quando Rose gli mostr un foglietto stropicciato
trovato nel taschino di una camicia di Sonna, e lui lo
apr e lo lesse, ammutol e se ne and.
Suren non ci prov. Stava seduto accanto a Nihil mentre
scriveva sui suoi quaderni, copiando di continuo versi
di poesie, o mentre leggeva, e ogni volta che il fratello sembrava
presente nella stanza e non perso in qualche altro
mondo, vero o di fantasia, immaginato o reale, suonava
per lui brani della musica che stava componendo per Devi.
Fra tutti coloro che cercarono di aiutare Nihil a venirne
fuori, era innegabile che Suren e Rashmi ebbero
pi successo di chiunque altro, perch il loro sforzo veniva
dal cuore, dallo stesso posto che a sua volta voleva
bene a Devi e ne sentiva terribilmente la mancanza. Loro
non cercavano di far dimenticare a Nihil ci che era successo,
n cercavano di curarlo per quella che non era
una malattia curabile, ma una ferita sepolta nel profondo
della sua psiche, la stessa ferita che i suoi genitori tentavano
disperatamente di tacitare mettendo un piede davanti
all'altro, ogni giorno, vivendo per amore dei tre figli
ancora vivi.
Assaggia questo disse Rashmi, prendendo la mano di
Nihil e dandogli un colpetto con il bordo di un cucchiaio
di legno velato di salsa. Di cosa sa?
Sa di qualcosa che a Devi piacerebbe rispose lui,
dopo una pausa.
S, le piacerebbe. Ci ho messo cardamomo e anice stellato
spieg Rashmi sorridendogli. Erano le sue spezie
preferite.
Le piaceva anche mangiare la cannella disse lui, ricambiando
il sorriso. Ti ricordi che rubava i bastoncini
di cannella a Kamala e li masticava sempre mentre giocavamo
a cricket?
S! E una volta ne ha sputato uno mentre stava appollaiata
sul suo albero e per sbaglio  atterrato su Raju che
stava sistemando il dondolo. Per qualche secondo nemmeno
la menzione di Raju bast a fermare quella risata comune.
Nihil, chiudi gli occhi e ascolta disse Suren un giorno.
Dimmi cosa pensi quando senti le diverse parti.
Nihil, seduto in una poltroncina troppo imbottita ma
molto ricercata - che in passato era stata tenuta lontana
dalle grinfie dei bambini, ma ora non pi, perch tutte le
regole in casa erano state abbandonate -, si appoggi allo
schienale e chiuse gli occhi. Ascolt. E vide Devi che correva
su e gi per Sai Mal Lane, felice di soffermarsi qua
e l come lo era di camminare, saltare o correre; speriment
di nuovo l'esuberanza di Devi quando lui giocava
a cricket, il modo in cui esultava, per met del tempo
senza neppure sapere se lui avesse fatto bene o male, il
suo entusiasmo legato al piacere della partita in s; rivide
l'aquilone blu e argento che compiva il suo viaggio tra
gli alberi e poi nel cielo aperto, lontano dalle loro mani;
la risent combattere con il pianoforte, le note sbagliate
che suonava tanto spesso quanto quelle corrette. La rivide
viva.
Ecco,  tutto, finora disse Suren, togliendo le mani
dalla tastiera. Hai visto qualcosa mentre ascoltavi?
Nihil riapr gli occhi. Ho visto Devi. L'ho vista
com'era.
Suren sorrise. Bene. Sto scrivendola per lei, questa
musica.
Nihil si alz e si avvicin al pianoforte. Suren si spost
di lato, sullo sgabello, e suo fratello si sedette accanto a lui.
Ma la componi mentre suoni? chiese.
Suon qualche nota, poi la scala in Do diesis maggiore
in accordi, le dita un po' esitanti mentre si sforzava di ricordare
le posizioni corrette.
No. Mi siedo davanti alla tastiera e lascio che i pensieri
mi riempiano la mente spieg Suren. E allora, al momento
giusto, quando metto le dita sui tasti, so come sistemarle
e, anche se le note non hanno senso in piccole sezioni,
quando metto tutto insieme il senso c'. Rimasero
seduti cos per un po', e non fu un silenzio triste. Poi Suren
aggiunse: Trova un modo per ricordarla, Nihil. Non
disse altro.
Ma come poteva farlo, Nihil? Se c'era un modo per ricordare
Devi simile a quello elaborato da Suren, lui non
sapeva quale fosse. Se c'era un modo per riavvolgere il
tempo degli ultimi mesi, lui non lo conosceva.
Poi, nel cuore di una notte, Nihil si ritrov seduto alla
sua scrivania, con la lampada accesa che proiettava un rettangolo
di luce sopra di lui. Apr il cassetto e l, come se
qualcuno l'avesse tirato fuori e messo proprio sopra tutti i
libri, in modo che lui potesse vederlo, c'era il suo quaderno
delle preoccupazioni. Fece scorrere le pagine scritte, cos
poche! Lesse e rilesse le annotazioni, le parole sull'incidente
costato a Devi due punti e quelle di quando era caduta
e la signora Niles si era presa cura di lei, e le volte che
si era messa nei guai a scuola. Perch, si domand, non
aveva mai pensato che tutti quegli episodi separati in realt
erano una cosa sola? Un modo di vivere il mondo, una serie
di circostanze che si sarebbero unite per formare quelle
che erano state la sua vita e la sua morte? Gir l'ultima pagina
su cui aveva scritto qualcosa e la lisci bene. Poi prese
una penna e scrisse: Tutto ci che mi ricordo su Devi e sottoline
la frase. Lasci una riga bianca e poi, con grafia ordinata
e mano ferma, cominci a scrivere.
Si ricordava tutto di Devi?  importante saperlo? Ci
che ricordava era abbastanza, perch scrisse nelle ore pi
tranquille, scrisse fino a riempire le pagine di quel quaderno
a righe, il quaderno che aveva cominciato per scrivere di
tutti e quattro, e poi solo di Devi; il quaderno cos spesso
e solido proprio perch si immaginava non solo che le sue
paure avrebbero richiesto un quaderno cos voluminoso,
ma anche che un'annotazione cos diligente l'avrebbe protetta
da ogni male. Invece no. Tutto ci che gli restava per
riempire lo spazio rimasto era lei, com'era stata, come lui
l'aveva vista, conosciuta, precoce e sveglia in alcune cose
e non in altre, ribelle, gentile, serena di fronte a cose che
preoccupavano tutti loro - il futuro, la politica, certi sogni,
le ambizioni -, felice di vivere la sua vita semplice e dolce,
appassionata quando giocava e, soprattutto, amata, pi di
tutti loro, amata.
Scrisse come si immaginava che sarebbe diventata
se fosse rimasta, alta e snella, altrettanto combattiva, altrettanto
piena di giovinezza e di risate, sempre in attesa
che qualcuno le spiegasse ogni cosa, sempre disattenta riguardo
a ci che le si spiegava.
In quella vita, la vita che non aveva, restava perfetta,
incomparabile e intatta com'era stata nella vita che Nihil
le aveva visto vivere. Nella sua versione non c'erano righe
bianche tra quelle due vite. Non c'erano stacchi. C'era
solo Devi com'era stata, Devi come sarebbe stata.
C'erano ancora molte pagine bianche in fondo al
quaderno, quando Nihil fin. E lui le accett senza considerarle
un segno della sua mancanza di memoria, ma, piuttosto,
come il fatto che non c'era altro da dire. Quando si
alz dalla sedia si stava facendo giorno. Era l'alba.
Fuori si sentivano i primi uccelli cantare. E nel bagliore
rosa del giorno che nasceva, Nihil and sotto l'asoka e
scav una buca con le mani. Ci mise il quaderno e gli diede
fuoco. Si sedette sui talloni e lo guard bruciare, e il fumo
di quel fuocherello, cos diverso dalle fiamme che avevano
bruciato le case della via, non gli fece lacrimare gli occhi,
si limit a innalzarsi e a salire tra le foglie dell'albero su
cui Devi adorava arrampicarsi, tra un ramo e l'altro, su nel
cielo. Copr la cenere con qualche manciata di terra e accese
un bastoncino d'incenso. Poi si alz e torn dentro.
Dov' Nihil? chiedeva a Suren il signor Herath, mentre
andava o veniva, oppure a Rashmi, quando la figlia si
fermava a salutarlo.
 in casa poteva rispondere Suren, o, pi specificamente:
Sta leggendo.
Cosa legge?
Poesie di R.L. Stevenson rispondeva Suren, oppure
Cielo rosso all'alba o Guida galattica per gli autostoppisti, o
Il giovane Holden, ma mai un titolo di quei gialli d'avventura,
facili, che una volta Nihil amava tanto.
Sta giocando a cricket? Il signor Niles lo chiese a
Rashmi, non a Suren, non perch sperava che fosse cos,
ma perch doveva chiederlo, doveva sapere se esistesse anche
una minima possibilit che Nihil tornasse a fare ci
che aveva amato.
No, rispose Rashmi nessuno gioca pi a cricket
nella nostra via. Stanno crescendo tutti. Us quell'espressione
perch  ci che sentiva dire del gruppo, Tutti i nostri
bambini stanno crescendo, dagli adulti di Sai Mal Lane,
ogni volta che parlavano del silenzio della strada.
E cos'era quel crescere, visto che tutti erano ancora
molto giovani, pieni di desideri, in un periodo della vita
in cui riuscivano ancora a credere di poterli realizzare?
Il crescere di quei bambini diventati grandi era questo:
ciascuno di loro si era allontanato da un passato pi semplice,
un passato in cui nulla di ci che accadeva oltre in
confini di Sai Mal Lane sembrava mai riguardarli. Alcuni
avevano percorso una breve distanza, come Mohan e Jith.
Altri erano andati molto lontano, come Rose e Dolly, che
piangevano il fratello che le aveva sempre spaventate ma
che, ciononostante, era sempre stato una parte di loro. E
altri ancora, come Suren, Rashmi e Nihil, con il grande
vuoto che Devi si era lasciata dietro, avevano percorso un
cammino ancora pi lungo nel loro distacco dall'infanzia.
Non va neanche ad allenarsi? chiese il signor Niles,
perch sapeva senza che dovessero dirglielo che non
ci sarebbero pi state partite di cricket in quella via, non
pi, per tanto tempo, e che quando ce ne fossero state di
nuove, lui non sarebbe stato pi l.
No, non si allena pi da quando... e Rashmi si interruppe.
Digli di venire a trovarmi. Questo il signor Niles lo
chiese a Suren.
E poich chiedere si poteva, ma costringerlo a farlo no,
Suren disse: Ci prover.
Il signor Niles aspett: quel giorno, quello dopo, la settimana
seguente, la settimana che venne dopo. Nihil non
si fece vedere.
Sarebbe una bella cosa se andassi a trovare il signor
Niles disse Suren.
Nihil alz gli occhi dal libro che stava leggendo. Io
non voglio vedere il signor Niles. Non suono pi il pianoforte
e non c' ragione che io vada in quella casa.
 un uomo anziano e non rester qui ancora a lungo
ribatt Suren. Nihil aveva ripreso a leggere e stavolta non
alz lo sguardo, ma aveva sentito. E sentendo quelle parole
che alludevano alla morte, pens a Devi. Pens alle
parole che avrebbe potuto dirle, Non andare cos veloce! o
anche Fermati! Pens a ci che avrebbe potuto fare vedendola
arrivare, cos leggera e felice, a come avrebbe potuto
buttarsi davanti alla bicicletta e a come lei sarebbe potuta
volare dalla bicicletta, andando a sbattere contro il cancello
della Vecchia Signora Joseph; magari sarebbe semplicemente
caduta, sbucciandosi le ginocchia, e gli stinchi, e i
gomiti e i palmi delle mani, e magari avrebbe anche picchiato
la testa, ma non sarebbe morta. Nihil ne era sicuro,
non sarebbe morta.
E se fosse stata ancora viva, che cosa le avrebbe detto
lui? Le avrebbe detto ci che aveva bisogno di dirle, le parole
che l'avrebbero tenuta al sicuro, che l'avrebbero salvata.
Stavi andando troppo veloce! Sono stato costretto a
fermarti!
Adesso basta con questa bicicletta! Vado da Raju e gli
dico di riprendersela!
Ma cos'hai in testa? Ti sembra il momento di mettersi
a correre in bicicletta su e gi per la strada? Ti sei gi dimenticata
che i giardini dei nostri vicini sono tutti pieni di
cenere? Ti sei dimenticata che la madre di Raju  semiparalizzata?
Ah, s, quelle erano le parole che le avrebbe detto. Non
le altre, quelle che avrebbe voluto dirle dopo, quando ormai
lei non poteva pi sentirlo.
Vieni dentro, gioco io a battaglia navale con te.
Ti porto io in bici finch non impari ad andare da
sola.
Puoi portarmi tu il pranzo alla prossima partita.
Ti compro un Icy Choc e un ice-palam e anche una
bottiglia di Coca-Cola fredda.
Tieni tu l'aquilone.
Come poteva sapere che erano quelle le uniche parole
che valeva la pena di dire? Come faceva a saperlo, visto
che era solo un bambino, visto che era un semplice essere
umano con una vista umana?
E cosa gli avrebbe detto Devi se avesse potuto parlare?
Nihil se lo chiedeva. Se lei avesse potuto, che cosa gli
avrebbe detto?
Scusa.
Ero felice.
Non  stata colpa tua.
Nihil chiuse il libro quando sent quelle parole risuonargli
nella testa, sentendole con la voce di Devi, e rendendosi
conto, finalmente, che il bene che lui voleva alla sorellina
era identico al bene che lei voleva a lui.
Rendendosi conto che Devi si sarebbe tenuta al sicuro,
se la sua sicurezza avesse garantito la felicit di Nihil.
Ma rendendosi anche conto che una garanzia del genere
non poteva darla niente e nessuno.
L'ultima voce che il signor Niles sent mentre perdeva
conoscenza e scivolava nella morte che gli era stata promessa
- quella che non era giunta nei sei mesi concessi,
quella che aveva atteso abbastanza a lungo da permettergli
di conoscere un ragazzino come quello, di volergli bene
e di perderlo, e poi di vederlo tornare di nuovo -, l'ultima
voce che sent fu quella di Nihil. Per un giorno intero e per
buona parte della notte, fermandosi solo per la zuppa e il
t che la signora Niles gli aveva portato, Nihil lesse a voce
alta per il signor Niles.
Va' a prendere i due libri rivestiti in grigio sopra il
mio cassettone, figliolo. Quella fu la prima cosa che gli
disse quando Nihil spinse la porta ed entr in casa. L'aveva
detto anche se giaceva l, a occhi chiusi, sapendo chi fosse
appena entrato, bench Nihil non avesse detto una parola.
Nihil and nella camera del signor Niles, quella in cui
non dormiva pi da oltre un anno. Respir il profumo delle
cose pulite, appena lavate, il letto immacolato, come se la
signora Niles si aspettasse che una sera o l'altra il marito
potesse alzarsi e andare a dormire nel suo letto, senza restare
silenzioso e immobile sul materasso in veranda. Non
c'era polvere in quella stanza, n sulla scrivania n sotto il
letto. E neppure sulla mazza che giaceva ai piedi del letto,
quella che, Nihil lo vide subito, aveva ancora il biglietto
con il suo nome, ma che non prese.
Mia madre e mio padre mi regalarono questi libri il
giorno in cui sostenni gli esami di ammissione all'universit.
Abitavamo ancora a Jaffna, allora, nella casa della mia
infanzia. Questi libri... erano nuovi allora raccont il signor
Niles mente Nihil glieli dava.
Lei era giovane disse Nihil, e quelle furono le sue
prime parole. Quando le pronunci, Nihil scopr che non
suonavano forti e strane come se le era immaginate, suonavano
come se lui non se ne fosse mai andato da l, dalla
casa del signor Niles, che l'aveva ascoltato e l'aveva sentito
e che gli aveva sempre detto la verit, fin dal giorno del
loro primo incontro.
Il signor Niles restitu i libri a Nihil. Sono stati scritti
dal gentiluomo di Newbold Revel, Sir Thomas Malory.
Sono per te.
Non chiese a Nihil di leggere per lui, ma Nihil lo fece.
La storia che lesse era una storia che capiva. Parlava di
combattere per alti ideali in mezzo all'umana fragilit, fra
agitazioni e cambiamenti. Era una storia di tradimento e
amore. E bench morisse dalla voglia di cominciare dall'ultima
parola e leggere quella storia a rovescio, per dire trA
id etrom alled enif al  atseuq e, cominci dalle prime parole,
Accadde in quei giorni, e lesse tutte le parole, dalla
prima all'ultima, com'erano state scritte.
...
.
...

FINE.
...
.
...
Ringraziamenti.
...
.
...
Per il dono del tempo, ringrazio la Corporation of Yaddo, dov'
stato scritto questo libro, il Virginia Center for the Creative Arts
e Pendle Hill, dove  stato rivisto, riletto, editato.
Come sempre, ho un debito di gratitudine con Michael Collier
per avermi accolta nella Bread Loaf Writers' Conference; la
sua benevolenza resta il mio pi grande successo. Nutro grandissima
stima per la mia agente, Julie Barer, che non perde mai
di vista l'essere umano - e la vita - dietro la scrittrice; ho dedicato
pi tempo e lavoro a questo libro, grazie a lei. Ringrazio
la mia editor, Fiona McCrae, esperta nell'arte di chiedere
di pi dando l'impressione di chiedere meno; i miei innumerevoli
cara/o sono morti felicemente per merito suo. Sono grata
a tutti coloro che, alla Graywolf Press, hanno dato a questo libro
il loro cuore, e in particolare a Katie Dublinski, Erin Kottke,
Michael Taeckens e Steve Woodward.
Chiro Nanayakkara e Shirani Seneviratne sono state preziose
nelle ricerche per questo libro. Devo un ringraziamento speciale
a Ranjan Madugalle, che ha condiviso con me le sue storie
sul cricket. Sono particolarmente grata all'architetto e amica
Susanna Billson, per le splendide illustrazioni di Sai Mal Lane e
dello Sri Lanka.
Ringrazio la mia associazione di anime amanti dei funghi:
Leslie Brack, Daniel Brewbaker, Elisabeth Condon, Paul Festa,
Edward M. Gomez, Lisa Hamilton, Curtis Hamack, Jane
Hirshfield, Jill Lear, Alan McMonagle, David Rakowski, Jonathan
Santlofer, James Scott e Joan Wickersham. Ho completato
questo romanzo, ho osservato il primo anniversario della morte
di mia madre e sono tornata danzando alla vita in loro compagnia,
alla Yaddo. La musica di questo libro  un dono di David,
Sonna  cresciuto in questa storia grazie ad Alan, mentre la poesia
e la compassione sono di Jane. Questo libro appartiene anche
a loro. Sono in debito con una schiera di scrittori. Cito solo
quelli su cui ho potuto contare sia per tenere a galla la barca che
per prendere il largo partendo da un porto sicuro: Mary Akers,
Xhenet Aliu, Richard Bausch, Charlie Baxter, Noreen Cargill,
Hache Carillo, Ted Conover, Eugene Cross, Lynn Freed, Ursula
Hegi, Jenn de Leon, Matthew Nienow, Chang-rae Lee, Charles
Rice-Gonzalez, Natalie Serber, Cheryl Strayed, Sara Taddeo,
Cindy and Luis Urrea, Brandy Wilson, Elliott Woods e Clarence
Young.
Sono infinitamente grata a Christy Beck, Susie Billson, Claire
Conway, Pam Laughman e ve Weiss per avermi sostituita nel
lavoro pi importante di tutti. Allo stesso modo, i miei suoceri,
Barbara e Jerry Freeman, e le zie, Laurei e Sara Hartman, mi
hanno dato la possibilit di allontanarmi da casa con la certezza
che i miei quattro miracoli erano in mani amorevoli.
Senza mio fratello Arjuna, il musicista riflessivo, non ci sarebbe
stato Suren, e a questo libro mancherebbero i suoi ritmi e
la sua quiete. Mio fratello Malinda  il mio primo lettore, colui
che verifica ogni fatto, il mio critico principale, il mio eroe e, per
questo libro, la mia musa. Le mie nipoti Mithsandi e Dayadi
Seneviratne, e Indivara Miltaso, insieme alle mie figlie, riconosceranno
alcune loro parole e imprese fra quelle dei bambini di Sai
Mal Lane. Ci sono alcuni aspetti dei miei genitori, Indrani e Gamini
Seneviratne, in queste pagine; sarebbero necessari molti libri
per rendere giustizia alla profondit della loro complessit,
alla generosit dei loro cuori, anche se posso assicurar loro che,
nonostante le molte persone che letteralmente li adorano, l'amore
dei loro figli  sempre pi grande.
Ringrazio ogni giorno per il mio amato, Mark. Se c' del
vero nel concetto del compasso di John Donne,  sicuramente
vero per te e per me: la tua fermezza rende perfetto il mio cerchio
e mi fa finire dove comincio. Sono piena di gratitudine per
coloro che devo imparare a lasciar andare, ciascuna verso un
mondo che si  costruita con le sue mani: le mie figlie, Duranya,
Hasadri, e Kisr. Le mie parole sono la mia storia, scritta per
voi. I vostri cieli sono una tela da dipingere... usate tutti i colori
possibili!
Sono grata a tutte le persone che vivono nelle innumerevoli
piccole strade del mio amato paese; ognuna di quelle vie laterali
avrebbe potuto ospitare questa storia. Che la pace sia con voi.
...
.
...
Glossario.
...
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...
achchaaru - sottaceti misti, cetriolini sottaceto.
Aiyya - fratello maggiore.
aiyyo/aney - Oh, caro, oppure Oh, no, oppure solo Oh.
Akki = sorella maggiore.
akshara = forma plurale di aksharaya, il suono di una lettera;
di solito si riferisce al suono di una lettera suggerito
da un astrologo alla nascita di un bambino, per guidare i
genitori nella scelta del nome.
Allah hu Akbar = Dio  grande.
almirah = grande guardaroba o mobile ad ante usato per
riporre i vestiti.
aluhung = fungo della pelle, generalmente innocuo, che
causa macchie pi chiare.
Amma - mamma.
Ammata hukana keri vesige putho, thavath kunuharapa
ahagannethuwa apita ape paaduwe yanna deepang hukanne
nethuwa. Pakaya! = Voi, fottutissimi bastardi figli di puttana,
se non volete che vi insulti con tutte le parolacce che
so, lasciateci andare dove stiamo andando senza romperci
il cazzo! E vaffanculo!
Aney Devi Baha! Devi Baba genavane! = Oh, Devi Baby!
Hanno portato Devi Baby!
Aney putha, mage putha - Oh, figlio, figlio mio.
Appa = padre (in tamil).
Appoi! = Bont divina! Santo cielo!
Arrack = distillato locale a base di cocco.
baas = operaio, di solito carpentiere o muratore.
baba = baby, bambino piccolo.
bali-thovila = tecnicamente un esorcismo o invocazione
dei demoni tramite la danza, ma spesso il termine  usato
per riferirsi a qualsiasi attivit indisciplinata, soprattutto se
coinvolge la musica.
band-chune = termine che sminuisce l'attivit di suonare in
una band o gruppo: la tua cosiddetta band.
banian = canottiera senza maniche di tessuto molto leggero.
beedi = ricciolo di tabacco secco riempito con trinciato
grossolano.
bhajan - canto di lode alle divinit ind.
bilimbi = frutto tropicale verde dal sapore aspro.
Bokku! - letteralmente fossato, usato come insulto nel
cricket, rivolto a un fielder che non afferra la palla lasciandola
passare tra le gambe.
brinjal = melanzana.
burgher = cingalesi di razza mista; discendenti dei coloni
europei giunti da Portogallo, Olanda e Inghilterra, tra il
sedicesimo e il ventesimo secolo.
burusu kad = negozio che vende prodotti fatti in fibra di
cocco.
carrom = gioco da tavolo per 2 o 4 giocatori molto antico,
originario dell'India, chiamato anche biliardo da dita; lo
scopo del gioco  imbucare le proprie pedine negli angoli
colpendole con una pedina apposita, fatta muovere con
dei colpetti dati con le dita.
chah = maledizione (gergale).
chee = schifo, schifoso.
dagoba = struttura a cupola costruita sulle reliquie del
Buddha.
Deepavali = festa delle luci ind.
Deiyyo Saakki! - Siano testimoni gli di!
Demala - tamil (lingua).
Demala - termine spregiativo per indicare una persona di
origine tamil.
Demala huththo = bastardi, coglioni tamil (volgare).
Dhaham Vasai = scuola domenicale buddhista.
dhal = curry di lenticchie.
dhansala = chiosco o bancarella che fornisce offerte alle persone
che si recano al tempio (di solito cibo, bevande e fiori).
dhara mudalali = gestore di un piccolo negozio che vende
legno.
dhobi = lavandaio.
Elakandiya = Ela kanda si riferisce alle rive di un fiume;
Elakandiya, il termine derivato,  il nome di uno slum
o baraccopoli nei pressi di Sai Mal Lane che arriva fino al
torrente.
ekel broom = scopa usata per spazzare gli esterni, fatta con
rami di cocco spogliati delle fronde e legati insieme ( simile
alle scope di saggina).
gth = strofe buddhiste in lingua pali.
genavane =  stata portata.
goma pohora = concime a base di strame bovino.
guruleththuwa = contenitore di creta, a collo lungo, nel
quale si versa l'acqua bollita per farla raffreddare e migliorarne
il sapore.
hoonu bittara = letteralmente, uova di geco; qui, minuscole
caramelle fatte con un seme d'anice rivestito di zucchero.
hopper = crespelle di farina di riso croccanti, a cui viene
data la forma di un piccolo piatto fondo; si usano per servire
il cibo, in genere un uovo fritto. Gli string-hopper sono
una variante a base di noodle di riso.
huththa = coglione, cazzone (volgare).
ice-palam = ghiacciolo.
indui = patina unta e profumata lasciata sulla punta delle
dita da spezie e curry quando si mangia con le mani.
Issarahata yanna = Vai avanti.
jackfruit = frutto tropicale noto in italiano anche come
giaca (dal portoghese jaca) o catala (dall'hindi katahal).
jambul = albero tropicale, dai frutti rossi simili a bacche
oblunghe.
Jathaka = racconti popolari.
Jooh hathay mala keliyay = I nati il 7 subiranno una terribile
tragedia.
jungi = slip da donna.
kabal lansi = burgher (razza mista) da due soldi, di merda;
equivalente di bianchi di merda (volgare).
kachchan = venti caldi e asciutti, di solito associati a periodi
di siccit (termine tamil).
kalu = nero o scuro.
kamak nella = Non importa.
Kandy = citt della Provincia Centrale dello Sri Lanka da
cui prende nome uno dei modi di avvolgere il sari.
Karaniya matthakusalena / Yam tam santam padam abhisa-mecca /Sakko uju ca suju ca / Suvaco cassa mudu anatimani
- Questo  ci che dovrebbe essere fatto da una persona
che sa cos' la bont e che conosce il cammino della pace:
lasciate che siano buoni, retti e onesti, l'epitome dell'umilt.
kassippu = alcolico fermentato fatto in casa, non filtrato.
kitul = palma che stilla una linfa da cui si ricava uno sciroppo
denso e zuccheroso, o melassa (kituljaggery).
kohu = fibra di cocco.
kolla = ragazzo, usato in senso dispregiativo come servo.
kottamalli = coriandolo tostato e diluito in acqua per alleviare
la tosse o il raffreddore.
Koti enawa! = Le Tigri stanno arrivando!
kovil = tempio ind.
kurumba = l'acqua di un cocco giovane.
kusu-kusufying = bazzicare, frequentare, fraternizzare (gergale).
lansi = termine spregiativo per indicare i burgher (razza
mista).
lansi ponnaya = burgher omosessuale; termine volgare riferito
anche all'impotenza.
Letchumi = Lakshmi, dea ind della ricchezza; spesso
usato per indicare una ragazza tamil (gergale).
lungi = pezzo di tessuto, di solito in cotone, che si avvolge
intorno ai fianchi per ottenere una gonna lunga; in Sri
Lanka  indossato dalle donne pi anziane.
machang = amico o tipo (gergale).
Mahapiritha = letteralmente, la grande preghiera; si riferisce
ai Discorsi del Buddha, compresi i tre sutra principali, il
Man gala Sutra (legami di buon auspicio), il Ratana Sutra (le
gemme) e il Karaniya Metta Sutra (amore universale).
Mahavamsa = cronaca della storia dello Sri Lanka dall'arrivo
di Vijaya nel 543 e.v. fino al regno di re Mahasena
(223-361).
mallun = insalata di foglie verdi tagliate finemente.
mehendi = henn.
mirisgala = pesante pietra ovale usata per macinare il peperoncino.
muthu = perla (una variet del riso samba dai chicchi simili
a perle).
Naa sahodaraya, gini kooru vitharay thiyenne = No, fratello,
ho soltanto fiammiferi.
Nangi = sorellina.
nebiliya = ciotola in acciaio larga e bassa, dal fondo forato,
usata per togliere le piccole pietre che restano a volte nel riso.
nona = signora.
paan = pane.
pakkali = servilismo; letteralmente cortesia piena di adulazione,
per esempio correre ad aprire la portiera per il
capo, portargli la borsa ecc.
Palayang! = Fuori!
palu = bordo dell'estremit anteriore di un sari di solito
pesantemente ricamato.
pandal = grande disegno colorato, in genere decorato con
luci. Viene eretto negli spazi pubblici durante Vesak e rappresenta
scene della vita del Buddha.
Para Demala / Demellu = paria tamil.
parisaraya = ambiente (sociale e naturale).
pchah = suono prodotto dalla punta della lingua schioccata
contro i denti.
pirith = traduzione cingalese della parola di lingua pali partita,
che significa protezione; si tratta di una cerimonia
il cui scopo  quello di proteggere l'ascoltatore, ed  la recitazione
o la variazione delle parole del Buddha.
pola = mercato contadino, che di solito si tiene di domenica.
ponnaya = termine ingiurioso per riferirsi a un ragazzo gay.
pota = abbreviazione di sari pota, la caduta del sari, cio
l'estremit anteriore che si pu far passare in vari modi sopra,
davanti o intorno alla spalla.
Poth pennanna = Fa' vedere i libri.
pottu = segno circolare disegnato sulla fronte dalle donne
tamil con diversi tipi di colore o pasta colorata per indicare
lo stato maritale.
Poya = giorno di luna piena, che  sempre un giorno di festa
e vacanza buddhista.
Putha = figlio.
raga = musica indiana, base musicale per improvvisazione.
sai mal = pianta dai fiori bellissimi il cui legno profumato
viene usato per le cerimonie religiose ind.
Samavenna = Perdonami.
sambaaru = curry preparato con un mix di verdure e lenticchie.
 una specialit tamil.
sambol = contorno preparato con cocco fresco grattugiato,
cipolle crude, peperoncini secchi e succo di lime.
sambrani = benzoino, resinoide naturale che emana un
profumo di incenso quando brucia.
sari pota = la caduta del sari.
satyagraha = sciopero della fame per motivi politici.
seeni kooru = un tipo di caramella; letteralmente, bastoncino
di zucchero.
Seeya = nonno.
Seth Pirith = canto di preghiere buddhiste allo scopo di lenire
il dolore di una persona.
Sinhalada demalada? = Sei cingalese o tamil?
siri-siri = sacchetto per la spesa il cui nome deriva dal fruscio
della plastica di cui  fatto.
sudhu = bianco.
takarang= carta d'alluminio.
Tha = abbreviazione di Thaaththa, che significa padre.
thali = collana in oro indossata dalle donne tamil per indicare
che sono sposate.
Thambiya = musulmano (espressione spregiativa, gergale).
thuppai = semicotto; usato in modo dispregiativo in riferimento
ai burgher, che sono meticci.
Unname udakam vattam yatha ninnam pavattati / evameva
ito dinnam petanam upakappati. / Yatha varivaha pura paripurenti sagaram /evameva ito dinnam petanam upakappati =
Anche quando l'acqua scorre da un terreno pi alto a uno
pi basso, il merito qui dato raggiunge coloro che se ne sono
andati. Anche quando l'acqua di un fiume in piena raggiunge
e riempie l'oceano, il merito qui offerto raggiunge i morti.
vadai = gustose polpettine di lenticchie e spezie fritte, che
si mangiano con le mani.
Vayadamma sankaara = Niente dura.
Vedda = persona indigena.
Vel = festa che celebra le divinit Kataragrama.
-vem = terminazione piuttosto comune dei nomi tamil.
Veralen kiri kavadi soya kenek puthuta gena denava, thavath
kenek paata paata pabalu kaden gena enawa, e kavadiy
e pabalui eka noolaka amunanava, evaayin havadi sadaa puthuge
ine palandinava = Un uomo raccoglie le conchiglie
sulla spiaggia, un altro porta perline colorate comprate in
un negozio, io infilo tutto sullo stesso filo e lo lego intorno
alla vita del mio bambino.
Verti = sarong indiano.
Vesak = celebrazione della nascita, morte e raggiungimento
del nirvana di Buddha.
vesi = puttana.
watalappan = dolce a base di zucchero di kitul juggery e
latte di cocco (musulmano).
yalhulanga = venti caldi e asciutti, di solito associati a periodi
di siccit (termine cingalese).
...
.
...
FINE.